da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.
A compimento di un percorso di oltre un anno di iniziative, incontri, approfondimenti, svoltosi tra il Centro Studi Cisl di Firenze e la scuola di Barbiana, le Edizioni Lavoro stanno per pubblicare il volume: Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana. Don Milani e il mondo del lavoro.
La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento.
Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi, 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.
Pubblichiamo di seguito il tema del Messaggio per la 52a Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1° gennaio 2019.
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
In attesa di riaffrontare il basilare tema della “fedeltà ai poveri” con don Giovanni Nicolini il 20 e 21 ottobre nella due giorni delle ACLI di Como e di Sondrio a Bologna, riproponiamo il discorso che papa Francesco propose alle ACLI il 23 maggio 2015 in occasione dell’udienza nell’Aula Paolo VI a Roma per il 70° di fondazione (in fondo al testo del discorso riportiamo un video un po’ più ampio dell’udienza).
Frère Alois Löser, è dal 2005 il priore della comunità di Taizé fondata da Frère Roger, luogo di incontro e di crescita spirituale e umana per decine di migliaia di giovani.
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Allora Tamar si tolse le vesti da vedova e si coprì d’un velo.
Genesi 38,14
Se almeno una volta nella vita ti è capitato di brancolare nel buio senza sapere dove andare, la strada sbarrata, nessuna apertura verso il futuro …
Pubblichiamo il testo integrale del Messaggio di papa Francesco per la celebrazione dell’odierna Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato.
È indispensabile segnalare, sia pure in modo sommario, alcuni cambi di paradigma socio-culturale. Il primo riguarda lo stesso concetto di cultura che non ha più l’originaria accezione intellettuale illuministica di aristocrazia delle arti, scienze e pensiero, ma ha assunto caratteri antropologici trasversali a tutti i settori del pensare e agire umano, recuperando l’antica categoria di paideia e humanitas, i due termini che indicavano nella classicità la cultura (vocabolo allora ignoto se non per l’“agri-cultura”). Per questo il perimetro del concetto è molto ampio e coinvolge, ad esempio, la cultura industriale, contadina, di massa, femminile, giovanile e così via.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
I rider sono solo il 10% dei circa 700 mila lavoratori appartenenti alla cosiddetta gig economy, l’economia dei lavoretti intermediata da piattaforme digitali, come Amazon, Uber e Deliveroo. È questo uno dei dati che emerge dall’ultimo dossier Acli che si occupa di approfondire un fenomeno in grande espansione nel nostro Paese.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Chi pensasse che l’Italia e l’Europa abbiano diversi problemi cui applicarsi avrebbe certo buone e note ragioni da far valere.
Il progetto europeo è in una fase di stallo politico e istituzionale ormai conclamato, per ragioni antiche e per cause recenti.
Quelle antiche afferiscono alla incompiutezza di un consolidamento istituzionale necessario ma sempre rinviato: l’incapacità – per essere stringati – di dotarsi di un modello di governance compatibile con l’ambizione di una moneta unica.
Le cause recenti sono invece l’insorgenza di pulsioni identitarie e sovraniste in diversi Paesi, compresa la solida Germania, che utilizzano come innesco polemico il fenomeno immigratorio e danno la stura a istanze rivendicazioniste di ogni sorta.
Tra le ragioni antiche e le cause recenti vi è indubbiamente un nesso. Brexit ne è stata a suo modo una eloquente esemplificazione.
Venendo al nostro Paese il discorso è diverso, ma non troppo.
Romano Guardini nacque a Verona, il 17 febbraio 1885, da Romano Tullo e da Paola Maria Berardinelli, entrambi appartenenti ad agiate famiglie di commercianti. Un anno dopo la nascita i genitori si trasferirono a Magonza, per gestirvi una filiale della ditta di famiglia e dove; nel 1910, inoltre, il padre vi venne nominato console d’Italia. Nel 1903, terminati con ottimi risultati gli studi secondari, egli si iscrisse alla facoltà di chimica nell’Università di Tubinga, per poi passare, nel 1905, a quella di scienze politiche a Monaco.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
L’immagine messa online qualche giorno fa era stata pensata e costruita con cura e poi diffusa largamente tramite i social. Si vede una giovane donna da dietro, dai capelli lunghi, che indossa un vestito bianco grazioso, scarpe col tacco e una grossa arma da fuoco che pende dalla schiena. Si tratta della neo-laureata Kaitlin Bennett, che voleva fare un gesto politico per sottolineare il suo diritto, come cittadina americana, di portare le armi, in questo caso un ArmaLite AR-10. In una seconda foto, gira la testa per guardarci con uno sguardo un po’ da flirt e ci fa vedere il suo cappellino di laureata sul quale ha disegnato la sua arma preferita insieme alla frase «Vieni a prenderlo».
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Molti dei giovani nati negli ultimi venti o trent’anni hanno visto e vissuto storie di disoccupazione, di precarietà, di instabilità. A partire da quelle vissute dai loro genitori o dai loro fratelli maggiori. Sono quelli che una recente ricerca delle Acli descrive come “nativi precari”, cioè giovani nati in famiglie nelle quali i genitori hanno perso stabilità lavorativa, reddituale, di status. Gianfranco Zucca, che ha curato questa ricerca assieme a un gruppo di ricercatori sociali, ha messo in luce alcuni aspetti interessanti. Qui ci limitiamo a citarne due e a fare un breve commento.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
“La Festa della Mamma, che in Italia si festeggia domenica prossima, riporta al centro dell’attenzione la questione del lavoro femminile, la conciliazione dei tempi di lavoro e vita, le difficoltà, per le mamme, a trovare lavoro”. Questo il richiamo di Agnese Ranghelli, Coordinatrice nazionale delle Donne delle Acli, che osserva come “nel resto del mondo la mamma si festeggia in data fissa, l’8 maggio. In Italia, non a caso, si festeggia, invece, la seconda domenica di maggio. Questo perché” spiega Ranghelli “si è voluto proprio sottolineare il tema della domenica come giorno del riposo delle mamme lavoratrici, in cui esse possano essere festeggiate dalla famiglia”.
Ad un anno dalla morte di don Renzo Scapolo, sacerdote della diocesi di Como da sempre impegnato accanto agli ultimi, proponiamo alcuni video e testi che lo riguardano: un inedito documentario con immagini realizzate da don Renzo stesso durante gli anni in Bosnia, un servizio di Teleunica trasmesso un anno fa con un’intervista a Giorgio Nana, volontario in ex Jugoslavia, che ricorda don Renzo e i suoi tanti viaggi ed iniziative, che hanno coinvolto anche tanti valtellinesi, infine un’intervista realizzata da Francesco Papafava, Stefano Mainoni e pubblicata sul sito Unacitta.it ad inizio 2004 in cui don Renzo racconta la propria vita dall’infanzia.
«Don Renzo Scapolo». Il documentario con i video rimasterizzati dagli amici di Sprofondo
A un anno dalla morte di don Renzo Scapolo, pubblichiamo un video inedito, che raccoglie una serie di immagini rimasterizzate a cura dell’Associazione Sprofondo. Nella seconda parte di questo interessante mini-documentario ci sono due interviste di don Renzo su Rai3 e con la Televisione della Svizzera Italiana. Nella prima parte, invece, tutte immagini realizzate e girate in prima persona da don Renzo, con la sua voce narrante.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Come sarà il 25 aprile di quest’anno, alle soglie della terza repubblica? Cosa faranno la Lega, il M5S? Cosa potrà ancora significare per gli italiani? E soprattutto: cosa trasmettere alle giovani generazioni di questa storia?
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
La Società missionaria battista inglese alla prova della multiculturalità in nuovi scenari. Ne parliamo con il direttore Mark Ord, che è stato a lungo in Italia.
Il tipo di accoglienza oggi riservata ai giovani, negli oratori, è per lo più legata ad attività ludico-sportive (il classico “campetto del prete”) oppure ad attività che potremmo definire “intellettuali/riflessive” (i gruppi parrocchiali).
Negli anni, le parrocchie hanno fatto scelte precise in questo senso, sia dal punto di vista edilizio (le strutture realizzate, i metri quadrati dedicati allo sport, al gioco, le aule dedicate agli incontri), sia sotto l’aspetto pastorale (le società sportive costituite, i professionisti al lavoro, i volontari coinvolti).
Queste attività, naturalmente, non costituiscono qualcosa di sbagliato o di negativo in sé, e tuttavia la loro crescita sproporzionata ha finito per soffocare altre proposte educative non meno utili o significative per il vissuto dei giovani, che risultano ormai praticamente assenti all’interno delle parrocchie.
Il lavoro, ad esempio, inteso appunto come esperienza educativa, da tempo non appartiene più al mondo degli oratori, né – più in generale – alla nostra società. Così, se è per tutti normale immaginare un campetto da calcio vicino alla chiesa, non lo è affatto immaginarvi un’officina o una bottega artigiana (sebbene Gesù fosse un falegname, non certo un calciatore!).
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