Formazione socio politica: Economia civile e impresa. Prof. Stefano Zamagni – Dall’impresa come merce all’impresa come associazione: la prospettiva dell’economia civile

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Stefano Zamagni (Rimini, 4 gennaio 1943) è un economista italiano, ex presidente dell’Agenzia per il terzo settore. Per l’Università di Bologna ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui la presidenza della Facoltà di Economia, impegnandosi negli anni soprattutto negli studi sul mondo del no profit, arrivando all’attivazione di uno specifico corso di laurea (“Economia delle imprese cooperative e delle organizzazioni non profit”) Dal 2001 è presidente della commissione scientifica di AICCON (Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit) e tra gli ideatori delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, un momento di approfondimento e dialogo sul ruolo e le attività del Terzo Settore in Italia. Nel 1991 divenne consultore del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, e successivamente membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.  Il 14 gennaio 2011 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Dall’impresa come merce all’impresa come associazione: la prospettiva dell’economia civile”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere

Cantieri di LavOro nei territori ed ecologia integrale secondo la Laudato Sì’

da Lavoro.chiesacattolica.it, Ufficio nazionale per il problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana.

Da giovedì 1° a sabato 3 marzo si è svolto a Salerno il 3° Seminario nazionale di pastorale sociale, sul tema Dopo la 48ª Settimana sociale di Cagliari: cantieri di lavoro nei territori ed ecologia integrale secondo la Laudato si’.

Dopo la Settimana sociale celebrata ad ottobre scorso, gli incaricati delle diocesi italiane, i referenti del “Progetto Policoro” e del progetto “Cercatori di LavOro” si sono ritrovati per dare seguito alle intuizioni maturate a Cagliari, nella ricerca di un lavoro “libero, creativo, partecipativo e solidale”.

A tema, stavolta, anche la prospettiva di una ecologia integrale promossa dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, declinata attraverso la rete di esperienze e proposte operative che stanno nascendo sul territorio.

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I medici dei poveri

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Mettere a disposizione il proprio tempo libero e la propria professionalità. E’ quanto hanno scelto di fare 23 medici in pensione, ex primari o responsabili di strutture sanitarie, dando così vita a un poliambulatorio gratuito a Borgomanero, in provincia di Novara. L’idea è di Maria Bonomi, 80 anni, ex operaia e presidente dell’Auser volontariato di Borgomanero che, in gioventù, ha conosciuto la povertà.

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Cappellani sì, militari no!

da Paxchristi.it, movimento cattolico internazionale per la pace.

Pubblichiamo il testo completo del comunicato stampa di Pax Christi Italia “Cappellani sì, militari no!”.

Pax Christi Italia ha appreso che “il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Intesa tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull’assistenza spirituale alle Forze armate”. Per ora le scarsissime notizie al riguardo non depongono a favore di un buon risultato a proposito della smilitarizzazione dei cappellani per la quale Pax Christi da molti anni ha sollevato la questione.

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La mia alternanza scuola lavoro alle Acli

da Aclimilano.it, ACLI milanesi le Acli di Milano, Monza e Brianza.

Sono una ragazza al quinto anno di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale e per questo ultimo anno di scuola ho svolto una settimana di stage-lavorativo alle Acli di Milano nel periodo compreso tra il 22 e il 26 Gennaio.

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Negato, irregolare, sommerso: il lato oscuro del lavoro

da Confcooperative.it, il sito di Confederazione Cooperative Italiane.

Sono 3,3 milioni i lavoratori sfruttati, nel sommerso, in tutte le imprese. Nelle false cooperative 100.000.

È così che in Italia l’economia sommersa ha sfruttato la crisi stringendo nella sua morsa la parte più esposta e meno difesa: i lavoratori che a causa della difficoltà hanno accettato un lavoro a ogni costo. Nel periodo 2012-2015, mentre l’occupazione regolare si è ridotta del 2,1%, l’occupazione irregolare è aumentata del 6,3%, portando cosi a oltre 3,3 milioni i lavoratori che vivono in questo cono d’ombra non monitorato.

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Rispondere al futuro da cristiani

da Azionecattolicamilano.it, il sito dell’AC ambrosiana.

E’ iniziato il 2018 e scrutando l’orizzonte percepiamo che il futuro è un immenso punto di domanda.

Capiamo che non sarà facile perché dovremo tracciare nuove strade. Immaginare nuovi percorsi crea certo ansietà. Dopo un periodo di espansioni prolungate, di acquisizioni di grandi poteri conoscitivi e di ricchezza ci ritroviamo a cercare di decifrare i segni dei tempi. Nuove questioni locali e internazionali rimettono in discussione gli ordini acquisiti.

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Burnout: quando il lavoro ti brucia

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

I casi di mobbing e bossing, in cui il lavoratore è oggetto di comportamenti aggressivi, discriminatori e persecutori, da parte di colleghi o, nel secondo caso, di superiori gerarchici, si accompagnano, spesso, a un fenomeno in Italia meno noto ma molto diffuso, denominato “burnout” (letteralmente “bruciato”, polverizzato, annientato) che complica il quadro già esistente.

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Il rancore, il lavoro e una piramide più lunga

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

L’ultimo rapporto del Censis ha certificato l’ingresso ufficiale del rancore tra le categorie che caratterizzano la vita sociale italiana. Di certo, non è una grande conquista. Ma come uscire dal “ciclo del rancore”? Continua a leggere

La persona e il lavoro al centro o… al centro commerciale?

da Aclibresciane.it, Acli provinciali di Brescia.

Comunicato stampa di Acli provinciali, Azione Cattolica, Ufficio per l’Impegno Sociale della Diocesi di Brescia, Forum del Terzo Settore di Brescia, Gioc.

Le recenti polemiche in merito all’apertura di outlet e centri commerciali durante le festività natalizie hanno riacceso l’attenzione su un problema che, dalla liberalizzazione avvenuta nel 2011, ha visto un’impressionante escalation che ha toccato dapprima festività civili (25 aprile e 1° maggio) e ora anche festività religiose quali Pasqua, Natale ed Epifania. Continua a leggere

«Con il lavoro collaboriamo all’opera creatrice di Dio». Lettera del Papa sul tema del lavoro

Giovedì 23 e venerdì 24 novembre 2017 si è tenuta in Vaticano, presso l’Aula Nuova del Sinodo, la Conferenza internazionale “Dalla Populorum Progressio alla Laudato si’. Il lavoro e il movimento dei lavoratori al centro dello sviluppo umano integrale, sostenibile e solidale. Perché il mondo del lavoro continua a essere la chiave dello sviluppo nel mondo globale?”, organizzata dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

La conferenza si poneva l’obiettivo di aprire uno spazio di dibattito e riflessione sul mondo del lavoro e sulle questioni legate alle attività professionali nelle attuali strutture sociali, grazie al contributo nell’approfondimento da parte di diversi movimenti sindacali presenti. Saranno al centro dell’assise il patrimonio della Dottrina sociale della Chiesa sul tema del lavoro e le prospettive da essa indicate, l’analisi delle realtà sociali emergenti; il recupero e la presentazione di esperienze positive; e le proposte di iniziative comuni a favore della costruzione di società che pongano la persona e la sua dignità al cuore dell’agenda sociale, delle politiche pubbliche e di uno sviluppo umano integrale realmente proteso sia agli aspetti materiali che spirituali.

Per l’occasione, il Santo Padre, impossibilitato ad intervenire personalmente, ha inviato una lettera di saluto al cardinale Peter K.A. Turkson, che pubblichiamo. Continua a leggere

Fedeltà è cambiamento. La VII edizione del Festival della Dottrina Sociale

da Dottrinasociale.it, essere lievito nella società e da Festival.dottrinasociale.it, il sito del Festival della Dottrina Sociale.

Il tema

La fedeltà e il cambiamento, a prima vista, sembrano indicare due modi di essere troppo differenti per risultare  componibili . Ma se la fedeltà è il modo di rispettare la propria e l’altrui dignità, se traduce l’originaria apertura alla verità, al bello e al bene, diventa subito chiaro che la fedeltà richiede un cambiamento: per essere noi stessi  in maniera sempre più compiuta  chiediamo a noi stessi di cambiare. Anche se viviamo in un contesto in cui tutto sembra orientare verso il pensiero unico, l’egualitarismo indifferenziato , le mode comportamentali e valutative, le necessità imposte dalla tecnocrazia, è ancora percepita da molti l’originaria dignità di ogni persona al punto che proprio il rispetto della propria dignità e grandezza chiede un non adeguamento, una differenziazione dal pensiero dominante, chiede una voce fuori dal coro, un’azione differente.

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Il lavoro nella Bibbia (Antico e Nuovo Testamento)

Qui trovi tutti gli articoli della serie Il lavoro nella Bibbia pubblicati su La bottega di Nazareth. Continua a leggere

Il lavoro nel Nuovo Testamento: Il gemito dell’intera creazione (Rm 8,19-22)

La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto.

Rm 8, 19-22

La realtà del lavoro è collegata alle altre realtà terrene e di conseguenza al resto della creazione. Per questo motivo è di primaria importanza per una corretta teologia del lavoro tenere conto del sopracitato passo paolino, anche se non parla esplicitamente dell’attività manuale dell’uomo.

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“In entrambe le direzioni”. Le ACLI di Como e la Chiesa locale comense

L’articolo è la rielaborazione di un intervento al Consiglio provinciale di ACLI Como del 13 ottobre 2017.

La diocesi di Como, vale la pena ricordarlo, è una diocesi territorialmente vasta (a seconda delle fonti, ambrosiane o comensi, qualche km quadrato in meno o in più rispetto all’arcidiocesi di Milano), sparsa su quattro province (Como, Lecco e Varese – condivise con Milano – e Sondrio, unica provincia interamente appartenente alla diocesi lariana). Sul suo territorio vivono più di mezzo milione di abitanti, in gran parte battezzati (una diocesi non grandissima per numero di abitanti, ma neppure piccolina, pur sempre la quarta in Lombardia). Rispetto a Milano, che ha ca. 5.000.000 di ab. e poco più di 1.100 parrocchie, le parrocchie della diocesi comense sono 338, quindi (balza all’occhio), si tratta di parrocchie mediamente più piccole, non essendoci agglomerati urbani vasti; la diocesi conta poi distanze da percorrere notevoli (Cittiglio-Livigno, 4-5 h), in un contesto infrastrutturale complicato dato anche dalla natura morfologica complessa (Alpi, lago, ecc.). Continua a leggere

Il lavoro nel Nuovo Testamento: Il lavoro, la comunità e la serietà professionale del cristiano nelle lettere paoline

Chi non vuol lavorare, neppure mangi.

2Ts 3, 10b

Paolo, coerentemente con la mentalità espressa tanto dall’Antico come dal Nuovo Testamento, rifiuta una separazione dell’attività professionale dal resto dell’esistenza del credente. Innanzitutto respinge una settorializzazione dal punto di vista dei criteri etici, quasi che la vita potesse essere scissa in frammenti in cui applicare logiche differenti: da una parte il “tempo libero” dedicato esclusivamente alla carità e a Dio e dall’altra il “tempo del lavoro” ispirato alle priorità del profitto ad ogni costo e della concorrenza selvaggia. Inoltre Paolo è particolarmente efficace nello smascherare la tentazione che poteva nascere da una escatologia compresa male: siccome la parousia è vicina la quotidianità e il lavoro e la fatica ad essa legati perdono ogni valore ed importanza. Paolo invita in maniera anche ruvida a tenere insieme fede e vita, evitando inutili agitazioni e vivendo relazioni e professione dentro l’orizzonte del rapporto con il Cristo. Continua a leggere

Il lavoro nel Nuovo Testamento: Paolo e il suo lavoro

Noi non abbiamo vissuto oziosamente fra voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi.

2Ts 3, 7b-8

Il lavoro di Paolo durante le sue fatiche missionarie è nominato varie volte nelle sue lettere (1Cor 4, 12 e al capitolo 9) o nel testo degli Atti degli apostoli (At 18, 3; 20, 34). Continua a leggere

Johnny Dotti a Tv2000: “Tenere insieme testa, cuore, mani”

Johnny Dotti intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.

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Raccontare le Settimane Sociali – Il docufilm “Il lavoro che vogliamo”

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Dalla terza giornata il docufilm “Il lavoro che vogliamo” di Andrea Salvadore. A seguire altro materiale dal terzo e quarto giorno delle Settimane Sociali.

“Nel cammino di preparazione alla 48ª Settimana sociale abbiamo voluto prestare un’attenzione particolare all’ascolto del lavoro perché il lavoro non è mai un’astrazione ma un’opera di persone concrete”. Lo ha affermato suor Alessandra Smerilli, membro del Comitato scientifico e organizzatore della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani di Cagliari, introducendo il docufilm “Il lavoro che vogliamo” che è stato proiettato per i mille delegati presenti a Cagliari, nel padiglione Mediterraneo della Fiera internazionale della Sardegna.

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Raccontare le Settimane Sociali – La relazione di Mauro Magatti e le sintesi dei tavoli di lavoro

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Dalla terza giornata la relazione di Mauro Magatti e qualche informazione sulle sintesi dei tavoli di lavoro sulle buone pratiche. 

“L’Italia è un Paese invecchiato, e invecchiato male”. E’ l’analisi del sociologo Mauro Magatti, segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, che nella terza giornata della Settimana sociale ha affermato che in materia di lavoro l’Italia “si trova di fronte a un bivio: o cadere ancora di più nella spirale dello sfruttamento e delle disuguaglianze che sono il risultato di una società digitalizzata che pretende di controllare le attività di , o di andare verso un nuovo modello di sviluppo che metta al centro la creatività umana”. Per realizzare questo obiettivo, secondo Magatti, bisogna “navigare tra la Scilla di una società senza lavoro e la Cariddi di una società dove tutto è lavoro”.

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