Gott mit uns. La politica e l’abuso del nome di Dio

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Disciplina dell’arcano. Così la chiamavano i primi cristiani. Una sorta di pudore nel pronunciare il nome di Dio in un tempo in cui gli dèi abbondavano: era affollato il grande mercato dei culti e delle religioni e tutti parlavano per conto delle divinità.

Lo stesso atteggiamento assunse Bonhoeffer, il teologo tedesco assassinato il 9 aprile del 1945 con l’accusa di aver partecipato al complotto contro Hitler.

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È un tempo di trasformazioni radicali. Capirle per non restarne disorientati

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

È indispensabile segnalare, sia pure in modo sommario, alcuni cambi di paradigma socio-culturale. Il primo riguarda lo stesso concetto di cultura che non ha più l’originaria accezione intellettuale illuministica di aristocrazia delle arti, scienze e pensiero, ma ha assunto caratteri antropologici trasversali a tutti i settori del pensare e agire umano, recuperando l’antica categoria di paideia e humanitas, i due termini che indicavano nella classicità la cultura (vocabolo allora ignoto se non per l’“agri-cultura”). Per questo il perimetro del concetto è molto ampio e coinvolge, ad esempio, la cultura industriale, contadina, di massa, femminile, giovanile e così via.

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Il confine necessario

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il problema non è il dire certe cose ma il dove le si dice e quante volte lo si fa. Insieme a chi le va dicendo. Poiché sono queste ultime tre variabili a fare la differenza: il contesto, la ripetizione e l’autorevolezza della fonte. Un’espressione che in questi anni ha avuto un insperato successo, «sdoganare», si rivolge, per l’appunto, non al fatto che ci possa essere qualcuno che pensi, e poi magari dichiari apertamente, qualcosa di inaccettabile. Lo sdoganamento, infatti, non consiste mai nella chiacchiera da bar o da mezzo pubblico, ma nella diffusione sistematica, quindi nella legittimazione e nella “normalizzazione” (se tutti lo dicono qualcosa di vero ci sarà pure; se poi a dirlo sono della autorità pubbliche, perché non crederci, anche dinanzi ad un iniziale scetticismo?), di ciò che altrimenti dovrebbe continuare ad essere comunemente inteso come censurabile. Dalla morale condivisa, prima ancora che dal codice penale.

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Goliardate e coincidenze

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Sparare con uno scacciacani e gridare “n. bastardo” a un immigrato o invitare con eguali parole forbite dei Rom a scendere da un treno, non sono da considerarsi nell’Italia attuale dei gesti razzisti, anzi specie nel secondo caso chi parla in questo modo è una persona esasperata da difendere e “ringraziare”, perché probabilmente vittima essa stessa di “buonismo” e “razzismo anti-italiano”.

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Intervista a Don Giovanni Nicolini: “Interpretare le urgenze della storia”

da Benecomune.net, dire bene delle cose, blog promosso dalle Acli Nazionali.

Proponiamo un’intervista all’Assistente nazionale delle Acli Don Giovanni Nicolini, ex direttore Caritas di Bologna e molto legato alla scuola politica e umana di don Giuseppe Dossetti.

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La trappola del Vangelo della prosperità

da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

Dio ci vuole bene, ci ama. Anzi, vuole colmarci dei suoi beni. Lo insegna la Bibbia e lo dice Gesù nel Vangelo: “Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà” (Giovanni 16,23). Il problema è che in alcune denominazioni o chiese di Oltreoceano (ma non solo), questa generosità divina ha assunto una caratteristica particolare, materiale e non escatologica, che riduce Dio ad un mero erogatore di beni, come se fosse un Bancomat senza limiti.

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E. Bianchi “Bene comune, patrimonio dimenticato”

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Esiste un’espressione che appartiene al patrimonio ereditato come società civile, ma che oggi pare dimenticata quando non addirittura contestata: il bene comune. Siamo tutti consapevoli che la nostra società occidentale, e l’italiana in particolare, attraversa da alcuni anni una crisi. “Crisi” è parola tra le più tentacolari che esistano nel vocabolario: viene da krísis, passare al vaglio e indica separazione, giudizio.

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Porajmos, mai più olocausti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nell’aprile 2015, il Parlamento europeo ha votato a stragrande maggioranza per adottare il 2 agosto come Giornata della memoria dell’Olocausto Rom. Questa giornata è dedicata a ricordare lo sterminio e a onorare la memoria degli oltre 3000 Rom morti ad Auschwitz-Birkenau nel 1944.

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I crocefissi, uscendo …

dal profilo facebook di Michele Cerasa.

Proponiamo un testo poetico molto bello di Sergio Guttilla molto apprezzato e condiviso su internet in questi giorni.

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Verso una difesa sempre legittima e un’Italia più armata?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Mercoledì 18 luglio è cominciato in Commissione Giustizia al Senato il percorso dei disegni di legge di riforma delle norme che regolano la legittima difesa. In tutto si tratta di cinque disegni di legge che hanno lo stesso relatore, il leghista Andrea Ostellari e che mirano allo stesso fine: ampliare il concetto di legittima difesa, normato dall’articolo 52 del codice penale. Anche i governi della scorsa legislatura cercato di apportare modifiche alle attuali norme, ma il provvedimento si era bloccato durante il suo iter parlamentare.

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La pace e la libertà nei testi biblici. Un articolo di don Bruno Maggioni

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Il discorso biblico è sempre un discorso a monte e i discorsi a monte hanno una loro importanza; per il credente, poi, la Bibbia è anche un punto di riferimento, in un certo senso l’ultimo punto di riferimento. Mi pare di poter dire che il discorso biblico sulla pace e sulla libertà, anche dopo 2000 anni di cristianesimo, non è un discorso scontato, non è diventato il discorso di senso comune; ma comunque, quando si fa il discorso biblico sulla pace e sulla libertà, generalmente si è tutti d’accordo; il disaccordo nasce quando dall’ideale biblico si passa al concreto.

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Isaia 53,3 in stazione

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Is 53,3

Bari. Addì 12 luglio, dell’anno del Signore 2018, ore 19 circa.

Da via Capruzzi imbocco il solito sottopassaggio rosso.

In fondo alle scale si vede un uomo riverso, un barbone probabilmente, un povero Cristo.

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Quando la classe dirigente è smarrita. Un’omelia dell’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nei giorni scorsi i vescovi della Lombardia hanno vissuto alcune giornate di esercizi spirituali nell’Eremo di Montecastello di Tignale (Bs) al termine del quale hanno rivolto una speciale benedizione ai fedeli delle proprie diocesi nel tempo di oggi. In questo contesto si inserisce anche l’omelia tenuta dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che qui sotto rilanciamo. Prendendo spunto dalla pagina biblica del racconto di Giuditta, Delpini affronta il tema quanto mai attuale oggi della crisi della classe dirigente. Offriamo questa riflessione ai nostri lettori nel suo testo integrale.

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14.07.1938 Il manifesto della razza. Un contributo di Gadi Luzzatto Voghera e la dichiarazione di Noemi Di Segni

Un documento importante in vista della promulgazione delle cosiddette leggi razziali fu il Manifesto degli scienziati razzisti (noto anche come Manifesto della Razza), pubblicato originariamente in forma anonima sul Giornale d’Italia il 14 luglio 1938 col titolo Il Fascismo e i problemi della razza, quindi ripubblicato sul numero uno della rivista La difesa della razza il 5 agosto 1938 firmato da 10 scienziati. Una memoria scomoda e un pezzo di storia tragica e vergognosa del popolo italiano di cui è urgente ricordarsi.

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«Le chiese come strumento di pace». Lettera di Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

In una lettera che riproduciamo qui di seguito Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate, Wcrc, ricorda una serie di esempi di chiese riformate, in ogni angolo del mondo, capaci di far sentire alte le loro voci contro l’ingiustizia. La Comunione mondiale delle chiese riformate conta più di cento milioni di credenti, 233 chiese in 105 paesi e comprende congregazionalisti, riformati, presbiteriani, chiese unite e valdesi. Ha il suo ufficio operativo a Hannover ed è gestita da un comitato esecutivo di ventidue persone provenienti dai cinque continenti.

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«Srebrenica, si però…». 11 luglio 2018 – Renato Sacco (Coordinatore nazionale di Pax Christi Italia)

Mosaicodipace.it, “Mosaico di pace” la rivista mensile promossa dalla sezione italiana di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace.

11 luglio 1995. Massacro di Srebrenica. Oltre 8.000 persone uccise e sepolte nelle fosse comuni. È doveroso ricordare e non dimenticare. Soprattutto non dimenticare le vittime.

Nella foto, scattata a Sarajevo nel 2014, sono con una ragazza il cui padre è stato ucciso a Srebrenica. Tante volte abbiamo scritto di Srebrenica,  anche su Mosaico di pace.   Sarajevo 2014: don Renato Sacco con una ragazza il cui padre è stato ucciso a Srebrenica Continua a leggere