I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 8 novembre 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

Vangelo secondo Matteo (Mt 25, 1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:

“Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insiemealle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.

A mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Ma le sagge risposero: “No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.

Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”.

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.

Parola del Signore

Ascolto e medito:

La parabola ci parla di cinque vergini stolte e di cinque vergini prudenti. La loro presenza è giustificata dal fatto che attendono lo sposo, un rito tipico al tempo ebraico in cui durante la festa nuziale, prima svolta a casa della sposa, ci si recava a casa dello sposo con parenti e amici per il banchetto.

Proprio in questo contesto si colloca il cuore della parabola. Da una parte la saggezza di cinque vergini, dall’altra la stoltezza delle altre che non hanno con sé olio a sufficienza per rifornire le lampade in attesa dello sposo. Le conseguenze sono gravi, perché rimangono escluse dalla festa.

Il Signore ci chiede ogni giorno di essere pronti ad accogliere il suo messaggio e l’olio che ci permette di stare svegli è l’amore. La differenza non la farà tanto l’olio quanto averne a sufficienza per fornire le lampade. È umano addormentarsi ma l’importante è avere l’olio sempre pronto ad essere usato: l’amore.

La nostra vita è attesa del Signore che viene. Oggi Egli viene a noi attraverso la Parola e i fatti della vita. In essi i messaggi che il Signore ci invita perché ci vuole bene. Se crediamo che Lui ci ama e ci fidiamo, capiamo anche che tutto serve a costruire il nostro bene, non solo ciò che ci rende felici, ma anche il dolore. Quando il Signore verrà deve trovarci con la lampada accesa dall’olio dell’amore vissuto tra di noi.

Medito e condivido:

  • Come alimentiamo la nostralampadanella vita personale e in quella comunitaria?

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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