«La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace è il tema scelto dal Santo Padre Francesco per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
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La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Brunetto Salvarani ci accompagna lungo la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani con una serie di articoli qui riportati pubblicati tempo fa nella rubrica «Unitatis redintegratio» su SettimanaNews.it. È docente di Teologia della missione e del dialogo presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna. Dirige il movimento e rivista CEM Mondialità e la rivista trimestrale QOL (di cui è anche cofondatore), nata per dare voce alla ricerca biblica, al mondo dell’ecumenismo, al dialogo ebraico-cristiano. Dirige inoltre la collana della EMI Parole delle fedi. È membro del comitato editoriale della trasmissione Rai Protestantesimo.
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Il discorso di Macron alle autorità religiose. La nuova laicità e il ruolo delle fedi
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
Il 4 Gennaio scorso il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto gli auguri alle autorità religiose francesi, con un discorso nel quale ha discusso del principio di laicità e delle sfide, che la Francia si trova di fronte, per nulla dissimili da quelle degli altri paesi europei, segnatamente dell’Italia. Ad ascoltare il Presidente c’erano il nuovo l’Arcivescovo metropolitano di Parigi, il Gran Rabbino di Francia, il Presidente del Concistoro ebraico di Parigi, il Presidente del Consiglio francese del culto islamico, il Presidente della federazione protestante di Francia, il Presidente dell’Unione buddista di Francia. Continua a leggere
Perché piantare un albero
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
“Una parabola rabbinica: un vecchio stava piantando un albero di carrube, quando passò uno che gli disse: «Perché pianti questo albero? Non arriverai mai a mangiare i suoi frutti». E il vecchio rispose: «Io mangio i frutti dell’albero che hanno piantato i miei avi, questo lo pianto perché lo mangino i miei nipoti». C’è una responsabilità, una zedaqà, una solidarietà verso le generazioni future […] La responsabilità verso di loro è un dovere di oggi, e quindi, di nuovo, verso ciò che esiste, per ciò che esisterà”.
P.C.I. e cattolici. Un rapporto complesso. Intervista di Tudor Petcu al professor Fulvio De Giorgi
Il dott. Tudor Petcu, originario della Romania, paese in cui le comunità cristiane furono strettamente controllate e in molti casi perseguitate dal regime della Repubblica Socialista, intervista il professor Fulvio De Giorgi, esperto di storia moderna e contemporanea e di storia della pedagogia. Il tema: la storia del comunismo in Italia, il Partito Comunista Italiano e i suoi rapporti con i cattolici e con la Chiesa cattolica. La figura del professor Fulvio De Giorgi è legata alla ricerca storica che, avendo come arco temporale la tarda età moderna e l’età contemporanea, si incentra su temi di storia della cultura e di storia dell’educazione. È segretario della redazione della rivista “Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”. Collabora all’attività dell’Archivio per la storia dell’educazione in Italia (Brescia). È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Micheletti di Brescia.
Ha pubblicato saggi sulle riviste della contemporaneistica italiana (Storia contemporanea, Italia contemporanea, Rivista di storia contemporanea) ed è membro, dalla fondazione, della redazione di “Contemporanea”, edita dal Mulino. È membro della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO), sin dalla fondazione della stessa.
È stato tra i fondatori della Società Storica Saronnese e fa parte del suo Consiglio Direttivo. Continua a leggere
Dopo Bir al-Abed: maggiore vicinanza fra religioni
dall’ufficio stampa di COREIS, Comunità Religiosa Islamica Italiana.
A seguito dell’attacco terroristico a Bir al-Abed in Egitto, la volontà di intensificare la collaborazione è stata espressa alla comunità islamica in tutto il mondo anche da parte dei fedeli di altre religioni. Continua a leggere
La storia della filosofia della religione in Ungheria. Intervista di Tudor Petcu a Györgi Gábor
Il dott. Tudor Petcu, scrittore e ricercatore rumeno e nostro nuovo collaboratore, ha intervistato il professor Györgi Gábor, filosofo ungherese, sulla storia della filosofia della religione nella sua nazione. Il professor Györgi Gábor insegna presso Accademia Ungherese delle Scienze – Centro di Ricerca per le Scienze Umane – Istituto di Filosofia e Seminario Teologico Ebraico – Università Ebraica.
#Riforma500. Dichiarazione congiunta firmata da Bludau e Spreafico
da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
“Riconciliarsi per annunciare il Vangelo”: questo il titolo di una dichiarazione congiunta, elaborata al termine del recente Convegno “Che cosa ci ha lasciato Martin Lutero?” svoltosi ai primi di ottobre a Trento, promosso dalla Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI) e dall’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza episcopale italiana (CEI), e che volutamente è stata resa nota oggi, 31 ottobre, data che tradizionalmente segna l’inizio della Riforma protestante. Sono passati 500 anni da quel gesto attribuito al monaco agostiniano Martin Lutero, quello, cioè, dell’affissione delle sue 95 tesi sul portone della chiesa del castello di Wittenberg contro le indulgenze.
La dichiarazione congiunta è a firma del pastore Heiner Bludau e del vescovo Ambrogio Spreafico, rispettivamente Decano della CELI e Presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI. “Si tratta di un comune impegno a prendere sul serio il cammino ecumenico che ci riguarda e ci impegna tutti”, spiega il decano Bludau, precisando che “la passione ecumenica, in fin dei conti, è passione per il Vangelo di Gesù Cristo, per la sua chiesa, per le donne e gli uomini di oggi. È una dichiarazione che coinvolge tutti, non soltanto cattolici e luterani: perché il cammino di reciproca conoscenza, accoglienza, collaborazione e testimonianza dell’Evangelo è cosa di tutti noi”. Continua a leggere
Le Riforme protestanti ieri e oggi
da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
Paolo Ribet, pastore della chiesa valdese di Torino, in occasione del 31 ottobre, Cinquecentenario della Riforma protestante, propone una chiave di lettura di quel periodo storico, senza dimenticare che “riandare ai fatti del passato non ha mai voluto essere un cedere alla tentazione della (auto)celebrazione, bensì un’occasione per riflettere su se stessi”, guardando al futuro. Continua a leggere
Educare all’umanesimo solidale – Per costruire una “civiltà dell’amore” a 50 anni dalla Populorum progressio
Proponiamo il Documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica “Educare all’umanesimo solidale. Per costruire una civiltà dell’amore a 50 anni dalla Populorum progressio”.
Per dare un’anima al mondo globale attraversato da costanti cambiamenti, la Congregazione per l’Educazione Cattolica rilancia la priorità della costruzione di una “civiltà dell’amore” (espressione usata per la prima volta da Paolo VI), ribadendo come educazione e istruzione scolastica e universitaria siano sempre stati, nella vita pubblica, al centro della proposta della Chiesa cattolica.
Il documento si colloca storicamente tra due anniversari importanti per il Magistero della Chiesa: quello della Dichiarazione conciliare sull’educazione cristiana, Gravissimum educationis – celebrato nel 2015 – , e il 50° della Populorum progressio, l’enciclica di Paolo VI sullo sviluppo integrale dei popoli. Continua a leggere
Don Lorenzo Milani: Linee teologiche. Premesse ed ecclesiologia
Siamo nella Chiesa apposta per sentirci serrare dalle sue rotaie che ci impediscano di deviare tanto in fuori che in dentro. Queste rotaie non sono costituite dalle interviste del cardinale Ruffini sul giornale della Fiat. Sono invece nel Catechismo diocesano e per portarsele in casa bastano 75 lire. Dopo di che sai preciso cosa puoi dire e cosa no. Tutto quel che non è proibito è permesso e credimi che non è poco.
Del resto, se ti restasse ancora qualche scrupolo hai nella Chiesa un altro motivo di serenità ed è che essa è viva ed è lì apposta per richiamarci coi suoi decreti ogni volta che ce ne fosse bisogno (ho detto coi suoi decreti, non con gli articoli dei cardinali giornalisti).don Lorenzo Milani
L’originale formazione e vicenda umana, oltre al particolare contesto di Chiesa locale e nazionale, strutturarono il ministero e la prassi pastorale di don Milani su una teologia al cui proposito sono doverose alcune precisazioni previe riguardo alle origini e alle modalità di espressione. Continua a leggere
Come si ferma la guerra? Così
da Ilcaffegeopolitico.org, la rivista online di politica internazionale che ti racconta il mondo nel tempo di un caffé.
Il workshop proposto dal Caffè Geopolitico “Come si ferma la guerra?” al Festival Francescano ha raccolto consensi e apprezzamento. Curiosi di sapere come si è svolto? Continua a leggere
Cisterne di silenzio
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
In questi tempi di siccità, in cui si minaccia spesso la riduzione del servizio idrico, una riflessione veniva pensando a come alcuni beni siano fondamentali per la vita dell’uomo.
Come l’acqua, il silenzio. Soprattutto in questa epoca dove l’informazione prevale sulla comunicazione e il dialogo, le parole inondano la nostra vita in ogni momento accompagnando ogni nostro passo grazie agli utili strumenti mobili. Continua a leggere
Barcellona, quale antidoto?
dall’ufficio stampa di COREIS, Comunità Religiosa Islamica Italiana.
Cosa possono fare i musulmani italiani? È la domanda che sempre più spesso ci viene fatta, soprattutto ogni volta dopo l’ennesimo dramma di un attacco terroristico come quelli di ieri a Barcellona… proprio in un paese che ha visto realizzarsi le più alte vette nel dialogo fra le civiltà del Monoteismo abramico! Continua a leggere
Occidente e Islam, l’incontro che cambia gli interlocutori
da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.
La crescente presenza musulmana in Europa e la questione della compatibilità tra diverse visioni nella sfera pubblica. Continua a leggere
Che cos’è l’ecumenismo
da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.
Cento anni fa, a Edimburgo, i missionari di diverse confessioni cristiane, riuniti in convegno, si sono interrogati sullo scandalo provocato dalle divisioni tra le chiese. Come si può annunciare l’unico Cristo e farlo nella divisione? Da quella denuncia è sorto il movimento ecumenico, che mira a superare questa situazione di chiese in conflitto operando gesti di riconciliazione ed invocando l’unità nella fede. Continua a leggere
Perché sull’Islam ha ragione padre Dall’Oglio e non la Fallaci
da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.
Il 29 luglio 2013 veniva rapito il gesuita romano a Raqqa, in Siria. Una vita dedicata al dialogo, unica via per disinnescare la trappola dell’odio fondamentalista.
Un segno di unità in un mondo diviso
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Stamane, nel corso di un culto ecumenico che si è svolto nella Stadtkirche di Wittenberg la Comunione mondiale di chiese riformate (Wcrc) e la Federazione luterana mondiale (Lwf) hanno firmato la “Testimonianza di Wittenberg”, una dichiarazione comune che chiama le parti a proseguire sulla strada della cooperazione comune, del dialogo. Continua a leggere
Le basi del dialogo tra ebrei e musulmani
da Gariwo.net, il sito del Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo onlus.
Pubblichiamo di seguito l’intervento di Gabriele Nissim al convegno “Antisemitismo e islamofobia: due facce della stessa medaglia?” tenutosi a Milano il 4/7/2017. Continua a leggere
«Il mondo del lavoro è una priorità umana. E pertanto, è una priorità cristiana, una priorità nostra, e anche una priorità del Papa»
Papa Francesco, nella sua prima tappa della visita al capoluogo ligure, lancia un grido contro lo sfruttamento del lavoro, ricordando l’importanza della dignità umana. Lo fa dallo stabilimento dell’Ilva di Genova, dove oltre 3500 operai lo accolgono festanti. Un incontro introdotto dal cardinal Bagnasco, vescovo di Genova, e svoltosi sotto forma colloquio. I lavoratori, infatti, porgono delle domande al Papa, il quale risponde citando anche Einaudi. Disponibile anche il video dell’incontro e un commento di Domenico Rosati da Settimananews.it. Continua a leggere
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