Un documento importante in vista della promulgazione delle cosiddette leggi razziali fu il Manifesto degli scienziati razzisti (noto anche come Manifesto della Razza), pubblicato originariamente in forma anonima sul Giornale d’Italia il 14 luglio 1938 col titolo Il Fascismo e i problemi della razza, quindi ripubblicato sul numero uno della rivista La difesa della razza il 5 agosto 1938 firmato da 10 scienziati. Una memoria scomoda e un pezzo di storia tragica e vergognosa del popolo italiano di cui è urgente ricordarsi.
Archivi categoria: Bibbia e giornale
«Le chiese come strumento di pace». Lettera di Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
In una lettera che riproduciamo qui di seguito Chris Ferguson segretario generale della Comunione mondiale di chiese riformate, Wcrc, ricorda una serie di esempi di chiese riformate, in ogni angolo del mondo, capaci di far sentire alte le loro voci contro l’ingiustizia. La Comunione mondiale delle chiese riformate conta più di cento milioni di credenti, 233 chiese in 105 paesi e comprende congregazionalisti, riformati, presbiteriani, chiese unite e valdesi. Ha il suo ufficio operativo a Hannover ed è gestita da un comitato esecutivo di ventidue persone provenienti dai cinque continenti.
«Srebrenica, si però…». 11 luglio 2018 – Renato Sacco (Coordinatore nazionale di Pax Christi Italia)
Mosaicodipace.it, “Mosaico di pace” la rivista mensile promossa dalla sezione italiana di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace.
11 luglio 1995. Massacro di Srebrenica. Oltre 8.000 persone uccise e sepolte nelle fosse comuni. È doveroso ricordare e non dimenticare. Soprattutto non dimenticare le vittime.
Nella foto, scattata a Sarajevo nel 2014, sono con una ragazza il cui padre è stato ucciso a Srebrenica. Tante volte abbiamo scritto di Srebrenica, anche su Mosaico di pace.
Continua a leggere
Il pericolo del bullismo: perché i bambini devono essere educati alla gentilezza
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Presentiamo alcune parole di ricordi personali e di consigli da parte dell’abate Tryphon della ROCOR in tema di bullismo, un campo nel quale è richiesta una particolare attenzione e una prontezza di reazione personale.
I prossimi trent’anni…o giù di lì
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Chi pensasse che l’Italia e l’Europa abbiano diversi problemi cui applicarsi avrebbe certo buone e note ragioni da far valere.
Il progetto europeo è in una fase di stallo politico e istituzionale ormai conclamato, per ragioni antiche e per cause recenti.
Quelle antiche afferiscono alla incompiutezza di un consolidamento istituzionale necessario ma sempre rinviato: l’incapacità – per essere stringati – di dotarsi di un modello di governance compatibile con l’ambizione di una moneta unica.
Le cause recenti sono invece l’insorgenza di pulsioni identitarie e sovraniste in diversi Paesi, compresa la solida Germania, che utilizzano come innesco polemico il fenomeno immigratorio e danno la stura a istanze rivendicazioniste di ogni sorta.
Tra le ragioni antiche e le cause recenti vi è indubbiamente un nesso. Brexit ne è stata a suo modo una eloquente esemplificazione.
Venendo al nostro Paese il discorso è diverso, ma non troppo.
«Non tutto finisce con una bocciatura». La lettera di una professoressa
da Settimanalediocesidicomo.it, Il Settimanale della diocesi di Como online.
In queste settimane più volte la questione della valutazione, delle non promozioni, è balzata all’onore delle cronache anche nei nostri territori. Vi proponiamo la riflessione di una professoressa.
Anche quest’anno scolastico si è concluso con la pubblicazione degli esiti affissi negli atri dei diversi Istituti e ciò a rendere pubblica la sintesi di un intenso anno scolastico. Dalla metà di giugno i tabelloni esposti riportano inesorabilmente tre diciture: ammesso alla classe successiva, sospensione del giudizio, ovvero un’estate di studio e a settembre prove di recupero o, nella peggiore delle ipotesi, la non ammissione alla classe successiva.
È questo terzo giudizio che porta con sé la necessità di effettuare una analisi di ciò che ha portato il consiglio di classe a credere che lo studente non avesse i requisiti per affrontare la classe successiva.
Mezzi per raccontare la salvezza. Le difficoltà di gestire un patrimonio immobiliare superiore alle proprie necessità
da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.
Proponiamo un video e un articolo sui beni immobiliari inutilizzati o sottoutilizzati delle congregazioni religiose (ma è argomento che riguarda anche le diocesi e le parrocchie) perché siamo convinti che non si possa separare aspetti amministrativi e aspetti pastorali e di annuncio: lo stile con cui si delineano priorità, si sceglie, si amministra in campo economico ed immobiliare influisce non poco sulla capacità delle comunità di essere credibili, profetiche, evangeliche.
Siamo Noi – Famiglia, bambini, migranti: i conventi vuoti tornano a vivere
La nuova politica urlata. E noi credenti dove eravamo?
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
In tanti mi chiedono cosa penso dell’attuale situazione politica del nostro Paese. Ogni volta rispondo che ciò che è avvenuto alle scorse elezioni è il risultato di uno sconquasso antropologico, uno strappo radicale in atto nelle nostre comunità da molto tempo. Bisognava essere, più o meno consapevolmente, miopi per fingere di non vederlo. Nella dialettica politica, si potrà, prima o dopo, arginare o ribaltare, a seconda dei punti di vista, il risultato elettorale. Ciò che è in gioco però è qualcosa di molto più profondo e sbaglia chi pensa che possa essere cambiato a breve. La barbarie delle parole, gli slogans urlati, le prese di posizione disumane esibite e sdoganate in cosi breve tempo, il consenso largo – anche di tanti che frequentano le eucarestie domenicali – attorno a tutto questo, stanno a dire di una ricucitura di un senso condiviso e una ricostruzione dell’umano che avranno bisogno di tempi molto lunghi.
Le strumentalizzazioni della croce
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
La società e le chiese tedesche hanno recentemente vissuto un interessante dibattito: la stampa nostrana non se n’è accorta, naturalmente, ma esso, a mio giudizio, è di notevole interesse anche per il nostro paese e per le cristiane e i cristiani italiane (su Riforma ne avevamo parlato qui a inizio di maggio, ndr.).
Il Presidente del Consiglio della Baviera, Markus Söder, esponente della Democrazia Cristiana bavarese (alleata, non sempre comoda, del partito di Angela Merkel nel governo nazionale), evangelico luterano e a suo tempo chiamato dalla Direzione ecclesiastica a far parte del Sinodo regionale (incarico lasciato poco prima della nomina a Presidente del Consiglio), vara un decreto nel quale si stabilisce l’obbligatorietà dell’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici. Motivazione: esso sarebbe «una presa di posizione visibile a favore dei valori fondamentali dell’ordinamento giuridico e sociale in Baviera e in Germania», nonché «il simbolo fondamentale dell’identità culturale cristiano-occidentale». In un primo tempo, Söder si era spinto a dire che il crocifisso «non è il simbolo di una religione». Da tempo il partito di Söder è impegnato in una campagna identitaria, nazionalistica e favorevole a politiche di immigrazione restrittive. L’uscita sulla croce va ovviamente inquadrata in tale contesto. Così vanno le cose di questi tempi. In Baviera, si capisce …
«Migranti, inquietudine e disagio». Il documento del Consiglio pastorale diocesano di Milano con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini
da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.
Nella sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, riunito per svolgere il ruolo di assemblea sinodale per il Sinodo Minore “La chiesa dalle genti. Responsabilità e prospettive”, è emerso un condiviso disagio per vicende su cui la cronaca quotidiana attira l’attenzione e suscita emozioni e reazioni in tutti gli Italiani.
Maturità
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Saba nel 2000, Svevo nel 2009, Primo Levi nel 2010, Bassani nel 2018: quattro analisi del testo da autori ebrei su venti (questa formula di esame di stato esiste dal 1999) è una percentuale piuttosto alta, che basterebbe a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, il peso specifico che gli scrittori ebrei hanno avuto nella letteratura italiana del XX secolo. A volte ho paura che gli allievi possano pensare che esagero con gli autori ebrei solo perché sono ebrea. Questo è il motivo per cui, pur con grande rammarico, finora non avevo mai dato da leggere Il giardino dei Finzi-Contini. D’ora in poi potrò farlo più facilmente visto che si tratta di un testo canonizzato dall’esame di stato.
“La voce del popolo non è la voce di Dio”. Un articolo di p. Alberto Maggi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Vox Populi, vox Dei (“Voce di popolo, voce di Dio”)? Questo popolare detto, che si fa impropriamente risalire alla Bibbia, non sembra trovare d’accordo Dio stesso… Anzi, la Sacra scrittura, come spiega il biblista Alberto Maggi su ilLibraio, invita a diffidare dell’opinione popolare. Che spesso, credendo di esprimere la volontà del popolo, non fa altro che realizzare quella dei potenti che lo sottomettono…
Benedetta Economia! – Puntata del 12 novembre 2017 (Vite sacrificate alla carriera)
È Cesare Romiti, ex amministratore della Fiat, l’ospite principale della terza puntata di “Benedetta economia!”. A lui il professor Luigino Bruni propone la lettura di un brano del libro di Isaia (Capitolo 1, 1-23) nel quale Dio rifiuta e contesta i sacrifici inutili. Il legame con la realtà dei giorni nostri è nella pratica di una economia che contempla l’ipotesi di imprese pronte a farsi “divinità” e a chiedere il sacrifico della vita privata ai dipendenti di più alto livello.
La stretta bulgara sulle religioni
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nel corso dell’ ultima assemblea generale della Kek, la Conferenza delle chiese europee, che si è svolta a Novi Sad dal 31 maggio al 6 giugno scorsi, significativo è stato quanto espresso dai delegati delle chiese riformate ed evangeliche bulgare presenti. Prendendo la parola durante una delle sessioni plenarie, i rappresentanti di Sofia hanno lanciato un accorato appello affinché la Kek e gli altri organismi di chiese vigilino sulla nuova politica in corso nel loro paese in materia di libertà religiosa.
Questo perché una legge in discussione in Parlamento in queste settimane prevede il finanziamento da parte dello Stato soltanto delle confessioni con un numero di fedeli superiore all’1% della popolazione, parametro raggiunto soltanto dalla Chiesa ortodossa (si dichiara ortodosso circa il 60% degli 8 milioni di bulgari) e dalla comunità musulmana (8%).
“Comunità accoglienti, uscire dalla paura”. Lettera della Commissione per le Migrazioni della CEI alle comunità cristiane
Lo scorso 20 maggio la Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI ha indirizzato alle comunità cristiane la lettera “Comunità accoglienti, uscire dalla paura”. Il documento arriva in occasione del 25° anniversario del precedente, “Ero forestiero e mi avete ospitato” (1993). Il testo, a fronte del movimento migratorio, invita a passare dalla paura all’incontro, dall’incontro alla relazione, dalla relazione all’interazione.
La crisi e l’Italia nella bolla
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Mi pare ormai assodata l’impossibilità di stare dietro alle giravolte di questa crisi politica infinita che le elezioni del 4 marzo hanno aperto. Ormai non ho la più pallida idea di quale sarà il suo sbocco e come ci arriveremo. Però c’è un aspetto che mi pare chiaro ma di cui non mi sembra abbiamo tratto fino in fondo le conseguenze.
Questa crisi si gioca principalmente su un punto: quello dei rapporti tra l’Italia e ciò che sta intorno a noi. A fronteggiarsi sono due posizioni: da una parte i sovranisti – come si dice oggi – secondo cui la priorità è difendere l’Italia (la sua indipendenza nelle scelte economiche, i suoi confini…); di qui lo slogan «prima gli italiani» (che poi altro non è che la traduzione dell’America First di Donald Trump). Dall’altra gli europeisti, secondo cui – pur con tutti i distinguo del caso – la priorità è rimanere fedeli all’orizzonte europeo (la sua moneta, le sue regole di bilancio, le sue forme comunque fragili di integrazione…) e farlo a qualsiasi prezzo. Si tratta di un confronto tutt’altro che banale e su cui è giusto discutere. Ma c’è un problema: come si fa a discuterne in maniera seria se come Paese abbiamo eliminato dal nostro orizzonte tutto ciò che accade fuori dai nostri confini? In base a che cosa discutiamo se è meglio seguire la strada di quest’Europa o avventurarci in proprio su un percorso nuovo se quanto accade nel mondo non ci interessa? Di quale tipo di sovranità parliamo se persino un posto essenziale per la nostra collocazione geopolitica come la sponda sud del Mediterraneo nelle cartine geografiche del politico italiano medio è tornata ad essere contrassegnata dall’«hic sunt leones meglio starne alla larga»?
“Politica e profezia”. Un articolo di Jean Louis Ska
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Un politico […] è qualcuno che pensa alle prossime elezioni, mentre lo statista pensa alla generazione futura. Il politico pensa al successo del suo partito, lo statista al bene del suo Paese. Il politico si premura di adottare l’una o l’altra misura, lo statista di stabilire l’uno o l’altro principio. Infine, lo statista si premura di dare un indirizzo, mentre il politico si accontenta di lasciarsi sospingere dal vento.
Queste affermazioni del teologo statunitense James Freeman Clarke (1810-1888) non hanno perso nulla della loro attualità, riuscendo a mettere a fuoco la differenza tra due tipi di persone impegnate in politica in base alla diversa visione che hanno: a breve o a lungo termine. Mentre il politico si preoccupa innanzitutto dei suoi interessi e di quelli della sua cerchia, lo statista si muove in una prospettiva che va oltre il proprio vantaggio immediato e l’avvenire del suo Paese gli sta maggiormente a cuore del suo futuro politico.
Benedetta Economia! – Puntata del 5 novembre 2017 (Imprese e Misericordia)
E’ possibile la misericordia nel mondo delle imprese? C’è spazio per il perdono sui luoghi di lavoro? Sono gli interrogativi intorno ai quali ruota la seconda puntata di “Benedetta economia!”, nella quale il professor Luigino Bruni offre una lettura “economica” della parabola del Figliol Prodigo (Luca 15, 11 -32).
Roncalli visitatore apostolico in Bulgaria aiuta le popolazioni colpite dal terremoto
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
Il primo dei due inediti concessi in anteprima al settimanale diocesano Santalessandro.org dalla Fondazione Papa Giovanni XXIII in occasione della presentazione dell’archivio digitale, è una lettera scritta da Angelo Roncalli nel 1928.
Questa lettera – racconta don Ezio Bolis – è indirizzata un “signor Dammacco”, probabilmente un commerciante che – come tanti altri italiani al tempo – aveva rapporti di affari in Bulgaria. Roncalli, che nel 1925 era appunto stato nominato “visitatore apostolico” in quel Paese, fa riferimento alle disastrose scosse di terremoto che avevano colpito la regione di Plovdiv, l’antica Filippopoli; racconta anche di essersi recato in quella zona per aiutare “del suo meglio” i superstiti. Da altre lettere, indirizzate ai familiari, apprendiamo che decise di dormire all’addiaccio, per un senso di solidarietà con coloro che erano rimasti senza casa. Sappiamo pure che egli si attivò con la Santa Sede per avere una discreta somma di denaro, che poi ripartì tra i terremotati, senza distinzioni tra i cattolici e i membri di altre confessioni, perlopiù ortodossi».
Benedetta economia! – Puntata del 29 ottobre 2017 (Lavoratori o schiavi?)
‘Benedetta economia!’ è il nuovo programma di Tv2000 che propone una lettura inedita dell’economia dei nostri giorni per scoprire cosa ci sia di antico e di nuovo all’origine di quella ‘economia dell’esclusione e dell’iniquità’ condannata da Papa Francesco nell’esortazione apostolica ’Evangelii Gaudium’.
Luigino Bruni, economista, docente della Lumsa e appassionato biblista, e Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, si confrontano in studio su alcune delle contraddizioni dell’economia del terzo millennio: la precarietà del lavoro, un capitalismo piegato alle logiche della finanza speculativa, un mondo del commercio senza orari né feste, le differenze ormai abissali tra gli stipendi degli operai e quelli dei manager, l’inganno di una meritocrazia che finisce per assegnare ai poveri l’intera colpa della loro condizione.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.