Se il granello di frumento non muore

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Non so ora che cosa accadrà. Abbiamo dei giorni difficili davanti a noi. Ma ora non importa. Perché sono stato sulla cima della montagna. E non mi interessa. […] Voglio solo fare il volere di Dio. E Dio mi ha permesso di salire sulla montagna. E di là ho guardato. E ho visto la Terra Promessa. Forse non ci arriverò insieme a voi. Ma voglio che questa sera voi sappiate che noi, come popolo, arriveremo alla Terra Promessa. E questa sera sono felice. Non ho paura di nulla. Non ho paura di alcun uomo, i miei occhi hanno visto la gloria del Signore che viene.

Martin Luther King Jr.

Non si può prescindere da queste parole rievocando l’assassino del pastore Martin Luther King Jr. Sono state le sue ultime. Rese profetiche perché poche ore dopo – la sera del 4 aprile 1968 – egli veniva ucciso sul ballatoio del Motel Lorraine di Memphis, Tennessee, da alcuni colpi di arma da fuoco.

Continua a leggere

Nuns not guns! Le comunità religiose alla marcia di Washington contro le armi

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

“Nuns not guns! Suore, non fucili!” È uno degli slogan che, tra un motto di spirito e un serio impegno di fede, ha percorso March for our lives, la marcia contro le armi che ha portato a Washington una folla di 800mila persone, guidate da ragazzi e ragazze provenienti da ogni stato – e da ogni scuola – degli USA.

Le comunità di fede sono da sempre una delle colonne portanti della lotta per il controllo delle armi, attraverso una legislazione più restrittiva. Così è stato anche sabato scorso. Nella folla erano più che visibili gruppi appartenenti alle più diverse comunità di fede: cristiani e sikh, musulmani ed ebrei, buddisti e hindu.

Continua a leggere

Se internet finisce nella sua stessa rete

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Prima la disinformazione online. Poi i nostri dati personali violati dalla società Cambridge Analytica per veicolare propaganda con messaggi politici personalizzati. Lo scandalo ha travolto Facebook, che è sulle prime pagine di tutti i giornali. Era ora. Perché urge una riflessione collettiva sulla democrazia nell’era digitale.

Continua a leggere

Le Palme un «portale» spazio-temporale: Con l’ingresso di Gesù in Gerusalemme possiamo riconoscere le dinamiche del nostro tempo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Ci sono dei punti di non ritorno che determinano una storia in maniera irreversibile. Quando Cesare varcò il Rubicone, disse: «Il dado è tratto». Un dado lanciato non può essere ripreso in mano, non è più sotto controllo, si può solo aspettare di vedere il risultato del lancio e trarne le conseguenze.

Le Palme sono il Rubicone di Gesù. Prima delle Palme Gesù aveva una notevole libertà di azione. Poi le cose cambiarono: non più un profeta di campagna, di quella Nazareth dalla quale nulla di buono avrebbe potuto venire (Gv 1, 46), ma uno che entra in Gerusalemme per rivendicare il ruolo che gli spetta. È il punto di svolta, il momento in cui la storia precipita, si fa più veloce, drammatica, avvincente.

Continua a leggere

L’ intelligenza artificiale va avanti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La politica dovrebbe occuparsi del problema centrale per far ripartire un paese: il lavoro.

Siamo francamente stufi di sentir  parlare di leggi elettorali e non ci appassiona sapere se i penta-stellati faranno il governo da soli o male accompagnati. Sarebbe il caso che i partiti si occupassero immediatamente di quei problemi che hanno messo (tutti) al centro dei loro  programmi.

Il principale è certamente quello del lavoro. Il governo si è vantato di aver aumentato i contratti a tempo indeterminato, le opposizioni dicono che non è vero, ciascuno sbandiera i numeri che più gli convengono … ma a che cosa serve litigare sui punti delle percentuali?

Sarebbe più serio rispondere: con l’avanzare travolgente dell’intelligenza artificiale  (A.I.) che cosa succederà per il lavoro umano e di conseguenza  per l’occupazione?

Continua a leggere

Una minoranza al centro del conflitto: i cristiani palestinesi

da Ilcaffegeopolitico.org, la rivista online di politica internazionale che ti racconta il mondo nel tempo di un caffé.

Analizzare a 360 gradi l’attuale contesto socio-politico palestinese significa anche prendere in considerazione la presenza, il ruolo e le esigenze della minoranza cristiana: se da un lato sono sempre di più i cristiani che emigrano altrove, coloro che restano in Palestina sono schierati a fianco della maggioranza musulmana per il riconoscimento dei diritti di tutti gli abitanti palestinesi.

Continua a leggere

Frenata l’Emoraggia Astensionistica, riprende il Dinamismo Partecipativo. La riflessione politica della presidenza nazionale delle ACLI sui risultati delle elezioni politiche 2018

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

20180318 nota politica ACLI 1

La nota politica delle ACLI sui risultati delle elezioni politiche 2018

 

Molto si è detto di queste elezioni. Un aspetto evidenziato da analisti e commentatori la tenuta dell’affluenza: malgrado la partecipazione al voto fosse una delle principali variabili di questa tornata elettorale, la flessione è stata di soli due punti percentuali rispetto alle Politiche del 2013, rallentando un trend sempre in discesa dal 2006. Un dato importante, considerato che, rispetto al 2013, quest’anno si è votato in un solo giorno e con il disagio delle lunghe file provocate dall’introduzione bollino antifrode. Certo, non mancano le differenze territoriali – il centro-nord si conferma come la zona geografica con la partecipazione più alta, anche se rispetto a cinque anni fa è stato soprattutto il meridione ad aver tenuto – ma un dato è certo: la politica genera ancora passione. Queste elezioni restituiscono un’immagine degli italiani interessati ad intervenire nella vita democratica del Paese per contribuire a determinarne le scelte politiche.

Continua a leggere

Ligabue: lo straniero in terra straniera

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Antonio Ligabue è un artista che conquista la nostra immaginazione grazie al fascino esotico che gli animali feroci dei suoi dipinti evocano. Opere che hanno un impatto forte, facendo appello allo spirito più selvaggio e curioso dello spettatore. Si tratta di un artista difficile da inserire nel quadro artistico italiano, rischiando di rimanere legati a definizioni troppo stringenti. Secondo alcuni episodi della sua vita, ovvero i tre ricoveri subiti in un istituto psichiatrico di Reggio Emilia, alcuni lo hanno definito artista della follia, vicino alla produzione di chi viene da un’esperienza di sofferenza interiore che spiega l’opera. Spesso si parla di lui come un naïf, definizione che il curatore della mostra di Genova, Sandro Parmiggiani, ritiene errata.

Sono un’ottantina le opere esposte a Palazzo Ducale fino al 1 luglio, e ne parliamo proprio col curatore.

Continua a leggere

Cristiani e musulmani: fede e libertà dentro la città plurale

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Proponiamo la trascrizione integrale dell’intervento del Cardinal Scola alla presentazione del numero 26 di Oasis a Tempo di Libri, il 10 marzo 2018 a FieraMilanoCity.

In un momento in cui il jihadismo accusa il colpo delle sconfitte militari, è cruciale tornare a parlare di libertà: solo così si indebolirà il fondamentalismo.

Se il tema dall’ultimo numero di Oasis, Musulmani, fede e libertà, può apparire lontano dalle nostre preoccupazioni quotidiane, il sottotitolo – Perché questa è la vera questione del futuro (più del terrorismo) – dovrebbe fugare ogni impressione di astrattezza. Qualcuno – mi hanno detto – lo ha definito coraggioso; ma prima che coraggioso, credo che sia drammaticamente realistico, perché il grande e irrisolto nodo da cui scaturiscono tante tensioni nel mondo musulmano, fino alla tragedia del jihadismo, è proprio l’assenza di libertà. Senza libertà in particolare continuerà a riproporsi la tragica alternativa tra governo autoritario o dittatura religiosa che stritola le Chiese cristiane, per il cui sostegno è nata Oasis, ormai più di 12 anni fa.

Continua a leggere

Quali criteri orientano oggi il voto dei cattolici?

da Azionecattolicamilano.it, il sito dell’AC ambrosiana.

Il magro risultato elettorale che ha sancito l’irrilevanza delle liste più “identitarie” cattoliche e il ridimensionamento dei parlamentari militanti nel Partito Democratico ha riaperto il dibattito sulla incidenza di questa nobile tradizione culturale e politica che sta nel DNA della Costituzione e ha ricostruito l’Italia nel dopoguerra.

Continua a leggere

La Dichiarazione teologica del Sinodo di Barmen, la Chiesa confessante e il Kirchenkampf

La Dichiarazione teologica del Sinodo confessante di Barmen del 31 maggio 1934 è l’esposizione teologica centrale della cosiddetta Chiesa confessante durante il periodo della dittatura nazionalsocialista 1933-1945. Tale movimento si opponeva alla falsa teologia e al regime ecclesiale dei cosiddetti “Cristiani tedeschi” (“Deutsche Christen”) i quali avevano avviato l’allineamento della Chiesa evangelica alla dittatura del “Führer” Adolf Hitler. Fra i punti pretesi dai Cristiani tedeschi vi erano l’introduzione del ‘principio del duce’ (Führerprinzip) nella chiesa, l’esclusione dei “non ariani” dall’ufficio pastorale, il rigetto dell’Antico Testamento e l’annuncio di Gesù come “figura eroica di Salvatore” in vece della figura del “Crocifisso”. Contro tale impostazione prende posizione la Dichiarazione teologica di Barmen, che fu formulata sostanzialmente dai teologi Karl Barth e Hans Asmussen. Ognuna delle sei Tesi è strutturata in modo seguente: prima vengono riportate le parole dalla Sacra Scrittura, quindi segue il punto di vista della Chiesa confessante e infine seguono le affermazioni con le quali viene confutata la falsa dottrina dei Cristiani tedeschi.

Continua a leggere

Oscar Romero, un vescovo fatto popolo – di don Tonino Bello

Oscar Romero era stato ucciso nella Cattedrale di San Salvador, mentre celebrava la Messa, il 24 marzo 1980 alle 18,30, in un periodo di grandi tensioni in quel paese del Centramerica. Qualche istante prima di morire aveva detto nell’omelia: «In questo calice il vino diventa sangue che è stato il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio di Cristo darci il coraggio di offrire il nostro corpo e il nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo. Questo momento di preghiera ci trovi saldamente uniti nella fede e nella speranza…». Poco dopo Mons. Romero offriva il suo corpo e il suo sangue per la giustizia e la pace del suo popolo. 

Don Tonino nel 1987 ricordava Mons. Romero a Roma durante la ricorrenza del 7° anniversario del suo martirio. Durante la messa celebrata nella basilica dei Santi Apostoli il 23 marzo, don Tonino definì Romero «un vescovo fatto popolo». Egli sottolineò «come la Parola di Dio ha costruito nel santo vescovo salvadoregno la spiritualità dell’esodo, la spiritualità del dito puntato, la spiritualità del servo sofferente».

Continua a leggere

Finché lavoro non ci separi – Coordinamento Donne Acli

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

20180308 lavoro donne acli

Il documento del Coordinamento Donne Acli “Finché lavoro non ci separi”

 

Il reddito medio annuo di una donna è di circa 14.500 euro, quello di un uomo 19.000, dati confermati anche dall’UN Woman – l’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere – a livello mondiale. Questo -23% di reddito percepito dalle donne, si abbassa ulteriormente di un 4% circa per ogni nascita in famiglia. Per gli uomini, invece, ogni nuovo nato in famiglia rappresenta fino al 6% di reddito annuo in più.

Continua a leggere

I medici dei poveri

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Mettere a disposizione il proprio tempo libero e la propria professionalità. E’ quanto hanno scelto di fare 23 medici in pensione, ex primari o responsabili di strutture sanitarie, dando così vita a un poliambulatorio gratuito a Borgomanero, in provincia di Novara. L’idea è di Maria Bonomi, 80 anni, ex operaia e presidente dell’Auser volontariato di Borgomanero che, in gioventù, ha conosciuto la povertà.

Continua a leggere

Per una legge “costituzionale” sulla libertà religiosa. Appello della Commissione delle Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato ai candidati alle elezioni politiche del 4 marzo 2018

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo la Commissione Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato (CCERS) lancia un appello ai candidati e alle forze politiche affinché la prossima legislatura sia investita del tema della libertà religiosa e di culto e si faccia carico di dare piena attuazione al dettato costituzionale su questa delicata materia.

Continua a leggere

Il cardinale Giusto

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il clero di Genova fu vicino agli ebrei durante gli anni della persecuzione. Lo racconta un libro intitolato “Giusto tra le nazioni Pietro Boetto arcivescovo di Genova”, a cura della redazione del settimanale “Il Cittadino”, con il contributo della sezione ligure dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana).

Continua a leggere

Da Martin Luther King a Trump: uno sguardo al passato per cambiare il futuro

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Quando l’attenzione del pastore battista si rivolse anche alla condizione dei poveri …

L’ossessione memoriale che affligge la nostra epoca sembra non conoscere sosta: quando, ad aprile 2017, erano ancora in pieno svolgimento le celebrazioni del V centenario della presunta affissione delle 95 tesi di Lutero, è iniziato il programma progettato dalla città di Memphis, nel Tennessee, e dal National Civil Rights Museum (Ncrm), situato nella stessa città, per ricordare i 50 anni dalla morte del pastore battista Martin Luther King, il più noto leader del movimento per i diritti civili. Il programma culminerà con un grande evento pubblico il 4 aprile di quest’anno.

Continua a leggere

La Via Crucis delle guerre dimenticate

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel giorno in cui papa Francesco invita al digiuno e alla preghiera per la pace ripercorriamo la Passione di Gesù in comunione con il Sud Sudan, la Repubblica democratica del Congo e le altre terre che restano ostaggio della violenza.

La video intervista a Matteo Perotti, missionario laico della diocesi di Como tra gli studenti di Wau in Sud Sudan

È una giornata speciale questo venerdì 23 febbraio della Quaresima 2018. Papa Francesco ci ha infatti chiamati a vivere questa giornata all’insegna del digiuno e della preghiera per invocare la pace in tutto il mondo, ma con uno sguardo particolare alla Repubblica democratica del Congo e al Sud Sudan, due Paesi sfiniti da altrettanti conflitti dimenticati.

È con questa intenzione che vivremo questa settimana la nostra Via Crucis, partendo dalle realtà indicate da Francesco, ma abbracciando idealmente tutti e 40 i conflitti armati che oggi attraversano il mondo senza che nemmeno lo sappiamo. Ricorderemo brevemente sette di queste guerre che affliggono l’Africa, l’Asia e l’America Latina nel nostro cammino lungo il Calvario. E a ogni stazione pregheremo facendo nostra una preghiera per la pace composta dai cristiani di quel continente.

Continua a leggere

Non possiamo votare ma vogliamo contare. Verso le elezioni – Il contributo dell’Acr

da Azionecattolicacomo.it, il sito dell’AC della diocesi di Como.

Martina e Francesco hanno 11 e 6 anni. Di elezioni hanno sentito parlare per la prima volta qualche mese fa a scuola, quando è giunta loro la comunicazione che il 5 e il 6 marzo sarebbero piovuti dal cielo due giorni di vacanza inaspettati. «Perché ci sono i seggi», hanno detto loro. A sensazione, dunque, le elezioni dovrebbero essere una “cosa buona”. Questo hanno pensato.

Continua a leggere

Cappellani sì, militari no!

da Paxchristi.it, movimento cattolico internazionale per la pace.

Pubblichiamo il testo completo del comunicato stampa di Pax Christi Italia “Cappellani sì, militari no!”.

Pax Christi Italia ha appreso che “il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Intesa tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull’assistenza spirituale alle Forze armate”. Per ora le scarsissime notizie al riguardo non depongono a favore di un buon risultato a proposito della smilitarizzazione dei cappellani per la quale Pax Christi da molti anni ha sollevato la questione.

Continua a leggere