da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Minima personalia è stato pubblicato per la prima volta nel marzo 1986 (annata XLI) sulla rivista “Belfagor Rassegna di varia umanità” diretta da Carlo Ferdinando Russo.
da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Minima personalia è stato pubblicato per la prima volta nel marzo 1986 (annata XLI) sulla rivista “Belfagor Rassegna di varia umanità” diretta da Carlo Ferdinando Russo.
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Vi presentiamo la traduzione italiana della storia di Ekaterina Gumenjuk, sposata Triantafillidis, una fedele ortodossa di San Francisco che ha vissuto una vita di emigrazioni e sofferenze in tre continenti, senza perdere la fede e la serenità.
da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.
Presentiamo alcune parole di ricordi personali e di consigli da parte dell’abate Tryphon della ROCOR in tema di bullismo, un campo nel quale è richiesta una particolare attenzione e una prontezza di reazione personale.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Chi pensasse che l’Italia e l’Europa abbiano diversi problemi cui applicarsi avrebbe certo buone e note ragioni da far valere.
Il progetto europeo è in una fase di stallo politico e istituzionale ormai conclamato, per ragioni antiche e per cause recenti.
Quelle antiche afferiscono alla incompiutezza di un consolidamento istituzionale necessario ma sempre rinviato: l’incapacità – per essere stringati – di dotarsi di un modello di governance compatibile con l’ambizione di una moneta unica.
Le cause recenti sono invece l’insorgenza di pulsioni identitarie e sovraniste in diversi Paesi, compresa la solida Germania, che utilizzano come innesco polemico il fenomeno immigratorio e danno la stura a istanze rivendicazioniste di ogni sorta.
Tra le ragioni antiche e le cause recenti vi è indubbiamente un nesso. Brexit ne è stata a suo modo una eloquente esemplificazione.
Venendo al nostro Paese il discorso è diverso, ma non troppo.
da Settimanalediocesidicomo.it, Il Settimanale della diocesi di Como online.
In queste settimane più volte la questione della valutazione, delle non promozioni, è balzata all’onore delle cronache anche nei nostri territori. Vi proponiamo la riflessione di una professoressa.
Anche quest’anno scolastico si è concluso con la pubblicazione degli esiti affissi negli atri dei diversi Istituti e ciò a rendere pubblica la sintesi di un intenso anno scolastico. Dalla metà di giugno i tabelloni esposti riportano inesorabilmente tre diciture: ammesso alla classe successiva, sospensione del giudizio, ovvero un’estate di studio e a settembre prove di recupero o, nella peggiore delle ipotesi, la non ammissione alla classe successiva.
È questo terzo giudizio che porta con sé la necessità di effettuare una analisi di ciò che ha portato il consiglio di classe a credere che lo studente non avesse i requisiti per affrontare la classe successiva.
da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.
Romano Guardini nacque a Verona, il 17 febbraio 1885, da Romano Tullo e da Paola Maria Berardinelli, entrambi appartenenti ad agiate famiglie di commercianti. Un anno dopo la nascita i genitori si trasferirono a Magonza, per gestirvi una filiale della ditta di famiglia e dove; nel 1910, inoltre, il padre vi venne nominato console d’Italia. Nel 1903, terminati con ottimi risultati gli studi secondari, egli si iscrisse alla facoltà di chimica nell’Università di Tubinga, per poi passare, nel 1905, a quella di scienze politiche a Monaco.
Proponiamo una monografia a cura della trasmissione “Uomini e profeti” di Radio 3 del novembre-dicembre 1999.
È di grande importanza che Qohèlet sia stato incluso nel canone biblico. Ciò significa che una religiosità così laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come parola di Dio. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto una implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio.
Paolo De Benedetti
Paolo De Benedetti (Asti, 23 dicembre 1927 – Asti, 11 dicembre 2016) è stato un teologo e biblista italiano. Nato in una famiglia di religione giudaica, è stato docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento.
da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.
Proponiamo un video e un articolo sui beni immobiliari inutilizzati o sottoutilizzati delle congregazioni religiose (ma è argomento che riguarda anche le diocesi e le parrocchie) perché siamo convinti che non si possa separare aspetti amministrativi e aspetti pastorali e di annuncio: lo stile con cui si delineano priorità, si sceglie, si amministra in campo economico ed immobiliare influisce non poco sulla capacità delle comunità di essere credibili, profetiche, evangeliche.
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
In tanti mi chiedono cosa penso dell’attuale situazione politica del nostro Paese. Ogni volta rispondo che ciò che è avvenuto alle scorse elezioni è il risultato di uno sconquasso antropologico, uno strappo radicale in atto nelle nostre comunità da molto tempo. Bisognava essere, più o meno consapevolmente, miopi per fingere di non vederlo. Nella dialettica politica, si potrà, prima o dopo, arginare o ribaltare, a seconda dei punti di vista, il risultato elettorale. Ciò che è in gioco però è qualcosa di molto più profondo e sbaglia chi pensa che possa essere cambiato a breve. La barbarie delle parole, gli slogans urlati, le prese di posizione disumane esibite e sdoganate in cosi breve tempo, il consenso largo – anche di tanti che frequentano le eucarestie domenicali – attorno a tutto questo, stanno a dire di una ricucitura di un senso condiviso e una ricostruzione dell’umano che avranno bisogno di tempi molto lunghi.
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
La nomina di Roncalli a Patriarca di Venezia (1953-1958) rappresenta il gradito ritorno alla vita pastorale della giovinezza, però senza che ne abbandonasse lo stile e l’ispirazione. Questo il suo commento nel Giornale dell’anima (15-21 maggio 1953): «E’ interessante che la Provvidenza mi abbia ricondotto là dove la mia vocazione sacerdotale prese le prime mosse, cioè al servizio pastorale. In verità ho sempre ritenuto che per un ecclesiastico la diplomazia deve essere permeata di spirito pastorale; diversamente non conta nulla e volge al ridicolo una missione santa».
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
La società e le chiese tedesche hanno recentemente vissuto un interessante dibattito: la stampa nostrana non se n’è accorta, naturalmente, ma esso, a mio giudizio, è di notevole interesse anche per il nostro paese e per le cristiane e i cristiani italiane (su Riforma ne avevamo parlato qui a inizio di maggio, ndr.).
Il Presidente del Consiglio della Baviera, Markus Söder, esponente della Democrazia Cristiana bavarese (alleata, non sempre comoda, del partito di Angela Merkel nel governo nazionale), evangelico luterano e a suo tempo chiamato dalla Direzione ecclesiastica a far parte del Sinodo regionale (incarico lasciato poco prima della nomina a Presidente del Consiglio), vara un decreto nel quale si stabilisce l’obbligatorietà dell’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici. Motivazione: esso sarebbe «una presa di posizione visibile a favore dei valori fondamentali dell’ordinamento giuridico e sociale in Baviera e in Germania», nonché «il simbolo fondamentale dell’identità culturale cristiano-occidentale». In un primo tempo, Söder si era spinto a dire che il crocifisso «non è il simbolo di una religione». Da tempo il partito di Söder è impegnato in una campagna identitaria, nazionalistica e favorevole a politiche di immigrazione restrittive. L’uscita sulla croce va ovviamente inquadrata in tale contesto. Così vanno le cose di questi tempi. In Baviera, si capisce …
Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Puntata dedicata al precetto del tallìt detto anche tallèd. Perché e come lo si indossa? Per approfondire ulteriormente clicca: http://chabadroma.org//3381428
da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.
Nella sessione del Consiglio Pastorale Diocesano, riunito per svolgere il ruolo di assemblea sinodale per il Sinodo Minore “La chiesa dalle genti. Responsabilità e prospettive”, è emerso un condiviso disagio per vicende su cui la cronaca quotidiana attira l’attenzione e suscita emozioni e reazioni in tutti gli Italiani.
Letture ‘La Bibbia e il giornale. Teologia di Karl Barth’ con Fulvio Ferrario dalla rubrica Radiotre “Uomini e Profeti” – puntata del 30 novembre 2008.
Protagonista di questa puntata una delle più grandi figure del pensiero teologico del Novecento, il pastore protestante svizzero Karl Barth. Le sue riflessioni sulla fede, i suoi commenti ai testi delle Scritture, la sua passione politica, che si espresse in una strenua opposizione al Nazismo: a quarant’anni dalla morte, ne parliamo in questa puntata con Fulvio Ferrario, docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Valdese di Roma.
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Saba nel 2000, Svevo nel 2009, Primo Levi nel 2010, Bassani nel 2018: quattro analisi del testo da autori ebrei su venti (questa formula di esame di stato esiste dal 1999) è una percentuale piuttosto alta, che basterebbe a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, il peso specifico che gli scrittori ebrei hanno avuto nella letteratura italiana del XX secolo. A volte ho paura che gli allievi possano pensare che esagero con gli autori ebrei solo perché sono ebrea. Questo è il motivo per cui, pur con grande rammarico, finora non avevo mai dato da leggere Il giardino dei Finzi-Contini. D’ora in poi potrò farlo più facilmente visto che si tratta di un testo canonizzato dall’esame di stato.
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Vox Populi, vox Dei (“Voce di popolo, voce di Dio”)? Questo popolare detto, che si fa impropriamente risalire alla Bibbia, non sembra trovare d’accordo Dio stesso… Anzi, la Sacra scrittura, come spiega il biblista Alberto Maggi su ilLibraio, invita a diffidare dell’opinione popolare. Che spesso, credendo di esprimere la volontà del popolo, non fa altro che realizzare quella dei potenti che lo sottomettono…
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Raccontare la pluralità delle religioni può essere una sfida, culturale innanzitutto in un paese come l’Italia che si va arricchendo di una molteplicità di fedi sempre più inserite nel tessuto sociale, ma anche per le stesse religioni. Non mancano, abbondanti di dati e statistiche, gli studi di settore, affidati alle mani esperte di storici, sociologi, analisti dei mutamenti in atto sullo scenario di questo primo ventennio del nuovo secolo. Ma se dal piano accademico passiamo a quella vulgata che è la comunicazione di massa, sia essa in rete o no, resta una narrazione parziale, spesso incerta, confusa, inesatta, sbagliata, dannosa.
Ci pare cosa buona ed opportuna proporre il bel libro «Zingari. Il sacrificio dimenticato» scritto da Giorgio Cavalleri per la giornata della memoria del 2013 e pubblicato dalle ACLI di Como e dalla Fondazione ENAIP Lombardia. Corredato dalla presentazione di Luisa Seveso e Giovanni Battista Armelloni, nel 2013 rispettivamente Presidente provinciale delle ACLI comasche e Presidente regionale delle ACLI lombarde e della Fondazione ENAIP Lombardia, il breve testo è stato pensato per gli studenti delle scuole superiori e di facile e gratuito accesso.
Potrà essere utile, integrato da una ricerca su internet decisamente alla portata di tutti, oltre che per conoscere la tragedia del Porajmos anche per chiarirsi alcune elementari informazioni sulla presenza delle popolazioni romanì in Italia … per esempio che “rom” non identifica delle persone straniere che vivono abusivamente nei cosiddetti “campi rom” ma un determinato gruppo all’interno dell’etnia romanì, che in Italia sono circa 180.000 ovvero lo 0,25% della popolazione, che 4 rom e sinti su 5 vivono in regolari abitazioni, studiano, lavorano e conducono una esistenza come quella di ogni altro cittadino residente nel nostro Paese, che il 50% ha la cittadinanza italiana (molti sono italiani da generazioni, alcuni addirittura da secoli) e per l’altra metà molti sono cittadini comunitari (quindi non “extracomunitari”). Pubblichiamo di seguito al link con l’ebook gratis (Enaiplombardia.it) la nota introduttiva dell’autore.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Ad un anno dal sostegno alla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, per nuove politiche su asilo e immigrazione in Italia, le Acli continuano nel loro decennale impegno a favore di nuove e più inclusive politiche dell’immigrazione aderendo a “Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”, una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), che ha l’obiettivo di decriminalizzare la solidarietà, creare passaggi sicuri per i rifugiati e proteggere le vittime di abusi, proponendo delle modifiche a normative esistenti a livello europeo.
A dieci anni dalla morte di Mario Rigoni Stern proponiamo un famoso brano da Il sergente nella neve, una sua interpretazione dentro una canzone di Marco Paolini e dei Mercanti di liquore e una breve sequenza dal film-dialogo con lo stesso Paolini diretto da Carlo Mazzacurati, Ritratti: Mario Rigoni Stern.
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