Fu Caterina Benincasa, popolana senese vissuta nel XIV secolo, a formulare per prima il concetto di “bene comune”, inteso come virtù sociale, che si fondi sulla “santa giustizia” e sull’amore per gli altri, renda a ciascuno il suo, vinca l’egoismo e produca una pace gioiosa. Una definizione rivoluzionaria, in contrasto con il pensiero e la pratica di quel tempo, in cui si riteneva che il bene da perseguire in politica e nella società fosse l’appropriazione e l’accrescimento di un potere personale e patrimoniale.
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La guerra giusta – 2
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
L’analisi storica dei dati del magistero sulla questione della guerra giusta ci ha condotti alla necessità di riformulare una teologia della difesa. Perché di questo si tratta. Come cristiani, la difesa di sé dall’aggressione di altri esseri umani, del proprio paese, del proprio mondo, come può essere compresa teologicamente? Fino a che punto è giusto spingersi?
Per rendere migliore il mondo dobbiamo cominciare da noi stessi. Lettera di un partigiano
Caro papà, peccato che non ci sarò più il giorno della pace. Ho sempre sperato di contribuire allora con tutta la mia forza ed energia alla ricostruzione, non soltanto materiale, ma anche spirituale.
La guerra giusta – 1
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Tutti, forse, speravamo fosse una questione morale chiusa. Ma dal 25 febbraio di quest’anno la domanda è rimbalzata improvvisa: esiste una guerra giusta? In realtà una eco era già presente al tempo della guerra in Siria, ma l’Ucraina è molto più vicina della Siria, perciò oggi la questione torna alla ribalta. Soprattutto in ambito cattolico, l’acuta percezione del dramma Ucraino e l’inevitabilità delle difesa armata contro l’invasore russo ha portato molti teologi, filosofi e persone di fede a reinterrogarsi, lacerando spesso coscienze che hanno da sempre tentato di tenere insieme davvero fede e storia.
La guerra e i testimoni di pace. Alex Langer
da Aclilombardia.it, ACLI Lombardia APS, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani Lombardia.
Alex Langer è stato un eccezionale apostolo di verità e di giustizia, di libertà e di amore. L’ho conosciuto, l’ho apprezzato e talora mi pare ancora di sentire la sua voce al telefono, che mi invita ad andare con lui ed altri seminatori di pace a Sarajevo, in momenti ardui, difficili e contrastanti. Sì, Alex è stato un uomo vissuto nel servizio: agli altri e in piedi.
Sono commosse le parole che il cardinal Capovilla qualche anno fa usò nell’introdurre il libro scritto da Marco Boato per fare memoria di questo uomo senza frontiere, sempre un passo in avanti, nato in terra di frontiera, a Sterzing/Vipiteno, in Trentino Alto Adige/Sud Tirolo.
«Perdonaci la guerra, Signore». Una preghiera di don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli
Perdonaci la guerra, Signore
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori!
Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce, abbi pietà di noi!
Una dichiarazione sulla dottrina del “mondo russo” (Russkii mir)
Un gruppo di teologi ortodossi di tutto il mondo ha pubblicato la seguente dichiarazione (la traduzione è dei teologi cattolici Fabrizio Bosin e Gianluca Montaldi), nella quale, sostanzialmente, si condanna come eretica la variante kyrilliana del cosiddetto filetismo, una dottrina sul rapporto tra fede ortodossa e appartenenza etnica e nazionale.
Dossetti e la pace
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Pubblichiamo qui la riflessione di Paolo Barabino della Piccola Famiglia dell’Annunziata per la marcia per la pace presso Monte Sole del 6 marzo 2022. Si tratta di una rilettura di alcune convinzioni profonde di Giuseppe Dossetti sulle premesse concrete per una spiritualità, cultura e politica della pace. Prospettive che suonano singolarmente interroganti per leggere il drammatico momento storico e per decifrare i processi di medio e lungo periodo che l’hanno reso possibile. Per ulteriori approfondimenti riportiamo qui alcuni testi che crediamo utili:
G. Lercaro, Non la neutralità, ma la profezia, Zikkaron, Marzabotto 2018; L. Gherardi, Le querce di Monte Sole, con una introduzione di G. Dossetti, EDB, Bologna 1994; A. Baldassarri, Risalire a Monte Sole, Zikkaron, Bologna 2019; G. Dossetti, L’eterno e la storia, EDB, Bologna 2021; G. Dossetti, Il Signore della Gloria, Il pozzo di Giacobbe 2021. Per documenti e informazioni si veda il sito “Studiare Dossetti”, qui (Fabrizio Mandreoli).
«Le chiese in Ucraina e la sfida della pace». Un articolo di Adalberto Mainardi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Il panorama religioso dell’Ucraina contemporanea vede oltre cinquanta religioni ufficialmente registrate. Chiesa maggioritaria è la Chiesa ortodossa ucraina, canonicamente parte del Patriarcato di Mosca, ma con uno statuto di ampia autonomia accordato nel concilio episcopale del 1990 e confermato dal concilio locale della Chiesa ortodossa russa del 2009 (lo stesso che elesse l’attuale patriarca Kirill). Capo della Chiesa ortodossa ucraina è il metropolita di Kiev, consacrato dal patriarca di Mosca ma eletto dall’episcopato ucraino (l’attuale metropolita Onufrij Berezovskii è stato eletto nel 2014).
Ucraina: lettera a una professoressa
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Stamattina mi ha scritto un mio ex allievo che si è diplomato lo scorso anno (con il massimo dei voti). Il papà è italiano e la mamma ucraina. Gli ho chiesto il permesso di leggere le sue parole ai miei figli e lui mi ha risposto che è contento se le sue parole possono trasmettere qualcosa anche a qualcun altro. Perciò le giro anche a voi, perché ne possiamo fare preghiera.
Una professoressa
Salve prof,
volevo scriverle in questo momento di totale sconforto per la mia famiglia. In questi anni sono sempre stato passivo davanti a numerosi disastri della storia recente; oltre alla pandemia, le guerre che hanno attraversato il mondo non mi hanno mai toccato tanto, le ho sempre viste come cose certo terribili, ma “problemi di altri”, che non mi hanno mai veramente toccato emotivamente.
Tutti quanti riconosciamo che la guerra sia il male più grande che possa colpire l’uomo, ma spesso pronunciamo questa frase come una filastrocca, non rendendoci veramente conto di cosa significhi.
Parrocchia: a cosa possiamo rinunciare?
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Nei vari cantieri sinodali che si stanno aprendo a macchia di leopardo, con tempistiche, modalità e obiettivi differenti, credo che dovrebbe risuonare, nella riflessione sulla parrocchia, anche (o soprattutto) questa domanda: a cosa possiamo rinunciare per una comunità capace di stare nel mondo di oggi secondo il segno del Vangelo? Perché è indubbio che nei secoli la parrocchia ha visto stratificarsi ruoli, mansioni, ministeri, incombenze, pratiche, strutture, dialettiche, riti, devozioni: tutto ‘materiale’ che, a mano a mano, si è accumulato e fossilizzato, posandosi sovente per inerzia.
Tentazioni culturali rumeno-giapponesi. Un articolo sull’artista giapponese Fumiko Sakuraoka a cura di Tudor Petcu
Pubblichiamo un articolo scritto e inviatoci dal dottor Tudor Petcu sull’artista giapponese Fumiko Sakuraoka. Fumiko Sakuraoka è giapponese e flautista di pan. È il presidente dell’Associazione rumena del flauto di pan del Giappone. In Giappone, ha lanciato il Tokyo Pan Flute Club SAKURARI nel 2017 per creare un ambiente in cui i principianti possano imparare il flauto di pan. Nel 2018 si è tenuto a Tokyo il 1° Japan Pan Flute Festival, mentre nel 2019 si è tenuto il 2° Pan Flute Festival, e anche Aydin Yavas dalla Turchia e David Tin hanno visitato il Giappone. Nel 2020, a causa degli effetti della nuova infezione da coronavirus, abbiamo tenuto il primo Japan Pan Flute Festival Online al mondo. Hanno partecipato almeno 77 persone provenienti da 18 paesi. Nel 2019 è stato aperto un corso introduttivo sul flauto di pan presso l’Institute of Folk Music, Tokyo College of Music, e dal 2020 è stato istituito un corso di flauto di pan sul corso per adulti presso il Tokyo College of Music. Questa è stata la prima volta per un’università giapponese. All’Università di Seikei, il Gruppo di flauto di Pan è stato istituito come parte del programma di scambio con gli studenti rumeni. Gli studenti stanno imparando il flauto di pan. Un corso di flauto di pan è stato aperto anche al Conservatorio di Tote Shibuya, e si sta diffondendo principalmente a Tokyo.
Alcune osservazioni riguardanti il mio ruolo di Medico di Medicina Generale. La lettera aperta del dott. Italo Nessi e il comunicato delle Acli provinciali di Como a sostegno della stessa
Italo Nessi è un medico con l’Africa, ha lavorato in Uganda contro Ebola, anima in città un ambulatorio per migranti, lotta contro la privatizzazione della sanità. Ha scritto una lettera già sottoscritta da tanti cittadini e da Acli, Arci e Auser, al presidente dell’ordine dei medici.
Per aderire è sufficiente inviare una email all’indirizzo letteradottnessi@gmail.com scrivendo semplicemente sottoscrivo, nome e cognome.
Parrocchia 2050: a qualcuno interessa?
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
In tutto questo gran parlare (ma non ovunque) di Sinodo, e non sempre conseguente fare, come ormai è sotto gli occhi di tutti quanti vogliano semplicemente osservare, c’è una frase assai nota di Alcide De Gasperi (che la derivava dal teologo americano James Freeman Clarke) che mi torna: «Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione». Parafrasiamola nel nostro contesto ecclesiale: «un amministratore guarda al prossimo anno, un vescovo profetico guarda alla prossima generazione».
Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura. Messaggio per la pace 2022
Come edificare una pace duratura oggi? Nel tema del prossimo Messaggio della Giornata della Pace, che ricorre il primo gennaio 2022, il Papa individua tre contesti estremamenti attuali su cui riflettere e agire. Da qui il titolo: “Educazione, lavoro, dialogo tra le generazioni: strumenti per edificare una pace duratura”.
Commento dialogato con don Fabio Corazzina e don Renato Sacco
Democrazia e diritti. Alcuni spunti dai discorsi del viaggio apostolico di sua Santità Francesco a Cipro e in Grecia
La perla
Incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico a Nicosia (Cipro)
Una perla, infatti, diventa quello che è perché si forma nel tempo: richiede anni perché le varie stratificazioni la rendano compatta e lucente. Così la bellezza di questa terra deriva dalle culture che nei secoli si sono incontrate e mescolate. Anche oggi la luce di Cipro ha molte sfaccettature: tanti sono i popoli e le genti che, con diverse tinte, compongono la gamma cromatica di questa popolazione. Penso pure alla presenza di molti immigrati, percentualmente la più rilevante tra i Paesi dell’Unione Europea. Custodire la bellezza multicolore e poliedrica dell’insieme non è facile. Richiede, come nella formazione della perla, tempo e pazienza, domanda uno sguardo ampio che abbracci la varietà delle culture e si protenda al futuro con lungimiranza. È importante, in questo senso, tutelare e promuovere ogni componente della società, in modo speciale quelle statisticamente minoritarie. Penso anche a vari enti cattolici che beneficerebbero di un opportuno riconoscimento istituzionale, perché il contributo che recano alla società attraverso le loro attività, in particolare educative e caritative, sia ben definito dal punto di vista legale.
Una perla porta alla luce la sua bellezza in circostanze difficili. Nasce nell’oscurità, quando l’ostrica “soffre” dopo aver subito una visita inattesa che ne mina l’incolumità, come ad esempio un granello di sabbia che la irrita. Per proteggersi reagisce assimilando quanto l’ha ferita: avvolge ciò che per lei è pericoloso ed estraneo e lo trasforma in bellezza, in una perla.
I miei incontri con Hans-Georg Gadamer. Intervista a Giuseppe Blasotta a cura di Tudor Petcu
Il dottor Tudor Petcu ci invia un’intervista fatta da lui al pittore Giuseppe Blasotta in riferimento al filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer.

Il Pianeta che speriamo, docu di Tv2000 in occasione 49° Settimana sociale dei cattolici
In occasione della 49esima Settimana sociale dei cattolici italiani, Tv2000 con il documentario ‘Il pianeta che speriamo’ propone un viaggio alla scoperta delle esperienze italiane che hanno saputo coniugare ambiente, lavoro e futuro.
«Nella fine è l’inizio». Un dialogo con Chiara Giaccardi e Mauro Magatti
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
“Nella fine è l’inizio”: questa frase di Thomas S. Eliot dà il titolo al libro che i coniugi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti, docenti all’Università Cattolica di Milano, hanno recentemente pubblicato per Il Mulino con l’intento di leggere “in che mondo vivremo” dopo lo scoppio della pandemia. Ed è anche il tema che hanno affrontato in un’intensa giornata di dialogo a Bose domenica 7 novembre 2021.
Leggere il bisogno dentro e oltre la richiesta: non mettere solo un “V”
Il Messaggio quotidiano di Sivan Rahav Meir: commento alla Parasha “CHAIEI SARA”.
Una volta qualcuno .alla vigilia di Pesach, si avvicinò al rabbino del paese e gli chiese se era possibile celebrare il Seder con quattro bicchieri di latte invece di quattro bicchieri di vino.
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