Strade di fanatismo

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

“(…) L’ebraismo, il cristianesimo e l’islam hanno tutti acquisito potere politico in una forma o nell’altra. In epoca biblica, Israele divenne un regno, che si divise presto in due. Il cristianesimo e l’islam divennero entrambi potenze imperiali. Alla fine, tuttavia, arriva un punto di crisi quando la religione affronta un enorme cambiamento, e all’interno della fede stessa si sviluppa un dibattito.

Reagiamo al cambiamento con il cambiamento? Manteniamo le istituzioni come esse sono? Torniamo al messaggio iniziale della fede?

Il dibattito in sé non è il problema; ma lo è la sua risoluzione. Continua a leggere

Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Stefano Zamagni – 4. Economia e gratuità

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni aiuta ad individuare nel tracciato dell’enciclica il legame tra economia e gratuità.

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Giorgio Campanini 3. Un nuovo inizio

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Giorgio Campanini inquadra l’enciclica dentro la dottrina sociale della Chiesa (in particolare nella sua relazione con la Popolorum progressio e la Sollecitudo rei socialis e in rapporto ai fenomeni sociali della globalizzazione e della crisi economica mondiale del 2008).

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate con Stefano Zamagni 2. Economia e progresso tecnico

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Di questa enciclica Caritas Insieme metterà in luce soprattutto l’impatto sul pensiero economico e le novità che l’approccio del magistero apportano alla struttura stessa della concezione economica globale e dei singoli stati. Il primo a guidarci in questo approfondimento, sarà Stefano Zamagni, illustre economista, stretto collaboratore per la stesura del documento papale. Con il professor Zamagni vengono affrontati temi come economia e gratuità, bene comune e sussidiarietà, ridefinizione del welfare e del terzo settore.

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate con Stefano Zamagni 1. Giustizia e verità

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Di questa enciclica Caritas Insieme metterà in luce soprattutto l’impatto sul pensiero economico e le novità che l’approccio del magistero apportano alla struttura stessa della concezione economica globale e dei singoli stati. Il primo a guidarci in questo approfondimento, sarà Stefano Zamagni, illustre economista, stretto collaboratore per la stesura del documento papale. Con il professor Zamagni vengono affrontati temi come economia e gratuità, bene comune e sussidiarietà, ridefinizione del welfare e del terzo settore.

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Razzismo negli stadi, l’Italia non ne guarirà

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nel momento in cui, di fronte al foglio bianco, c’è il tentativo di organizzare le idee per provare a parlare di razzismo negli stadi di calcio gli episodi si accavallano a decine, centinaia, così come i “mai più”, i “tolleranza zero” proclamati dai governanti di turno del mondo del pallone. Giornate di sensibilizzazione, squalifiche delle curve e dei campi, iniziative nelle scuole. Ma c’è un grande non detto che sta a monte di tutto e che condiziona ogni ragionamento successivo: buona parte degli italiani non considera tutto ciò razzismo.

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Il Genocidio del Ruanda: un capitolo indimenticabile della storia recente. Intervista di Tudor Petcu a Tarcisse Seminega

Questa volta Tudor Petcu ci invia un’intervista a Tarcisse Seminega, superstite del Genocidio di Ruanda.

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Il pianeta muore, pentiamoci e muoviamoci!

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La Comunione mondiale delle chiese riformate (Wcrc), organismo che riunisce circa ottanta milioni di cristiani riformati presenti in numerosi paesi del mondo uniti nell’azione a favore dell’unità della Chiesa, dei diritti umani, della giustizia economica, ha diramato un documento dedicato all’emergenza climatica. Un versetto biblico (Genesi 2:15) accompagna il testo: «Il Signore Dio prese l’uomo e lo mise nel Giardino dell’Eden perché lo coltivasse e lo custodisse».

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A proposito dei paradigmi della violenza nella storia recente – Intervista a Peter Dan a cura di Tudor Petcu

L’intervista che proponiamo, con Peter Dan, psicologo a New York e professore alla Long Island University, fa riferimento alla psicologia e alla storia contemporanee passate attraverso i due tipi di totalitarismo, il fascista e il comunista.

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Intervista di Tudor Petcu a Olga Moss, superstite dei campi giapponesi

Questa volta Tudor Petcu  invia un’intervista ad una superstite dei campi giapponesi, Olga Moss, credente ortodossa. Non vi sono molte interviste o testi in rete che si occupino di questo capitolo della storia recente. Sotto potete trovare la copertina del suo libro pubblicato in Romania.

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I misteri del cervello umano. Intervista a Dumitru Constantin Dulcan a cura di Tudor Petcu

Questa volta Tudor Petcu ci invia il testo dell’intervista a una grande personalità rumena contemporanea, il prof. dr. Dumitru Constantin Dulcan, neurologo e psichiatra, autore di un gran numero di monografie, trattati, libri e saggi di grande valore scientifico.

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Le tende benedette da Balaam, una lezione sulla privacy oggi

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Nelle scorse settimane Faceapp, l’applicazione che ti fa vedere come sarai da vecchio, è tornata di moda. E con lei, le domande sulla privacy degli utenti. L’app creata da un’azienda russa ha infatti regole vaghe e poche chiare rispetto alla gestione dei dati che ogni utente le fornisce utilizzandola. Faceapp non è però la sola ad avere problemi di trasparenza, hanno sottolineato gli esperti, e c’è chi ha chiesto di aprire una discussione seria e allargata su questo tema. Tra questi, il presidente della Yeshiva University di New York, il rabbino Ari Berman. “Che cosa facciamo in quest’epoca di connessione costante e monitoraggio continuo, dove i pensieri, le parole e le azioni possono essere istantaneamente catturati, trasmessi in tutto il mondo e conservati per sempre; dove i confini tra pubblico e privato sono sempre più sfumati?”, si è chiesto Berman sulle pagine di Forbes, cercando di dare una risposta ebraica al tema della tutela dei nostri dati sensibili online.

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La morte del prossimo. Di Luigi Zoja

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Conferenza di Luigi Zoja, gia’ presidente della IAAP, l’associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo, sul tema “la morte del prossimo”, sviluppato nell’omonimo saggio pubblicato da Einaudi nel 2009. Conferenza promossa dalla Facolta’ avventista di teologia di Firenze il 24 giugno 2011

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La rivoluzione rumena del 1989: 30 anni di libertà o 30 anni di delusione?

È molto difficile parlare della storia di popolo che ha dovuto affrontare tante sofferenze durante la storia per la sua stessa sopravvivenza. Un tal popolo è quello rumeno nel seno di cui sono nato e che ho cercato di capire fino ad ora. Un popolo la cui storia è sempre stata caratterizzata da una grande ricerca della luce attraverso il destino doloroso.

La Romania ha conosciuto per 45 anni la dittatura comunista, soprattutto il regime di Nicolae Ceauşescu così conosciuto anche in Occidente grazie al suo culto della personalità.

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Quanti cristiani ortodossi vanno regolarmente in chiesa in Russia, e perché? Intervista di Jurij Pushchaev all’arciprete Nikolaj Emel’janov

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Vi presentiamo il testo russo e italiano dell’intervista all’arciprete Nikolaj Emel’janov (nella foto), capo ricercatore tra i sociologi della religione che si sono applicati a capire il problema della relazione tra appartenenza e partecipazione alla Chiesa ortodossa nella Russia post-sovietica. A nostro parere, i dati offerti da padre Nikolaj sono una lettura essenziale per chiunque voglia capire la Chiesa ortodossa russa di oggi.

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Diaboliche «fake news». Di Gianfranco Ravasi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Lo zelo anglomane ha ormai imposto l’espressione fake news. In realtà, se si sfoglia un vocabolario, sostantivo e verbo fake coprono i nostri concetti di «falso, inganno, truffa, imbroglio, contraffazione, trucco» e così via (l’unica eccezione è nell’americanismo musicale to fake it che rimanda a un «improvvisare un assolo» nel jazz). Ebbene, la falsa notizia spacciata per verità, al punto tale da far coniare il paradossale sintagma “post-verità”, in realtà ha un capostipite illustre. Si tratta nientemeno che del serpente tentatore del racconto prototipico della Genesi biblica, un rettile non certo registrato nella tassonomia zoologica.

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Ospitalità (lettura popolare della Bibbia)

da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).

L’ospitalità è una delle più antiche e diffuse forme di virtù sociale dell’umanità. Da sempre la migrazione e la necessità di spostamenti delle persone che accomunano ogni cultura e civiltà richiedono l’accoglienza da parte di coloro che già vivevano in un determinato territorio. Le radici di questa virtù sono certamente da ricercare nell’obbligo all’aiuto reciproco, specie in considerazione che la necessità di essere accolto è esperienza che prima o poi chiunque si trova a fare. Così per garantire che chi ne ha bisogno possa trovare accoglienza, ogni religione e sapienza umana ha sempre posto l’ospitalità come un obbligo sacro. Presso tutte le culture, il venire meno ai sacri dettami dell’ospitalità rituale comportava sanzioni divine, oltre che umane.

È quindi degno di nota il fatto che nell’Antico Testamento non si trovi nessun comandamento al riguardo, e che l’ospitalità non fa parte delle virtù per le quali sia prevista una speciale benedizione (o maledizione nel caso di trasgressione dell’obbligo dell’accoglienza). Anzi, a differenza di molte lingue antiche, l’ebraico non sembra conoscere neppure una parola per denominare l’ospitalità, tanto che, quando ne avrà bisogno, la letteratura rabbinica conierà un termine a partire dal greco. Eppure proprio all’ospitalità e all’accoglienza (perché ci sia ospitalità occorre essere capaci di accoglienza, ecco perché i due termini in questo articolo saranno spesso usati come sinonimi) sono legate molte storie bibliche. I patriarchi prima e l’intero popolo poi si presentano originariamente come “stranieri” che possono vivere solo se “accolti” da altri. La vicenda di Abramo, il padre per eccellenza di Israele, ne è paradigma essenziale.

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Srebrenica. Per non dimenticare. Un viaggio

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

A Srebrenica, nella Bosnia nord-orientale, quella mattina faceva caldo, molto caldo. Era l’11 luglio del 1995 e, qualche giorno prima, centocinquanta caschi blu olandesi avevano lasciato incustodita la città che, da tre anni, era cinta d’assedio dalle forze serbe del generale Ratko Mladic.

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Passi sulla Luna

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Domani 20 luglio celebreremo i cinquant’anni dal primo passo di un uomo sulla Luna. Si dice che l’immagine della Terra come pianeta blu scattata da un astronauta tre anni dopo, nel 1972, abbia in qualche modo cambiato il nostro modo di guardare la Terra: intera, non divisa da muri e confini, un solo pianeta, una sola umanità. Quell’immagine mostra anche l’estrema fragilità del nostro pianeta, isolato nell’universo nero, senza possibilità di essere sostituito. E questa emozione ha dato una spinta all’impegno ambientalista, contro lo sfruttamento di risorse e le innumerevoli cause di inquinamento e distruzione di questo nostro delicato habitat.

La corsa allo spazio, cinquant’anni fa, aveva una valenza di contrapposizione tra Stati Uniti e Russia,e anche tra mondo occidentale giudeo-cristiano e mondo sovietico ateo. Infatti ricordiamo la lettura emozionante dei primi versetti della Genesi fatta dai tre astronauti dell’Apollo 8, la notte di Natale del 1968, e celebrata poi con l’emissione di un francobollo.

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