«Ho sognato una città …». Luigino Nessi al ritiro dell’Abbondino d’oro 2018

Villa Olmo sabato 1 dicembre ha ospitato la consegna dell’Abbondino d’oro 2018. Tre i riconoscimenti consegnati a due personaggi che hanno senza alcun dubbio segnato un’intera generazione di comaschi, padre Giovanni Bonacina da una parte e Luigi Nessi dall’altra, e una associazione di volontariato storica del nostro territorio, Abio Como, che quest’anno ha compiuto trent’anni.

Luigi Nessi, del quale riportiamo il video dell’intervento e il testo scritto (leggermente più lungo di quello pronunciato alla consegna del premio), è “una vera e propria istituzione per gli albatesi”, come lo ha definito la presidente del Consiglio comunale Anna Veronelli nella sua introduzione. E infatti la motivazione spiega: “per aver servito, in oltre cinquant’anni di impegno generoso e infaticabile, le persone più fragili della nostra comunità e avere affiancato al volontariato nel campo sociale l’impegno nella promozione dello sport per i più giovani e nelle assemblee municipali”. Nessi infatti si è distinto nello sport per aver fondato l’Albatese, nella politica per aver ricoperto per oltre 20 anni con estremo senso civico il ruolo di consigliere comunale, e ancora nel volontariato per essere sempre stato al fianco dei più deboli.

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A 50 anni dal Concilio… manca il respiro! Una conferenza di don Saverio Xeres

Incontro con Saverio Xeres sul 50° anniversario del Concilio Vaticano secondo.
Parrocchia Santa Croce Milano – 19 novembre 2012

È un’occasione importante per capire come la Chiesa, a 50 dal Concilio, ha recepito le novità più forti dell’assise di tutti i vescovi del mondo e come vi ha risposto. Molte cose sono state realizzate ma forse molte di più restano ancora da fare. È una di quelle serate in cui sarà possibile non solo ascoltare ma anche fare domande, porre provocazioni, sentirsi parte di un cammino tutto ancora da realizzare.
La serata fa parte degli eventi che Santa Croce vuole vivere facendo memoria dei 100 anni della sua vita e per il mese di novembre questo è l’appuntamento.

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Cosa ha veramente detto Dossetti

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Nella cornice dell’iniziativa denominata “I Giovedì della Dozza” trovano posto cinque incontri, tra dicembre 2007 e gennaio 2008, intitolati “Cosa ha veramente detto Dossetti?”. Gli incontri si propongono lo scopo di conoscere e  approfondire i temi legati soprattutto all’introduzione a “Le querce di Monte Sole” attraverso l’ascolto di uno o più relatori cui sono stati affidati temi specifici.

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Testimoni del Novecento: Paolo VI, Carlo Maria Martini, Vittorio Bachelet, Chiara Lubich

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

L’Istituto Teologico Marchigiano ha proposto un ciclo di incontri su alcuni testimoni significativi del Novecento. Le lezioni sono state tenute dal prof. Marco Vergottini, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, e hanno avuto inizio alle ore 8.40 presso l’aula «Agostino Gasperoni» del Seminario regionale Pio XI, via Monte d’Ago, 87 – Ancona.

18 ottobre 2018 Paolo VI

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Quel cingolo insanguinato

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Lunedi 15 ottobre, prima della celebrazione della S. Eucaristia di ringraziamento per la canonizzazione di Oscar Romero, è stata mostrata ai fedeli presenti, più di cinquemila, una reliquia del martire salvadoregno. Era il cingolo insanguinato che cingeva il suo camice il giorno della uccisione il 24 marzo 1980, mentre stava celebrando la S. Messa nella cappella del piccolo ospedale “Divina provvidenza” in San Salvador. Si concludeva così nel martirio la vita di questo vescovo ora santo, che l’aveva spesa integralmente per il Vangelo e la dignità del suo popolo, in quel tempo massacrato da un regime militare che sosteneva le famiglie più ricche di El Salvador, negando qualsiasi diritto alla popolazione misera che richiedeva di essere pagata per il proprio lavoro. È stato un momento di forte emozione per tutti e che anch’io ho condiviso con sacerdoti e fedeli salvadoregni.

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Il “ruolo vulcanico delle ACLI”: Le ACLI degli anni ’60

Negli anni ’60 le Acli parteciparono alle tante iniziative e alle trasformazioni che caratterizzarono quella stagione storica. Quegli anni furono guidati dalla presidenza Labor che va dal Congresso di Bari, 5–8 dicembre 1961, al Congresso di Torino, 19–22 giugno 1969. Sotto la sua leadership crescerà progressivamente la spinta autonomista e la presenza delle Acli nella società. La coscienza internazionale delle Acli si manifesterà in molteplici occasioni: dalle prese di posizione sui temi della fame e degli armamenti, a quelle sulla guerra del Vietnam e alla primavera di Praga.
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Liliana Segre. Il monito di Auschwitz, la passione per la vita

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo gremita come mai si era vista prima di allora. Ogni angolo invaso di persone e tra queste centinaia di ragazzi che hanno ascoltato in un profondissimo silenzio il racconto di Liliana Segre, una delle ultime persone sopravvissute ad Auschwitz ancora in vita. Una serata memorabile che i presenti ricorderanno a lungo. «A parlarvi stasera prima ancora che l’ex deportata di Auschwitz, la Senatrice a Vita, la cittadina onoraria della vostra città, è la nonna. La nonna che sono, la nonna “viziatrice”».

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Thomas Merton: Domande e risposte tra Tudor Petcu e Gianni Tadolini

Proponiamo l’intervista di Tudor Petcu a Gianni Tadolini sulla figura di Thomas Merton. Gianni Tadolini è iscritto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna, coordinatore della Sez. di Neuroscienze della Ass. “G.M. Balzarini”, coordinatore del Gruppo P.A.C. – Psicologia Animale Comparata – Italia, membro O.S.A. – Oltre la Sperimentazione Animale – associazione scientifica, membro della Associazione Thomas Merton – Italia – associazione culturale, membro di “Essere Animali” – associazione animalista. Scrive Tadolini sul suo sito http://www.gianni-tadolini.it/ a proposito del suo “incontro” con Merton: «Il mio rapporto con Thomas Merton nasce nell’anno stesso in cui Merton muore, il 1968. Merton muore ancora giovane, dopo 26 anni trascorsi nell’abbazia trappista di Nostra Signora del Getsemani, nel Kentucky: io avevo compiuto 18 anni. Nella primavera mio padre aveva acquistato, in una bancarella di libri usati, Nessun uomo è un’isola, un saggio di Merton dei primi anni cinquanta, uscito in seguito anche in italiano per le edizioni Garzanti. Non credo che mio padre lo abbia mai letto, ma lo lessi io».

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La fedeltà ai poveri. Il discorso di papa Francesco alle ACLI in occasione del 70° di fondazione

In attesa di riaffrontare il basilare tema della “fedeltà ai poveri” con don Giovanni Nicolini il 20 e 21 ottobre nella due giorni delle ACLI di Como e di Sondrio a Bologna, riproponiamo il discorso che papa Francesco propose alle ACLI il 23 maggio 2015 in occasione dell’udienza nell’Aula Paolo VI a Roma per il 70° di fondazione (in fondo al testo del discorso riportiamo un video un po’ più ampio dell’udienza).

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Madeleine Delbrêl e la missione della chiesa

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

Madeleine nasce nel 1904 a Mussidan, nella Francia centro–occidentale, in una famiglia borghese e poco praticante. È figlia unica. Suo padre, impiegato nelle ferrovie, si trasferisce spesso da una città all’altra; perciò Madeleine non può seguire un corso di studi regolarmente. Dopo la fanciullezza, abbandona la pratica religiosa tanto che nel 1919 dichiara di essere completamente atea.

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Lutero, mendicante di Dio

Gabriella Caramore dialoga con Paolo Ricca su “Lutero, mendicante di Dio”.

Radio3 Uomini e Profeti 2010 (http://goo.gl/zN8UJr)
Paolo Ricca “traghetta” i pensieri di Lutero sulla vita del credente a un pubblico vasto, eterogeneo, vario. Vediamo emergere dalle brume di una storia che affonda nei chiaroscuri del medioevo, ma che si affaccia tragicamente alla soglie della modernità, il gesto audace di Lutero di ricominciare daccapo a porsi le domande della fede: e chiedersi in quale Dio, alla fine il credente ripone la sua fiducia; e come si deve atteggiare il cristiano, di fronte alla propria vita; e su cosa fonda la propria fede; e che fare delle colpe che inevitabilmente lo dominano; e se abbia un senso la mediazione del clero tra Dio e la creatura; e da chi debba farsi condurre, ciascuno di noi, nelle scelte della propria vita. In fondo, come si vede, le domande di Lutero sono quelle che ogni credente si pone.

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Giovanni Battista Montini e le ACLI. Il “Movimento sociale dei lavoratori cristiani”: Espansione, fedeltà e ricerca di identità

Dopo l’attentato alla vita di Palmiro Togliatti del 14 luglio e lo sciopero generale proclamato dalla Cgil, la corrente sindacale cristiana e le Acli sono ormai pronte a decretare la scissione che è nell’aria da tempo. Il congresso straordinario del 15-18 settembre 1948 dà via libera alla costituzione di una nuova esperienza sindacale che si sviluppa, sotto l’impulso di Giulio Pastore, su principi di indipendenza e non confessionalità: la Libera Cgil, che dal 1950 assume il nome di Cisl.

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Le Acli, alla cui guida viene confermato Storchi, si danno la nuova definizione statutaria di “movimento sociale dei lavoratori cristiani”.

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Livio Labor: l’omaggio delle Acli al grande aclista e politico “difensore dei deboli” a INS2018

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La storia, la politica, la società e la cultura di un Paese spesso si plasmano, tracciano percorsi, compiono svolte, grazie alle personalità che le hanno attraversate, alla vita che hanno vissuto, ai valori che hanno fatto propri, alle idee per cui si sono battuti e che hanno divulgato.

Livio Labor, politico, sindacalista e indimenticato presidente delle Acli, è innegabilmente una delle grandi personalità che hanno attraversato il ‘900: una vita, una storia che hanno indicato una strada e lasciato un segno importante nel mondo cattolico, del lavoro, del sindacato, contribuendo in maniera importante a delineare la presenza cattolica nel dibattito politico e sindacale.

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Intervista a Don Giovanni Nicolini: “Interpretare le urgenze della storia”

da Benecomune.net, dire bene delle cose, blog promosso dalle Acli Nazionali.

Proponiamo un’intervista all’Assistente nazionale delle Acli Don Giovanni Nicolini, ex direttore Caritas di Bologna e molto legato alla scuola politica e umana di don Giuseppe Dossetti.

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Dietrich Bonhoeffer: un cristianesimo non religioso

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Dietrich Bonhoeffer è stato uno dei più importanti teologi del Novecento, colui che ha provato a riformulare il cristianesimo in termini “non religiosi”, colui che ha sperato in una fede “adulta” dell’essere umano.  Il teologo valdese Fulvio Ferrario, che a Bonhoeffer ha dedicato numerosi studi (l’ultimo dei quali è L’Etica di Bonhoeffer, ed Claudiana), in questa serie di puntate che sarà l’ultima di questa annata traccia un intenso profilo del pastore luterano, illustrandone il pensiero innovatore all’interno della sua personale esistenza, consumatasi in un lager nazista per aver partecipato alla congiura per abbattere Hitler.

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Paolo VI: il Papa che amava le Acli e il mondo del lavoro

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Paolo VI, che alla fine del conflitto mondiale era sostituto della Segreteria di Stato sotto il pontificato di Pio XII, contribuì alla fondazione delle Acli avendo chiara la necessità di un’organizzazione che “formasse solidamente nella dottrina sociale cristiana”, come la corrente cristiana del nuovo sindacato unitario.

Le Acli, nell’idea del Papa e dell’allora sostituto della Segreteria Montini, dovevano curare la formazione religiosa, morale e sociale del lavoratori cristiani, contribuendo a salvaguardare  la specificità e il patrimonio ideale del cattolicesimo sociale.

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“Primo ufficio dell’uomo”. I mestieri di Primo Levi

da Primolevi.it, il sito del Centro internazionale di studi Primo Levi.

Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. Questa sconfinata regione, la regione del rusco, del boulot, del job, insomma del lavoro quotidiano, è meno nota dell’Antartide, e per un triste e misterioso fenomeno avviene che ne parlano di più, e con più clamore, proprio coloro che meno l’hanno percorsa. Per esaltare il lavoro, nelle cerimonie ufficiali viene mobilitata una retorica insidiosa, cinicamente fondata sulla considerazione che un elogio o una medaglia costano molto meno di un aumento di paga e rendono di più; però esiste anche una retorica di segno opposto, non cinica ma profondamente stupida, che tende a denigrarlo, a dipingerlo vile, come se del lavoro, proprio od altrui, si potesse fare a meno, non solo in Utopia ma oggi e qui: come se chi sa lavorare fosse per definizione un servo, e come se, per converso, chi lavorare non sa, o sa male, o non vuole, fosse per ciò stesso un uomo libero. È malinconicamente vero che molti lavori non sono amabili, ma è nocivo scendere in campo carichi di odio preconcetto: chi lo fa, si condanna per la vita a odiare non solo il lavoro, ma se stesso e il mondo. Si può e si deve combattere perché il frutto del lavoro rimanga nelle mani di chi lo fa, e perché il lavoro stesso non sia una pena, ma l’amore o rispettivamente l’odio per l’opera sono un dato interno, originario, che dipende molto dalla storia dell’individuo, e meno di quanto si creda dalle strutture produttive entro cui il lavoro si svolge.

Primo Levi, La chiave a stella

Il  documentario “Primo ufficio dell’uomo”. I mestieri di Primo Levi, è stato realizzato allo scopo di ripensare, attraverso l’esperienza e le opere di Primo Levi, un tema cruciale del nostro presente: il ruolo del lavoro nella vita degli individui e all’interno della società.

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