Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Archivio dell'autore: Bottega di Nazareth
EDITORIALE Anno 1° n. 1 Sabato 15 Gennaio 1949 – di Primo Mazzolari
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
Adesso è un quindicinale di impegno cristiano fondato da don Primo Mazzolari che vede la sua prima uscita il 15 gennaio del 1949. Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, un piccolo paese in provincia di Mantova fonda il quindicinale con l’intento di esprimere il momento della sfiducia nei confronti di una società migliore e diventa il simbolo dell’opposizione cristiana. La ragione del titolo e il programma appaiono nell’Editoriale del 15 gennaio 1949, mentre i cattolici sono al governo:
Adesso, non domani. All’infuori del caso che domani un altro possa far meglio ciò che io non so fare (la rivoluzione cristiana non fa saltare la corteccia dell’albero con la dinamite) rimandare a domani è neghittosità e vigliaccheria. Adesso è un atto di coraggio. Un uomo d’onore non lascia agli altri la pesante eredità dei suoi adesso traditi.
Pubblichiamo quel primo editoriale del 15 gennaio 1949 …
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 4 agosto – San Giovanni Maria Vianney, il Curato D’Ars. Inadeguato a fare il prete
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
Guardate più spesso le stelle
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
In una fredda notte di più di 80 anni fa – l’8 dicembre 1937 – nei pressi dell’allora Leningrado veniva ucciso durante una sanguinosa purga staliniana Pavel Florenskij, matematico, filosofo, teologo, sacerdote, sposo, padre di 5 figli.
Il pastore di frontiera. Intervista a Randy J. Mayer, pastore della Good Shepherd United Church of Christ, da oltre vent’anni nelle terre di confine tra Usa e Messico
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Sta spopolando sul web l’immagine di una installazione artistica, un’altalena che connette i due lati del muro tra Messico e Stati Uniti. Si chiama Teeter-Totter Wall ed è stata realizzata in New Mexico dall’architetto Ronald Rael e dall’esperta di design Virginia San Fratello. È proprio lì, nei pressi – contro – quel muro che da oltre vent’anni si svolgono il lavoro, la vita e l’impegno di Randy J. Mayer, pastore della Good Shepherd United Church of Christ, che parteciperà il prossimo 26 agosto a un incontro al Sinodo delle chiese valdesi e metodiste a Torre Pellice. Lo abbiamo intervistato pochi giorni fa, a partire dai tempi “caldi” delle migrazioni, dal confine statunitense a quello che avviene quotidianamente nel Mediterraneo.
Bereshit 20 Sodoma l’anti-chesed. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Quanti cristiani ortodossi vanno regolarmente in chiesa in Russia, e perché? Intervista di Jurij Pushchaev all’arciprete Nikolaj Emel’janov
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Vi presentiamo il testo russo e italiano dell’intervista all’arciprete Nikolaj Emel’janov (nella foto), capo ricercatore tra i sociologi della religione che si sono applicati a capire il problema della relazione tra appartenenza e partecipazione alla Chiesa ortodossa nella Russia post-sovietica. A nostro parere, i dati offerti da padre Nikolaj sono una lettura essenziale per chiunque voglia capire la Chiesa ortodossa russa di oggi.
The flatters
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
L’aliquota unica della flat tax è un gran vantaggio per le “partite Iva”, già ora. A chi intende collaborare con un’impresa, la partita Iva garantisce un’imposizione fiscale non superiore all’aliquota della flat tax. A chi invece collabora sotto forma di contratto a tempo determinato o indeterminato, l’imposizione fiscale applicata è quella prevista dagli scaglioni: il 27% fino ai 28mila euro e il 38% fino ai 55mila. Messa così, non c’è partita: perde senza dubbio il contratto di subordinazione.
La via da percorrere
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
In questo periodo dell’anno rinnoviamo il triste ricordo della distruzione del Santuario. Uno dei significati sempre attuali, legato a tale evento, ci viene proposto da un episodio di quei giorni narrato nel Talmud (Talmud B. Ghittin 56).
Si racconta che, nell’infuriare dell’assedio posto dai romani a Yerushalaim, uno dei grandi Maestri, Rabbi Yochannan ben Zakkay, già allievo di Hillel, era ben consapevole dell’imminente disfatta, sia per la preponderante forza nemica, sia per le gravi responsabilità della leadership ebraica, che rappresentava fazioni accecate dall’odio reciproco, preoccupate più di rivaleggiare fra di loro che di difendersi dai romani e incapaci di sostenere un progetto che non fosse il rifiuto categorico di qualsiasi trattativa col nemico. In tale frangente, Rabbi Yochannan ben Zakkay progettò e mise in atto un’ardita operazione, attraverso la quale intese porre le basi per il futuro del popolo ebraico dopo la distruzione, ormai inevitabile, del Santuario.
16 straordinarie chiese russe situate fuori dalla Russia
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
La versione francese di Russia Behind the Headlines ha pubblicato un articolo di Boris Egorov con foto e didascalie (di cui vi presentiamo la versione in italiano) di alcune tra le più famose chiese russe nella diaspora, incluse un paio in Italia.
Diaboliche «fake news». Di Gianfranco Ravasi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Lo zelo anglomane ha ormai imposto l’espressione fake news. In realtà, se si sfoglia un vocabolario, sostantivo e verbo fake coprono i nostri concetti di «falso, inganno, truffa, imbroglio, contraffazione, trucco» e così via (l’unica eccezione è nell’americanismo musicale to fake it che rimanda a un «improvvisare un assolo» nel jazz). Ebbene, la falsa notizia spacciata per verità, al punto tale da far coniare il paradossale sintagma “post-verità”, in realtà ha un capostipite illustre. Si tratta nientemeno che del serpente tentatore del racconto prototipico della Genesi biblica, un rettile non certo registrato nella tassonomia zoologica.
Ospitalità (lettura popolare della Bibbia)
da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).
L’ospitalità è una delle più antiche e diffuse forme di virtù sociale dell’umanità. Da sempre la migrazione e la necessità di spostamenti delle persone che accomunano ogni cultura e civiltà richiedono l’accoglienza da parte di coloro che già vivevano in un determinato territorio. Le radici di questa virtù sono certamente da ricercare nell’obbligo all’aiuto reciproco, specie in considerazione che la necessità di essere accolto è esperienza che prima o poi chiunque si trova a fare. Così per garantire che chi ne ha bisogno possa trovare accoglienza, ogni religione e sapienza umana ha sempre posto l’ospitalità come un obbligo sacro. Presso tutte le culture, il venire meno ai sacri dettami dell’ospitalità rituale comportava sanzioni divine, oltre che umane.
È quindi degno di nota il fatto che nell’Antico Testamento non si trovi nessun comandamento al riguardo, e che l’ospitalità non fa parte delle virtù per le quali sia prevista una speciale benedizione (o maledizione nel caso di trasgressione dell’obbligo dell’accoglienza). Anzi, a differenza di molte lingue antiche, l’ebraico non sembra conoscere neppure una parola per denominare l’ospitalità, tanto che, quando ne avrà bisogno, la letteratura rabbinica conierà un termine a partire dal greco. Eppure proprio all’ospitalità e all’accoglienza (perché ci sia ospitalità occorre essere capaci di accoglienza, ecco perché i due termini in questo articolo saranno spesso usati come sinonimi) sono legate molte storie bibliche. I patriarchi prima e l’intero popolo poi si presentano originariamente come “stranieri” che possono vivere solo se “accolti” da altri. La vicenda di Abramo, il padre per eccellenza di Israele, ne è paradigma essenziale.
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 29 luglio – Santa Marta. Quella che ti invita a cena e intanto spiccia casa
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
San Charbel, venerato sia dai cristiani che dai musulmani
da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.
Ad Annaya, in Libano, Charbel Makhluf (1828-1898) condusse la propria vita, dopo gli studi ed essere entrato nell’ordine maronita, prima nel monastero di San Marone, poi in un eremo. Numerosi prodigi e miracoli furono attribuiti alla sua intercessione e per questo, dopo la morte, fu fatto santo. La cosa particolare, legata alla sua santità, è che questi miracoli hanno coinvolto anche persone di fede musulmana, diffondendone la fama tra i fedeli islamici. Così, in un pellegrinaggio interreligioso, le genti vengono a pregare nella cittadina libanese, dove il santo è sepolto.
«Solitudine», di Madeleine Delbrêl
Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Solitudine. Il testo è tratto da AAVV, La solitudine, AVE (Roma 1966).
Voce: Almamiu – Carolina Gentili
Musiche: Alessandro Montagnani
Srebrenica. Per non dimenticare. Un viaggio
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
A Srebrenica, nella Bosnia nord-orientale, quella mattina faceva caldo, molto caldo. Era l’11 luglio del 1995 e, qualche giorno prima, centocinquanta caschi blu olandesi avevano lasciato incustodita la città che, da tre anni, era cinta d’assedio dalle forze serbe del generale Ratko Mladic.
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – 25 luglio – San Giacomo. Citato nei vangeli solo per le baggianate che diceva
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
Ascoltare il gemito della creazione
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Il Signore rispose a Giobbe: “Dov’eri tu quando io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza”. Allora gli dissi: “Fin qui tu verrai, e non oltre; qui si fermerà l’orgoglio dei tuoi flutti”.
Giobbe 38, 4-11
Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.
Ebrei 11, 3
«Dio disse: Luce! E la luce fu. Dio vide che la luce era bella» (Genesi 1, 3-4). «I cieli furono fatti dalla Parola del Signore» (Salmo 33, 6) e «raccontano la gloria di Dio» (Salmo 19, 1). Eppure la voce della terra, anziché essere un canto di lode per Dio, è diventata un gemito di dolore. «La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio e geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto» (Romani 8, 19-22). È una immagine per descrivere il dramma, ma anche il dinamismo dell’evoluzione della creazione: essa è tutto un gemito, come un’immensa doglia del parto. La creazione aspira a qualcosa di diverso. È in una situazione in cui la vita sta per manifestarsi attraverso dolori e sofferenze. Ma questa aspettativa non riesce a realizzarsi pienamente.
«La strada di papa Francesco: Non lasciatevi rubare la speranza». di don Bruno Bignami e Giovanni Bianchi
Proponiamo i video dell’incontro «La strada di papa Francesco: Non lasciatevi rubare la speranza» con gli interventi di don Bruno Bignami e Giovanni Bianchi (Riprese di Gian Carlo Storti, Welfarecremonanetwork, Cremona 13 maggio 2014).
La strada di papa Francesco. Non lasciatevi rubare la speranza è su questa traccia che le Acli di Cremona hanno ospitato il confronto fra Giovanni Bianchi, presidente nazionale Circoli Dossetti e Don Bruno Bignami teologo lo scorso Martedì 13 maggio. Ha presieduto l’incontro Bruno Tagliati presidente delle Acli Cremonesi.
Conosciamo la Bibbia: Vangelo secondo Giovanni. Un corso biblico di don Claudio Doglio
da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.
Proponiamo un nuovo ciclo di Conosciamo la Bibbia, questa volta sul Vangelo secondo Giovanni. A cura di don Claudio Doglio.
Prima puntata
- Giovanni, un Vangelo simbolico
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