Stranieri o cittadini? Un articolo di Luca Mazzinghi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

“Perché, se sono alessandrini, non venerano i nostri stessi dèi?”. Questa era la domanda che nel I secolo a.C. ponevano i cittadini greci di Alessandria d’Egitto agli ebrei che abitavano ormai da quasi tre secoli la stessa città, così come ci racconta lo storico ebreo Flavio Giuseppe, vissuto nel I sec. d.C. Vogliono esserne cittadini, dicono gli abitanti di Alessandria, ma sono di un’altra religione, per di più del tutto diversa dalla nostra.

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Principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa: Mons. Filippo Santoro introduce il principio della Dottrina Sociale della Chiesa della sussidiarietà

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.


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Il rispetto delle minoranze

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Atteggiamento prevalente dei governi sovranisti in giro per l’Europa d’oggi è lo scarso o nullo rispetto per le minoranze, accusate in modo difforme o di essere gruppi privilegiati ed esclusivi che tramando per i propri interessi danneggiano le masse, o di costituire nuclei non amalgamati naturalmente estranei al paese e incapaci di fondersi con esso.

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Liliana Segre. Il monito di Auschwitz, la passione per la vita

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo gremita come mai si era vista prima di allora. Ogni angolo invaso di persone e tra queste centinaia di ragazzi che hanno ascoltato in un profondissimo silenzio il racconto di Liliana Segre, una delle ultime persone sopravvissute ad Auschwitz ancora in vita. Una serata memorabile che i presenti ricorderanno a lungo. «A parlarvi stasera prima ancora che l’ex deportata di Auschwitz, la Senatrice a Vita, la cittadina onoraria della vostra città, è la nonna. La nonna che sono, la nonna “viziatrice”».

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Principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa: Mons. Filippo Santoro introduce il principio della DSC sul Bene Comune

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.


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Principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa: S.E. Mons. Santoro spiega il primo principio della pastorale sociale e della dignità del lavoro

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.

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Un nuovo linguaggio per le migrazioni. XXVII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Gli stereotipi che affollano le menti di un numero crescente di persone sul tema dei migranti, ci interrogano sul futuro di un paese che talvolta sembra aver smarrito la bussola, in preda ad un’isteria collettiva che, al di là di tutto, va compresa e non semplicemente stigmatizzata. Certamente non posso tacere la mia apprensione verso la diffusa tendenza, anche a livello istituzionale, a costruire luoghi comuni sui migranti e su coloro che lavorano per accoglierli e tutelarli.

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Liberalizzare le armi non porta maggiore sicurezza

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La diffusione delle armi da fuoco – e così il loro uso – è un tema che nel nostro Paese rimane spesso sottotraccia e non viene affrontato con la dovuta chiarezza. Nelle ultime settimane la questione è tornata sotto i riflettori (in parte per mera «polemica» politica), dopo il Decreto con il quale il Governo guidato da Conte ha recepito la Direttiva europea volta alla limitazione della diffusione di certi tipi di armi. Al di là dello scontro politico e dei dettagli tecnici di tale recepimento è necessario sottolineare quanto questo passaggio sia emblematico perché evidenzia una tendenza preoccupante, e in un certo senso inedita, in Italia: la volontà di difendersi da soli e con una pistola in mano.

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Azione di pentimento e rinascita a 100 anni dalla rivoluzione russa a cura del forum “Possessori di speranza”

Nel 2017, la Fraternità della Trasfigurazione è stata uno degli organizzatori della “Iniziativa di pentimento nazionale”, programmata in coincidenza con il centesimo anniversario della rivoluzione russa. Nel corso dell’anno, il proclama del gruppo di iniziativa (pubblicato qui in lingua italiana) è stato firmato sul relativo sito web da 735 persone, tra cui rappresentanti della prima emigrazione russa, nonché da personaggi noti del mondo della scienza e della cultura, responsabili di progetti di volontariato, clero e laici. Un gruppo di persone impegnate, che respingono l’individualismo e il disinteresse per il bene e il destino comune, si sono unite. Sono vivaci e aperti all’azione indipendente, e li invitiamo a continuare ad andare avanti nel lavoro comune come parte dei “Possessori di speranza” (nome del forum letteralmente “coloro che hanno speranza” che vuole contrapporsi agli “altri che non hanno speranza” disapprovati da Paolo in 1Ts 4,13) – Iniziativa per il Pentimento e la Rinascita Nazionale.

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Quando l’odio scorre «nella rete»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Ieri su Riforma.it abbiamo pubblicato l’articolo ripreso dal sito di Articolo 21 della giornalista Antonella Napoli: Erdogan, la stretta sui curdi e sull’informazione, dedicato al tema della libertà d’espressione e d’informazione in Turchia. Oggi apprendiamo dell’aggressione «via social» che l’ha investita. Napoli, giornalista e membro dell’ufficio di presidenza di Articolo 21, sempre ieri ha commentato l’ascesa del partito neonazista in Svezia e in pochi minuti è stata oggetto di offese e aggressioni verbali di stampo sessista per avere stigmatizzato su Twitter l’ondata di neofascismo che avanza in Europa.

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«Il prossimo non ce lo scegliamo noi». il discorso finale del moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini, nell’ultimo giorno del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste

Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste si è chiuso con il discorso finale del moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini. Lo proponiamo con alcuni link agli interventi e ai documenti citati nella relazione stessa.

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Quale idea di sicurezza si può ritrovare nella Bibbia? Viaggio nelle Sacre Scritture, tra bisogno securitario e libertà, tra protezione e controllo

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La riflessione biblica sulla sicurezza assume sottolineature differenti a seconda dei soggetti: schiavi, nomadi, cittadini, uomini e donne la percepiscono in modi differenti.

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Como. Dibattito aperto in città (e non solo): i cani sono più importanti dei bambini?

Proponiamo l’efficace sintesi tratta dal sito dell’Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini (Aibi.it) a proposito di un dibattito partito dal quotidiano locale La Provincia di Como, che ha messo a nudo le differenze emerse negli ultimi tempi nel computo delle donazioni dei cittadini comaschi a favore di animali e di bambini. Un tema aperto anche a livello nazionale.

Oltre alla discrepanza di attenzione (non soltanto economica) tra animali e persone, va evidenziato pure il numero di Campagne sociali realizzate negli ultimi anni dallo Stato con fondi pubblici contro l’abbandono dei cani, nel silenzio più assoluto per quanto riguarda invece le iniziative pubbliche di tutela dell’infanzia abbandonata. È arrivata l’ora di pensare anche ai bambini?

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Quale tipologia biblica di molesto sei?

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Secondo Voltaire, siamo tutti impastati di errori e debolezze, per cui la prima legge di natura è perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini.
Eppure, questo principio pare non avere buon corso nei rapporti umani, che oggi sembrano particolarmente difficili e conflittuali. È il caso delle persone moleste, di cui ci vogliamo occupare. Per affrontare la nostra riflessione dobbiamo innanzitutto capire chi esse sono.

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È un tempo di trasformazioni radicali. Capirle per non restarne disorientati

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

È indispensabile segnalare, sia pure in modo sommario, alcuni cambi di paradigma socio-culturale. Il primo riguarda lo stesso concetto di cultura che non ha più l’originaria accezione intellettuale illuministica di aristocrazia delle arti, scienze e pensiero, ma ha assunto caratteri antropologici trasversali a tutti i settori del pensare e agire umano, recuperando l’antica categoria di paideia e humanitas, i due termini che indicavano nella classicità la cultura (vocabolo allora ignoto se non per l’“agri-cultura”). Per questo il perimetro del concetto è molto ampio e coinvolge, ad esempio, la cultura industriale, contadina, di massa, femminile, giovanile e così via.

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Il confine necessario

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il problema non è il dire certe cose ma il dove le si dice e quante volte lo si fa. Insieme a chi le va dicendo. Poiché sono queste ultime tre variabili a fare la differenza: il contesto, la ripetizione e l’autorevolezza della fonte. Un’espressione che in questi anni ha avuto un insperato successo, «sdoganare», si rivolge, per l’appunto, non al fatto che ci possa essere qualcuno che pensi, e poi magari dichiari apertamente, qualcosa di inaccettabile. Lo sdoganamento, infatti, non consiste mai nella chiacchiera da bar o da mezzo pubblico, ma nella diffusione sistematica, quindi nella legittimazione e nella “normalizzazione” (se tutti lo dicono qualcosa di vero ci sarà pure; se poi a dirlo sono della autorità pubbliche, perché non crederci, anche dinanzi ad un iniziale scetticismo?), di ciò che altrimenti dovrebbe continuare ad essere comunemente inteso come censurabile. Dalla morale condivisa, prima ancora che dal codice penale.

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Goliardate e coincidenze

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Sparare con uno scacciacani e gridare “n. bastardo” a un immigrato o invitare con eguali parole forbite dei Rom a scendere da un treno, non sono da considerarsi nell’Italia attuale dei gesti razzisti, anzi specie nel secondo caso chi parla in questo modo è una persona esasperata da difendere e “ringraziare”, perché probabilmente vittima essa stessa di “buonismo” e “razzismo anti-italiano”.

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Il Processo. A 80 anni dalla firma delle leggi “per la difesa della razza”

da Ucei.it, il sito dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

A 80 anni dalla promulgazione delle Leggi razziste italiane e in occasione del Giorno della Memoria 2018, l’UCEI ha promosso, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Processo, un appuntamento sotto forma di dibattimento processuale con oggetto i “provvedimenti per la difesa della razza italiana” che furono emanati a partire dal 1938 dal governo di Mussolini e firmati dal re Vittorio Emanuele III. L’evento, organizzato da BrainCircleItalia e MusaDoc, in collaborazione con l’Università Ebraica di Gerusalemme, la Fondazione Musica per Roma, Rai Cultura e con il supporto della Fondazione Gariwo, del CIDIM, del gruppo Salini-Impregilio e di ACEA Spa, è andato in scena il 18 gennaio 2018.

20180811 processo a leggi razziali1 Continua a leggere