La dimensione occidentale dell’Ortodossia

L’Ortodossia, con il senso etimologico di retta o vera fede, di origine apostolica, si manifestò principalmente a Bisanzio, dando all’impero arte iconografica, mix stilistico, spesso travisato, ma spettacolare nelle sue mistiche battaglie. Si diffuse successivamente nell’Europa orientale e sud orientale, mentre il cattolicesimo romano, che comprendeva l’Europa centrale e occidentale, prendeva piede in altri continenti, come quello sudamericano. E l’Ortodossia, nonostante il numero molto ridotto di seguaci, si è diversificata adattandosi a certe culture orientali o africane, come nella Chiesa copta ortodossa o nella Chiesa etiope, caratterizzata da una particolare unicità iconografica, con carattere profetico.

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Gli auguri di Pasqua 2018 di papa Tawadros a papa Francesco e quelli ai copti di tutto il mondo

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa e patriarca di Alessandria, ha voluto far giungere ai suoi fedeli il tradizionale discorso pasquale e a papa Francesco i suoi auguri di Buona Pasqua in un video-messaggio girato dall’agenzia SIR. Le Chiese ortodosse celebrano la Pasqua una settimana dopo rispetto ai cattolici, quest’anno domenica 8 aprile, secondo il calendario giuliano.

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Che cosa c’entra il comandamento dell’amore con la Quaresima?

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

A poco più di due settimane dalla fine della Quaresima e a due giorni dalla festa della Croce, la Chiesa copta chiede ai fedeli di meditare sul brano evangelico del “primo comandamento”. Si tratta del vangelo del mattutino del venerdì della V settimana di Quaresima.

Il brano in questione è tratto dal Vangelo secondo Marco:

28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi». 32Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui;33amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Mc 12,28-34

È interessante notare che, dopo una serie di vangeli tipicamente quaresimali che parlano di digiuno, di preghiera, di elemosina e di guarigioni tramite esorcismi, la Chiesa offra un brano apparentemente “poco” quaresimale. Che cosa c’entra questo vangelo in mezzo agli altri? E perché proprio ora?

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La lettera a Donald Trump dei Patriarchi e capi delle Chiese di Terra Santa sullo “status” di Gerusalemme: «Un tale passo produrrà un incremento di inimicizia, conflitto, violenza e sofferenza»

I leader cristiani di Gerusalemme sono “certi” che i passi che Donald Trump si accinge a intraprendere “aumenteranno l’odio, il conflitto, la violenza e le sofferenze a Gerusalemme e in Terra Santa”. Lo dicono in una lettera inviata al presidente Usa nove responsabili delle chiese cristiane, tra cui Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa. “Il nostro consiglio – aggiungono – è di continuare a riconoscere lo status quo a Gerusalemme. Ogni cambiamento improvviso provocherebbe danni irreparabili”. Continua a leggere

La Chiesa copta ortodossa stabilisce il 15 febbraio “festa dei neo-martiri”

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

Nella sua seduta plenaria del 2 giugno 2017, il Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa ha istituito una nuova festa dei martiri. Il 15 febbraio/8 amshir (secondo il calendario copto, detto “dei martiri”) sarà il giorno della festa dei neo-martiri, vale a dire dei martiri copti a partire dagli anni Novanta dello scorso secolo che segnarono una storica recrudescenza delle violenze ai danni dei cristiani egiziani. Continua a leggere