Atti degli apostoli commentati dai padri copti: Atti degli Apostoli – Apparizioni di Cristo dopo la Resurrezione

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Riflessioni dei padri della Diocesi sugli Atti degli Apostoli- Apparizioni di Cristo dopo la Resurrezione

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Atti degli apostoli commentati dai padri copti: Completare il numero degli Apostoli (Atti 1:15-26)

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Riflessioni dei padri della Diocesi copta di Milano: Atti degli Apostoli 2 Completare il numero degli Apostoli (Atti 1:15-26)

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Atti degli apostoli commentati dai padri copti: Personaggi degli atti degli Apostoli

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Riflessioni dei padri della Diocesi copta di Milano: Atti degli Apostoli 1 Personaggi degli atti degli apostoli

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La Musica Copta

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Origini della musica copta

Gli egiziani furono i primi ad usare la musica e il canto in tutte le loro celebrazioni religiose nel santuario, dove presentavano sacrifici agli dei. Secondo gli Egizi la musica, la medicina e l’astronomia erano scienze e arti sacre ed erano legate tra di loro. Esse erano di fatto esclusive dei sacerdoti.
La musica copta, usata oggi nei riti della Chiesa, deriva direttamente dalla musica dell’epoca faraonica, alla quale vengono uniti il pensiero spirituale e la profondità teologica cristiana.

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La Chiesa Copta e i Concili Ecumenici

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I primi Padri della Chiesa di Alessandria, con il loro cuore colmo dell’amore di Dio e la profondità dei loro studi, attirarono molti alla scuola di Alessandria e nel deserto d’Egitto. Tanti si sono dissetati grazie alla sua teologia e si sono esercitati nella vita ascetica dei monaci egiziani. Quando gli imperatori si convertirono al Cristianesimo e si calmarono le ondate delle persecuzioni, gli eretici – come ad esempio Ario, Nestorio, Eutiche e Apollinare – trovarono uno spazio vasto in cui diffondere le loro dottrine contrastanti con la fede cristiana retta. Era dunque indispensabile che i Padri di Alessandria avessero un ruolo positivo nel rispondere con pazienza agli eretici. Sotto l’autorità dell’Impero d’Oriente di Costantinopoli – in opposizione all’Impero d’Occidente di Roma – i Padri Patriarchi ed i vescovi di Alessandria ebbero un ruolo di guida nella teologia cristiana. Essi erano invitati ovunque a discutere circa la fede cristiana.

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La Chiesa Copta e il Monachesimo

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Il monachesimo cristiano nacque in Egitto; la vita della Chiesa Copta è caratterizzata da una tendenza ascetica che è basata su testi biblici.

Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?

Mt 16: 26

Vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi.

Lc 18: 22

Tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitù perché non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato.

1Cor 9: 27

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La Scuola di Alessandria

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Prima del Cristianesimo la città di Alessandria fu fiorente e cosmopolita, la più grande del mondo antico. Aveva gran fama per le sue scuole, soprattutto quella del Museo che Tolomeo Primo istituì nel terzo secolo avanti Cristo, con la sua biblioteca che conteneva più di 500.000 volumi che toccavano ogni branca di sapere, oltre alla scuola di Serapione e alle scuole giudaiche che erano sparse in tutto l’Egitto. Possiamo dire che Alessandria era un luogo unico nel quale fiorirono diverse colture: egiziana, ellenistica e giudaica. In quell’ambiente la Chiesa ritenne di dover fondare un’istituzione catechistica per affrontare e rispondere ai pensieri di quelle scuole.

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La Sede di San Marco

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La Chiesa Copta Ortodossa, conosciuta nella storia con il nome di Chiesa di Alessandria, è stata fondata dall’evangelista Marco nella suddetta città, nella quale venne a predicare la Buona Novella intorno al 43 – 48 d.C.

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Le tappe più importanti del viaggio della Sacra Famiglia in Egitto

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Il cammino percorso dalla Sacra Famiglia iniziò da Betlemme. Attraversata la parte Nord del deserto del Sinai, la Sacra Famiglia entrò in Egitto e raggiunse la città di Tal Basta, vicino alla città di El Zakazik, dove sorse una fonte d’acqua ; il Signore Gesù ne bevve e la sua acqua fu fonte di grazia di guarigione delle malattie. All’ingresso della Sacra Famiglia nella città, gli idoli caddero per terra: i sacerdoti pagani, pertanto, si infuriarono contro di essa, costringendola ad abbandonare la città e a dirigersi verso Sud.

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L’Egitto nella Bibbia

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L’Egitto, rifugio dei Padri e dei Profeti

L’Egitto fu, sin dai tempi più remoti, un paese d’accoglienza per gli uomini chiamati da Dio.

In esso Abramo scese per soggiornarvi scappando dalla carestia (Gn 12: 10). L’Egitto accolse Giuseppe, che diventò il secondo uomo del regno di cui amministrava i magazzini di grano e offrendone agli altri popoli. Accolse inoltre Giacobbe e i suoi figli e lì si impiantò il nucleo del popolo di Dio con le dieci tribù.

In esso emerse la loro prima guida, il grande Profeta Mosè, per liberare il popolo dalla schiavitù del faraone, appoggiandosi su Aronne, il primo sommo sacerdote. La Bibbia dice di Mosè: “Venne istruito in tutta la sapienza degli Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere” (At 7: 20).

Anche il profeta Geremia fu portato in Egitto, dove pronunciò le ultime sue profezie a Tafni (Ger 43: 8 – 44: 3).

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Copti: sulle orme di Anba Abramo, una Chiesa povera aperta ai bisognosi

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Gv 15, 9

La Diocesi Copta Ortodossa di Milano, guidata da Sua Eminenza Anba Antonio, nel corso del periodo più buio della storia dell’Italia a causa della diffusione del Covid-19, si è resa partecipe attivamente al bene comune della Regione Lombardia, donando beni di prima necessità, dispositivi di protezione individuale e igienizzanti ai comuni in difficoltà.

La Chiesa Copta di Milano, sulle orme di Anba Abramo, Vescovo del Fayoum, è vicina alle famiglie in difficoltà sia in Lombardia che in Egitto.

Le Chiese Copte nel territorio Lombardo hanno strutture semplici, per la maggior parte derivanti da capannoni ristrutturati, povere di decorazioni e di ornamenti, ma ricche di carità.

Una Chiesa povera che è vicina ai bisognosi, una Chiesa che a braccia aperte accoglie tutti e l’unico ornamento che la riveste è l’amore di Cristo.

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La Chiesa Copta di Alessandria

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

​La promessa di Dio è verace ed incrollabile. Egli aveva rivelato in anticipo che sarebbe entrato in Egitto cavalcando una nube leggera (Is 19: 1) e che ci sarebbe stato un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d’Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera (Is 19: 19). Questo si è avverato con la fuga dal tiranno Erode della Sacra Famiglia, che ha trovato un rifugio tra i Gentili. È come se Cristo Signore fosse venuto, da bambino, a porre la pietra principale della sua Chiesa in Egitto, la Chiesa di Alessandria, che divenne una delle quattro Chiese primitive nel mondo insieme a quelle di Gerusalemme, Antiochia e Roma e a cui si aggiunse poi la Chiesa di Costantinopoli.

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Chi sono i Copti?

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

I Copti sono i discendenti diretti degli antichi Egizi dei tempi dei faraoni. Sono stati anche definiti “i figli moderni dei faraoni”.
La parola “copto” significa in realtà semplicemente “egiziano” e deriva dalla parola greca “Aigyptos”, che a sua volta derivava dall’antico vocabolo egizio “Hak—ka—ptah” (la dimora dello spirito del dio Ptah), uno dei nomi della prima capitale dell’antico Egitto, Menfi.

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La tomba vuota, nuova Arca dell’Alleanza (Matta el Meskin)

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

[Maria di Magdala] vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

Gv 20,12

Seduto sui cherubini, risplendi…
Risveglia la tua potenza e vieni a salvarci.

Sal 80,2-3

Questa è la prima volta in cui San Giovanni parla nel suo Vangelo di un’apparizione effettiva di angeli.

La posizione dei due angeli, qui, è di un’estrema importanza teologica poiché corrisponde a quanto previsto dalla Torah rispetto al luogo della presenza divina e alla presenza dei due cherubini al di sopra del propiziatorio dell’Arca, chiamato “trono della misericordia” o “trono del perdono”.

Fa’ un cherubino a una estremità e un cherubino all’altra estremità. Farete i cherubini alle due estremità del propiziatorio… Io ti darò convegno in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull’arca della Testimonianza, dandoti i miei ordini riguardo agli Israeliti.

Es 25,19-22

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Ambiente. Moltmann: per una nuova teologia della terra

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

I partecipanti al convegno ecumenico “Il tuo cuore custodisca i miei precetti (Proverbi 3:1). Un Creato da custodire da cristiani responsabili, in risposta alla Parola di Dio“, Svoltosi nelle settimane scorse a Milano, hanno ricevuto il saluto del teologo protestante tedesco Jürgen Moltmann. L’anziano accademico, oggi novantaduenne, ha infatti inviato un video messaggio sotto forma di intervista realizzata da Marco Davite, capo redattore della rubrica televisiva di RaiDue “Protestantesimo“. Ne riportiamo il testo qui di seguito.

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Enkutatash, il capodanno etiope

da Comunitaetiopcainitalia.blogspot.com, il sito della Associazione Comunità Etiopica In Italia.

La festa del Capodanno in Etiopia prende il nome di Enkutatash. Si celebra il primo giorno del mese di Meskerem secondo il calendario giuliano, che coincide con l’11 settembre (12 settembre negli anni bisestili) del calendario gregoriano.

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Gli auguri di Pasqua 2018 di papa Tawadros a papa Francesco e quelli ai copti di tutto il mondo

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa e patriarca di Alessandria, ha voluto far giungere ai suoi fedeli il tradizionale discorso pasquale e a papa Francesco i suoi auguri di Buona Pasqua in un video-messaggio girato dall’agenzia SIR. Le Chiese ortodosse celebrano la Pasqua una settimana dopo rispetto ai cattolici, quest’anno domenica 8 aprile, secondo il calendario giuliano.

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Che cosa c’entra il comandamento dell’amore con la Quaresima?

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

A poco più di due settimane dalla fine della Quaresima e a due giorni dalla festa della Croce, la Chiesa copta chiede ai fedeli di meditare sul brano evangelico del “primo comandamento”. Si tratta del vangelo del mattutino del venerdì della V settimana di Quaresima.

Il brano in questione è tratto dal Vangelo secondo Marco:

28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi». 32Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui;33amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Mc 12,28-34

È interessante notare che, dopo una serie di vangeli tipicamente quaresimali che parlano di digiuno, di preghiera, di elemosina e di guarigioni tramite esorcismi, la Chiesa offra un brano apparentemente “poco” quaresimale. Che cosa c’entra questo vangelo in mezzo agli altri? E perché proprio ora?

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