Giovani induisti in Italia

da Hinduism.it, il sito dell’unione induista italiana.

La cultura induista comincia a radicarsi in Italia con le seconde generazioni. A raccontarla, i protagonisti di questo nuovo processo di integrazione: i giovani. In Italia dalla nascita, da molti o pochi anni, figli di immigrati, mogli, mariti, studenti, lavoratori, membri ben inseriti della nostra società. “Nuovi” italiani che hanno saputo acquisire la cultura locale senza perdere le proprie origini e tradizioni. Interviste alla scoperta dell’induismo in Italia.

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Montesole e la vicenda della Piccola Famiglia di Dossetti

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Forse è giusto che l’itinerario per raggiungere i fratelli e le sorelle di Montesole non sia troppo agevole. Con la fine, a metà della salita su per l’appennino tosco-emiliano, della strada asfaltata, la Comunità probabilmente desidera proteggere la propria pace. O forse tutto questo è il segno di un territorio che è rimasto abbandonato e maledetto per lunghissimi anni. Continua a leggere

La bulimia culturale e l’importanza del «ruminare»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Da un articolo di giornale ho tratto spunto per una riflessione sulla tendenza della società moderna che ha riflessi anche sulla vita spirituale. L’autore, citando l’articolo di una studiosa francese, notava come in campo culturale si verifichi un fenomeno analogo a quello che si riscontra nel campo del cibo: una vera e propria obesità o bulimia culturale.

Si assiste infatti a una produzione libraria, a cui corrisponde invece una tasso di lettura mediocre, si moltiplicano i seminari, gli incontri, i festival, le mostre affollate, un vorticare di iniziative che sembra rispondere, più che a un bisogno di informazione e di stimoli culturali, al bisogno di riempire un vuoto. Questo aspetto della nostra modernità è meritevole di riflessione ma lo è ancor più per noi credenti l’interrogativo se un fenomeno analogo non si verifichi anche in campo spirituale. Non potrebbe cioè diffondersi la convinzione che l’accrescersi degli stimoli aumenti la qualità del credere? Che l’accrescersi delle informazioni migliori la qualità della fede? Applicare alla fede la legge di mercato: l’offerta di beni di consumo accresce la domanda? Continua a leggere

Finché morte non ci separi

da Riccardogazzaniga.com, il blog di Riccardo Gazzaniga.

Il Colonello della Cavalleria Reale olandese J.W.C. van Gorcum era di religione protestante e non aveva nobili origini.
Quando, nel 1842, a 31 anni, sposò la ventiduenne Lady Jonkvrouwe van Aefferden, che – invece – era nobile e cattolica, nel piccolo paese di Roermond l’unione fu considerata inaudita e scandalosa. Continua a leggere

Padre Maksim Kurlenko, il prete rapper russo

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Maksim Kurlenko (nella foto) è prete a Cheboksary, la capitale della Repubblica dei Ciuvasci, sul Volga.
La sua passione musicale è il cosiddetto hip hop ortodosso (uno stile musicale analogo a quello dei rapper americani), un campo in cui ha avuto una certa fama con il nome d’arte di Nastoyatel (“il rettore”).
Le canzoni di padre Maksim predicano vari messaggi cristiani e un ritorno ai valori tradizionali.
Ecco uno dei suoi video, in cui un giovane tossicodipendente abbandona il proprio vizio dopo essere entrato in una chiesa ad accendere una candela:

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10 domande sul sacerdozio e sui preti

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Molti sono incuriositi dalla vita dei preti ortodossi, ma su questo argomento, forse per pudore, non si fanno molte domande. Padre Sergej Pravdolubov ha provato a rispondere a una decina di queste domande riguardo ai preti, e noi vi presentiamo queste domande e le relative risposte in traduzione italiana. Continua a leggere

Quelli davvero “radicali”: anabattisti in pillole

da Svoltaonline.it, per i giovani cristiani che vogliono capire, credere e cambiare, il blog dei giovani della Assemblee di Dio in Italia.

Quest’anno si celebra il Cinquecentenario della Riforma Protestante. Quando ci capita di sentir parlare di Riforma protestante, di sicuro il primo nome è quello di Martin Lutero (1483-1546), il grande riformatore tedesco che, forte della propria esperienza personale di salvezza, ebbe il coraggio di sfidare Roma. Poi ci sarebbero più o meno in quest’ordine: Calvino, Zwingli, Melantone e, fra i precursori, Tyndale o Wycliffe. In ultimo, solo in ultimo, potremmo sentir citare anche gli Anabattisti. Di loro non si parla molto e, quando lo si fa, spesso sono liquidati come fanatici ed estremisti. Fu davvero così o vale la pena spendere dieci minuti per capire meglio cosa fu l’Anabattismo nell’Europa del XVI secolo? Vedremo infatti che questi anabattisti semi-sconosciuti ci sembreranno più vicini di quanto avremmo immaginato. Continua a leggere

37° anniversario della strage alla Stazione di Bologna – «Quello che chiedono i nostri morti non è la vendetta, ma giustizia, fraternità, solidarietà. Non smettiamo di cercarla … Vogliamo risposte vere» Mons. Matteo Maria Zuppi

Omelia Santa Messa in suffragio dei caduti della Strage alla Stazione di Bologna (1980). Parrocchia di San Benedetto, 2 agosto 2017.

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Gli Armeni, il loro genocidio dimenticato, l’isola san Lazzaro a Venezia, “piccola Armenia”

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

In questa solenne occasione rendo grazie al Signore per la luce della fede accesa nella vostra terra, fede che ha conferito all’Armenia la sua peculiare identità e l’ha resa messaggera di Cristo tra le Nazioni. Cristo è la vostra gloria, la vostra luce, il sole che vi ha illuminato e vi ha donato una nuova vita, che vi ha accompagnato e sostenuto, specialmente nei momenti di maggiore prova. Mi inchino di fronte alla misericordia del Signore, che ha voluto che l’Armenia diventasse la prima Nazione, fin dall’anno 301, ad accogliere il Cristianesimo quale sua religione, in un tempo nel quale nell’impero romano ancora infuriavano le persecuzioni. La fede in Cristo non è stata per l’Armenia quasi come un abito che si può indossare o togliere a seconda delle circostanze o delle convenienze, ma una realtà costitutiva della sua stessa identità, un dono di enorme portata da accogliere con gioia e da custodire con impegno e fortezza, a costo della stessa vita.

Discorso di saluto di papa Francesco durante il viaggio in Armenia, 24 giugno 2016

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Da Valdo al Sinodo. Una linea che non si ferma

da RBE.it (profilo facebook), Radio Backwith Evangelica.

Il 20 agosto inizia il Sinodo Valdese, assemblea della Chiesa Evangelica Valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi. Con l’occasione prendiamo carta e penna per portare avanti la memoria di un percorso iniziato quasi 9 secoli fa.

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A 100 anni dall’ “INUTILE STRAGE” (1 agosto 1917)

Sono passati 100 anni, era il 1 agosto 1917, dalla Lettera di Benedetto XV ai Capi dei Popoli Belligeranti, in cui definiva la guerra mondiale in corso ‘inutile strage’. Continua a leggere

I vetero-cattolici oggi e l’ecumenismo

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

La Chiesa vetero-cattolica è nata dalla separazione dalla Chiesa cattolica in seguito alle decisioni del Concilio Vaticano I (1869-1870) circa l’infallibilità pontificia e il potere universale di giurisdizione del papa. Dopo la separazione, nel 1889, le Chiese vetero-cattoliche si sono federate nell’Unione di Utrecht. Attualmente vi partecipano sette Chiese dell’Europa occidentale e centrale con 65.000 membri complessivi.
In Germania i membri sono circa 16.000, suddivisi in un centinaio di comunità. Fanno capo alla “diocesi dei vetero-cattolici in Germania”, con sede a Bonn. Il loro vescovo, dal 2010, è Matthias Ring, di cui riportiamo qui, abbreviata, un’intervista raccolta da GHO/KNA e pubblicata il 19 luglio su katholisch.de. Continua a leggere

Appunti sulla storia dell’Ortodossia in Italia

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Presentiamo il testo di un’intervista che Tudor Petcu ha fatto all’igumeno Ambrogio, parroco della comunità ortodossa di San Massimo a Torino, sulla storia dell’Ortodossia in Italia. Continua a leggere

Dio chiama in modi interessanti

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Ernesto Obregon analizza le diverse attitudini verso gli uomini che si sentono chiamati a un servizio ministeriale, notando le differenze (e spesso le differenze ingiuste) di attitudine verso chi sente una vocazione da giovane e chi la sente da adulto, e soprattutto tra i fedeli da tutta una vita e i convertiti. Continua a leggere

Il gallo o la croce

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

Perché sulla sommità delle chiese della Riforma c’è un gallo e su quella delle chiese cattoliche c’è invece una croce? È l’interrogativo che pongono a volte i bambini della Svizzera, dove esiste questa diversità, per sapere come distinguere i cattolici dai riformati.

La pagina web della chiesa cattolica svizzera, kath.ch, nel contesto dei 500 anni della Riforma protestante, ha sottoposto la domanda a due rappresentanti di ciascuna delle due confessioni. Per i riformati ha risposto Christoph Sigrist, parroco della cattedrale di Zurigo, per i cattolici Christian Rutishauser, provinciale dei gesuiti della Svizzera (kath.ch (21.07.17). Continua a leggere

Cristiani e musulmani insieme in memoria del martirio di p. Jacques Hamel

da Asianews.it, l’agenzia di notizie del PIME specializzata sull’Asia.

Una messa nella chiesa dove è avvenuto l’assassinio del sacerdote è stata presieduta dall’arcivescovo di Rouen. Emmanuel Macron ringrazia la Chiesa di Francia che ha testimoniato “la forza del perdono”. Saint-Etienne-du Rouvray è divenuta un luogo di pellegrinaggio per cristiani e musulmani. Continua a leggere