Oscar Romero, un vescovo fatto popolo – di don Tonino Bello

Oscar Romero era stato ucciso nella Cattedrale di San Salvador, mentre celebrava la Messa, il 24 marzo 1980 alle 18,30, in un periodo di grandi tensioni in quel paese del Centramerica. Qualche istante prima di morire aveva detto nell’omelia: «In questo calice il vino diventa sangue che è stato il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio di Cristo darci il coraggio di offrire il nostro corpo e il nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo. Questo momento di preghiera ci trovi saldamente uniti nella fede e nella speranza…». Poco dopo Mons. Romero offriva il suo corpo e il suo sangue per la giustizia e la pace del suo popolo. 

Don Tonino nel 1987 ricordava Mons. Romero a Roma durante la ricorrenza del 7° anniversario del suo martirio. Durante la messa celebrata nella basilica dei Santi Apostoli il 23 marzo, don Tonino definì Romero «un vescovo fatto popolo». Egli sottolineò «come la Parola di Dio ha costruito nel santo vescovo salvadoregno la spiritualità dell’esodo, la spiritualità del dito puntato, la spiritualità del servo sofferente».

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Suor Cesira e l’ovetto

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Per l’8 marzo una piccola provocazione intraecclesiale … che poi non è vero che le suore sono come suor Cesira … e i monsignori?

“Suor Cesira, dov’è l’inserto dell’Osservatore?”.
“E’ qui accanto alla sua tazza di the, monsignore”.
“Ah, ecco brava. Fammi leggere che mi hanno detto di un articolo un po’ strano sulle religiose che vengono fatte lavorare gratuitamente“.
“Ho sentito anch’io monsignore”.
“E che ne pensi, di grazia, Cesira?”.
“Ma cosa devo pensare io, reverendissimo… Ho troppo da spicciare fra casa e cucina per potermi permettere di leggere certe chiacchiere. E poi per me questo è un servizio. Solo che il mondo ormai va al contrario!”.
“Brava, Cesira”.
“E’ la mia vocazione, monsignore! Anche se ho studiato teologia e diritto canonico e preso il dottorato, non mi scordo mai che sono chiamata a servire, non a fare il dottore della legge!”.
“Sante parole, Cesira. Ragionassero tutte come te le donne”. “Grazie, reverendissimo”.

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Finché lavoro non ci separi – Coordinamento Donne Acli

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

20180308 lavoro donne acli

Il documento del Coordinamento Donne Acli “Finché lavoro non ci separi”

 

Il reddito medio annuo di una donna è di circa 14.500 euro, quello di un uomo 19.000, dati confermati anche dall’UN Woman – l’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere – a livello mondiale. Questo -23% di reddito percepito dalle donne, si abbassa ulteriormente di un 4% circa per ogni nascita in famiglia. Per gli uomini, invece, ogni nuovo nato in famiglia rappresenta fino al 6% di reddito annuo in più.

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Formazione socio politica: Economia civile e impresa. Prof. Stefano Zamagni – Dall’impresa come merce all’impresa come associazione: la prospettiva dell’economia civile

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Stefano Zamagni (Rimini, 4 gennaio 1943) è un economista italiano, ex presidente dell’Agenzia per il terzo settore. Per l’Università di Bologna ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui la presidenza della Facoltà di Economia, impegnandosi negli anni soprattutto negli studi sul mondo del no profit, arrivando all’attivazione di uno specifico corso di laurea (“Economia delle imprese cooperative e delle organizzazioni non profit”) Dal 2001 è presidente della commissione scientifica di AICCON (Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit) e tra gli ideatori delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, un momento di approfondimento e dialogo sul ruolo e le attività del Terzo Settore in Italia. Nel 1991 divenne consultore del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, e successivamente membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.  Il 14 gennaio 2011 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Dall’impresa come merce all’impresa come associazione: la prospettiva dell’economia civile”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere

Governo: tutto quello che c’è da sapere sulla nomina del Presidente del Consiglio

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Il presidente del Consiglio dei Ministri contrariamente a quanto si crede, viene nominato dal Presidente della Repubblica, che nomina anche i Ministri del nuovo governo su proposta del premier.

Ma dietro la semplicità della norma costituzionale contenuta nell’art. 92 si nasconde una procedura più complessa che si è affermata per via di consuetudine.

Una consuetudine è un comportamento ripetuto nel tempo che a lungo andare dà l’idea di essere giuridicamente doveroso.

Ciò significa che se alla prossima nomina non dovesse essere seguita la consuetudine che si è affermata finora il Presidente della Repubblica non commetterà alcun illecito, ma il suo comportamento potrà gettare le basi per l’affermarsi di una nuova consuetudine.

Quando si dimette il Governo in carica si aprono le cosiddette consultazioni: il Presidente della Repubblica convoca al Quirinale i rappresentanti dei gruppi politici presenti in Parlamento, i Presidenti emeriti della Repubblica, i Presidenti di Camera e…

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Cos’è la Costituzione della Repubblica Italiana

 

da Infocolibri.wordpress.com, Il Colibrì l’Economia e la Politica alla portata di tutti.

Un blog utile: Il Colibrì

Il Colibrì non è un semplice blog di informazione. Con il Colibrì puoi conoscere l’Economia e la Politica in modo semplice e veloce, senza dover impiegare il tuo tempo a leggere lunghi articoli. I nostri articoli sono infatti studiati fornire in poche righe tutto il necessario per comprendere argomenti che di solito sono trattati in modo complesso

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Prima di spiegarvi in modo diretto cos’è la Costituzione, dovete conoscere alcuni principi fondamentali.

L’Italia è una Repubblica parlamentare, cioè una forma di governo che appartiene alla democrazia-rappresentativa, questa forma permette a chi ha diritto di voto di eleggere dei rappresentanti per essere governati.

In modo più semplice: Costituzione della Repubblica ItalianaItalia=Repubblica parlamentareForma di governo→Democrazia rappresentativa.

La costituzione è divisa in tre parti:

  1. La prima, la più importante, elenca i principi fondamentali alla base della Repubblica Italiana, che non possono essere modificati
  2. La seconda tratta dei diritti e doveri dei cittadini
  3. La terza tratta dell’ordinamento della Repubblica, ovvero di come lo Stato e le sue Istituzioni sono organizzati.

A questo punto dopo aver capito la forma della nostra democrazia, possiamo dire che: la Costituzione è la fonte fondamentale del diritto1 in grado di eliminare o modificare delle norme giuridiche.

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A 30 anni dalla sua morte. Ritratto di Balthasar

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

La nostra parola iniziale si chiama bellezza. La bellezza è l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto. Essa è la bellezza disinteressata senza la quale il vecchio mondo era incapace di intendersi, ma la quale ha preso congedo in punta di piedi dal moderno mondo degli interessi, per abbandonarlo alla sua cupidigia e alla sua tristezza. Essa è la bellezza che non è più amata e custodita nemmeno dalla religione, ma che, come maschera strappata dal suo volto, mette allo scoperto dei tratti che minacciano di riuscire incomprensibili agli uomini. […] Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicandola come il ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che – segretamente o apertamente – non è più capace di pregare e, presto, nemmeno di amare.

Hans Urs Von Balthasar

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I medici dei poveri

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Mettere a disposizione il proprio tempo libero e la propria professionalità. E’ quanto hanno scelto di fare 23 medici in pensione, ex primari o responsabili di strutture sanitarie, dando così vita a un poliambulatorio gratuito a Borgomanero, in provincia di Novara. L’idea è di Maria Bonomi, 80 anni, ex operaia e presidente dell’Auser volontariato di Borgomanero che, in gioventù, ha conosciuto la povertà.

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Per una legge “costituzionale” sulla libertà religiosa. Appello della Commissione delle Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato ai candidati alle elezioni politiche del 4 marzo 2018

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo la Commissione Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato (CCERS) lancia un appello ai candidati e alle forze politiche affinché la prossima legislatura sia investita del tema della libertà religiosa e di culto e si faccia carico di dare piena attuazione al dettato costituzionale su questa delicata materia.

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Il cardinale Giusto

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il clero di Genova fu vicino agli ebrei durante gli anni della persecuzione. Lo racconta un libro intitolato “Giusto tra le nazioni Pietro Boetto arcivescovo di Genova”, a cura della redazione del settimanale “Il Cittadino”, con il contributo della sezione ligure dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana).

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Da Martin Luther King a Trump: uno sguardo al passato per cambiare il futuro

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Quando l’attenzione del pastore battista si rivolse anche alla condizione dei poveri …

L’ossessione memoriale che affligge la nostra epoca sembra non conoscere sosta: quando, ad aprile 2017, erano ancora in pieno svolgimento le celebrazioni del V centenario della presunta affissione delle 95 tesi di Lutero, è iniziato il programma progettato dalla città di Memphis, nel Tennessee, e dal National Civil Rights Museum (Ncrm), situato nella stessa città, per ricordare i 50 anni dalla morte del pastore battista Martin Luther King, il più noto leader del movimento per i diritti civili. Il programma culminerà con un grande evento pubblico il 4 aprile di quest’anno.

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Per essere liberi

da Pastoredarchino.ch, pastore D’Archino blog personale di Stefano, pastore evangelico riformato.

Il tema della libertà è uno dei temi che a partire dalla Riforma si sono via via imposti nella società occidentale. La libera lettura della Scrittura e anche la libertà interpretativa sono state apripista per altre libertà. Per i Riformatori però la libertà non era ovviamente assoluta, era vincolata all’obbedienza a Gesù Cristo.

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Tre interviste a padre Camillo De Piaz

A cento anni dalla nascita di padre Camillo De Piaz proponiamo, oltre al breve profilo biografico apparso su Settimanalediocesidicomo.it, anche tre interviste: la prima, a cura di Paolo Tognina all’interno del filmato “Camillo De Piaz, un prete sulla frontiera”, realizzato nel 2008 per la rubrica Segni dei Tempi della Radio Televisione della Svizzera italiana, la seconda pubblicata sul mensile Una città nel 2004 mentre la terza, realizzata nel 2001 sul tema della memoria, è sul sito di Federico Bario. Segnaliamo anche il sito Camillodepiaz.it, a cura di Bruno Ciapponi Landi.

Cento anni dalla nascita di padre Camillo De Piaz

da Settimanalediocesidicomo.it

Sono passati cent’anni dalla nascita di Camillo De Piaz, avvenuta a Madonna di Tirano il 24 febbraio 1918; una lunga vita (muore nel gennaio del 2010) passata nel segno della coerenza e della fedeltà: coerenza anzitutto ai valori maturati negli anni di guerra, dopo essere stato assegnato, nel 1941, giovane padre servita, al convento di San Carlo a Milano; con lui, è l’amico di una vita, David Maria Turoldo. Insieme fanno del convento un punto di riferimento dell’antifascismo e della Resistenza milanese, così ricordato da Alda Merini: «Allora, in quella Milano di macerie, Davide e Camillo erano la luce di una città”.

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La Via Crucis delle guerre dimenticate

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel giorno in cui papa Francesco invita al digiuno e alla preghiera per la pace ripercorriamo la Passione di Gesù in comunione con il Sud Sudan, la Repubblica democratica del Congo e le altre terre che restano ostaggio della violenza.

La video intervista a Matteo Perotti, missionario laico della diocesi di Como tra gli studenti di Wau in Sud Sudan

È una giornata speciale questo venerdì 23 febbraio della Quaresima 2018. Papa Francesco ci ha infatti chiamati a vivere questa giornata all’insegna del digiuno e della preghiera per invocare la pace in tutto il mondo, ma con uno sguardo particolare alla Repubblica democratica del Congo e al Sud Sudan, due Paesi sfiniti da altrettanti conflitti dimenticati.

È con questa intenzione che vivremo questa settimana la nostra Via Crucis, partendo dalle realtà indicate da Francesco, ma abbracciando idealmente tutti e 40 i conflitti armati che oggi attraversano il mondo senza che nemmeno lo sappiamo. Ricorderemo brevemente sette di queste guerre che affliggono l’Africa, l’Asia e l’America Latina nel nostro cammino lungo il Calvario. E a ogni stazione pregheremo facendo nostra una preghiera per la pace composta dai cristiani di quel continente.

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Non possiamo votare ma vogliamo contare. Verso le elezioni – Il contributo dell’Acr

da Azionecattolicacomo.it, il sito dell’AC della diocesi di Como.

Martina e Francesco hanno 11 e 6 anni. Di elezioni hanno sentito parlare per la prima volta qualche mese fa a scuola, quando è giunta loro la comunicazione che il 5 e il 6 marzo sarebbero piovuti dal cielo due giorni di vacanza inaspettati. «Perché ci sono i seggi», hanno detto loro. A sensazione, dunque, le elezioni dovrebbero essere una “cosa buona”. Questo hanno pensato.

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Un’esperienza pastorale. Intervista a padre Pio Parisi a cura di Giuseppe Trotta – Bailamme n° 27 gennaio-dicembre 2001

da Incontripioparisi.it, Incontri Pio Parisi, discernimento e solidarietà.

Pubblichiamo la lunga intervista a padre Pio Parisi rilasciata a Giuseppe Trotta: “Una esperienza pastorale – Intervista a Padre Pio Parisi curata da Giuseppe Trotta”, pubblicata sulla rivista Bailamme nº 27/2001. Ne esce un profilo dettagliato della vita e della storia umana e spirituale dello storico assistente nazionale delle ACLI. Bailamme è stata una rivista semestrale di spiritualità e politica nata nel 1987, diretta da Giovanni Bianchi, coordinata da Giuseppe Trotta e edita dalla casa editrice Marietti. Tra i suoi redattori: Salvatore Natoli, Mario Tronti, Bepi Tomai, Romana Guarnieri, Luisa Muraro, Rosetta Stella, Emma Fattorini, Paolo Ridella, Eugenio Massa e Vittorio Tranquilli.

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A 50 anni dalla morte. Ritratto teologico di Karl Barth

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

E’ necessario che tra la Bibbia e il giornale, come tra i due poli di un arco elettrico, comincino ad accendersi lampi di luce per rischiarare la terra.

Karl Barth

Forse gli angeli, quando sono intenti a rendere lode a Dio, suonano musica di Bach, ma non ne sono sicuro; sono certo invece, che quando si trovano tra di loro suonano Mozart ed allora anche il Signore trova diletto nell’ascoltarli.

Karl Barth

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