Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
Archivio dell'autore: Bottega di Nazareth
A 50 anni dal Concilio… manca il respiro! Una conferenza di don Saverio Xeres
Incontro con Saverio Xeres sul 50° anniversario del Concilio Vaticano secondo.
Parrocchia Santa Croce Milano – 19 novembre 2012
È un’occasione importante per capire come la Chiesa, a 50 dal Concilio, ha recepito le novità più forti dell’assise di tutti i vescovi del mondo e come vi ha risposto. Molte cose sono state realizzate ma forse molte di più restano ancora da fare. È una di quelle serate in cui sarà possibile non solo ascoltare ma anche fare domande, porre provocazioni, sentirsi parte di un cammino tutto ancora da realizzare.
La serata fa parte degli eventi che Santa Croce vuole vivere facendo memoria dei 100 anni della sua vita e per il mese di novembre questo è l’appuntamento.
Cosa ha veramente detto Dossetti
da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.
Nella cornice dell’iniziativa denominata “I Giovedì della Dozza” trovano posto cinque incontri, tra dicembre 2007 e gennaio 2008, intitolati “Cosa ha veramente detto Dossetti?”. Gli incontri si propongono lo scopo di conoscere e approfondire i temi legati soprattutto all’introduzione a “Le querce di Monte Sole” attraverso l’ascolto di uno o più relatori cui sono stati affidati temi specifici.
Varie traduzioni, una certezza: Dio non ci abbandona
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nel febbraio dell’anno scorso Riforma aveva chiesto al pastore Eric Noffke, professore di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia e presidente della Società biblica in Italia, un intervento per chiarire quali elementi di novità fossero stati introdotti da parte della Chiesa cattolica francese nella traduzione del Padre Nostro. Si trattava della richiesta: «et ne nous laisse pas entrer en tentation» che andava a sostituire il precedente testo: «et ne nous soumets pas à la tentation». Ora con lui cerchiamo di capire che cosa succede per il testo in traduzione italiana.
L’obolo di Giovanni
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Esco dalla parrocchia, finita la Messa della domenica, e lascio scivolare una moneta nel bicchierone di carta che Giovanni porge a tutti quelli che escono. È una vecchia abitudine, ma anche un momento gradevole: ci scambiamo due parole, ci aggiorniamo sulle novità (è incredibile quante cose si scoprono stando tutta la mattina sulla soglia della chiesa!). Ma quella domenica Giovanni mi dice:
- Eh, quella lì sì, che è messa male!
Perché un tedesco ha scelto l’Ortodossia? Intervista di Tudor Petcu a Thomas Brodehl
Il nostro amico Tudor Petcu ha intervistato Thomas Brodehl, redattore del sito Orthodoxie in Deutschland, autore di una serie di articoli sui santi ortodossi in Germania e maestro di un coro ecclesiastico in lingua tedesca, sulle ragioni che ha un tedesco per scegliere l’Ortodossia.
I diamanti della Torah II: I tefillin. La ricetrasmittente per comunicare con D-o
Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Legarsi ai precetti ebraici ogni mattina.
Per approfondire clicca http://it.chabad.org//2651885/
Stranieri o cittadini? Un articolo di Luca Mazzinghi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
“Perché, se sono alessandrini, non venerano i nostri stessi dèi?”. Questa era la domanda che nel I secolo a.C. ponevano i cittadini greci di Alessandria d’Egitto agli ebrei che abitavano ormai da quasi tre secoli la stessa città, così come ci racconta lo storico ebreo Flavio Giuseppe, vissuto nel I sec. d.C. Vogliono esserne cittadini, dicono gli abitanti di Alessandria, ma sono di un’altra religione, per di più del tutto diversa dalla nostra.
Testimoni del Novecento: Paolo VI, Carlo Maria Martini, Vittorio Bachelet, Chiara Lubich
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
L’Istituto Teologico Marchigiano ha proposto un ciclo di incontri su alcuni testimoni significativi del Novecento. Le lezioni sono state tenute dal prof. Marco Vergottini, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, e hanno avuto inizio alle ore 8.40 presso l’aula «Agostino Gasperoni» del Seminario regionale Pio XI, via Monte d’Ago, 87 – Ancona.
18 ottobre 2018 Paolo VI
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Principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa: Mons. Filippo Santoro introduce il principio della Dottrina Sociale della Chiesa della sussidiarietà
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
Il rispetto delle minoranze
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Atteggiamento prevalente dei governi sovranisti in giro per l’Europa d’oggi è lo scarso o nullo rispetto per le minoranze, accusate in modo difforme o di essere gruppi privilegiati ed esclusivi che tramando per i propri interessi danneggiano le masse, o di costituire nuclei non amalgamati naturalmente estranei al paese e incapaci di fondersi con esso.
Quel cingolo insanguinato
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Lunedi 15 ottobre, prima della celebrazione della S. Eucaristia di ringraziamento per la canonizzazione di Oscar Romero, è stata mostrata ai fedeli presenti, più di cinquemila, una reliquia del martire salvadoregno. Era il cingolo insanguinato che cingeva il suo camice il giorno della uccisione il 24 marzo 1980, mentre stava celebrando la S. Messa nella cappella del piccolo ospedale “Divina provvidenza” in San Salvador. Si concludeva così nel martirio la vita di questo vescovo ora santo, che l’aveva spesa integralmente per il Vangelo e la dignità del suo popolo, in quel tempo massacrato da un regime militare che sosteneva le famiglie più ricche di El Salvador, negando qualsiasi diritto alla popolazione misera che richiedeva di essere pagata per il proprio lavoro. È stato un momento di forte emozione per tutti e che anch’io ho condiviso con sacerdoti e fedeli salvadoregni.
Croci vicine terre lontane. Una ricerca di Giorgio Cavalleri
da Nodolibrieditore.it, il sito di NodoLibri il marchio editoriale di arte e storia locale comasca.
In occasione del 4 novembre 2014 e del centenario del primo conflitto mondiale, l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” ha pubblicato, in collaborazione con le Acli di Como, la ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario del Cimitero di Camerlata, dove sono tumulati i resti mortali di tutte le persone morte negli ospedali militari di Como durante la guerra, compresi – caso piuttosto raro – anche i soldati “nemici”, cioè i prigionieri dell’esercito austro ungarico. La ricerca ricostruisce questa interessante vicenda mettendo l’accento soprattutto sulle tracce delle storie personali di questi soldati provenienti dalle più diverse regioni dell’impero asburgico.
Come attestano le scritte poste sopra le due porte d’accesso: «I resti mortali dei militari deceduti per cause di guerra negli ospedali di Como e appartenenti agli eserciti che si avversarono nella prima guerra mondiale riposano, accomunati dopo le esumazioni, nella pace di questa cripta».
L’opuscolo di Giorgio Cavalleri è disponibile gratuitamente sul sito Internet NodoLibri:
Giorgio Cavalleri, Croci vicine terre lontane, Como, 2014, NodoLibri
L’autista moravo. Un progetto crossmediale per capire la grande guerra
da Blog.radiopopolare.it/autistamoravo, il sito del progetto “L’autista moravo”.
A 100 anni dal 4 novembre 1918 proponiamo di riscoprire questo progetto crossmediale iniziato nel 2014 che aiuta a capire meglio e a contestualizzare la grande guerra.
“L’autista moravo” è un progetto multimediale che vuole raccontare la storia della guerra che ha cambiato il ‘900. Perché la Grande Guerra ha condizionato profondamente la nostra vita: per il sangue versato e le distruzioni causate, per le eredità politiche e i lasciti linguistici. Dopo la Grande Guerra niente sarà più come prima.
Liliana Segre. Il monito di Auschwitz, la passione per la vita
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
La basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo gremita come mai si era vista prima di allora. Ogni angolo invaso di persone e tra queste centinaia di ragazzi che hanno ascoltato in un profondissimo silenzio il racconto di Liliana Segre, una delle ultime persone sopravvissute ad Auschwitz ancora in vita. Una serata memorabile che i presenti ricorderanno a lungo. «A parlarvi stasera prima ancora che l’ex deportata di Auschwitz, la Senatrice a Vita, la cittadina onoraria della vostra città, è la nonna. La nonna che sono, la nonna “viziatrice”».
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Capire, oltre la cronaca
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
L’antisemitismo cresce, deborda, torna a colpire con la violenza delle armi, al di là delle parole infami e deliranti. Sabato scorso, a Pittsburgh, l’evento più traumatico dell’antiebraismo americano: una comunità riunita in preghiera nella Sinagoga Conservative “Tree of Life” viene presa a fucilate; undici morti. L’informazione arriva in tempo reale e si sofferma, puntuale, sui più piccoli dettagli; insiste particolarmente sulla prospettiva della pena capitale per Robert Bower, il quarantaseienne neonazista autore della strage. Ma le analisi politiche e sociali sulle cause della nuova ondata distruttiva, sul significato del suo attuale emergere nel contesto della situazione americana e mondiale, mi pare latitino.
Una storia che nasce dal libro
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nel descrivere l’inizio della vita pubblica di Gesù in Galilea, Luca si sofferma, nel capitolo 4 su un particolare: è sabato e Gesù è in sinagoga a Nazareth, «dove era cresciuto» (v.16). Quando si alza, gli viene consegnato il rotolo del profeta Isaia e Gesù legge il passaggio che diventerà il programma della sua missione. Sembra ovvio ma Gesù sa leggere e scrivere. Davanti a tutti legge ad alta voce . La sua lettura viene probabilmente tradotta in aramaico, affinché tutti comprendano il contenuto della pericope: in pratica un culto bilingue a cui partecipa Gesù. La parola perché sia viva, deve essere letta e ascoltata. È questo un testo scritto in ebraico, che come tante altre lingue del mondo è composta da segni, che vanno intrepretati altrimenti restano lettera morta: un po’ come i segni degli spartiti musicali, che quando vengono interpretati nel canto o nel suono di uno o più strumenti, improvvisamente prendono vita. È un processo lungo e faticoso quello che conduce a dar vita a dei segni, ed è grazie all’acquisizione della capacità della lettura che siamo diventati autonomi. Molti hanno trovato nella lettura la capacità di dare un nome a sentimenti, emozioni, speranze. Scrivere, leggere, ascoltare: tutto nasce dal libro.
Principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa: Mons. Filippo Santoro introduce il principio della DSC sul Bene Comune
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
«Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica», di Alexander Langer
da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Da dove nascono i dieci punti per la convivenza
Spesso mi si domanda, quali esperienze e suggerimenti io abbia ricavato dalla combinazione tra la mia esperienza di comunicazione, conflitto e convivenza inter-culturale nel Sudtirolo (un impegno che ha segnato ed in certo senso riempito tutto il corso della mia vita) e la più recente esperienza nel Parlamento europeo o, più in generale, nei movimenti europei per la pace e la solidarietà.
Così mi è venuta l’idea di tentare la redazione di una sorte di breve decalogo: in alcune occasioni ho presentato e discusso, e di conseguenza affinato e meglio elaborato le riflessioni che seguono. Gli interlocutori con cui ho sinora dibattuto il decalogo erano diversi: dall’ambiente di Azione nonviolenta e del Movimento internazionale di Riconciliazione ai partecipanti ad una giornata sulla “caduta dei muri”, organizzata a Merano (20 novembre 1994) da Pax Christi ed altre associazioni, ad incontri in sede europea (l’ultima di queste discussioni è avvenuta nel marzo 1995 alla sede del Centre for European Policy Studies di Bruxelles).
Eclissi del cristianesimo. Da dove ripartire? Una conversazione attorno ad una tavola
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Una sera a cena con alcuni amici e tra questi un prete. Si ragiona di futuro della fede, di futuro del cristianesimo. Leggo loro una parte di un lungo articolo che Susanna Tamaro ha scritto sul Corriere della Sera per recensire il nuovo libro di Paola Mastrocola (Leone, Einaudi).

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