da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
“Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo esprime numerose perplessità sull’ultima versione di proposta di riordino dei giochi d’azzardo presentata dal Governo in Conferenza Stato-Regioni ed Enti locali. Continua a leggere
da Agendadomani.it, per un laicato nuovo, coraggioso e responsabile – Rivista on line di area cattolico-democratica.
Ma se il “merito” viene contrattualizzato e pagato che merito è? Il dizionario lo definisce come “il diritto che con le proprie opere o qualità si acquisisce all’onore, alla lode o a una ricompensa (materiale o morale) in relazione al bene compiuto in base a principi etici universali (libertà del dovere e doverosità dell’agire morale)”. Il merito è quindi connesso alla morale e alla responsabilità libera e gratuita. Continua a leggere
Nel dibattito politico in Italia capita spesso che a furia di sentir ripetere argomentazioni illogiche la gente si abitui e le consideri sensate. Già sembra essere comunemente accettata l’idea che di fronte all’alternativa tra salvare una persona che sta annegando o lasciarla annegare possa esistere una terza via (anche se finora non ho trovato nessuno che mi abbia saputo spiegare quale sia). Nelle ultime settimane mi è capitato più volte di leggere e sentire il tormentone su immigrati e profughi che nei centri di accoglienza giocano a calcio. Come se questo bastasse di per sé a dimostrare che non provengono da situazioni di pericolo; come se chi ha visto e subito qualcosa di orribile perdesse di colpo la capacità di praticare qualunque sport. Continua a leggere
da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.
L’Istat ha fotografo il “Paese dei vecchi”. Secondo l’Istituto di Statistica, la popolazione residente attesa per l’Italia è stimata pari, secondo lo scenario mediano, a 58,6 milioni nel 2045 e a 53,7 milioni nel 2065. Il calo sarebbe di 2,1 milioni nel 2025. Un dato che salirà a 7 milioni nel 2065. Continua a leggere
da IlRegno.it, attualità e documenti, quindicinale di informazione e cultura d’ispirazione cristiana.
Un’espressione usurpata in modo lento, progressivo ma ricorrente. Tutti i politici che aspirano a intercettare il cosiddetto voto dei cattolici se ne riempiono la bocca, talvolta in modo improprio e riduttivo. Ma che cos’è ilbene comune? Potremo diligentemente affermare che è uno dei principi cardine della dottrina sociale della Chiesa. Nulla di più vero, ma cosa significa oggi per noi?Continua a leggere
In questi giorni si parla molto delle ONG e c’è chi mette in discussione il lavoro che fanno per salvare vite umane nel Mediterraneo. Per capire il senso della questione, bisogna guardare a quello che sta avvenendo stando dall’altra parte.
La trascrizione del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato al TED 2017 in corso a Vancouver, in Canada, dal 24 al 28 aprile, sul tema: The future you. Continua a leggere
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
In russo e in italiano un testo straordinario, scritto in occasione della Pasqua da un anonimo prigioniero di un gulag sovietico, che ci aiuta a capire come la gioia della Pasqua sia qualcosa che è letteralmente impossibile strappare dall’animo di un credente. Continua a leggere
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Una riflessione sull’insegnamento a partire da una lettera di uno studente che chiede più spazio per la storia contemporanea nelle aule italiane. Continua a leggere
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Per la ricorrenza della Festa della Liberazione, è stata pubblicata la dichiarazione congiunta Acli e Anpc (Associazione nazionale partigiani cristiani). Continua a leggere
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
La formazione alla gratuità e al servizio è un lievito quanto mai necessario in questa Italia e questa Europa. Quali passi per raccogliere davvero questa sfida?Continua a leggere
da Ilcaffegeopolitico.org, la rivista online di politica internazionale che ti racconta il mondo nel tempo di un caffé.
Il blocco di internet e dell’utilizzo dei principali social network sembra essere un metodo che negli ultimi anni, dalla Primavera Araba in poi, molti governi africani stanno utilizzando per mettere a tacere malcontenti interni e limitare la libertà di espressione e informazione dei propri cittadini. L’ultimo caso è quello del Camerun, dove l’accesso a internet è bloccato dallo scorso gennaio. Continua a leggere
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