Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Archivio dell'autore: Bottega di Nazareth
Il Santo Scolaro. L’unico maestro al mondo che ha messo lo scolaro sull’altare
da Donlorenzomilani.it, Fondazione Don Lorenzo Milani.
Nel 1961 don Lorenzo accompagnò i primi 6 ragazzi della sua scuola in Germania.
Era la prima volta che si recavano all’estero.
A Stoccarda e a Monaco visitarono musei, chiese, fabbriche e scuole. In una scuola di Monaco, si insegnava a fare mosaici di vetro: veniva messo un disegno sotto una lastra di vetro bianco e sopra si incollavano con una colla trasparente piccoli pezzi di vetro corrispondenti al colore del disegno fino a realizzare tutta la figura.
Un’arte povera e semplice, ma dai risultati sorprendenti.
Tornati a Barbiana, ogni ragazzo decorò qualche finestra di casa sua, poi fu deciso di decorare tutte le finestre della chiesa e della sacrestia con immagini sacre.
L’ordinazione delle diaconesse nelle Chiese ortodosse dell’America
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Presentiamo in romeno e in italiano le considerazioni di padre Petru (Pruteanu) sulle diaconesse, che a partire da una proposta di reintroduzione del ministero delle diaconesse fatta in America, parla sia delle origini storico-teologiche di questo ministero, sia dei tentativi moderni di farlo rivivere in diverse aree del mondo.
Recentemente, un gruppo di vescovi e teologi dell’arcidiocesi greco-ortodossa d’America ha lanciato l’idea di far rivivere la pratica della chirotonia delle diaconesse (ordinazione femminile) per ottimizzare l’attività liturgica, sociale, pastorale e missionaria della Chiesa. Una proposta simile è stata presentata nel 2004 nella Chiesa di Grecia, ma dopo la morte dell’arcivescovo Hristodoulos, è rimasta in sospeso.
Legge ebraica e donazione di organi: salvaguardia della vita al centro
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Il principio della salvaguardia della vita umana come valore assoluto è uno dei fondamenti della tradizione ebraica. Il tema della donazioni di organi è in questa prospettiva uno degli ambiti più delicati, dove si vanno a esplorare gli interrogativi più profondi legati alla concezione della vita e della morte tra etica, Halakhah (legge ebraica) e scienza medica.
Adriana Zarri. Monaco in dialogo
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Il mondo interiore di Adriana Zarri [*], una vera mistica del nostro tempo, non è facile da decifrare.
Sebbene siano molti i testi di spiritualità che ci ha lasciato – alcuni dei quali di rara intensità[1] – la sua figura di donna votata alla vita monastica risulta a chi l’ha conosciuta da vicino (e per un lunghissimo periodo della sua esistenza) caratterizzata da mille sorprendenti sfaccettature che non si lasciano imbrigliare dentro una scrittura, sia pure carica sempre di un’impronta fortemente personale, come la sua.
Il voto, la messa e la fabbrica
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
L’operaio del nord Italia iscritto alla Cgil che vota Lega e va a messa la domenica: è l’immagine che Nando Pagnoncelli ha usato per spiegare una componente del recente voto di maggio, in un’intervista a Famiglia Cristiana.
Marginalità
da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).
Una categoria che dovrebbe essere riscoperta dal cristiano, è quella della “marginalità”. Non da intendere come esilio dalla vita sociale o come forma di “protesta” che dall’esterno giudica e critica ma che non si coinvolge più di tanto, quanto piuttosto come stile da assumere dal cristiano che segue il modello proposto da Gesù nei Vangeli.
Scuola itinerante di dialogo «Corano: Libro di un popolo»
da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.
«Che cos’è il Corano? Come si è formato? Di che cosa parla? Come viene letto e compreso oggi? Come modella la vita dei musulmani?
Un viaggio in otto tappe nel Libro di oltre un miliardo e mezzo di persone, guidato da Ignazio De Francesco, monaco (Piccola Famiglia dell’Annunziata) e islamologo.
In collaborazione con le parrocchie della Dozza e di Sammartini, è un’iniziativa della Scuola Itinerante di Dialogo promossa dalla Commissione diocesana ecumenismo e dialogo interreligioso»
Lettura e commento della Laudato si’: Tutte le cose hanno un’origine comune
da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.
Il discepolo di san Francesco, san Bonaventura, narrava che lui, «considerando che tutte le cose hanno un’origine comune, si sentiva ricolmo di pietà ancora maggiore e chiamava le creature, per quanto piccole, con il nome di fratello o sorella». Questa convinzione non può essere disprezzata come un romanticismo irrazionale, perché influisce sulle scelte che determinano il nostro comportamento (da Laudato si’, 11).
I “due amori” della Chiesa
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
I lavori del Concilio Vaticano II iniziarono senza una chiara tabella di marcia e fu l’allora cardinale G.B. Montini, arcivescovo di Milano, a dare un decisivo contributo perché assumessero presto la direzione ecclesiologica.
La santa Chiesa dev’essere l’argomento unitario e comprensivo di questo Concilio; e tutto l’immenso materiale preparato dovrebbe compaginarsi attorno a questo ovvio e sublime suo centro.
Così scriveva in una lettera destinata al papa Giovanni XXIII e datata 18 ottobre 1962.
Sull’idea di Provvidenza
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Da una parte (almeno in Italia) è un po’ per colpa del Manzoni, che nei Promessi sposi ha messo in bocca al povero Renzo la frase “La c’è la Provvidenza!” e ha finito per cattolicizzare un’idea fondamentale di ogni fede monoteista.
D’altra parte, la Shoah ha di fatto ostacolato a molti la comprensione dell’attributo della divina Provvidenza, che da sempre ha fatto e fa la differenza tra il concetto della divinità presso i greci e quello rivelato al e dal mondo ebraico.
Se il termine talmudico ‘apikoros’ viene da Epicuro (ma l’etimologia è incerta) esso rimanda non a una concezione edonistica della vita, ma proprio alla teologia del filosofo del giardino: gli dèi, secondo la scuola degli epicurei, non si curano del mondo, restano indifferenti ai problemi degli esseri umani e non provvedono alle loro sofferenze.
Il Dio di Israele, al contrario, ascolta il grido dei suoi figli, anche quello che non riesce ad esprimersi e resta strozzato in gola; si lascia commuovere dalle sofferenze del mondo; e con ardito antropomorfismo, secondo i maestri piange in luoghi nascosti.
Il «fattore età» nel pensiero del teologo
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nel 2018 ricorrevano i cinquant’anni dalla morte del teologo svizzero Karl Barth (1886-1968). A dire il vero, l’evento è passato un po’ in sordina, ma ha comunque ridestato l’interesse per questo maestro del Novecento. L’editrice Claudiana ha quindi pensato di ripercorrerne la vicenda pubblicando la sua breve autobiografia intellettuale. Si tratta di tre articoli che Barth aveva scritto per la rivista americana The Christian Century rispettivamente nel 1938, nel 1948 e nel 1958. I suoi interventi erano inseriti in una serie in cui anche altri teologi raccontavano di sé; ma colpisce il fatto che già nel 1938 Barth sia stato interpellato come uno dei protagonisti della vicenda teologica di quell’inizio di secolo. Certo, all’epoca si era già distinto per l’approccio innovativo alla teologia e per il sostegno alla lotta della Chiesa confessante in Germania; ma che questo avesse un impatto significativo anche al di là dell’oceano era un fatto tutt’altro che scontato.
L’Esicasmo
da Esicasmo, sito con testi di spiritualità orientale e occidentale.
Il termine (dal gr. hesychia, quiete, silenzio, pace) designa un movimento spirituale sorto nell’Oriente cristiano, e al tempo stesso uno stato interiore che può aprire alla contemplazione delle cose invisibili.
Nella sua formulazione dottrinaria l’esicasmo risale al IV sec. d.C., in particolare ai grandi Padri cappadoci (Basilio, Gregorio di Nissa, Gregorio di Nazianzo) e ad Evagrio Pontico che definì i primi elementi di un itinerario spirituale esicasta. Nel V secolo, fu Diadoco di Fotica ad unificare tali elementi e a proporli come metodo pratico di preghiera.
Tale metodo, consistente anzitutto nella pronuncia ripetuta di un’invocazione giaculatoria – denominata preghiera di Gesù a partire da Giovanni Climaco (VII sec.) -, si è espresso in una formula rinvenibile per la prima volta nella Vita di Abba Filemone, un monaco egiziano (ca. VI sec.), che recita:
Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me.
L’Europa che dice no al sovranismo
da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
Proponiamo il testo della rubrica di Paolo Naso “Essere chiesa insieme” andato in onda il 2 giugno all’interno della trasmissione di Radio Rai 1 Culto evangelico.
Come spesso accade, il dibattito sull’esito del voto per rinnovare il Parlamento europeo si anima come se si fosse trattato di elezioni politiche nazionali. E’ del tutto comprensibile che il risultato del 26 maggio faccia discutere e metta in crisi gli equilibri politici della maggioranza che governa in Italia ma non possiamo trascurare il fatto che le elezioni riguardavano le istituzioni europee e il loro futuro. Per questo lasciamo stare Roma e ragioniamo su Bruxelles.
Bereshit 16 Il patto degli animali tagliati. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Rappresentare il lavoro, ricostruire ragioni d’unità
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
In questi giorni si ricorda il Patto di Roma, firmato in una “città aperta” il 9 giugno 1944 ma antedatato al 3 per ricordare l’ultimo giorno di vita di Bruno Buozzi, ucciso dai nazisti ormai in fuga. Il Patto precede e sostiene politicamente il successivo compromesso costituzionale tra le tre grandi componenti della Resistenza italiana: la socialista di Buozzi, la comunista di Giuseppe Di Vittorio, la cristiano-democratica di Achille Grandi. Potremmo dire che il Patto è il padre putativo della Costituzione della Repubblica. Che indicazioni possiamo trarne per l’oggi? Cosa dire a distanza di 75 anni? Limitiamoci ad un paio di considerazioni.
Gli Economisti Valtellinesi: Ezio Vanoni, Pasquale Saraceno, Sergio Paronetto, Tullio Bagiotti, Bruzio Manzocchi. Quando in Valtellina si discuteva delle sorti dell’economia italiana
da Sevso.it, SEV Società Economica Valtellinese.
Proponiamo dal sito della Società Economica Valtellinese (i video sul relativo canale Youtube) gli interventi del convegno “Gli Economisti Valtellinesi. Quando in Valtellina si discuteva delle sorti dell’economia italiana” sulle figure di Ezio Vanoni, Pasquale Saraceno, Sergio Paronetto, Tullio Bagiotti, Bruzio Manzocchi. La giornata di studio si è svolta sabato 6 aprile 2019 dalle ore 9.00 alle 18.00 presso l’auditorium Sant’Antonio di Morbegno (So).
Relazione introduttiva del prof. Giuseppe Della Torre (Università degli Studi di Siena), Coordinatore del Convegno
#SantoDelGiorno di Giovanni Scifoni – I Padri del deserto
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
Rapporto sullo stato sociale, Rossini: emergenza minori
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
“Il welfare non può essere solo un’erogazione di bonus – dichiara Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli – Facciamo nostro il richiamo del presidente Mattarella a commento della presentazione della XIII edizione del rapporto sullo stato sociale, per sottolineare che la povertà e l’emarginazione si combattono con interventi multidimensionali, effettuati da più soggetti istituzionali e sociali”.
La proposta delle ACLI: Riequilibrare il Reddito di Cittadinanza
Lettura e commento della Laudato si’: con il Creato al di là dell’utile
da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.
La reazione di San Francesco era molto più che un apprezzamento intellettuale o un calcolo economico, perché per lui qualsiasi creatura era una sorella, unita a lui con vincoli di affetto. Per questo si sentiva chiamato a prendersi cura di tutto ciò che esiste (da Laudato si’, 11).

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.