San Francesco e il Sultano. Riflessioni di un imam italiano

da Coreis.it, il sito della COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), una comunità islamica nel cuore dell’occidente.

Quando il beato Francesco per la fede
in Cristo volle entrare in un grande fuoco
coi sacerdoti del Soldano di Babilonia;
ma nessuno di loro volle entrare con lui,
e subito tutti fuggirono dalla sua vista.

Legenda Major: IX, 8

Da questa citazione della biografia di San Francesco, scritta da San Bonaventura da Bagnoregio su commissione dell’Ordine dei Frati Minori, trasse ispirazione forse Giotto nel descrivere l’undicesima scena
del ciclo di affreschi della Basilica Superiore di Assisi.

Gli storici riconducono l’incontro fra San Francesco e il sultano ayyubide d’Egitto al viaggio che il Santo di
Assisi intraprese durante la quinta crociata in Oriente e narrano l’offerta generosa di doni preziosi del sultano, stupito per la qualità ascetica del frate. In quell’occasione, si tramanda che San Francesco abbia preferito testimoniare la veridicità della sua fede passando incolume attraverso il fuoco, suscitando timore e ammirazione tra i presenti.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiseiesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

6 dicembre / 23 novembre 2020

Domenica 26a dopo Pentecoste. Digiuno di Natale. Tono 1°.
Dopofesta dell’Ingresso. Degli ierarchi Anfilochio, vescovo di Iconio (dopo 394) e Gregorio,
vescovo di Agrigento (VI-VII). Del grande principe retto-credente Alessandro della Neva,
nello schema Alessio (1263); dello ierarca Metrofane, nello schema Macario, vescovo di Voronezh
(1703). Dei martt. Sisinio, vesc. di Cizico (III) e Teodoro di Antiochia (IV); del ven. Columbano di
Luxeuil, igùmeno (615). Del ven. mart. Serafino (T’evar), monaco (1931); del conf. Giovanni Vasil’ev
(1935): dello ieromart. Eleazar Spiridonov, presbitero e mart. Alessandro Uksusov (1937).

Apostolo: Ef §229 ( = 5:9-19) + Ebr § 334 ( = 13:7-16).

Vangelo: Lc §66 ( = 12:16-21) + Mt § 103 ( = 24:42-47).

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Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù. Video catechesi di Eric Noffke

Beati i poveri: ricchezza e povertà nella predicazione di Gesù
Eric Noffke. Professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia dal 2016. Ha lavorato come pastore in diverse chiese metodiste e valdesi dal 1996. È presidente della Società Biblica in Italia.

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Commento alla liturgia ortodossa: Ventiduesima Domenica dopo Pentecoste

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

8 novembre / 26 ottobre 2020 – Domenica

Domenica 22a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 5°. Del grandemartire Demetrio di Salonicco (c. 305). Ricordo del grande e tremendo terremoto a Costantinopoli (740). Del ven. Teofilo delle Grotte, arciv. di Novgorod, nelle Grotte lontane (1482). Del mart. Lupo di Salonicco (c. 305). Del ven.Atanasio di Medicio (c. 814). Del ven. Demetrio di Basarbovo, bulgaro (1685). Dello ierarca Antonio, vesc. di Vologda.

Apostolo: Ebr § 331 (dalla metà) (= 12:6-13, 25-27); (sotto la pericope:) Gal § 215 (=6:11-18); 2 Tim § 292 (=2:1-10).

Vangelo: Mt § 27 (=8:23-27); (sotto la pericope:) Lc § 83 (=16:19-31); Giov § 52 (=15:17-16:2).

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Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #03: Periferia Vs. Comunità

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #02: Lavoro Vs. Sapere

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 3) Lo strappo tra pensiero e azione. Strappo #01: Economia Vs. Ambiente

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere

L’economia e il valore della vita umana

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Per venti sicli d’argento, Giuseppe fu venduto come schiavo dai suoi stessi fratelli (Gen 37,28). Gesù fu tradito da Giuda, suo discepolo, per trenta monete d’argento (Mt 26,15), che corrispondevano a quattro mesi di salario di un operaio e al valore di uno schiavo (Es 21,32). Da un punto di vista meramente economico, è stata valutata veramente poco la vita di Cristo, dal quale invece siamo stati “comprati a caro prezzo” (1 Cor 6,20; 7,23). In un articolo sul sito Il Libraio, il frate biblista Alberto Maggi si è chiesto dunque quanto vale la vita umana, prendendo spunto da una constatazione generata dalla pandemia globale: quale peso ha il benessere dell’uomo e la sua salute rispetto all’economia e agli interessi personali? Per un cristiano non dovrebbero esserci dubbi su cosa debba venire prima, considerando che Gesù ha posto come condizione ai suoi, per seguirlo, la rinuncia di tutti i loro averi (Lc 14,33).

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Un carisma da vivere. La lezione di Max Weber

da Voceevangelica.it, «La Voce Evangelica» Giornale protestante on-line.

A cento anni dalla morte del sociologo Max Weber (1864-1920), la sua opera, e, in particolare L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, guida in alcune riflessioni, che potrebbero persino migliorare la vita. E continua a fornire spunti profetici rispetto al panorama religioso contemporaneo. In particolare è interessante riflettere sulla religione come fattore d’innovazione sociale. La crescita di una particolare forma di cristianesimo carismatico-pentecostale include, tra l’altro, un annuncio di speranza capace di concretizzarsi nell’emancipazione sociale. Quali e quante conseguenze ciò è in grado di produrre specialmente nelle comunità giovani, con alte percentuali d’immigrati? Sembra proprio che possa accompagnarne con successo l’evoluzione e l’inclusione.

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Per un società parsimoniosa e giusta. Piccolo vademecum della Decrescita a cura del nodo lombardo dell’Associazione per la decrescita

Nulla sarà più come prima!

Questo il monito che si sente ripetere continuamente pensando al dopo pandemia. Il cambiamento necessario non potrà però limitarsi a qualche misura di sicurezza, a un rafforzamento del sistema sanitario pubblico e a una qualche concessione alle economie dei territori, come pensa o spera gran parte dell’opinione pubblica. Se si vorranno evitare nuove e più drammatiche emergenze, il cambiamento dovrà portare al superamento del modello economico capitalista e del sistema finanziario speculativo globale su cui si regge, rifiutando il mantra della crescita illimitata, incompatibile con la finitezza del pianeta. Molte delle risorse estratte dalla biosfera non sono rinnovabili e molti limiti ecologici sono già stati ampiamente superati, determinando profonde (e talvolta irreversibili) alterazioni negli equilibri biogeochimici del pianeta. Il mondo sta diventando invivibile. Affrancandosi dal mantra della crescita, la cultura della decrescita apre a una prospettiva di cambiamento coerente e profondamente innovativa. Essa, tuttavia, stenta ad affermarsi, perché poco conosciuta, interpretata in maniera fuorviante o, più probabilmente, perché troppo dirompente rispetto alla mentalità dominante, propensa a individuare nei consumi la chiave del progresso e del benessere.

Per un società parsimoniosa e giusta

20200615 decrescita 1 Continua a leggere

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – V. Guerra, pace e violenza. Per la pace del mondo intero. . .

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – IV. Povertà, ricchezza e giustizia civile Ricordati, Signore, di coloro che si ricordano dei poveri

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – II. La Chiesa nella Sfera Pubblica: Affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – I. Introduzione: È tempo di servire il Signore

Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.

La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.

I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).

Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.

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Debito, colpa, virus

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

L’epidemia di Coronavirus porterà con sé anche una devastante crisi economica. Una crisi che colpisce insieme l’offerta e la domanda in tutto il mondo. Come ha scritto Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea (Bce), saranno inevitabili, per fronteggiarla, alti livelli di deficit e debito pubblico, pena una distruzione permanente di capacità produttiva. Nell’Unione Europea, in poco più di un mese regole come il Patto di Stabilità o il divieto di aiuti di stato sono state sospese o congelate. L’Eurogruppo del 9 aprile ha attivato numerosi interventi e altri ne ha promessi, ma è solo un primo passo. La Bce, secondo molti commentatori, dovrebbe emettere moneta comprando titoli pubblici dagli stati membri e distribuirla direttamente alla popolazione più colpita dalla crisi, come “reddito di quarantena” a tempo determinato. Oppure potrebbe emettere titoli comuni europei, gli Eurobond (o Coronabond).

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Più eguali. Orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI – 2) Aprirsi nuovamente al mondo

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Pubblichiamo in più puntate (per renderli più agevoli da leggere), gli orientamenti per il 26° congresso nazionale delle ACLI. Il titolo scelto è “ACLI 2020 Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani”. Con queste parole s’intende porre particolare attenzione all’uguaglianza e alla giustizia sociale, temi fondamentali nel nostro movimento, per declinare al presente e al futuro quelle politiche sociali che si rivolgono agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre più schiacciato verso il basso a causa di anni di crisi e di scarsa attenzione da parte della politica. Continua a leggere