L’essenza dell’ottimismo non è guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando altri si rassegnano, la forza di tener alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, ma lo rivendica per sé.
Esiste certamente anche un ottimismo stupido, vile, che deve essere bandito. Ma nessuno deve disprezzare l’ottimismo inteso come volontà di futuro, anche quando dovesse condurre cento volte all’errore; perché esso è la salute della vita, che non deve essere compromessa da chi è malato.
Ci sono uomini che ritengono poco serio, e cristiani che ritengono poco pio, sperare in un futuro terreno migliore e prepararsi ad esso. Essi credono che il senso dei presenti accadimenti sia il caos, il disordine, la catastrofe, e si sottraggono nella rassegnazione o in una pia fuga dal mondo alla responsabilità per la continuazione della vita, per la ricostruzione, per le generazioni future.
Può darsi che domani spunti l’alba dell’ultimo giorno: allora, non prima, noi interromperemo volentieri il lavoro per un futuro migliore.
Dietrich Bonhoeffer
Archivi categoria: Ora et labora
Achille Grandi, un uomo di fede. 1926-1946 Dal deserto della dittatura alla nuova fioritura della ricostruzione sindacale e costituente
La speranza vede la spiga quando i miei occhi di carne non vedono che il seme che marcisce.
don Primo Mazzolari
Messaggio CEI per la giornata del lavoro 2018: “Quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni”
“La quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni per la nostra società nello scenario di un sistema economico che mette al centro consumi e profitto e finisce per schiacciare le esigenze del lavoro”, scrivono i Vescovi italiani nel Messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace in vista del 1° maggio. Nel Messaggio vengono individuate “tre urgenze fondamentali”: rimozione degli ostacoli per chi il lavoro lo crea, istituzioni formative all’altezza delle sfide, una rete di protezione per i soggetti più deboli.
Non c’è crescita se aumentano i morti sul lavoro
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
C’è una questione che non mi sembra di aver visto affrontata esplicitamente nel programma di nessun partito: essa è drammaticamente urgente, certamente di più del reddito di cittadinanza e simili, e decisamente poco costosa: parlo degli incidenti sul lavoro, della sicurezza, della prevenzione, delle conseguenze del precariato, dei controlli, delle sanzioni…
Il lavoro in oratorio come esperienza educativa. L’esperienza di Work in progress
da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.
Il tipo di accoglienza oggi riservata ai giovani, negli oratori, è per lo più legata ad attività ludico-sportive (il classico “campetto del prete”) oppure ad attività che potremmo definire “intellettuali/riflessive” (i gruppi parrocchiali).
Negli anni, le parrocchie hanno fatto scelte precise in questo senso, sia dal punto di vista edilizio (le strutture realizzate, i metri quadrati dedicati allo sport, al gioco, le aule dedicate agli incontri), sia sotto l’aspetto pastorale (le società sportive costituite, i professionisti al lavoro, i volontari coinvolti).
Queste attività, naturalmente, non costituiscono qualcosa di sbagliato o di negativo in sé, e tuttavia la loro crescita sproporzionata ha finito per soffocare altre proposte educative non meno utili o significative per il vissuto dei giovani, che risultano ormai praticamente assenti all’interno delle parrocchie.
Il lavoro, ad esempio, inteso appunto come esperienza educativa, da tempo non appartiene più al mondo degli oratori, né – più in generale – alla nostra società. Così, se è per tutti normale immaginare un campetto da calcio vicino alla chiesa, non lo è affatto immaginarvi un’officina o una bottega artigiana (sebbene Gesù fosse un falegname, non certo un calciatore!).
Achille Grandi, un uomo di fede. 1913-1926 La C.I.L., il Partito Popolare e l’antifascismo
Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa ‘brutta’! No: l’impegno politico – cioè l’impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall’economico – è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità.
Giorgio La Pira
Gesù e il lavoro
da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.
Non sono mai stato in terra santa. Finora, per come si è configurato il mio credere, non ho avvertito l’impulso interiore per decidermi a questo viaggio. Però vi è un luogo della Palestina dove con la mente ho sostato a lungo nella mia infanzia di prete: gli anni ’60, quando fresco di ordinazione, ultimati gli studi teologici, ho scoperto che dovevo ricominciare. Ricominciare dal Concilio, cambiando i paradigmi sui quali si era configurato il mio “sacerdozio”. E anche ricominciare da Nazareth.
“Pacem in terris 50 anni dopo” di Angelo Levati
Si è spento in questi giorni Angelo Levati, protagonista della prima ora delle Acli milanesi ed animatore instancabile delle attività del circolo di Cernusco. Oltre all’impegno nel mondo delle Acli, Levati era conosciuto e apprezzato in quello parrocchiale, dove si è sempre distinto per il suo impegno a favore della collettività.
Tra i suoi testi che spesso giravano per mail pubblichiamo come omaggio e ricordo una bella e incisiva riflessione del Natale 2013 sui 50 anni della Pacem in terris.
Achille Grandi, un uomo di fede. 1901-1913 Como: L’inizio dell’impegno sindacale e il lavoro alla Direzione Diocesana Comense
Sto con tutti e son di nessuno. Se mi apparto non sono un cristiano; se non soffro insieme a tutti, non sono un cristiano; se non vivo la storia che passa, non sono un cristiano. Chi diserta non si salva: vince solo chi accetta di combattere a qualsiasi condizione. Non può esistere un cristiano neutrale. […] Se cerco di giustificarmi, col vangelo, di non amare il mio tempo e di non patire per la sua salvezza, so che bestemmio il vangelo.
Primo Mazzolari
L’ intelligenza artificiale va avanti
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
La politica dovrebbe occuparsi del problema centrale per far ripartire un paese: il lavoro.
Siamo francamente stufi di sentir parlare di leggi elettorali e non ci appassiona sapere se i penta-stellati faranno il governo da soli o male accompagnati. Sarebbe il caso che i partiti si occupassero immediatamente di quei problemi che hanno messo (tutti) al centro dei loro programmi.
Il principale è certamente quello del lavoro. Il governo si è vantato di aver aumentato i contratti a tempo indeterminato, le opposizioni dicono che non è vero, ciascuno sbandiera i numeri che più gli convengono … ma a che cosa serve litigare sui punti delle percentuali?
Sarebbe più serio rispondere: con l’avanzare travolgente dell’intelligenza artificiale (A.I.) che cosa succederà per il lavoro umano e di conseguenza per l’occupazione?
“La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe” – di don Tonino Bello
Nella lettera a Giuseppe forse c’è il senso di ogni paternità, che è il prendersi cura delle cose e delle persone. Perché le cose servono alle persone e le persone non possono fare a meno delle cose. Ma il prendersi cura, accarezzando, le cose e le persone è un gesto di tenerezza profonda e pieno di scrupoli infiniti che dice il nostro rapporto con le une e le altre. A rileggerla oggi ‘La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe’, ti fai sempre la stessa domanda: ma come riusciva don Tonino Bello a vedere oltre ogni semplice gesto?
In fondo, Giuseppe il falegname, stava solo piallando un pezzo di legno .
Achille Grandi, un uomo di fede. 1883-1901 Infanzia e formazione a Como
Il lettore che voglia cogliere l’autentica grandezza di Achille Grandi non la troverà che parzialmente nelle opere e nelle iniziative – sia pure così nobili, ardite e spesso lungimiranti – ma, più compiutamente, nella profondità e nella nobiltà della sua vita spirituale. Per inquadrare nella luce esatta ogni momento della sua esistenza – dai primi anni delle iniziali lotte sindacali nella nativa Como, agli ultimi, in cui assurse a importanza e notorietà nazionale – bisogna appunto risalire alla intensità della sua fede. È più facile, allora, scoprire la fiamma segreta che ne ha alimentato lo zelo e sostenuta la volontà in momenti ardui e difficili. Ogni atto, ogni azione, ogni gesto di questo uomo sono stati sempre ispirati da un vero, autentico cristianesimo.
Giorgio Cavalleri, Parliamo di Achille Grandi
Continua a leggere
L’incontro con il Vangelo e i poveri. Intervista a don Giovanni Nicolini
Don Giovanni Nicolini, fondatore della comunità “Famiglie della Visitazione” legata alla Piccola Famiglia dell’Annunziata fondata da don Giuseppe Dossetti e assistente spirituale delle ACLI a livello nazionale, intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.
Scuola di formazione socio-politica della diocesi di Como – Edizione 2010-2011
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Aldo Bonomi – Economia civile e nuova cultura del lavoro
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Aldo Bonomi è nato a Sondrio nel 1950. Conseguita la laurea in Sociologia, nel 1984 ha fondato l’istituto di ricerca Consorzio A.A.S.TER. e negli anni ne ha accompagnato la crescita in qualità di direttore. Mantenendo al centro del suo interesse le dinamiche sociali, antropologiche ed economiche dello sviluppo territoriale, è stato consulente della Presidenza del CNEL (durante il mandato di G. De Rita) e ha scritto per il Corriere della sera (1997-2004); dal 2005 cura la rubrica “Microcosmi” per Il Sole 24 ore e dirige la rivista Communitas. B. è autore di numerose pubblicazioni tra cui Il capitalismo molecolare (1997), nonché i recenti Il Rancore – Alle radici del malessere del Nord (2009), Sotto la pelle dello Stato – Rancore, cura, operosità (2010), Elogio della depressione (2011, con lo psichiatra E. Borgna) e Il capitalismo in-finito. Indagine sui territori della crisi (2013). . Venerdì 18 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Economia civile e nuova cultura del lavoro”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. La settimana prima il prof. Luciano Venturini relazionò sullo stesso tema a Como. Continua a leggere
Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Riccardo Prandini – Economia civile e famiglia
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Riccardo Prandini è Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’università di Bologna. Dalla metà degli anni Novanta si occupa di diverse tematiche, tra le quali: le trasformazioni strutturali e culturali delle famiglie in Italia; i cambiamenti nei sistemi di nazionali di welfare con particolare riguardo alla comparazione europea; la produzione di servizi sociali “personalizzati”; la giuridificazione e “costituzionalizzazione” delle sfere civili; le semantiche delle relazioni amorose; l’emergere e l’istituzionalizzazione del welfare aziendale e territoriale. Tra i suoi interessi anche l’elaborazione teorica con particolare attenzione al tema dell’ontologia sociale. Dirige la collana “Coincidentia Oppositorum” presso l’editore Mimesis che pubblica sia opere originali di giovani studiosi sia traduzioni di ricerche di rilevanza internazionale. Dal 2015 è direttore della rivista “Sociologia e politiche sociali”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, traduzioni e Rapporti di ricerca. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe a Morbegno e venerdì 18 febbraio presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e famiglia”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere
Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Luciano Venturini – Economia civile e nuova cultura del lavoro
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Luciano Venturini, è docente di economia politica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, sia a Milano che a Piacenza, ha collaborato con diverse università statunitensi. Nel corso della sua attività di ricerca ha approfondito tematiche di economia industriale, internazionale e del lavoro e più recentemente ha approfondito l’esame dei processi di globalizzazione e le loro implicazioni per l’architettura delle istituzioni globali. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e nuova cultura del lavoro”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. A distanza di una settimana il prof. Aldo Bonomi relazionò sullo stesso tema a Morbegno. Continua a leggere
Formazione socio politica: Economia civile e impresa. Prof. Fabio Corno – Imprenditorialità sociale: leva per una ripresa condivisa
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Fabio Corno (1958), è Managing Partner dello Studio Corno, Commercialisti e Legali, a Lissone, coordinatore scientifico del Centro Studi d’Impresa, Membro del Comitato Scientifico del Collegio delle Università milanesi e professore associato di Economia Aziendale all’Università di Milano-Bicocca, dove dirige il Triple Master Degree in International Business Development (MAIB) ed è curatore delle Summer School nei paesi del BRIC. Partecipa alla redazione di diverse riviste: Economia Aziendale Review, Journal of Management and Governance, Revisione Contabile, Quaderni di Management, Quaderni Europei. È autore di monografie sui temi di sviluppo d’impresa, di patrimonio intangibile, di etica nel governo delle imprese, di bilanci IAS e sistemi di controllo. Il 21 gennaio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Imprenditorialità sociale: leva per una ripresa condivisa”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Segnaliamo che in alcune parti più tecniche le indicazioni sono superate dalla recente riforma del terzo settore. Continua a leggere
Suor Cesira e l’ovetto
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Per l’8 marzo una piccola provocazione intraecclesiale … che poi non è vero che le suore sono come suor Cesira … e i monsignori?
“Suor Cesira, dov’è l’inserto dell’Osservatore?”.
“E’ qui accanto alla sua tazza di the, monsignore”.
“Ah, ecco brava. Fammi leggere che mi hanno detto di un articolo un po’ strano sulle religiose che vengono fatte lavorare gratuitamente“.
“Ho sentito anch’io monsignore”.
“E che ne pensi, di grazia, Cesira?”.
“Ma cosa devo pensare io, reverendissimo… Ho troppo da spicciare fra casa e cucina per potermi permettere di leggere certe chiacchiere. E poi per me questo è un servizio. Solo che il mondo ormai va al contrario!”.
“Brava, Cesira”.
“E’ la mia vocazione, monsignore! Anche se ho studiato teologia e diritto canonico e preso il dottorato, non mi scordo mai che sono chiamata a servire, non a fare il dottore della legge!”.
“Sante parole, Cesira. Ragionassero tutte come te le donne”. “Grazie, reverendissimo”.
Finché lavoro non ci separi – Coordinamento Donne Acli
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Il documento del Coordinamento Donne Acli “Finché lavoro non ci separi”
Il reddito medio annuo di una donna è di circa 14.500 euro, quello di un uomo 19.000, dati confermati anche dall’UN Woman – l’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere – a livello mondiale. Questo -23% di reddito percepito dalle donne, si abbassa ulteriormente di un 4% circa per ogni nascita in famiglia. Per gli uomini, invece, ogni nuovo nato in famiglia rappresenta fino al 6% di reddito annuo in più.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.