Adversa diligere: un uomo per la città. La mostra su Carlo Maria Martini e gli “anni di piombo” ora anche online

da Fondazionecarlomariamartini.it, il sito della Fondazione che promove la conoscenza e lo studio della vita e delle opere del card. Carlo Maria Martini.

La Fondazione Carlo Maria Martini e l’Istituto Leone XIII, in occasione dei quarant’anni dell’ingresso a Milano del Cardinale, hanno organizzato una mostra dedicata al pensiero e all’opera svolta da Martini per riconciliare la città dopo anni difficili e sofferti, quegli “anni di piombo” in cui la follia omicida provocò tante vittime e molto dolore.

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Che fine ha fatto la Sanità pubblica? Una riflessione mentre Coronavirus dilaga

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Tempo sospeso quello che stiamo vivendo. Tempo di prova, inedito e imprevisto. Tempo nel quale fragilità e morte, tabù per la coscienza contemporanea, da fatti privati sono diventati fenomeni pubblici. Enigmi con i quali fare, inevitabilmente, i conti. 

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Preghiera a Maria: Ai piedi della “Madonnina”, nei giorni tribolati dal Coronavirus

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

«O mia bela Madunina che te dominet Milan» «conforta coloro che più soffrono nei nostri ospedali e nelle nostre case»; «sostieni la fatica dei tuoi figli impegnati nella cura dei malati»; «infondi sapienza nelle decisioni», «aiutaci a rifiutare le immagini di un Dio lontano, indifferente, vendicativo»; «non permettere che noi ci dimentichiamo di coloro che soffrono vicino e lontano per l’assurdità della guerra, l’ingiustizia della miseria». Mercoledì 11 marzo, alle 15.30, l’Arcivescovo è salito sulle terrazze del Duomo di Milano per rivolgere un’invocazione alla Madunina, la cui statua – simbolo religioso e civile della città e della diocesi – sormonta la guglia maggiore della Cattedrale.

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Giuseppe Dossetti. Frammenti di un racconto autobiografico

Un lavoro di Alberto Melloni, Fabio Nardelli e Federico Ruozzi.

Giuseppe Dossetti ha raccontato a diversi destinatari e in tempi diversi alcuni tratti della sua vita: l’ha fatto in occasioni pubbliche e private, su sollecitazione di amici o di studiosi, a volte per spiegare, altre per dar conto del suo percorso davanti a Dio dentro la storia. Questo materiale è ora nelle Teche Rai, nell’archivio della Fondazione per le Scienze Religiose, in mani di persone che l’hanno salvato quasi per caso. Un patrimonio di grandi proporzioni quantitative e qualitative. Un materiale che merita di essere ascoltato, visto.

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«Benvenuto, futuro!», la fiducia che viene dalla speranza cristiana

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

«Io non sono ottimista, io sono fiducioso. Non mi esercito per una retorica di auspici velleitari e ingenui. Intendo dar voce piuttosto a una visione dell’uomo e della storia che si è configurata nell’umanesimo cristiano. Credo nella libertà della persona e quindi alla sua responsabilità nei confronti di Dio, degli altri, del pianeta. E credo nella imprescindibile dimensione sociale della vita umana, perciò credo in una vocazione alla fraternità». Sono le parole conclusive del Discorso alla città che l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha pronunciato nella Basilica di Sant’Ambrogio questa sera, alla vigilia della festa del Santo patrono.

Sant’Ambrogio 2019. Mons. Mario Delpini, Discorso alla città di Milano: “Benvenuto futuro!” (testo completo in pdf)

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«Spunti per la spiritualità del coltivatore». Intervento di mons. Mario Delpini

22 febbraio 2019 – L’Arcivescovo e la spiritualità dell’agricoltore – Intervento al convegno promosso da Coldiretti di Milano, Lodi e Monza dal titolo «Coltivare e custodire la terra che ci è stata affidata».

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Aquile Randagie, il film sugli scout che si ribellarono al fascismo

da Anpcnazionale.com, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e da Diocesidicremona.it, il sito della diocesi di Cremona.

Aquile Randagie. Il film

da Anpcnazionale.com

Una storia vera, una storia talmente importante che viene da domandarsi come mai così pochi la conoscano e soprattutto una storia che doveva essere raccontata. Aquile randagie è il film di Gianni Aureli che racconta una pagina della storia resistenziale italiana veramente poco nota: i protagonisti sono un gruppo di giovani scout lombardi che a partire dagli anni Venti, quando tutte le associazioni giovanili vennero chiuse per decreto dal Duce, decisero di non mollare il fazzolettone e di continuare a incontrarsi in clandestinità. Il film, dopo la presentazione al Giffoni film festival nelle sale da lunedì 30 settembre in 200 copie grazie all’alto numero di richieste che il mondo dello scoutismo ha fatto di questo titolo, è un viaggio attraverso il ventennio fascista. I protagonisti sono i ragazzi che decidono di resistere al fascismo creando le Aquile Randagie: giovani, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza.

locandina aquile randagie

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Un ricordo di Alda Merini a dieci anni dalla morte

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Dieci anni fa, il primo novembre del 2009, moriva a Milano Alda Merini. La vogliamo ricordare con questa intervista fatta qualche anno prima.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Così, in una splendida poesia, Alda Merini parla di sé. L’ho sempre letta e seguita e mi intrigava conoscere quella che, a giudizio di moltissimi, è la più grande poetessa del nostro paese, più volte candidata al Nobel per la letteratura. E così un giorno mi sono recato ai Navigli, la zona di Milano dove abita.

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Discorso di un Vescovo nel Concilio ecumenico Vaticano I (Strossmayer)

Il Concilio Vaticano I (dicembre 1869 – luglio 1870), si tenne nella basilica di S. Pietro a Roma. Nel corso dei lavori si sancì il dogma dell’infallibilità del pontefice in materia di fede e di costume. Indetto con la lettera apostolica Aeterni Patris ed aperto solennemente in Roma nel dicembre 1869, si chiuse nel luglio dell’anno successivo, due mesi prima della breccia di porta Pia; l’aula conciliare, nella basilica di San Pietro, fu la navata destra della croce; assistettero circa settecento padri, segretario e coordinatore fu l’insigne canonista tedesco monsignor Fessler. Il dogma non passò senza contrasti. Il seguente discorso venne pronunciato nel 1870 durante il Concilio Vaticano I dal vescovo croato Josip Juraj Strossmayer, in opposizione all’investitura di Pietro da parte di Cristo e della conseguente infallibilità delle decisioni papali.

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Laudato si’. Un’ alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale

da Laudatosi-alleanza-clima-terra-giustizia-sociale.it, il sito dell’ “Associazione Laudato Si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.

L’associazione nasce da una riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e da una lettera-appello firmata da numerosi intellettuali e attivisti italiani impegnati sui temi dell’ecologia integrale enunciati nel messaggio papale.

Il 6 luglio 2019, presso la Casa della carità di Milano, più di cento persone venute da tutta Italia e rappresentative di svariati ambiti di impegno hanno preso la parola in un fitto confronto che aveva come scopo l’elaborazione del documento programmatico “Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.

Il documento, reso necessario dalla constatazione di un pericoloso vuoto di rappresentanza, è ispirato alla visione di ecologia integrale che attraversa l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco e vuole essere la base di un lavoro condiviso di resistenza culturale e iniziativa politica, per la cura della casa comune, del vivente, dei legami di solidarietà.

20190717 documento programmatico ass LS Continua a leggere

La “Chiesa Cristiana Vetero Cattolica” in Italia: un pò di cronaca recente

Pubblichiamo l’articolo che ci hanno mandato gli amici della Chiesa Cristiana Vetero Cattolica, con un pò di cronaca recente a proposito della loro presenza in Italia, utile a non confonderli con altre denominazioni simili.

In Italia, fino al 2011, esisteva la Chiesa Vetero-Cattolica dell’Unione di Utrecht. Tale realtà ha contato circa cento fedeli – 54 membri giuridicamente iscritti, fra i quali 4 presbiteri –, erano presenti originariamente due comunità principali – a Bolzano e Milano – ed erano stati attivati rapporti con referenti in altre città e regioni, i quali vedevano comunque un riferimento imprescindibile nella realtà milanese.

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«Fraternità, sviluppo economico e società civile». Commento della COREIS al terzo capitolo della “Caritas in veritate”

da Coreis.it, il sito della COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), una comunità islamica nel cuore dell’occidente.

Nel 2006 il World Economic Forum ha invitato il Vice Presidente della COREIS Yahya Pallavicini a partecipare alla piattaforma C-100 West-Islamic Dialogue in preparazione all’incontro mondiale annuale con i protagonisti del mondo politico, economico, finanziario e commerciale a Davos e al successivo incontro sul Medio Oriente a Sharm el Sheikh in Egitto. Da questi incontri si è costituito un nuovo gruppo di lavoro della COREIS che ha elaborato un commento al terzo capitolo “Fraternità, Sviluppo Economico e Società Civile” dell’enciclica di Papa Benedetto XVI “Caritas in Veritate”.

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L’uno vale l’altro

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Abbiamo a che fare con il sogno di una riscossa da parte di una maggioranza un tempo definita «silenziosa», ed ora invece chiassosa, che si pensa come una sorta di onda montante quando invece rischia di rivelarsi nella sua natura di orda di atomi senza legame. Il discorso maniacale contro le aborrite élite – quelle di ogni genere, a partire dalle leadership politiche – si sta traducendo nel miglior viatico per la loro continuità nei tempi a venire. Poiché non si è tradotto in nessuna alternativa politica ma solo nella lamentosità dell’eterna indignazione, alla fine della fiera priva di qualsiasi capacità propositiva. La commistione tra improvvisazione (non occasionale ma continuativa); assordante elogio dell’impreparazione; diffidenza diffusa nei confronti di qualsiasi forma di competenza ma anche spietata autopromozione da parte di piccoli gruppi in cerca di mobilità sociale e ascesa pubblica; svuotamento di significati e contenuti della politica ridotta a insieme di promesse incongrue e spesso solo fantasiose; sostituzione del principio di realtà (per quanto sgradevole possa essere) con una serie di estenuanti messe in scena puramente funzionali, è l’insieme delle procedure attraverso le quali si sta svuotando la democrazia rappresentativa delle sue funzioni. Non è tanto «l’uno vale uno» bensì l’uno vale l’altro la vera logica di questi tempi.

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. «Figlioli, amici carissimi, … »: Nessun amore è mai indolore

Vi apro l’animo mio e il mio cuore, la mia affezione. Voi mi avete stimolato con le vostre accoglienze, con le vostre parole e coi vostri doni, con il vostro fervore, a essere veramente vicino a voi. Ebbene, dirò che voglio essere vicino a voi e cercherò di esserlo sempre di più non in maniera retorica , o puramente esteriore, ma col cuore di pastore che comprende, che sa, che vuol bene, che aiuta, che compatisce, che corregge.

Prima visita di G. B. Montini alla sede delle ACLI milanesi e incontro con la Consulta – 15 gennaio 1955

Cogliendo l’occasione della prossima canonizzazione di Paolo VI, su La Bottega di Nazareth proporremo in una serie di articoli il racconto dello stretto e spesso complesso rapporto tra Montini e le ACLI. Così in continuità con il percorso su Achille Grandi già pubblicato riscopriremo assieme un altro pezzo di storia associativa e insieme italiana ed ecclesiale.

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È tempo di semina. I cattolici e la politica

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Nelle scorse settimane, molti hanno ricordato il centenario dell’“Appello a tutti gli uomini liberi e forti” di don Luigi Sturzo che diede vita alla nascita del Partito Popolare. Dal 1874 i cattolici erano obbligati dal non expedit al ritiro dalla vita pubblica nazionale e in larga maggioranza si trovavano su posizioni critiche, se non intransigenti, nei confronti della modernità liberale. La nascita del Partito Popolare permise ai cattolici di assumere, senza alcuna tutela ecclesiastica, la responsabilità nell’agone politico, attorno ad un programma a favore della democrazia (e non era una cosa affatto scontata al tempo), del bene comune e dei poveri.

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I No-Vax continuano nella intollerabile manipolazione e sfruttamento della Shoah

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

È una bambina polacca di 14 anni, si chiamava Czeslawa Kwoka. Ad Auschwitz i nazisti le tatuarono il numero 26947 sul braccio, strappandole il suo nome e la sua identità. Oggi i no vax si appropriano indebitamente della sua immagine per farne la inconsapevole testimonial di una campagna che vorrebbe equiparare i bambini ebrei, cacciati dalle scuole del Regno d’Italia con le Leggi razziali del 1938, ai bambini non vaccinati che la Legge Lorenzin vuole tutelare, insieme ai loro compagni. Duplice manipolazione, falso spudorato. Peraltro la bambina sfruttata dagli antivaccinisti non è neppure ebrea: era polacca e cattolica.

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Quelle morti “invisibili” con cui non ci si confronta

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

La forma più estrema di povertà è quella di coloro che, non senza venature di romanticismo un po’ logoro, vengono pudicamente definiti clochard.

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