L’Italia del «chi ci guadagna?»

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

È stato uno sbaglio e lo correggeranno. Conte, Salvini e Di Maio, sono scesi in campo in formazione completa ieri per assicurarlo: il raddoppio dell’Ires al non profit è stato un errore; loro non ce l’avevano con il volontariato ma solo «con i furbi». E anche se nella legge di stabilità adesso questa cosa non si può più cambiare, la «ricalibreranno» appena possibile a gennaio. Lo prendiamo per buono, anche se per un governo che a ogni pie’ sospinto ripete che con loro «chi sbaglia paga» aggiungere almeno uno «scusate tanto» non avrebbe guastato … Ma queste sono finezze.

Tutto a posto, dunque? No. E non solo perché bisognerà vedere concretamente come la manterranno questa nuova promessa. Il punto vero è un altro: la questione non è fiscale, ma di sguardo sul Paese.

Continua a leggere

“Fatti piccolo e il mondo migliorerà”. Intervista a Haim Baharier

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Avevo incontrato Haim Baharier qualche anno fa durante un confronto con il teologo Piero Coda. Mi sembrò, cosa rara, che si potesse dialogare di religione con sapienza, garbo, acutezza. Scoprii in Haim Baharier il grande biblista. Seppi in seguito che era anche un matematico e uno psicoanalista. L’ho rivisto e riascoltato qualche mese fa, nel Duomo di Amelia, mentre discorreva con Erri De Luca. E ancora volta – davanti a un affollatissimo pubblico – ho avvertito il fascino e il pathos che certe figure ci trasmettono. Quel senso di gratitudine che nasce quando diciamo tra noi: questo avrei potuto pensarlo io. Ma lui ha saputo dirlo meglio.

Continua a leggere

Verso uno sviluppo sostenibile

da Circolidossetti.it, Circoli Dossetti, eremo e metropoli.

Nella temperie storica attuale dominata dagli effetti ambivalenti della cosiddetta “globalizzazione” argomentare sul concetto di “sviluppo sostenibile” è diventato ormai imprescindibile, giacché le implicazioni di quello che per converso potremmo definire “insostenibile” sono invece sotto gli occhi di tutti. Al netto delle locuzioni à la page i due asset si differenziano tra loro per un uso diverso delle risorse naturali, più oculato e rispettoso degli equilibri planetari, e orientato verso una distribuzione “democratica” delle ricadute positive sull’esistenza delle persone nel caso della sostenibilità, mentre all’opposto le disparità sociali e l’inquinamento ambientale si tengono insieme, generando un sistema che riduce ogni forma di biodiversità, anche umana.

Continua a leggere

Le quattro generazioni della ROCOR

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Mentre si avvicina il centenario della storia della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia (ROCOR), padre Andrew Phillips ci offre un suo breve quadro storico.

Continua a leggere

100 anni fa nasceva Nelson Mandela. Un commento e un ricordo

Cent’anni fa nasceva il leader sudafricano, imprigionato a lungo e poi presidente del suo paese. Proponiamo un articolo di Paolo Naso e una testimonianza raccontata da Gianni Sartori.

La lezione di Nelson Mandela

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il 18 luglio di cent’anni fa in un minuscolo villaggio del Sudafrica nasceva Nelson Mandela, una delle personalità chiave del Novecento e di un tempo forse sovraccarico di ideologie, ma attraversato dalla volontà di capire, di farsi un giudizio proprio sulle persone e sui fatti, anche quelli che accadevano più lontani da noi.

Continua a leggere

Nunzio apostolico a Parigi, Angelo Roncalli scrive a Saragat: “Scusi se non posso invitare le signore”

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Ecco il secondo dei due inediti concessi in anteprima al settimanale diocesano Santalessandro.org dalla Fondazione Papa Giovanni XXIII in occasione della presentazione dell’archivio digitale.

«Questa lettera – racconta don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Giovanni XXIII – fu indirizzata il 16 febbraio del 1946 a Giuseppe Saragat – futuro presidente della Repubblica -, che per un breve tempo rivestì il ruolo di ambasciatore italiano in Francia (nel giugno dello stesso anno fu eletto all’Assemblea Costituente, che poi presiedette). Roncalli era dal 1944 nunzio apostolico a Parigi: nella sua missiva, ringrazia per aver ricevuto un biglietto nell’anniversario della conciliazione tra lo Stato e la Chiesa e invita a pranzo (o a cena) Saragat e i collaboratori di quest’ultimo. Roncalli si scusa, anzi, per non aver formulato prima l’invito: spiega di essere stato “assai distratto dal passaggio di una decina di cardinali tra vecchi e nuovi” che egli aveva dovuto accogliere a Parigi. Costoro erano diretti a Roma, al primo concistoro indetto da Pio XII, dopo gli anni della guerra. Interessante è che questi cardinali avessero trovato opportuno incontrarsi con Roncalli – che all’epoca ancora cardinale non era -, quasi per potersi consultare con lui prima del vero e proprio concistoro».

Dal testo emergono anche aspetti del carattere di San Giovanni XXIII, la sua affabilità, un certo umorismo: «Il tono della lettera – continua don Ezio – è comunque di grande affabilità, secondo uno stile che poi ritroveremo nel Roncalli Patriarca di Venezia e Papa. Nel testo vi sono anche degli accenti umoristici, per esempio quando egli scrive a Saragat che con l’invito a pranzo egli vorrebbe esprimergli la sua riconoscenza “in una forma tutta semplice e tutta italiana” o quando si scusa per non poter estendere l’invito alle signore mogli, “che il protocollo vaticano non ammette ai pranzi nelle Nunziature»

Continua a leggere