Formazione socio politica: Laicità e Democrazia. Prof. Valerio Onida – La Costituzione italiana: i soggetti, le regole e gli strumenti della democrazia italiana

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati. Nei momenti di imbarbarimento e analfabetismo sociale e politico, quando violenza, odio e fanatismo sono sulla scena occorre tornare ai fondamentali, occorre formazione.

Valerio Onida (Milano, 30 marzo 1936) è un giurista e accademico italiano, giudice costituzionale dal 1996 al 2005, Presidente della Corte costituzionale dal 22 settembre 2004 al 30 gennaio 2005 e professore emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Venerdì 1 ottobre 2010 presso il centro socio-pastorale di Como il prof. Onida tenne l’incontro “La Costituzione italiana: i soggetti, le regole e gli strumenti della democrazia italiana”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dal relatore.

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Verso il 4 marzo /3 Poca uguaglianza, un oceano di bugie

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Al di là della raffigurazione geometrica – e perciò fredda, statica e un po’ arbitraria – dei requisiti e degli obiettivi del buon governo, è necessario spostare l’attenzione su un altro fattore, fondamentale, dell’azione politica. Meridiani e paralleli servono infatti a dare riferimenti spazio-temporali ad un movimento umano che concerne la rotta che si sceglie di seguire. Continua a leggere

Verso il 4 marzo /2 Una mappa… cartesiana per aiutare le scelte

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

«Hai presenti gli “assi cartesiani”, quelli che, secondo il matematico-filosofo francese, consentono di individuare con procedimento matematico determinati punti nello spazio? Non ti ricordi, hai studiato male?». E poi: «Cambia qualcosa se gli assi principali anziché con X e Y, o come “ascisse” e “coordinate”, vengono indicati come “meridiani” e “paralleli” e applicati su una mappa che, a quel punto, diventa carta geografica o progetto politico»?

Avevo provocato un mio amico matematico sul punto se fosse possibile inquadrare in una formula algebrica i problemi del “che fare” in politica. E il professore mi aveva impartito l’intera lezione della quale, per non offendere la sua scienza, ho trattenuto e trascrivo solo alcune libere deduzioni. Continua a leggere

Verso il 4 marzo /1 Una pagina bianca ma non vuota

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Le elezioni come una pagina bianca. Anche il presidente Mattarella, nella sobria comunicazione di fine anno, ha fatto ricorso a quest’immagine. Che corrisponde alla realtà, ma solo fino ad un certo punto.

Ogni scadenza elettorale, infatti, è pagina bianca nel senso che si azzera e si elegge ex novo il Parlamento, ma sul foglio, come in filigrana, sono impresse le tracce di quel che è accaduto sia nel corso della legislatura che termina sia nel cumulo di tutte le fasi precedenti. Non solo le leggi ma anche le virtù e i vizi – i costumi – di un popolo. Continua a leggere

Cristianesimo e Nuova Destra in Europa

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Il supplemento del Quaderno n. 204 di Cristianisme i Justicia (giugno 2017), del noto Centro dei gesuiti di Barcellona, dove è assai attivo il teologo José Ignacio Gonzalez Faus, riporta un articolo di Hans Schelkshorn, presidente dell’Istituto di filosofia cristiana della Facoltà cattolica dell’Università di Vienna.

Difesa dell’Occidente cristiano? L’ideologia della nuova destra in Europa

In numerosi stati i partiti della nuova destra (ND) determinano in maniera crescente l’avvenire politico. I movimenti di Le Pen, il blocco fiammingo, il FPO austriaco e, più recentemente, la AFD tedesca mettono in discussione la democrazia liberale e il progetto di pace dell’Unione Europea.

Questi partiti non sono sorti dal nulla, ma dal vuoto morale che l’ideologia neoliberale ha lasciato dietro di sé negli ultimi trent’anni. In questo periodo si è svuotata la sostanza morale tanto della socialdemocrazia come dei partiti della democrazia cristiana. In sintesi: come il fascismo fu una reazione al liberalismo sfrenato, così la ND è una risposta al neoliberalismo.

A questo si è aggiunto il massiccio arrivo di rifugiati, che fuggono dalla caduta del Vicino e Medio Oriente e dall’instabilità di numerosi stati africani, ciò che ha alimentato ancor più l’ascesa di partiti della ND, alcuni dei quali sono stati i più votati nei loro paesi. Continua a leggere

Fedeltà è cambiamento. La VII edizione del Festival della Dottrina Sociale

da Dottrinasociale.it, essere lievito nella società e da Festival.dottrinasociale.it, il sito del Festival della Dottrina Sociale.

Il tema

La fedeltà e il cambiamento, a prima vista, sembrano indicare due modi di essere troppo differenti per risultare  componibili . Ma se la fedeltà è il modo di rispettare la propria e l’altrui dignità, se traduce l’originaria apertura alla verità, al bello e al bene, diventa subito chiaro che la fedeltà richiede un cambiamento: per essere noi stessi  in maniera sempre più compiuta  chiediamo a noi stessi di cambiare. Anche se viviamo in un contesto in cui tutto sembra orientare verso il pensiero unico, l’egualitarismo indifferenziato , le mode comportamentali e valutative, le necessità imposte dalla tecnocrazia, è ancora percepita da molti l’originaria dignità di ogni persona al punto che proprio il rispetto della propria dignità e grandezza chiede un non adeguamento, una differenziazione dal pensiero dominante, chiede una voce fuori dal coro, un’azione differente.

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La libertà fondamento della democrazia. La testimonianza di Teresio Olivelli

Ribelli: così ci chiamano, così siamo, così ci vogliamo. Il loro disprezzo è la nostra esaltazione. Il loro “onorato” servaggio alla legalità straniera fermenta l’aspro sapore della nostra libertà. La loro sospettosa complice viltà conforta la nostra fortezza. Siamo dei ribelli: la nostra è anzitutto una rivolta morale.

Cursor (alias Teresio Olivelli)

A Como presso il centro pastorale Cardinal Ferrari si è svolto il primo incontro del ciclo “Pensieri al Centro 2017-2018”: “Una nuova democrazia è possibile?”. Incontro con Paolo Rizzi, postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli: La libertà fondamento della democrazia. La testimonianza di Teresio Olivelli.

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Volontà senza responsabilità

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Un tempo si sarebbe detto che “dio lo vuole!” (il minuscolo è d’obbligo), trattandosi dell’invocazione con la quale si legittimava tutto, in genere quasi sempre il peggio. Oggi la legittimazione divina si scomoda perlopiù a corredo di un’altra affermazione non meno diffusa, quella per cui è il “popolo che lo vuole”. Anzi, la “gente”. Il popolo è la vera entità metafisica alla quale rifarsi quando si intende ottenere la validazione per qualcosa di altrimenti ingiustificato. Continua a leggere

Uscire dal vicolo cieco

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Inclusione, accoglienza, diritti civili e libertà di espressione: le sfide della Spagna viste dalla Iglesia Evangélica Española. Continua a leggere

Chi sono i “rohingya”?

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

Salai Maung John è un laico del Myanmar, con studi nelle Filippine, primo birmano a ottenere un dottorato in teologia. Dirige un’associazione cattolica umanitaria e ha scritto su Concilium ( n. 3/2017) un interessante e documentato articolo sui rohingya musulmani del Myanmar. Continua a leggere

Lavoro stabile ai giovani per rilanciare l’Italia

da Agendadomani.it, per un laicato nuovo, coraggioso e responsabile – Rivista on line di area cattolico-democratica.

L’Italia è una barcollante Repubblica fondata sul precariato? E’ la stabilità lavorativa che assicura quella sociale, economica e politica. Senza un buon lavoro viene ferita la dignità umana e la democrazia perde il suo primario senso che è quello di assicurare a ciascuna persona la possibilità di perseguire la propria realizzazione e felicità. La precarietà non consente di investire sul futuro, manca l’energia e la gioia peggiorando la vita economica e pubblica. E di conseguenza aumenta la rabbia sociale che sfiducia la politica e i partiti. Un pericoloso corto circuito foriero di guai. Continua a leggere

“Contro i nuovi fascisti e nazisti chiediamo azioni concrete”

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Si è tenuto in questi giorni a Palazzo Marino, a Milano, un incontro pubblico dedicato al tema “L’escalation dei neofascismi e il ruolo delle istituzioni”. Un’iniziativa organizzata dal Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano a cui hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi nazionale Carlo Smuraglia e il presidente del Comitato Permanente Antifascista Roberto Cenati. “Milano e Lombardia – spiegano gli organizzatori – sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo”. Da qui la decisione di organizzare l’incontro per riflettere su questa preoccupante situazione. Ai promotori dell’evento, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato in queste ore il seguente messaggio: Continua a leggere

Quattro consigli per un futuro amico. Rileggendo Alex Langer

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Nell’agosto del 1995, un mese dopo la morte di Alex, appare su «Rocca» il testo del suo intervento al Convegno di Assisi 1994; partendo dal recupero della semplicità francescana Alex stende lo sguardo su questo mondo malato e cerca di dare concretezza all’insegnamento del santo di Assisi. Il suo pensiero e riassumibile nel motto «lentius, profondius, soavius», che oggi è diventato lo slogan di coloro che ricordano Alex con affetto. Continua a leggere

Don Lorenzo Milani: elementi per vederlo dentro il contesto ecclesiale. La Chiesa italiana durante il ministero di don Lorenzo Milani (1947-1967)

Per un prete, quale tragedia più grossa di questa potrà mai venire? Esser liberi, avere in mano Sacramenti, Camera, Senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola e con tutta questa dovizia di mezzi divini e umani raccogliere il bel frutto d’essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti. Aver la chiesa vuota. Vedersela vuotare ogni giorno più.

don Lorenzo Milani

Don Lorenzo Milani iniziò il suo ministero di cappellano nella parrocchia di San Donato di Calenzano, grosso paese nei pressi di Prato, all’inizio di ottobre dell’anno 1947. Il panorama ecclesiale è dominato, in questi primi anni del dopoguerra, dalla figura di papa Pio XII, il cui prestigio era stato enormemente accresciuto dalla funzione di supplenza svolto dalla Chiesa e dal Vaticano durante il conflitto e da alcuni fatti bellici (specialmente il bombardamento di san Lorenzo) nei quali, grazie ai suoi gesti e ai suoi interventi in cui esprimeva partecipazione alla sofferenza della popolazione, egli “aveva acquistato un posto preminente e quasi simbolico nell’opinione di massa, inaugurando un intenso rapporto tra papa e folle”1 accresciuto poi dal sapiente uso dei mezzi di comunicazione, amplificatori e diffusori della parola e dell’immagine del pontefice. Continua a leggere

Milano ha ricordato le parole profetiche di Giuseppe Lazzati

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Nei giorni scorsi la diocesi di Milano ha ricordato i 31 anni dalla morte del venerabile Giuseppe Lazzati, figura significativa del cattolicesimo italiano del Novecento e impareggiabile testimone nella 150enaria storia dell’Azione Cattolica Italiana. Egli partecipò attivamente alla stesura della Costituzione Italiana, di cui a dicembre ricorrono esattamente i 70 anni dalla sua promulgazione. Continua a leggere

A destra della crosta terrestre

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Sul piano della ricerca del monopolio nell’eversione agli ordinamenti democratici, tra le forze del passato e quelle del presente non esiste necessariamente un effetto di sostituzione. Semmai è meglio parlare di sovrapposizione e di concorrenzialità, a volte oppositiva, altre volte compensativa o comunque transitiva. In altre parole: non è vero che una emergenza sostituisca l’altra. Cerchiamo di capirne qualcosa. Se la scena del terrorismo continentale è oggi dominata dall’angosciante manifestazione del terrorismo islamista, destinato purtroppo ad accompagnare a lungo le società a sviluppo avanzato, la presenza del neofascismo e del neonazismo in Europa non si è per nulla arrestata. Continua a leggere

Il sale della politica

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

L’illusione non si mangia”, disse la donna.
Non si mangia, ma alimenta”, ribatté il colonnello.

Prendo in prestito questo folgorante scambio di battute, tratto da “Nessuno scrive al Colonnello” – romanzo breve di Gabriel García Márquez – perché illumina, più di mille parole, la strada che mi avete chiesto di percorrere. Come? Semplicemente sostituendo illusione con cultura. Ai miopi cantori dell’infelice mantra “La cultura non si mangia”, permettetemi, allora, di rispondere: “Non si mangia, ma alimenta”. Continua a leggere

Error 404: l’Africa offline e l’accesso ad internet

da Ilcaffegeopolitico.org, la rivista online di politica internazionale che ti racconta il mondo nel tempo di un caffé.

Il blocco di internet e dell’utilizzo dei principali social network sembra essere un metodo che negli ultimi anni, dalla Primavera Araba in poi, molti governi africani stanno utilizzando per mettere a tacere malcontenti interni e limitare la libertà di espressione e informazione dei propri cittadini. L’ultimo caso è quello del Camerun, dove l’accesso a internet è bloccato dallo scorso gennaio. Continua a leggere