Comunità o moltitudine (di pochi)?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

In questo articolo affermavo che il primo tema che il sinodo dovrebbe affrontare sarebbe quello della condizione umana, pastorale e spirituale, dei nostri preti. Credo però che questo tema non sia disgiungibile da un altro che, se si vuole lavorare dignitosamente sul primo, non può non essere affrontato: le condizioni delle dimensioni umane, pastorali e spirituali delle nostre comunità, soprattutto quelle parrocchiali.

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«La storia del cristianesimo non è che agli inizi». Padre Aleksandr Men’

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

All’alba del 9 settembre 1990, mentre si sta recando a celebrare la divina Liturgia nella sua parrocchia, viene assassinato a colpi d’ascia Aleksandr Men’, presbitero del Patriarcato di Mosca e animatore di primissimo piano della rinascita culturale e spirituale della Russia dopo il tramonto del regime sovietico.

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Preti e parrocchia: ma i laici cosa vogliono?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Da più parti, anche su impulso del Papa, si discute del tema del clericalismo e di come questo sia ormai un fenomeno da oltrepassare, perché non evangelico e non più adatto alla vita della parrocchia nella contemporaneità. Opportunamente, anche su questo blog, sono state condivise riflessioni su come superare e perché superare una gestione clericale della parrocchia, che è oggi, probabilmente, l’istituzione cattolica più in difficoltà.

Da osservatore del fenomeno, considerato in realtà assai diverse, mi chiedo anche: ma i laici, in fondo, cosa vogliono dal prete che abita la parrocchia? Perché, girando in diverse comunità, ascoltando e incontrando laici e sacerdoti, ho notato come ci sia un problema complementare al clericalismo, ed è legato alle aspettative altissime che spesso i laici hanno nei confronti delle persone consacrate, soprattutto se sacerdoti; si tratta di aspettative che non raramente provocano tensioni e frustrazioni, lacerazioni e critiche, laddove esse non vengono soddisfatte (cioè quasi sempre).

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Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù. Video catechesi di Eric Noffke

Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù
Eric Noffke. Professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia dal 2016. Ha lavorato come pastore in diverse chiese metodiste e valdesi dal 1996. È presidente della Società Biblica in Italia.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 4 – L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Il 17 settembre 1924 accetta di espatriare in Svizzera, a Bellinzona, dove arriva il giorno stesso, accompagnato dal parroco di Mandello Don Bay Rossi; è accolto presso il collegio Francesco Soave, dove resta per ventidue anni fino al 1945. Qui svolge, da esiliato, l’attività di insegnante e aiuta i rifugiati politici italiani in Svizzera, procurando loro casa e lavoro, ma anche occasioni di impegno politico.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 3 – L’aggressione fascista

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’ aggressione fascista

Nel 1921 un cittadino di Caspoggio aveva lanciato pesanti accuse contro don Gatti, rivelatesi poi infondate.

Il 9 ottobre 1922 il parroco è aggredito da tre fascisti, armati di pistola, e viene costretto a ingoiare dell’olio di ricino.

Nel 1923 viene incarcerato ingiustamente per due mesi a Sondrio, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Clero e associazioni esprimono indignazione e solidarietà. Liberato dopo diciotto giorni, ha l’obbligo di abbandonare la provincia di Sondrio e torna cosi al suo paese natale, Mandello del Lario.

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Il fabbricante di tende spirituali

Don Stefano Bazzucchi, che ha cominciato a inviare a “La Bottega di Nazareth” alcuni testi, ci ha mandato questo bell’articolo, dove, nella prima parte, tratteggia con efficacia il cammino delle prime tre encicliche di papa Giovanni Paolo II, con tre passi fondanti del suo magistero: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro. Nella seconda esemplifica attraverso Paolo e la sua professione di fabbricante di tende come il lavoro può illuminare la vicenda dei grandi uomini della fede raccontati dalla Bibbia e la loro attività evangelizzatrice. Particolarmente bella è la descrizione della bottega di Paolo come luogo di conversazione, di condivisione e di scambio di idee. Così simile a come abbiamo pensato “La Bottega di Nazareth”.

Il santo Papa Giovanni Paolo II, uomo di cultura profondissima, uomo del lavoro, venuto da oltre la cortina di ferro, dove il regime comunista lentamente anno dopo anno con il suo totalitarismo anti-umano stava svuotando le coscienze delle persone, gridò al mondo la bellezza dell’uomo, di tutto l’uomo e l’opera meravigliosa, mirabilia Dei, della salvezza operata in Cristo Gesù mandato dal Padre a spezzare i lacci della morte.

Nei primi tre anni del suo pontificato, anni duri, anni di inculturazione personale nel tessuto cattolico occidentale, sia istituzionale che non, ancora molto commistionato con la mondanità della vita umana, e poco attento all’istanza salvifica nascente dal grido dei
poveri, non solo materiali, ma soprattutto di spirito.

Le sue prime tre encicliche furono la stesura perfetta del suo programma di fede, esattamente come in teatro o su un palcoscenico l’occhio di bue, focalizza agli spettatori vicini e lontani, l’essenziale da seguire: l’uomo, la misericordia di Dio e il lavoro.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 2 – L’impegno pastorale e sociale a favore dei parrocchiani

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’impegno per la Chiesa

Nel 1921 Don Gatti è nominato, dall’autorità ecclesiastica diocesana, responsabile del movimento cattolico in Valtellina.

Nel 1923 è il primo della diocesi a fondare la Congregazione della dottrina cristiana. Istituisce una scuola di catechismo organizzata ed efficiente. Raccoglie in dieci classi tutti i ragazzi della Parrocchia, affida l’insegnamento ad abili catechisti.

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Crea le associazioni maschile e femminile di Azione Cattolica (AC), l’Unione Donne Cattoliche (UDC) e costruisce il primo oratorio in Valtellina.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 1 – Dalla nascita al 1919

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

II 22 aprile 1883 Giovanni Desiderio Gatti nasce a Palanzo, allora Comune di Rongio (ora frazione di Mandello del Lario), da Bonfilio e Alessandra Fasoli; è l’unico figlio maschio.

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24. GATTI JOANNES DESIDERIUS DE PALLANTIO ANNO UT SUPRA DIE VIGESIMA TERTIA APRILIS D. ALOYSIUS MORGANTI COADJUATOR MANDELLI EX DELEGATIONE MEA BAPTIZAVIT INFANTEM NATUM HERI ORA DECIMA ANTEM.A EX GATTI BONFILIO ET FASOLI ALEXANDRA CONJUGIBUS HUJUS PAROCHIA SUB DIE 30 APRILIS 1867 IN VICULO DE PALLANTIO CUI IMPOSITUM EST NOMEN JOANNES DESIDERIUS. PATRINI FUERUNT BINDA COROLUS DE MOLINA ET GATTI MARIA DE MOLINA.

JOSEPH BETTIGA PAR.US

24. GATTI GIOVANNI DESIDERIO DI PALANZO NELL’ANNO COME SOPRA, NEL GIORNO 23 APRILE IL COADIUTORE ALOISIO MORGANTI DI MANDELLO DA ME DELEGATO BATTEZZÓ L’INFANTE NATO IERI ALL’ORA DECIMA ANTIMERIDIANA DA GATTI BONFILIO E FASOLI ALESSANDRA, UNITI IN MATRIMONIO IN PARROCCHIA NEL GIORNO 30 APRILE 1867, NEL VICOLO DI PALANZO A CUI FU IMPOSTO IL NOME DI GIOVANNI DESIDERIO. I PADRINI FURONO BINDA CARLO DI MOLINA E GATTI MARIA DI MOLINA.

IL PARROCO GIUSEPPE BETTEGA

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Misericordia, Conoscenza di Dio, Giustizia e Diritto. Il Messaggio dei Profeti

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

DECANATO DI TREVIGLIO Scuola biblica 2014-15 sui 12 profeti

Se pensiamo che la maggior parte della letteratura profetica sia post-esilica nella sua redazione finale, è ovvio che possiamo immaginare che di misericordia siano fatte tutte queste pagine. Mi rifarei ad uno schema piuttosto elementare che ci possa aiutare a camminare dentro alcuni testi che presenterò. Uno schema che riguarda proprio il tipo di messaggio dei profeti: l’oracolo è un genere letterario tipico dei profeti; ci sono due grandi gruppi di oracoli. Il primo gruppo è l’oracolo di condanna e di comminazione della pena, della morte, di minaccia; oracolo negativo, quindi. L’altro grande gruppo di oracoli profetici può invece andare sotto il nome di oracolo di speranza e di salvezza, di riscatto. Tutti e due questi grandi gruppi di oracoli contengono la misericordia di Dio.

Rosanna Virgili

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. Introduzione – I mondi di don Gatti

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

La mostra, intitolata “don Giovanni Gatti. Un sacerdote antifascista mandellese”, è stata realizzata da Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello. Esposta nella primavera del 2018, in occasione del 25 aprile e del 1 maggio, nel paese natale del sacerdote (Mandello del Lario, appunto) e poi nell’estate dello stesso anno a Caspoggio, dove era stato parroco, si erano potute apprezzare la sapiente integrazione tra il materiale raccolto a Caspoggio in occasione del convegno del 2008 e le nuove informazioni, fotografie e testimonianze provenienti dal lago. Particolarmente interessante l’accostamento delle ricostruzioni mediatiche dell’epoca pubblicate sui giornali di diverso orientamento.

La mostra conduce, attraverso un abbondante ricorso alle fonti e alle immagini originali, dentro la vicenda e i “mondi” storici ed ecclesiali di don Gatti.

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Radici dell’antisemitismo teologico

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Del processo di revisione che le chiese cristiane, in particolare le protestanti, e in particolare quelle tedesche, hanno avviato dal dopoguerra in merito al “fiancheggiamento” o alla “non-opposizione” al nazismo e alla persecuzione degli ebrei, fa parte anche un capitolo assai impegnativo, doloroso ma necessario, e che richiede strumentazioni e capacità scientifiche non da poco. Si tratta dell’esegesi e della compromissione di alcuni approcci alla materia biblica, che di fatto portarono acqua all’ideologia mortifera dell’antisemitismo nazista. Ne parliamo con il professor Daniele Garrone, docente di Antico testamento alla Facoltà valdese di Teologia in Roma, che ha partecipato alla presentazione del libro dello studioso svedese Anders Gerdmar Bibbia e antisemitismo teologico (Paideia) uscito da pochissimi giorni in Italia.

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7 ragioni legittime per cui così tanti bambini sono annoiati dalla chiesa

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Dopo un articolo di Natasha Crain sul tema della noia dei bambini di fronte ai discorsi religiosi, vi presentiamo in traduzione italiana altre considerazioni della stessa autrice sul perché i bambini possono annoiarsi in chiesa o alla scuola domenicale, e su cosa possono fare genitori e adulti a riguardo.

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Bestiario biblico

da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.

Proponiamo un ciclo di 12 catechesi (unificate) di don Claudio Doglio tenute durante le celebrazioni della settimana biblica alla Certosa di Pesio 6-12 agosto 2017.

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Le piante nella Bibbia

da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.

Proponiamo un ciclo di 12 catechesi (unificate) di don Claudio Doglio tenute durante le celebrazioni della settimana biblica alla Certosa di Pesio 5-11 agosto 2018.

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Mezzi per raccontare la salvezza. Le difficoltà di gestire un patrimonio immobiliare superiore alle proprie necessità

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Proponiamo un video e un articolo sui beni immobiliari inutilizzati o sottoutilizzati delle congregazioni religiose (ma è argomento che riguarda anche le diocesi e le parrocchie) perché siamo convinti che non si possa separare aspetti amministrativi e aspetti pastorali e di annuncio: lo stile con cui si delineano priorità, si sceglie, si amministra in campo economico ed immobiliare influisce non poco sulla capacità delle comunità di essere credibili, profetiche, evangeliche.

Siamo Noi – Famiglia, bambini, migranti: i conventi vuoti tornano a vivere

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«Amare prima che tu sia amato … ». Padre Georgy Kochetkov, fondatore e padre spirituale della Fraternità della Trasfigurazione

da Ogkochetkov.ru, il sito di padre Georgy Kochetkov.

Credo che tutta la mia vita dalla metà degli anni ’60 sia stata un piccolo miracolo: “questo non può accadere perché questo non succede mai”. Come sempre, la cosa più interessante è impossibile. Tuttavia, diventa possibile e ci aiuta a non mettere mai in dubbio la presenza di Dio e l’aiuto di Dio.

padre Georgy Kochetkov

Fondatore e direttore spirituale della Fraternità della Trasfigurazione.
Rettore dell’Istituto Cristiano Ortodosso di San Filarete, Capo del Dipartimento di Missiologia, Catechesi e Omiletica. Laurea specialistica in Teologia dall’Istituto teologico ortodosso di San Sergio a Parigi.
Redattore capo della rivista “Comunità ortodossa” (1990-2000). Specializzato in liturgia e sacramentaria. Traduttore di testi liturgici ortodossi in russo.
Gli scritti di Padre George sulla missione e la catechesi sono basati sulla sua vasta esperienza pastorale, missionaria e catechetica. La sua ricerca sulla teologia riguarda l’ecclesiologia e la teologia e l’educazione umanistica.

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Saluti! Siamo la Fraternità della Trasfigurazione

da Psmb.ru, il sito di Преображенское братство – Fraternità della Trasfigurazione.

Saluti! Siamo la Fraternità della Trasfigurazione,

fratelli e sorelle in Cristo, che provengono da diverse città e paesi, gruppi etnici, professioni, con capacità e attitudini diverse. Siamo tutti membri della Chiesa ortodossa russa e ci sforziamo di vivere secondo il Vangelo e la tradizione cristiana ortodossa.

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