Le religioni sanno ridere? Cristiani, ebrei, musulmani e buddisti tra avversione al riso e apertura alla gioia

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

Anche se tutti hanno in mente qualche barzelletta sul paradiso o qualche storiella ebraica, la religione è solitamente presentata con un volto austero più che sorridente. L’idea secondo cui le religioni diffidano del riso è all’origine del romanzo di Umberto Eco “Il nome della rosa”, in cui un monaco benedettino assassina i suoi simili per impedire loro di diffondere un testo di Aristotele sul ridere.

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La Genesi. Lezioni di Haim Baharier

19 ottobre 2015
Le coppie: Adamo ed Eva, Caino e Abele
Adamo, la storia del primo essere vivente che ha avuto il coraggio di viversi come essere umano

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“Iconostasi. La porta ai divini misteri”. Storia e struttura

Il materiale qui presente è una rielaborazione di un file presente sul sito Parrocchiadialbairate.it.

Impariamo a respirare con due polmoni: quello della Chiesa Orientale e quello della Chiesa Occidentale.

Papa Giovanni Paolo II

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La croce ortodossa russa

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Attraverso la Croce è giunta la nostra salvezza. L’immagine del Signore crocifisso ci ricorda costantemente che Cristo è morto per noi, e che è risorto dai morti. Qui sotto vedrete una spiegazione della Croce nella tradizione ortodossa russa, scoprendo a ogni passo il simbolismo in essa racchiuso.

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Gli animali nel Nuovo Testamento

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Gli animali sono ben presenti nel Nuovo Testamento, dove in genere assumono un ruolo simbolico, sia esso positivo o negativo. Se certo non faceva parte di quella cultura la sensibilità animalista che si sta sviluppando oggi, questo non ci impedisce di cogliere, soprattutto dietro alcune parole di Gesù, attenzione e amore per il creato.

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“Il Signore prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2, 15)

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.

Il primo uomo decaduto, Adamo, secondo la sacra Scrittura, non possiede più il discernimento morale che aveva quando era innocente, prima della sua caduta, a causa del suo comportamento, che era stato un attentato alla sovranità di Dio, una rivolta manifestatasi con la trasgressione di un precetto posto da Dio all’uomo.

La rivolta del primo uomo, con la trasgressione del precetto divino, il peccato che merita la morte: “quando ne mangiassi, certamente moriresti” (Gen. 2, 17), tutta la sua condotta è contraria alla volontà di Dio, al suo ordine riguardo il creato: “Il Signore dio prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2, 15).

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Bereshit 03 Uomo e donna, la doppia creazione. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Bereshit 02 L’uomo dopo il peccato. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Bereshit 01 Chi è l’uomo del primo peccato? Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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“Alef Bet. La scrittura di Dio”. Paolo De Benedetti racconta le 22 lettere dell’alfabeto ebraico

Il biblista Paolo De Benedetti accetta la sfida di raccontare per radio, a “Uomini e Profeti”, la complessa e affascinante struttura dell’alfabeto ebraico. Il quale non è soltanto un insieme di segni grafici atti a trascrivere parole e frasi. Ma è il tramite della Parola di Dio rivolta agli esseri umani e il pilastro portante sul quale è stato costruito l’intero universo. Ogni lettera, nell’alfabeto ebraico, ha un valore fonetico, simbolico, numerico. Paolo De Benedetti, con la sua conoscenza del testo biblico e della sapienza rabbinica che si è accumulata nei secoli, ci svelerà soltanto alcuni dei segreti racchiusi nelle lettere. Alef, ad esempio, è un suono quasi muto. E rappresenta il silenzio di Dio, la sua unicità, ma anche è la lettera con cui inizia il nome del primo uomo, Adamo. Bet significa casa, ed è la casa in cui l’uomo deve abitare, ma con una porticina aperta, perché si deve sempre essere in cammino.


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I diamanti della Torah II: il Talled, tutti i precetti ebraici dentro un solo vestito

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Puntata dedicata al precetto del tallìt detto anche tallèd. Perché e come lo si indossa? Per approfondire ulteriormente clicca: http://chabadroma.org//3381428

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I diamanti della Torah II: Ecco la challà, il pane sabbatico che non mangeremo mai

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. La puntata è dedicata al precetto della Challà. Cos’è, in fondo, la challà?

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I nonni dell’arcobaleno

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Sono cresciuto nell’ingenua convinzione che il razzismo fosse una cosa morta e sepolta, roba da libri di storia, traccia letteraria di tragedie passate, anche se da poco. Insomma un argomento da tenere a mente il tempo necessario per passare l’interrogazione, ma senza nessuna attinenza con la (allora) giovane vita della mia generazione. Cose da vecchi, “di una volta”. Una conferma mi venne da Luigi Luca Cavalli-Sforza, lo scienziato di fama internazionale che tanto ha scritto per mostrare, dal punto di vista strettamente genetico, l’esistenza di una sola razza umana. Quindi nessuna base scientifica per il razzismo: tutti gli elementi che sono serviti a costruire teorie razziali, come il colore della pelle e altri prominenti tratti somatici, non sono che l’effetto di adattamenti climatici. La nuova eruzione di sentimenti razzisti, così dilaganti e virulenti, mi ha quindi dapprima solo stupito. Poi spaventato.

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Pasqua 2018: i messaggi dei patriarchi Bartolomeo e Kirill

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta e da Ortodossia.org, sito ufficiale dell’Amministrazione delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia.

Mettiamo a disposizione il messaggio per la Pasqua ortodossa 2018 di S.S. Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e quello di S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

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Il peccato e l’eresia del separatismo razziale

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Ci sono diversi gradi di pregiudizio razziale ed etnico. Per molti, è una cosa molto inconsapevole, ma che si manifesta con il desiderio di stare vicino a quelli del tuo stesso tipo e di escludere gli altri… almeno in certi contesti. Ci sono tuttavia alcuni nella Chiesa ortodossa che sono apertamente razzisti e antisemiti e che hanno ragioni ideologiche per le proprie opinioni. Tali persone sono fortunatamente una piccola minoranza, ma anche se non dovremmo esagerare la loro importanza, spingendo il problema al di fuori di ogni proporzione, non dobbiamo sottovalutarli. Come per ogni peccato, dobbiamo dire chiaramente ciò che dice la Chiesa. Inoltre, dobbiamo combattere anche le forme inconsce di razzismo e di etnocentrismo, perché queste cose sono barriere che impediscono alla gente di entrare nella Chiesa ortodossa.

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Chi sono i sufi?

da Sufi.it, la via del cuore nel sufismo.

Il Sufismo è conosciuto come la Via del Cuore, la Via del puro, mistico cammino dell’Islam. Con qualunque nome lo vogliate chiamare, è il sentiero che conduce il ricercatore alla Presenza Divina.

L’Amore è il legame che unisce i cuori, la base su cui costruire. Se l’amore è il fondamento, il tuo edificio sopporterà tutti i terremoti e tutte le tempeste. Potrai costruirlo alto e ampio quanto vorrai, senza essere in pericolo. Quindi, la nostra Via è la Via dell’Amore. Abbandona ciò che ti impedisce di seguire il Sentiero e volgiti per seguirlo con perseveranza; segui la Via fino in fondo, fino alla tua destinazione …

Shaikh Nazim al Haqqani an-Naqshbandi

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Salire verso il basso, cadere verso l’alto. Il paradosso del Cristianesimo

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Il Cristianesimo come ossimoro

‘Salire verso il basso, cadere verso l’alto’: il titolo propone un paradosso, anzi un ossimoro. Pienamente in linea con il carattere ossimorico del cristianesimo. Questa esperienza spirituale, infatti, ‘salire verso il basso, cadere verso l’alto’, io la colgo e la leggo all’interno del cristianesimo. Che, tra le religioni e le fedi è quello più strutturato, centrato su un ossimoro. E che, forse, proprio in questa sua struttura ossimorica trova la sua potenza.

Per il cristianesimo, infatti, Dio è rivelato dall’uomo Gesù di Nazaret; il salvatore del mondo è il perduto appeso al legno. Dall’ossimoro della rivelazione si passa quindi all’ossimoro dell’esperienza spirituale: le virtù teologali, fede – speranza – carità, sono ossimoriche. Si tratta di credere l’incredibile (la resurrezione dei morti), di sperare l’insperabile (la morte della morte), di amare chi non è amabile (il nemico). Continua a leggere

Lavoro come esperienza spirituale – L’intervento di don Giovanni Nicolini al 50° incontro di studi delle ACLI

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Il lavoro come benedizione e dono d’amore. Sono queste le parole che hanno guidato la riflessione di don Giovanni Nicolini, assistente spirituale delle Acli, durante il 50° incontro di studi delle Acli che si sta svolgendo alla stazione marittima di Napoli sul tema “Valore lavoro”.

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