Quando la classe dirigente è smarrita. Un’omelia dell’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nei giorni scorsi i vescovi della Lombardia hanno vissuto alcune giornate di esercizi spirituali nell’Eremo di Montecastello di Tignale (Bs) al termine del quale hanno rivolto una speciale benedizione ai fedeli delle proprie diocesi nel tempo di oggi. In questo contesto si inserisce anche l’omelia tenuta dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che qui sotto rilanciamo. Prendendo spunto dalla pagina biblica del racconto di Giuditta, Delpini affronta il tema quanto mai attuale oggi della crisi della classe dirigente. Offriamo questa riflessione ai nostri lettori nel suo testo integrale.

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14.07.1938 Il manifesto della razza. Un contributo di Gadi Luzzatto Voghera e la dichiarazione di Noemi Di Segni

Un documento importante in vista della promulgazione delle cosiddette leggi razziali fu il Manifesto degli scienziati razzisti (noto anche come Manifesto della Razza), pubblicato originariamente in forma anonima sul Giornale d’Italia il 14 luglio 1938 col titolo Il Fascismo e i problemi della razza, quindi ripubblicato sul numero uno della rivista La difesa della razza il 5 agosto 1938 firmato da 10 scienziati. Una memoria scomoda e un pezzo di storia tragica e vergognosa del popolo italiano di cui è urgente ricordarsi.

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Le origini delle ACLI: Tra il Patto di Roma e la Santa Sede

Con il convegno svoltosi a Roma nei giorni 26-28 agosto 1944, nel convento di S. Maria sopra Minerva viene indicata la nascita “ufficiale” delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani.

L’idea delle Acli, non il nome, nacque nella mente e nel cuore di Achille Grandi insieme con l’idea dell’unità sindacale e ne fu una conseguenza.

L’affermazione è di monsignor Luigi Civardi, il primo assistente ecclesiastico delle Acli.

patto_di_romaAlle origini delle Acli c’è, dunque, il Patto di Roma del 12 giugno 1944, che da vita alla Cgil unitaria. Achille Grandi, firmando il patto di unità sindacale, allega contestualmente una dichiarazione della corrente democratico-cristiana in cui tra l’altro è scritto che l’esistenza del sindacato unitario non esclude che i lavoratori si organizzino in associazioni libere e private per scopi educativi, politici, assistenziali, ricreativi ed in altre opere di carattere cooperativo e professionale. Sono prefigurati in questa frase ruolo e compiti delle future Acli.
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Minima personalia, un’autobiografia scritta da Alexander Langer nel 1986

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Minima personalia è stato pubblicato per la prima volta nel marzo 1986 (annata XLI) sulla rivista “Belfagor Rassegna di varia umanità” diretta da Carlo Ferdinando Russo.

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I prossimi trent’anni…o giù di lì

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Chi pensasse che l’Italia e l’Europa abbiano diversi problemi cui applicarsi avrebbe certo buone e note ragioni da far valere.

Il progetto europeo è in una fase di stallo politico e istituzionale ormai conclamato, per ragioni antiche e per cause recenti.

Quelle antiche afferiscono alla incompiutezza di un consolidamento istituzionale necessario ma sempre rinviato: l’incapacità – per essere stringati – di dotarsi di un modello di governance compatibile con l’ambizione di una moneta unica.

Le cause recenti sono invece l’insorgenza di pulsioni identitarie e sovraniste in diversi Paesi, compresa la solida Germania, che utilizzano come innesco polemico il fenomeno immigratorio e danno la stura a istanze rivendicazioniste di ogni sorta.

Tra le ragioni antiche e le cause recenti vi è indubbiamente un nesso. Brexit ne è stata a suo modo una eloquente esemplificazione.

Venendo al nostro Paese il discorso è diverso, ma non troppo.

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A 50 anni dalla sua morte. Ritratto di Romano Guardini

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

Romano Guardini nacque a Verona, il 17 febbraio 1885, da Romano Tullo e da Paola Maria Berardinelli, entrambi appartenenti ad agiate famiglie di commercianti. Un anno dopo la nascita i genitori si trasferirono a Magonza, per gestirvi una filiale della ditta di famiglia e dove; nel 1910, inoltre, il padre vi venne nominato console d’Italia. Nel 1903, terminati con ottimi risultati gli studi secondari, egli si iscrisse alla facoltà di chimica nell’Università di Tubinga, per poi passare, nel 1905, a quella di scienze politiche a Monaco.

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“Dio è nei cieli, e tu sei sulla terra”. Paolo De Benedetti legge Qohelet

Proponiamo una monografia a cura della trasmissione “Uomini e profeti” di Radio 3 del novembre-dicembre 1999.

È di grande importanza che Qohèlet sia stato incluso nel canone biblico. Ciò significa che una religiosità così laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come parola di Dio. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto una implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio.

Paolo De Benedetti

Paolo De Benedetti (Asti, 23 dicembre 1927 – Asti, 11 dicembre 2016) è stato un teologo e biblista italiano. Nato in una famiglia di religione giudaica, è stato docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento.

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Mezzi per raccontare la salvezza. Le difficoltà di gestire un patrimonio immobiliare superiore alle proprie necessità

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Proponiamo un video e un articolo sui beni immobiliari inutilizzati o sottoutilizzati delle congregazioni religiose (ma è argomento che riguarda anche le diocesi e le parrocchie) perché siamo convinti che non si possa separare aspetti amministrativi e aspetti pastorali e di annuncio: lo stile con cui si delineano priorità, si sceglie, si amministra in campo economico ed immobiliare influisce non poco sulla capacità delle comunità di essere credibili, profetiche, evangeliche.

Siamo Noi – Famiglia, bambini, migranti: i conventi vuoti tornano a vivere

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Roncalli Patriarca di Venezia: un ritorno alla vita pastorale della giovinezza

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

La nomina di Roncalli a Patriarca di Venezia (1953-1958) rappresenta il gradito ritorno alla vita pastorale della giovinezza, però senza che ne abbandonasse lo stile e l’ispirazione. Questo il suo commento nel Giornale dell’anima (15-21 maggio 1953): «E’ interessante che la Provvidenza mi abbia ricondotto là dove la mia vocazione sacerdotale prese le prime mosse, cioè al servizio pastorale. In verità ho sempre ritenuto che per un ecclesiastico la diplomazia deve essere permeata di spirito pastorale; diversamente non conta nulla e volge al ridicolo una missione santa».

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I diamanti della Torah II: il Talled, tutti i precetti ebraici dentro un solo vestito

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Puntata dedicata al precetto del tallìt detto anche tallèd. Perché e come lo si indossa? Per approfondire ulteriormente clicca: http://chabadroma.org//3381428

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«Migranti, inquietudine e disagio». Il documento del Consiglio pastorale diocesano di Milano con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

Nella sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, riunito per svolgere il ruolo di assemblea sinodale per il Sinodo Minore “La chiesa dalle genti. Responsabilità e prospettive”, è emerso un condiviso disagio per vicende su cui la cronaca quotidiana attira l’attenzione e suscita emozioni e reazioni in tutti gli Italiani.

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La Bibbia e il giornale. Teologia di Karl Barth

Letture ‘La Bibbia e il giornale. Teologia di Karl Barth’ con Fulvio Ferrario dalla rubrica Radiotre “Uomini e Profeti” – puntata del 30 novembre 2008.

Protagonista di questa puntata una delle più grandi figure del pensiero teologico del Novecento, il pastore protestante svizzero Karl Barth. Le sue riflessioni sulla fede, i suoi commenti ai testi delle Scritture, la sua passione politica, che si espresse in una strenua opposizione al Nazismo: a quarant’anni dalla morte, ne parliamo in questa puntata con Fulvio Ferrario, docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Valdese di Roma.

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Il “montinismo”: Un progetto per l’Italia

Più che di una corrente di pensiero nel senso vero e proprio, sarebbe più giusto definire il montinismo come una sensibilità comune a un certo numero di intellettuali cattolici, caratterizzata da un larga apertura alla modernità e alle sue sfide e finalizzata alla realizzazione di una nuova sintesi cristiana nel campo intellettuale, culturale e politico. Più che un partito organizzato e strutturato in seno della Chiesa preconciliare, i montiniani hanno rappresentato una nebulosa di gruppi, di cenacoli, di pubblicazioni che si riconoscevano nell’azione del prelato bresciano e guardavano a lui come a colui che avrebbe potuto incarnare la speranza di un rinnovamento cattolico. Se il montinismo (come del resto il ‘maritainismo’ con il quale viene spesso associato) è stato sempre fonte di polemiche e di controversie, esso corrisponde ad una stagione ben delimitata della storia del cattolicesimo italiano del Novecento, che va dalla fine degli anni Venti alla fine degli anni Settanta e ciò corrisponde grosso modo alla vita ecclesiale di Giovanni Battista Montini.

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«Zingari. Il sacrificio dimenticato», di Giorgio Cavalleri

Ci pare cosa buona ed opportuna proporre il bel libro «Zingari. Il sacrificio dimenticato» scritto da Giorgio Cavalleri per la giornata della memoria del 2013 e pubblicato dalle ACLI di Como e dalla Fondazione ENAIP Lombardia. Corredato dalla presentazione di Luisa Seveso e Giovanni Battista Armelloni, nel 2013 rispettivamente Presidente provinciale delle ACLI comasche e Presidente regionale delle ACLI lombarde e della Fondazione ENAIP Lombardia, il breve testo è stato pensato per gli studenti delle scuole superiori e di facile e gratuito accesso.

Potrà essere utile, integrato da una ricerca su internet decisamente alla portata di tutti, oltre che per conoscere la tragedia del Porajmos anche per chiarirsi alcune elementari informazioni sulla presenza delle popolazioni romanì in Italia … per esempio che “rom” non identifica delle persone straniere che vivono abusivamente nei cosiddetti “campi rom” ma un determinato gruppo all’interno dell’etnia romanì, che in Italia sono circa 180.000 ovvero lo 0,25% della popolazione, che 4 rom e sinti su 5 vivono in regolari abitazioni, studiano, lavorano e conducono una esistenza come quella di ogni altro cittadino residente nel nostro Paese, che il 50% ha la cittadinanza italiana (molti sono italiani da generazioni, alcuni addirittura da secoli) e per l’altra metà molti sono cittadini comunitari (quindi non “extracomunitari”). Pubblichiamo di seguito al link con l’ebook gratis (Enaiplombardia.it) la nota introduttiva dell’autore.

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Le Acli aderiscono alla campagna europea “Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Ad un anno dal sostegno alla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, per nuove politiche su asilo e immigrazione in Italia, le Acli continuano nel loro decennale impegno a favore di nuove e più inclusive politiche dell’immigrazione aderendo a Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”, una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), che ha l’obiettivo di decriminaliz­zare la solidarietà, creare passaggi sicuri per i rifugiati e proteggere le vittime di abusi, proponendo delle modifiche a normative esistenti a livello europeo.

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Benedetta Economia! – Puntata del 12 novembre 2017 (Vite sacrificate alla carriera)

È Cesare Romiti, ex amministratore della Fiat, l’ospite principale della terza puntata di “Benedetta economia!”. A lui il professor Luigino Bruni propone la lettura di un brano del libro di Isaia (Capitolo 1, 1-23) nel quale Dio rifiuta e contesta i sacrifici inutili. Il legame con la realtà dei giorni nostri è nella pratica di una economia che contempla l’ipotesi di imprese pronte a farsi “divinità” e a chiedere il sacrifico della vita privata ai dipendenti di più alto livello.

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I diamanti della Torah II: Una mezuzà per una casa 100% kosher

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Puntata dedicata al precetto della mezuzà. Cos’è di preciso la mezuzà? Per approfondire ulteriormente clicca: http://chabadroma.org/3235928

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Il giovane Montini: Le radici di un protagonista del ‘900

Giovanni Battista Montini nacque il 26 settembre 1897 a Concesio, un piccolo paese all’imbocco della Val Trompia, a nord di Brescia, dove la famiglia Montini, di estrazione borghese, aveva una casa per le ferie estive.  I genitori, l’avvocato Giorgio Montini e Giuditta Alghisi, si erano sposati nel 1895 ed ebbero tre figli: Lodovico, nato nel 1896, che divenne avvocato, deputato e senatore della Repubblica, Giovanni Battista e, nel 1900, Francesco, medico.

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