«La Chiesa deve annunciare il suo giudizio alle nazioni». Card. Giacomo Lercaro, Omelia in occasione della prima Giornata mondiale della pace (1.1.1968)

da Dossetti.eu, “Studiare Dossetti” notizie, info, bibliografia, approfondimenti su Giuseppe Dossetti.

È stata una delle omelie più dibattute della seconda metà del ‘900. A stenderne la minuta Giuseppe Dossetti, allora provicario della diocesi di Bologna, su richiesta dell’arcivescovo cardinale Giacomo Lercaro che la pronunciò in cattedrale l’1 gennaio ’68, in occasione della prima “Giornata della Pace” voluta da Paolo VI. Un’omelia contro la guerra, passata alla storia come documento profetico cristallizzato dalla memoria collettiva nella richiesta di cessazione dei bombardamenti americani in Vietnam.

Un testo che, ora, cinquant’anni dopo, torna come fu pronunciato dopo che – chiusa in archivio per mezzo secolo – è riemersa la registrazione fatta dall’altoparlante che si trovava nella sagrestia della cattedrale. Dal 1 gennaio 2018, l’inedita registrazione si potrà ascoltare sul sito www.dossetti.eu (la redazione è composta da Nicola Apano, Paolo Barabino, Enrico Galavotti e Daniele Binda) dove appare una nota introduttiva all’omelia.  (dall’articolo di Marco Roncalli su Lastampa.it)

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Messaggio di Natale del Patriarca ecumenico Bartolomeo I

Anche quest’anno, le parole «Cristo è nato» risuonano «in un mondo pieno di violenza, di pericoloso conflitto, di disuguaglianze sociali e disprezzo dei diritti umani fondamentali»: lo scrive il Patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, nel suo messaggio natalizio. Continua a leggere

La lettera a Donald Trump dei Patriarchi e capi delle Chiese di Terra Santa sullo “status” di Gerusalemme: «Un tale passo produrrà un incremento di inimicizia, conflitto, violenza e sofferenza»

I leader cristiani di Gerusalemme sono “certi” che i passi che Donald Trump si accinge a intraprendere “aumenteranno l’odio, il conflitto, la violenza e le sofferenze a Gerusalemme e in Terra Santa”. Lo dicono in una lettera inviata al presidente Usa nove responsabili delle chiese cristiane, tra cui Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa. “Il nostro consiglio – aggiungono – è di continuare a riconoscere lo status quo a Gerusalemme. Ogni cambiamento improvviso provocherebbe danni irreparabili”. Continua a leggere

Nucleare: cose da pazzi in vista

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

“Una guerra da un milione di morti”: un titolo di giornale rende così l’idea di quel che ci aspetta se tra Corea del Nord e Stati Uniti si scatena il conflitto nucleare. Naturalmente la stima riguarda il primo giorno. Del secondo e dei successivi giorni di guerra non si parla neppure. Perché non si sa se ci saranno. Continua a leggere

“Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della cinquantunesima giornata mondiale della pace

Il testo integrale del messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2018. Il messaggio ha per titolo: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace». Continua a leggere

Strage di Marzabotto – Intervista a Giuseppe Dossetti

«Il ricordo può svilire in routine, il pensiero mai». La memoria può non essere bastevole, occorre modificare radicalmente il modo di pensare. È questo l’invito, l’auspicio e in un certo modo anche l’ammonimento che don Giuseppe Dossetti volle suggerire alle giovani generazioni in una delle ultime interviste concesse.

«Rompendo» il silenzio della vita monastica nel maggio del 1994, conversando con Carlo Di Carlo, don Giuseppe parla della strage di Marzabotto, del nazismo, della guerra, pensando in particolare modo ai giovani, che numerosi accorrevano a Monte Sole per fare memoria e per riflettere sull’orrore della guerra. Continua a leggere

Roncalli patrono dell’esercito: nostalgia curiale per la società chiusa

da IlRegno.it, attualità e documenti, quindicinale di informazione e cultura d’ispirazione cristiana. Moralia  | Una collaborazione dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) con Il Regno.

La notizia della indicazione di san Giovanni XXIII come “patrono dell’esercito italiano” desta sorpresa e scandalo. Le argomentazioni a sostegno di questa designazione sono allo stesso tempo ingenue ed arroganti.

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San Giovanni XXIII patrono dell’Esercito Italiano?

da Paxchristi.it, movimento cattolico internazionale per la pace.

Sull’Esercito Italiano ora veglierà lo sguardo benevolo di un santo bergamasco: Giovanni XXIII, scelto come patrono dell’Esercito Italiano. Una nomina che sarà suggellata martedì 12 settembre a Roma con la consegna da parte dell’Ordinario militare per l’Italia mons. Santo Marcianò della Bolla della Congregazione per il culto divino al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’armata Danilo Errico. Ma non tutti sono d’accordo! Ecco l’intervento del Presidente di Pax Christi – Italia, mons. Giovanni Ricchiuti. In coda al testo di Ricchiuti, il video del discorso di san Giovanni XXIII in occasione della firma dell’enciclica Pacem in terris.

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Dossier Statistico Immigrazione 2017: il pluralismo religioso sia incentivo alla pace

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Confronti e IDOS anticipano alcuni dei dati emersi dalla ricerca, la cui pubblicazione è prevista a fine ottobre: infondata la cosiddetta “invasione” di musulmani, mentre è certo un futuro plurale. Istituzioni, popolazione e immigrati devono impegnarsi insieme per la convivenza Continua a leggere

I musulmani veneti e il terrorismo fondamentalista

da Conf-islamica.it, Confederazione Islamica Italiana.

Lettera al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,  di Tanji Buchaib

Ancora emozionato dalla partecipazione alla fiaccolata che la città di Bassano del Grappa ha dedicato a Luca Russo, un’altra giovane vittima del terrorismo, ho letto sul Corriere – in un articolo a firma di Andrea Pasqualetto – una dichiarazione del Presidente Zaia che, riferendosi a Luca e a Valeria Solesin, parla di “una guerra non convenzionale che va combattuta… anche perché non vedo ferme condanne dalle moschee”.

Non so a quale moschee Zaia si riferisca. Se si riferisce a quelle italiane e venete (in quest’ultimo caso farebbe bene a parlare di luoghi di preghiera islamici) sbaglia di grosso.

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A 100 anni dall’ “INUTILE STRAGE” (1 agosto 1917)

Sono passati 100 anni, era il 1 agosto 1917, dalla Lettera di Benedetto XV ai Capi dei Popoli Belligeranti, in cui definiva la guerra mondiale in corso ‘inutile strage’. Continua a leggere

Bombe italiane all’Arabia Saudita per compiere crimini di guerra in Yemen: il Parlamento non resti indifferente ma voti con responsabilità

da Disarmo.org, sito ufficiale della Rete Italiana per il Disarmo.

Comunicato stampa congiunto di Amnesty International Italia – Fondazione Finanza Etica – Movimento dei Focolari – Oxfam Italia – Rete della Pace – Rete Italiana per il Disarmo

Alla vigilia della discussione finale, con voto, delle mozioni presentate alla Camera dei Deputati sulla situazione dello Yemen le organizzazioni e campagne che hanno fatto appello al Parlamento stimolando questo dibattito ribadiscono la loro richiesta di interrompere l’esportazione da parte dell’Italia di sistemi militari ai Paesi implicati nel conflitto yemenita.

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Don Lorenzo Milani: elementi per vederlo dentro il contesto ecclesiale. La Chiesa fiorentina durante il ministero di don Lorenzo Milani (1947-1967)

Non è con i telegrammi d’auguri, il regalo di una croce pettorale e le genuflessioni che si mostra l’amore al Vescovo, ma piuttosto con la sincerità rispettosa, il rifiuto del pettegolezzo di sacrestia.

don Lorenzo Milani
e don Bruno Borghi

Il contesto della Chiesa fiorentina nei primi vent’anni del dopoguerra, il periodo in cui vive il suo ministero don Lorenzo Milani, è molto vario e ricco. Determinanti per l’esperienza sacerdotale di don Milani, per motivi diversi, sono i due arcivescovi succedutisi sulla cattedra fiorentina. Così come alcune esperienze da cui il giovane cappellano di San Donato di Calenzano, poi priore di Barbiana, attinse per la continuazione della sua formazione spirituale e per il suo ministero.

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Quattro consigli per un futuro amico. Rileggendo Alex Langer

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Nell’agosto del 1995, un mese dopo la morte di Alex, appare su «Rocca» il testo del suo intervento al Convegno di Assisi 1994; partendo dal recupero della semplicità francescana Alex stende lo sguardo su questo mondo malato e cerca di dare concretezza all’insegnamento del santo di Assisi. Il suo pensiero e riassumibile nel motto «lentius, profondius, soavius», che oggi è diventato lo slogan di coloro che ricordano Alex con affetto. Continua a leggere

Per la fine del Ramadan Scola scrive ai musulmani: «Cerchiamo gli uni negli altri il bene che Dio semina»

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

Messaggio dell’Arcivescovo ai fedeli e ai responsabili delle comunità islamiche a Milano e in Diocesi: «Invito i cristiani ad aumentare le occasioni di incontro e le iniziative in comune, avendo come obiettivo la pace e la cura del mondo». Continua a leggere