Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace

1 gennaio 2023, messaggio di Sua Santità Francesco per la cinquantaseiesima Giornata mondiale della Pace

Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte.

 Prima Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi 5,1-2

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La Parola è la mia casa: [18/12/2022] IV dom TA anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Con l’aiuto dei due Giuseppe, i sognatori, e dei due liberatori, Gesù e Mosè, alla ricerca del vero senso del Natale

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 1, 18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

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La Parola è la mia casa: [11/12/2022] III dom TA anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.

Un mondo al contrario: una fede nutrita dal coraggio di avere i dubbi e un regno dove i piccoli sono grandi

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 11, 2-11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

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Profetismo e apocalittica

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

44° corso di aggiornamento biblico-teologico (23-26 aprile 2019) – Studium biblicum francescanum

Dalla profezia all’apocalittica: due modi di reagire davanti ad una crisi

Frédéric Manns – proff. SBF

Secondo l’etimologia greca, προφήτης è “colui che parla in nome di / davanti a”. Il verbo ἀποκαλύπτω significa “rivelare”, “svelare qualcosa che era nascosto”. La letteratura profetica è destinata al pubblico. Nei rapporti con il potere regio e con la classe che gestisce il Tempio, il profeta proclama il primato della fedeltà a Dio e la riscoperta dei valori più genuini; crede che la soluzione del dramma presente con il ritorno alla Legge si risolverà nella storia. La letteratura apocalittica, diversamente, nasce in circoli che si oppongo in qualche misura al Tempio e che non hanno un rapporto diretto col potere. L’apocalittico guarda a un mondo futuro diverso.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 22 agosto 2021

da Caritas.diocesidicomo.it, il sito della Caritas diocesana di Como.

Riproponiamo per il terzo anno consecutivo il sussidio di meditazione relativo al Vangelo della domenica.
Con la stessa struttura, nel sussidio viene proposto quest’anno un unico cambiamento rispetto alle immagini settimanali riportate sulla prima pagina a introduzione del Vangelo, della meditazione e della proposta di lavoro personale.

La meditazione anche per quest’anno sarà guidata dalle riflessioni di don Rocco Acquistapace che ha rinnovato la sua disponibilità ad accompagnarci in questo cammino. Con l’augurio che il sussidio possa rappresentare motivo di condivisione comunitaria alla luce e nell’ascolto della Parola.

L’équipe pastorale Caritas

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Scoprire l’eredità ortodossa in Italia. Intervista a cura di Tudor Petcu a padre Gianni De Paola

Tudor Petcu ci propone l’intervista a padre Gianni De Paola, sacerdote ortodosso italiano.

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – Sergio Morisoli – 21. Povertà e crisi del diritto

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Sergio Morisoli spiega come oggi la povertà sia sempre più relazionale, educativa e culturale e legata alla solitudine e come essa sia legata anche al tema dell’individuazione e condivisione della fonte del diritto.

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Fratelli Tutti. L’amore per Dio e l’amore per il prossimo. Un commento del pastore Eugenio Bernardini all’enciclica di papa Francesco

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

L’enciclica Fratelli tutti, promulgata il 5 ottobre a firma di papa Francesco, propone una visione dei rapporti sociali e della politica basata sull’amore cristiano. Il testo sistematizza un grande numero di interventi precedenti dello stesso pontefice: essa parte dalla constatazione delle disuguaglianze presenti nel mondo “globalizzato”, per poi passare all’individuazione della categoria dell’“altro” e della necessità di farsene prossimo. Un’ampia trattazione dell’amore cristiano ne costituisce la parte centrale, per lasciare spazio, poi, alle questioni della pace e della guerra e al ruolo delle religioni nel mondo, non mancando accenni al mondo della comunicazione. Ne parliamo con il pastore Eugenio Bernardini che, all’epoca moderatore della Tavola valdese, ha incontrato varie volte papa Bergoglio, in particolare durante la sua visita nel giugno 2015 al tempio valdese di Torino.

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Dalle militanze al volontariato. un approfondimento critico con interventi di Alberto Burgio e di Giovanni Bianchi

Si è tenuto sabato pomeriggio 11 maggio 2013, a Como presso la Circoscrizione 3 di Camerlata, un approfondimento promosso dall’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta con la partecipazione di Acli, Cgil, Cisl e Uil, dedicato al tema dell’evoluzione dell’impegno sociale e politico “dalle militanze al volontariato”.

Due interventi molti densi di Alberto Burgio e di Giovanni Bianchi hanno affrontato l’argomento calandolo nella prospettiva storica della crisi delle democrazie occidentali, dello “stato fiscale” e delle organizzazioni di massa della sinistra. Il passaggio dalle forme di impegno sociale e politico tipiche degli anni Sessanta e Settanta a quelle del nuovo millennio è al tempo stesso radicale e sfumato: i due modelli differiscono per molti aspetti (per esempio la sottolineatura dell’impegno “per il presente” rispetto a quello “per il futuro”), ma hanno anche molti tratti in comune. Dalle analisi convergenti dei due “testimoni privilegiati” – uno afferente al mondo della sinistra di classe, l’altro a quello della sinistra cattolica – è emerso il ruolo centrale delle organizzazioni di massa, la cui scomparsa o radicale mutazione è ciò che davvero fa la differenza tra oggi e i decenni passati. I due interventi seguiti con molta attenzione dal numeroso pubblico convenuto hanno fornito materia di molte riflessioni, stimoli a molti approfondimenti che potranno venire nello sviluppo del progetto “Lavoro/memoria”.

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«Digitalizzazione e futuro del lavoro e delle relazioni sociali: le scelte sociali e rispettose del clima devono essere tempestive». Un documento della rete ‘Azione delle chiese per il lavoro e la vita’ (CALL)

La rete ‘Azione delle chiese per il lavoro e la vita’ (CALL) ha realizzato la sua ultima assemblea nell’aprile 2018 dove ha inaugurato un filone di riflessione e proposta nuovo rispetto a quelli su cui è partita nel 2010 in ambito KEK: la digitalizzazione.

Da allora il gruppo di coordinamento, di cui fa parte Antonella Visintin – coordinatrice della Commissione Globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), si è incontrato regolarmente, nonostante a fine 2018 il coordinatore della rete abbia concluso il proprio mandato e non sia stato ancora sostituito. Nel quadro della preparazione di una prossima assemblea nel 2021 e di un incontro intermedio in autunno 2020, ha voluto esprimere una propria valutazione, attraverso il documento “Digitalizzazione e futuro del lavoro e delle relazioni sociali: le scelte sociali e rispettose del clima devono essere tempestive”, sugli scenari prodotti dal Covid 19.

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“L’autoironia di Giovanni XXIII” di Pier Paolo Pasolini

Proponiamo un brano di Pier Paolo Pasolini su papa Giovanni XXIII, pronunciato durante la conferenza-dibattito “Marxismo e cristianesimo” svoltosi a Brescia il 13 dicembre 1964 e pubblicato per Liberal – Atlantide editoriale nella raccolta Pier Paolo Pasolini, Interviste Corsare. Sulla politica e sulla vita 1955-1975, a cura di Michele Gulinucci. Pasolini, quì a due anni dall’uscita del suo film “il Vangelo secondo Matteo” a cui aveva posto come dedica le parole «Alla cara, lieta e familiare memoria di Giovanni XXIII», tratta il tema del dialogo tra marxismo e cristianesimo. Dopo una prima parte dedicata ad una analisi della crisi culturale e sociale italiana a partire dai cambiamenti della lingua italiana e subito prima delle domande, l’intellettuale di origine friulana parla dell’ironia e dell’autoironia del pontefice morto l’anno prima, proponendole come rivoluzionario atto culturale.

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Dialogo con l’avvocato Giuseppe Guzzetti: Dopo l’emergenza, come cambierà il welfare?

da Sevso.it, SEV Società Economica Valtellinese.

Continuano i dialoghi di SEV realizzati con la preziosa collaborazione di Teleunica e su stimolo del gruppo FB “Salviamo la nostra economia” per supportare la riflessione e l’orientamento su alcuni temi cruciali di questo difficile periodo. Sul tema «Dopo l’emergenza, come cambierà il welfare?» viene proposto il dialogo con l’avvocato Giuseppe Guzzetti, presidente della fondazione Cariplo dal 1997 al 2019 e Presidente di Regione Lombardia dal 1979 al 1987.

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Intervista al prof. Quadrio Curzio: dopo il virus, quale europa?

da Sevso.it, SEV Società Economica Valtellinese.

Continuano i dialoghi di SEV realizzati con la preziosa collaborazione di Teleunica e su stimolo del gruppo FB “Salviamo la nostra economia” per supportare la riflessione e l’orientamento su alcuni temi cruciali di questo difficile periodo. Sul tema «Dopo il virus, quale europa?» viene proposto il dialogo con il prof. Alberto Quadrio Curzio, docente ed economista italiano, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 1996, e suo presidente dal 2015 al 2018, oltre che presidente emerito di SEV.

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Coronavirus: intervista al prof. Saraceno sulla crisi finanziaria

da Sevso.it, SEV Società Economica Valtellinese.

Con l’intervista al Prof. Francesco Saraceno, realizzata il 17 Aprile con la preziosa collaborazione di Teleunica, inizia una serie di tre dialoghi sul tema delle conseguenze economiche dell’epidemia Covid-19, che Società Economica ha voluto realizzare anche su stimolo del gruppo FB “Salviamo la nostra economia” per supportare la riflessione e l’orientamento su di un tema cruciale di questo difficile periodo. Il Prof. Francesco Saraceno è Vice Direttore dell’OFCE Centro di ricerca sulle congiunture economiche Sciences PO di Parigi e Docente di Macroeconomia internazionale ed europea.

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La prima Pasqua luminosa: il Signore risorto è apparso in una stanza chiusa a chiave!

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Dal Pakistan, padre Joseph Farooq (nella foto) ci aiuta con una riflessione sulle apparizioni del Signore risorto in una stanza chiusa, un tema quanto mai attuale in questi giorni. Il suo testo è corredato da un video nel quale possiamo sentire il tropario della Pasqua in lingua urdu (chi non afferra la portata missionaria di questo gesto, potrà pensare che si tratta di una testimonianza di fede cristiana ortodossa linguisticamente accessibile a circa otto volte il totale della popolazione dell’Italia).

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Debito, colpa, virus

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

L’epidemia di Coronavirus porterà con sé anche una devastante crisi economica. Una crisi che colpisce insieme l’offerta e la domanda in tutto il mondo. Come ha scritto Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea (Bce), saranno inevitabili, per fronteggiarla, alti livelli di deficit e debito pubblico, pena una distruzione permanente di capacità produttiva. Nell’Unione Europea, in poco più di un mese regole come il Patto di Stabilità o il divieto di aiuti di stato sono state sospese o congelate. L’Eurogruppo del 9 aprile ha attivato numerosi interventi e altri ne ha promessi, ma è solo un primo passo. La Bce, secondo molti commentatori, dovrebbe emettere moneta comprando titoli pubblici dagli stati membri e distribuirla direttamente alla popolazione più colpita dalla crisi, come “reddito di quarantena” a tempo determinato. Oppure potrebbe emettere titoli comuni europei, gli Eurobond (o Coronabond).

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