da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.
da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i siti della Caritas diocesana di Como.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.
Nei suoi messaggi diretti al pleroma della Chiesa, Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ha sempre proposto la sua riflessione spirituale sforzandosi di calarla nella concreta situazione sociale e politica dell’uomo di oggi. In occasione delle festività natalizie, in particolare, ha svilupparto una particolare linea di pensiero.
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
Nell’inevitabile retorica di inizio anno la parola “futuro” è quella che corre di più. Soprattutto se il bilancio dell’anno appena passato non si presenta brillante. Ci resta, appunto, il futuro, cui aggrapparci, nella convinzione che il tempo ce lo consegni intatto quale nostro “diritto naturale” e, in ogni caso, migliore del passato. Così agisce dentro di noi “il principio speranza”. D’altronde, per migliaia di anni il futuro ci è venuto incontro fisicamente portato dai neonati, a carponi. Epidemie, carestie, guerre di sterminio non hanno mai inceppato il meccanismo della riproduzione delle generazioni a mezzo delle generazioni. Ma, partire dagli anni ’90, è accaduto l’impensato, almeno nell’Occidente europeo: le culle sono sempre più vuote. Nel 2019, in Italia il numero dei neonati è sceso sotto quello degli ottantenni. I dati pubblicati da ISTAT e da agenzie private quali il “Laboratorio futuro” dell’Istituto Toniolo sono a disposizione di tutti.
Dal 18 al 24 luglio 1943 un gruppo di intellettuali cattolici – laici e religiosi – si riunì, presso il monastero benedettino di Camaldoli, con l’intento di confrontarsi sul magistero sociale della Chiesa sui problemi della società, sui rapporti tra individuo e stato, tra bene comune e libertà individuale.
Il 25 luglio e i successivi avvenimenti modificarono il piano di lavoro impedendo altre sessioni di incontro e una più ampia partecipazione; la stesura definitiva fu pertanto affidata a Sergio Paronetto, Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni, Giuseppe Capograssi che la completarono nel 1944; l’opera fu pubblicata nel 1945 con il titolo: “Per la comunità cristiana”, ma è conosciuta come: “Codice di Camaldoli”.
Una delle caratteristiche essenziali del “Codice” consiste nel porre la giustizia sociale tra i fini primari dello Stato, così come la salvaguardia della libertà. Evidente l’influenza che questa elaborazione ha avuto tra gli intellettuali cattolici dell’ala “sociale” della Democrazia Cristiana e nella stessa stesura della Carta Costituzionale.
Ne proponiamo per lo studio e la ricerca suddiviso nelle sue parti il testo.
Per una presentazione equilibrata del documento è utile il contributo di p. Francesco Occhetta «Puntualizzazioni critiche sul Codice di Camaldoli».
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Meditare la parola di Dio non è mai un rifugio per anime belle; piuttosto è una piattaforma da cui tuffarci nell’oceano misterioso e potente del Dio della vita e della verità.
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Rosanna Virgili ci offre dieci schede per la meditazione invitando a contemplare il volto di Dio e aiutando a riflettere sul modo in viviamo questo nostro tempo.
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto”. Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!”. Ella si voltò e gli disse in ebraico: “Rabbunì!” – che significa: “Maestro!”. Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro””. Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!” e ciò che le aveva detto.
Gv 20,11-18
Di fronte alla situazione drammatica di queste ore il patriarca caldeo, il cardinale Louis Raphael Sako, ha diffuso questo pomeriggio da Baghdad questo appello che è l’ennesimo grido di dolore di un popolo da troppi anni terreno di guerre tra potenze globali e locali.
Jean-François Var è arciprete della Chiesa ortodossa d’Europa, una chiesa che mantiene l’ortodossia di rito occidentale.
Innanzitutto, apprezzerei molto se Lei potesse spiegarmi qual è il significato dell’ortodossia nei suoi occhi. Crede che l’essenza dell’ortodossia sia la passione per la saggezza o, in altre parole, l’amore per la saggezza?
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Sergio Morisoli mette in evidenza come l’enciclica riprenda le profetiche riflessioni di Paolo VI sul progresso, ricostruendo con coraggio come si sia giunti alla attuale situazione sociale ed economica, e riproponga, contestualizzandole e rielaborandole per l’oggi sia le istanze di Popolorum progressio sia l’idea dell’umanesimo integrale.
A partire dal 2012-2013, in occasione del cinquantesimo del Concilio Vaticano II, alcune associazioni laicali della Diocesi di Como (Azione cattolica, MASCI, Gruppo Ascolto), su invito delle ACLI, hanno aderito alla proposta di approfondimento di contenuti, implicazioni e ricadute del Concilio stesso. L’esigenza di non lasciare passare invano questa ricorrenza, ha guidato, prima, verso la programmazione di questa iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la chiesa locale.
Il progetto, la sua verifica e l’elaborazione che è conseguita, sono nati infatti dalla presa di coscienza della necessità di una maggiore corresponsabilità da mettere in atto nella vita della Chiesa, biunivocamente correlata alla fisionomia della Chiesa stessa da realizzare in questo tempo.
Quì sotto è scaricabile il pdf con il quinto incontro tenuto dal prof. don Ivan Salvadori:
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.
da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.
Gloria a Dio negli Eccelsi e pace sulla terra, e agli uomini benevolenza.
L’inno degli Angeli per il Cristo nato, contenuto nel Vangelo di Luca (2,14-15), è spesso citato negli incipit e all’interno di numerosi messaggi natalizi di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo. (2005, 2008, 2009, 2011, 2012 ). Il suo significato, pur nella brevità, è ampio e profondo, perché rappresenta una sorta di sintesi teologica cristiana.
da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i siti della Caritas diocesana di Como.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
Dalla pagina facebook di Giovanni Scifoni, attore, scrittore, regista teatrale.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
Giovanni Scifoni
Nel 2013 veniva pubblicato un singolare libro bilingue, in russo e in italiano, dal titolo Vie di santità senza confini – i nostri maestri, tappa di un percorso di amicizia e di reciproca conoscenza tra ACLI e l’Unione delle piccole fraternità ortodosse della Trasfigurazione. Su La Bottega di Nazareth era già stata pubblicata il bell’intervento di introduzione di Giovanni Bianchi dal titolo Cercare maestri. Proponiamo nella traduzione italiana il “ritratto” biografico di madre Maria Skobcova a cura degli amici russi delle fraternità della Trasfigurazione.
da Sufi.it, la via del cuore nel sufismo.
Il tiranno che regnava sul Turkestan stava una sera ascoltando un derviscio raccontare delle storie, quando gli venne in mente di interrogarlo a proposito di Khidr.
“Khidr arriva in risposta a un bisogno”, disse il derviscio. “Afferra il lembo del suo mantello quando appare, e la conoscenza sarà tua”.
“Può succedere a chicchessia?”, chiese il re. “A chiunque ne è capace”, rispose il derviscio. “Chi potrebbe esserne più ‘capace’ di me?”, pensò il re, che fece proclamare dai suoi araldi: “Colmerò di ricchezze colui che mi presenterà a Khidr l’invisibile, il grande protettore degli uomini”.
Mihai Eminescu ha avuto un ruolo decisivo e persino decisivo nell’evoluzione della cultura rumena, soprattutto se consideriamo il fatto che non ha scritto per la gloria quotidiana specifica del tempo in cui ha vissuto, ma per la gloria dello Spirito nell’eternità. Come la maggior parte di coloro che volevano e erano in grado di compiere lotte esorcizzanti per raggiungere la dimensione poetica e catapatica della cultura rumena e delle sue basi, ha scelto di cantare quella sinfonia della sofferenza per la gioia, così caratteristica del nostro background di identità. E quando lo diciamo, comprendiamo il destino del nostro paese come popolo, la nostra evoluzione storica, che, in un certo senso, ha permesso alla sofferenza e al sacrificio di diventare le virtù fondamentali dei rumeni, che erano così ben utilizzati in molti dalle opere letterarie nello spazio rumeno.
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