L’Italia e il suo declino. A proposito del sorprendente ammonimento di un brano del vangelo di Luca

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Non sono molti gli opinionisti, i giornalisti, le testate, gli autori di libri che denunciano il declino dell’Italia. Le cattive notizie sono sgradevoli, non fanno vendere, non creano audience, non portano voti. Perciò la condizione reale del Paese e la sua collocazione nel mondo sono occultate. Il giornalismo politico ha il suo daffare a commentare mosse, contromosse, tattiche e giri di valzer della politica quotidiana. D’altronde, è esso stesso coinvolto nel gioco politico quotidiano, è un giornalismo embedded, che “fa partito” e che tenta, spesso riuscendoci, di etero-dirigere la politica partitica. Non manca il giornalismo d’inchiesta, ma occupa solo gli interstizi della Rete. Quanto alla ricerca accademica, riesce a fare fugace capolino sui mass-media, ma è ben lungi dall’entrare in contatto con la vita intellettuale quotidiana delle persone.

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Il significato del comunismo in Germania. Intervista ad Anna Kaminsky a cura di Tudor Petcu

Proponiamo un’intervista ad Anna Kaminsky sulla storia del comunismo in Germania a cura di Tudor Petcu.

Anna Kaminsky è amministratore delegato della Bundesstiftung Aufarbeitung, la Fondazione federale per la rivalutazione della SED-dittatura nella Germania orientale.
Ha studiato al Dipartimento di Linguistica teorica e applicata (specializzazione in lingue romanze, diplomandosi come mediatore linguistico) presso l’Università Karl Marx di Lipsia; Dottorato 1993 phil. su “Linguaggio in politica: analisi dei testi politici del nazionalismo catalano 1898-1917”; Dal 1993 al 1998 partecipazione a vari progetti di ricerca e mostre u.a. all’Istituto di ricerche sociali comparate di Berlino, all’Università di Münster, al Memoriale di Sachsenhausen e al Museo storico tedesco; dal 1998 assistente di ricerca, dal 2001 direttore / direttore della Fondazione federale per la valutazione della dittatura SED.

Membro dei consigli consultivi del Memoriale di Berlino-Hohenschönhausen, della Fondazione del Muro di Berlino, del Comitato consultivo scientifico della Fondazione Stiedung Gedenkstätten Sachsen-Anhalt e del comitato consultivo della Fondazione Ettersberg. Membro del Dialogo di Pietroburgo e del gruppo di esperti del governo federale di BKM. Dal 2018 membro del Consiglio consultivo internazionale per l’istituzione di un museo e centro di ricerca per i crimini del comunismo a Tallinn / Estonia.

Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sulla cultura quotidiana e consumistica, nonché sulle questioni relative alla politica del ricordo; et al Spese folli. La storia delle case di vendita per corrispondenza della Germania dell’Est, Berlino 1998; Homecoming 1948. Storia e destini dei prigionieri di guerra tedeschi, Monaco 1998; Prosperità, bellezza, felicità. Piccola storia dei consumatori della RDT, Monaco 2001; Donne nella GDR Erfurt 2014 e Chr. Links Verlag Berlin 2016. Memorial Work and Oral History (curato insieme a F. Boll), Berlino 2002; Luoghi del ricordo. Memoriali, memoriali e musei sulla dittatura della SBZ e della DDR (come editore), 1a edizione Leipzig 2004, 2a edizione Berlino 2007, 3a edizione 2015; Hrsg: luoghi di memoria al terrore di massa 1937/38 nella Federazione Russa, Berlino 2007; Hrsg: luoghi di memoria all’Holodomor 1932/33 in Ucraina, casa editrice universitaria Leipzig 2008; Ed.: Il muro di Berlino nel mondo, Berlin Story Verlag 2009, 2a edizione 2014; Hrsg.: Luoghi commemorativi per le vittime del comunismo in Bielorussia, Berlino 2011 e per le vittime di Katyń (2013), Hrsg: Musei e memoriali in memoria delle vittime delle dittature comuniste. Dresda: Sandstein-Verlag 2018.

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«Le chiese come strumento di pace». Lettera di Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

In una lettera che riproduciamo qui di seguito Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate, Wcrc, ricorda una serie di esempi di chiese riformate, in ogni angolo del mondo, capaci di far sentire alte le loro voci contro l’ingiustizia. La Comunione mondiale delle chiese riformate conta più di cento milioni di credenti, 233 chiese in 105 paesi e comprende congregazionalisti, riformati, presbiteriani, chiese unite e valdesi. Ha il suo ufficio operativo a Hannover ed è gestita da un comitato esecutivo di ventidue persone provenienti dai cinque continenti.

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Il Medio Oriente, tra Trump e Putin

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Cresce la tensione tra Russia e Stati Uniti dopo l’attacco con il gas a Duma (Siria). Immediate sono giunte le minacce di ritorsioni fatte dal presidente americano Trump dopo l’incontro ravvicinato fra aerei russi ed il cacciatorpediniere statunitense Donald Cook. Mosca ribadisce l’intenzione di non tollerare nessuna possibile azione militare da parte di Washington.

«Il Medio Oriente tra Trump e Putin. Quale ruolo per l’Europa?» è il titolo del primo di quattro appuntamenti per il ciclo «Percorsi Mediterranei 2018» promosso dal Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (Cipmo) in partnership con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e in collaborazione con il Centro Piemontese di Studi Africani (Csa) e il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI). Un incontro che si terrà giovedì 19 aprile alle 15 presso l’Aula F3 al Campus Luigi Einaudi Lungo Dora Siena, 100 Torino.

Abbiamo chiesto a Janiki Cingoli, presidente del Cipmo, un’analisi della situazione geopolitica attuale, alla luce delle recenti evoluzioni.

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Nucleare: cose da pazzi in vista

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

“Una guerra da un milione di morti”: un titolo di giornale rende così l’idea di quel che ci aspetta se tra Corea del Nord e Stati Uniti si scatena il conflitto nucleare. Naturalmente la stima riguarda il primo giorno. Del secondo e dei successivi giorni di guerra non si parla neppure. Perché non si sa se ci saranno. Continua a leggere

I giochi pericolosi dei nuovi cowboys

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo e da Ilcaffegeopolitico.org, la rivista online di politica internazionale che ti racconta il mondo nel tempo di un caffé. Continua a leggere