Pubblichiamo l’intervista ad Alfredo Efrem Augello a cura di Tudor Petcu. Alfredo Efrem Augello è un iconografo di fede ortodossa ed è nato a Palermo. Attivo dal 1988, realizza icone e affreschi e organizza corsi, mostre, eventi legati all’iconografia bizantina e al mondo ortodosso. Dal 2015 collabora con L’officina di studi medioevali di Palermo, tenendo corsi di iconografia di vari livelli e seminari sulla teologia dell’icona. Attualmente vive a Palermo. E’ un lettore dell’Arcidiocesi ortodossa di Italia e Malta, Patriarcato di Costantinopoli.
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Perché il Monte Athos spingerebbe un italiano a scegliere l’Ortodossia. Testimonianza di Massimo Anderson raccolta da Tudor Petcu
Proponiamo una testimonianza di un italiano che ha scoperto Dio nell’Ortodossia grazie a un viaggio al Monte Athos. Si tratta di Massimo Anderson, figlio spirituale di padre Ambrogio Cassinasco. A cura del dott. Tudor Petcu.
La riscoperta della storia del catarismo. Intervista di Tudor Petcu a Éric Delmas, Presidente dell’Associazione “Cultura e Studi Catari”
Pubblichiamo l’intervista a cura del dott. Tudor Petcu a Éric Delmas, presidente dell’Associazione “Cultura e Studi Catari”. Le risposte di Delmas sono particolarmente interessanti in quanto rappresentano un punto di vista interno al movimento che, ripartendo dalla propria tragica storia di persecuzione nel medioevo oggi sta rinascendo in diverse forme. Qualche informazione sul percorso di Éric Delmas: Trasferitosi a Carcassonne per terminare la sua carriera, Delmas ha scoperto la storia della crociata contro gli Albigesi. Il suo incontro con il catarismo fu una rivelazione e lo spinse a studiarlo seriamente andando oltre la rigida struttura medievale. Fu in grado di ricostruire i fondamenti catari, sia dal punto di vista storico che dottrinale, e fece la pratica della vita dei catari buoni cristiani. Considerando che questo è ancora rilevante, ha realizzato un sito web (catharisme.eu) e un libro dal titolo Catharisme d’aujourd’hui (“Catarismo oggi”).
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Intervista a Klaus Kenneth su padre Sophrony dell’Essex. A cura di Tudor Petcu
Proponiamo l’intervista di Tudor Petcu a Klaus Kenneth su padre Sophrony dell’Essex. Sia Klaus Kenneth che padre Sophrony sono personaggi molto significativi e per certi versi unici.

Nato a Mosca nel 1896, Sofronio (Sakharov) vi studia Belle Arti. A motivo della situazione dominante in Russia fugge all’estero, stabilendosi, nel 1922, a Parigi. Nella capitale francese si dedica alla pittura; lì, grazie al contatto con il Dio personale della fede cristiana, abbandona il misticismo orientale degli anni della prima giovinezza. Nel 1925 raggiunge il Monte Athos, dove si fa monaco nel monastero russo di Haghiou Panteleimonos e dove conosce il futuro san Silvano, che lo segna profondamente e di cui diviene discepolo. Ordinato diacono nel 1930 e prete nel 1941, ritorna in Francia dopo la seconda guerra mondiale, per trasmettere il messaggio del suo padre spirituale (ne pubblicherà la biografia, che, tradotta in varie lingue, in italiano è apparsa con il titolo: Silvano del Monte Athos – 1866-1938. Vita, dottrina, scritti). Dopo alcuni anni di permanenza in terra francese, si stabilisce nel 1959 in Inghilterra, dove fonda il Monastero d San Giovanni Battista, nella contea dell’Essex. Muore l’11 luglio 1993 a 96 anni di età.

Klaus Kenneth è nato in Cecoslovacchia nel 1945. Ha avuto un’infanzia travagliata che alla fine ha portato a comportamenti criminali e alla reclusione da adolescente e da giovane adulto. Successivamente inizia una ricerca spirituale e intraprende molti viaggi. Si dedica all’occulto, alla meditazione trascendentale, alla droga, alla levitazione, all’estasi, ecc. Tutto questo lo porta su un sentiero verso l’induismo, e per imparare l’induismo si trasferisce a Calcutta, in India. In India ha incontrato molti guru e persino Madre Teresa. Nel 1978 si dichiara definitivamente disilluso dall’induismo e va in Terra Santa. Subito dopo viene attratto dal buddismo. Nel 1983 ha incontrato padre Sofronio a Losanna e in Inghilterra, e nel 1986 è stato battezzato ortodosso a Ginevra con l’anziano Sofronio come padre spirituale.
Il rapporto tra filosofia ed Ortodossia. Intervista a cura di Tudor Petcu a padre Giovanni Festa
Proponiamo un’intervista sul rapporto tra filosofia e Ortodossia a un sacerdote ortodosso italiano, padre Giovanni Festa. A cura del dottor Tudor Petcu.
La storia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Intervista di Tudor Petcu al pastore Paolo Poggioli
Il dott. Tudor Petcu intervista il pastore Paolo Poggioli, guida per 25 anni della comunità di Torre Annunziata e ora a riposo, sulla storia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) nasce subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, molto tempo dopo la fondazione delle sue comunità costituenti, aventi origini e sviluppi storici completamente diversi fra di loro. La comunità più antica nasce nel 1650 a Venezia. La diffusione e la stampa di testi del pensiero riformato sin dagli inizi del ‘500 – grazie all’ostilità con la chiesa di Roma e ai rapporti commerciali col Nord Europa – favoriscono la nascita della prima comunità luterana in Italia. Nascono poi le comunità di confessione elvetica o augustana, nei territori dell’ex monarchia asburgica: 1778 Trieste, 1861 Merano, 1889 Bolzano. Altre nel frattempo vengono fondate sotto la protezione delle Legazioni prussiane: 1819 Roma, 1826 Napoli, 1899 Firenze; seguono le comunità liguri: nel 1870 Sanremo grazie alle presenze straniere in questa famosa località climatica e nel 1896 Genova per i lavoratori dall’estero legati alle attività portuali. Nel 1850 viene creata la prima comunità in Lombardia, a Milano, ad opera di credenti riformati e luterani provenienti dalla Svizzera. Grazie a un delicato lavoro di mediazione tra le differenze di statuto, comprensione del magistero pastorale, confessione e cultura delle diverse comunità nel 1949 nasce la CELI e ne entrano a far parte le comunità menzionate (ad eccezione allora della comunità di Merano che entrerà nel 2008); entreranno tre anni dopo le tre comunità sul golfo di Napoli: Torre del Greco, S. Maria la Bruna e Torre Annunziata (oggi riunite in quest’ultima). Fondate dal lavoro missionario del Pastore Idelmo Poggioli, sono estremamente importanti per lo sviluppo e l’integrazione del luteranesimo nel territorio italiano, alla luce della loro origine autoctona. A seguire le altre fondazioni: 1966 Ispra-Varese, 1991 Catania, 2008 Verona-Gardone, 2009 Torino. (Per maggiori informazioni Chiesaluterana.it).
“Le tavolette di Bahá’u’lláh”: parte del nuovo messaggio divino. Una recensione a cura di Tudor Petcu
Il nostro amico e collaboratore dott. Tudor Petcu ci invia dalla Romania un articolo con una recensione di un testo sacro dei fedeli Bahá’í insieme ad una prima introduzione a questa religione di origine islamica nata nel XIX secolo.
Presenti fin dagli inizi del XX secolo, prima della Seconda guerra mondiale i Bahá’í in Italia sono poche decine. In seguito il loro numero va gradatamente aumentando, fino alla formazione di un’Assemblea Spirituale Nazionale Italo-Svizzera nel 1953 e di un’Assemblea Spirituale Nazionale Italiana nel 1962, riconosciuta dallo Stato Italiano nel 1966. Attualmente sono presenti circa 3.000 fedeli, sparsi in un totale di cinquecento località sul territorio. Fra i Bahá’í italiani spicca la figura di Alessandro Bausani (1921-1989), iranista e islamista di fama internazionale. (da Cesnur.com, le religioni in Italia, un progetto a cura del CESNUR – Centro Studi sulle Nuove Religioni)
La rinascita dell’Ortodossia italiana e la personalità del Metropolita Antonio De Rosso. Intervista all’arcivescovo Basilio a cura di Tudor Petcu
Dopo l’articolo in cui si dava voce alla Chiesa vecchio-cattolica in Italia, il dottor Tudor Petcu intervista Sua Beatitudine Basilio I, Arcivescovo del Lazio, Metropolita Primate d’Italia (ed in quanto tale a capo della Chiesa ortodossa d’Italia). Basilio Grillo Miceli, all’anagrafe Giuseppe Grillo (Vittoria, 18 luglio 1937), è stato ordinato sacerdote nella Chiesa ortodossa russa nel 1981 e in seguito alla disgregazione della presenza del Patriarcato di Mosca in Italia, ha aderito ad una giurisdizione moderata del movimento vetero-calendarista greco, nella quale, dopo alcuni anni di ministero come semplice sacerdote, è stato consacrato vescovo il 26 febbraio 1995, con il titolo di Ostia. Nell’ottobre successivo partecipa all’elezione del patriarca ortodosso ucraino Filarete di Kiev. Viene elevato ad arcivescovo il 22 settembre 1996. Nel 2008 ha chiesto l’incardinazione nella Chiesa Ortodossa in Italia e l’11 maggio è stato trasferito alla sede arcivescovile di Firenze e di tutta la Toscana, diventando vicario di Antonio De Rosso. Il 16 marzo 2009, dopo la morte di De Rosso, il Consiglio Metropolitano lo elegge nuovo Arcivescovo di Ravenna e di L’Aquila e Metropolita Primate d’Italia con il nome di Basilio I, rivestendo inoltre la carica di Arcivescovo del Lazio. In seguito la Chiesa Ortodossa in Italia ha subito vari scismi e complesse divisioni che si rifanno tutte all’opera del metropolita Antonio De Rosso (per approfondimenti Cesnur.com).
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L’Ortodossia tedesca e le sue particolarità. Intervista a padre Arne Giewald a cura di Tudor Petcu
Una nuova intervista a cura del dott. Tudor Petcu. Padre Arne Giewald ci parlerà dell’Ortodossia in Germania, sottolineandone le specificità. Padre Arne Giewald è nato nel 1974 a Schleswig, nel nord della Germania, in una famiglia luterana. All’inizio era orientato verso i circoli ecclesiastici e le comunità della Chiesa evangelica in Germania. Dal 2003 al 2006 si è formato come predicatore nella Chiesa evangelica (predicatore laico) e dal 2006 al 2008 studia presso l’Istituto San Denis di Parigi. Nel corso di questi studi si è convertito all’Ortodossia e nel 2009 è stato ordinato da Mons. Germano, arcivescovo della Chiesa ortodossa di Francia. Padre Arne Giewald è subordinato alla Chiesa ortodossa di Francia e costruisce due comunità di missione a Kiel e Flensburg nel nord della Germania.
Filosofia e pittura. Intervista a Giuseppe Blasotta a cura di Tudor Petcu
Pubblichiamo l’intervista sulla filosofia della pittura a Giuseppe Blasotta, filosofo e pittore italiano che vive a Heidelberg, in Germania. L’abile intervistatore è il nostro collaboratore Tudor Petcu. Giuseppe Blasotta è nato a Foggia, in Italia, nel 1972. Durante l’infanzia ha vissuto in diverse città italiane. Le città più influenti su di lui furono Venezia, Milano e Torino. All’età di 20 anni, Giuseppe Blasotta è stato professore di filosofia al Ginnasio Liceo Classico G. Giusti di Torino. I suoi studi gli valsero una borsa di studio Erasmus a Heidelberg, in Germania, dove accanto ai suoi studi di filosofia dedicò molto del suo tempo alla pittura. Nel novembre 1999 espone per la prima volta al Museo di Ruprecht -Karls- University of Heidelberg. La mostra è stata aperta dal filosofo Prof. Hans-Georg Gadamer. Nel 2013 è stato rappresentato dal proprietario della galleria d’arte di New York Ethan Cohen Fine Arts e dai curatori Cindy Farkas-Glanzrock e James Goldschmidt. Attualmente l’artista sta lavorando ad un affresco commissionato dalla “Jesuitenkirche” di Heidelberg, in Germania. Dopo una pausa di 10 anni nei suoi studi, Giuseppe Blasotta oggi è di nuovo uno studente presso l’Università di Heidelberg per la filosofia classica e la letteratura italiana.

La Comunione Unitariana Italiana. Intervista al rev. Lawrence Sudbury a cura di Tudor Petcu
Il rev. Lawrence Sudbury, intervistato dal dott. Tudor Petcu, ci parlerà della Comunione Unitariana Italiana (una congregazione di origine cristiana che affonda le sue radici storiche nei nuclei antitrinitari della Riforma radicale e basata sulla “libera ricerca della verità” – per maggiori informazioni è utile consultare Unitariani.it, Unitarianismo, Cesnur.com – ndr.).
L’importanza etica e spirituale dell’ecumenismo. Intervista a Reinhard Thöle a cura di Tudor Petcu
Nel menù di oggi l’intervista sull’importanza etica e spirituale dell’ecumenismo al pastore e teologo luterano Reinhard Thöle (a cura del dottor Tudor Petcu). Reinhard Thöle (nato il 28 aprile 1950 a Osnabrück) si occupa della teologia ortodossa e dei collegamenti tra la spiritualità “occidentale” e quella del cristianesimo orientale. Dopo gli studi di teologia protestante e teologia ortodossa, dal 1979 al 1991 ha lavorato come pastore. In seguito ha insegnato presso l’Università di Heidelberg e dal 1992 è Consulente del EKD (Evangelische Kirche in Deutschland) per il dialogo con le Chiese ortodosse. Nel 2000 è diventato docente per la teologia ecumenica presso la Facoltà teologica “Patriarca Giustiniano” dell’Università di Bucarest. Nel 2001 ha avviato la “Società per lo studio dell’oriente cristiano”. Dal 2007 è membro della direzione scientifica del “Istituto di ricerca sull’ascetismo e la pietà protestante” alla Augustana College, Neuendettelsau. Dal 2011 è direttore del seminario per Ostkirchenkunde presso la Martin-Luther-University Halle-Wittenberg. Nel 2016 è stato osservatore del Consiglio dell’EKD al Grande e Santo Sinodo Pan-ortodosso a Creta.
La ricchezza spirituale della collezione di “Fonti cristiane” (“Sources Chrétiennes”). Intervista a Bernard Meunier a cura di Tudor Petcu
Sources Chrétiennes, (in italiano Fonti cristiane, il titolo è spesso abbreviato in SC o SCh), è una collana di edizioni critiche pubblicata dall’omonimo istituto francese il cui compito primario consiste nell’editare e pubblicare le opere dei Padri della Chiesa e degli antichi scrittori cristiani. Fondata a Lione (Francia) nel 1942 per iniziativa di alcuni padri Gesuiti: Victor Fontoynont, Jean Daniélou, Henri de Lubac e Claude Mondésert, la collezione oggi (settembre 2017) vanta la pubblicazione, con analisi critica del testo e relativo commento, di più di 580 volumi; scopo della serie è la diffusione delle opere degli autori cristiani e del primo Cristianesimo nell’ottica di una teologia del ricorso alle fonti (ressourcement) attingendo alle sorgenti della fede cristiana. A questo scopo le Sources Chrétiennes offrono edizioni critiche affidabili dei testi patristici – sempre accompagnati dall’originale greco o latino – con una traduzione francese, un ampio apparato di commento e una introduzione generale alle opere, al loro autore e al loro contesto storico e socio-culturale. La serie è oggi edita dall’Institut des Sources Chrétiennes, avente sede a Lione; il cui attuale direttore (dal 2007) è Bernard Meunier, ricercatore del CNRS francese, protagonista dell’intervista a cura del dott. Tudor Pectu.
Una prospettiva contemporanea sul significato dell’ecumenismo. Intervista di Tudor Petcu ad André Birmelé
Tudor Pectu ha intervistato il pastore André Birmelé sull’ecumenismo. André Birmelé, pastore luterano alsaziano, insegna teologia sistematica presso la Facoltà teologica protestante di Strasburgo. La sua ricerca si concentra sull’ecclesiologia, sull’identità luterana e soprattutto sull’ecumenismo.
André Birmelé ha studiato matematica all’Università di Strasburgo prima di dedicarsi alla teologia. Ha completato la sua carriera in tre diverse università, Strasburgo, Tubinga e Basilea ed è stato nominato nella sua prima parrocchia nel 1972. Il suo impegno ecumenico è iniziato due anni dopo con la sua nomina come assistente di ricerca presso il Centro di studi ecumenici del Federazione mondiale luterana, con sede a Strasburgo. Nel 1976, ha completato la sua tesi sulle scienze religiose sulla nozione di identità confessionale di Werner Elert. Dopo 6 mesi all’istituto ecumenico di Gerusalemme, è diventato assistente in teologia sistematica nel 1983 presso la Facoltà di teologia protestante dell’Università Marc Bloch di Strasburgo. Entrò nello stesso anno il comitato esecutivo del Consiglio Mondiale delle Chiese, mentre lavorava alla sua tesi di teologia protestante, Le salut en Jésus Christ dans les dialogues oecuméniques. Lo completò nel 1986 e divenne professore tre anni dopo. Insegna, oltre che a Strasburgo, nelle facoltà teologiche germaniche, Heidelberg, Lipsia, Zurigo, ma anche all’Istituto cattolico di Parigi. Ha servito come decano della facoltà di teologia e direttore della Scuola di specializzazione in teologia e studi religiosi della sua università. Oltre alle sue tesi, la sua bibliografia include diversi titoli importanti: La communion ecclesiale, Progrès oecuméniques et enjeux méthodologiques, Accords et dialogues oecuméniques, Introduction. à la théologie systématique. Ha anche diretto la pubblicazione di La foi des églises luthériennes. Confessions et catéchismes et Dictionnaire critique de théologie.
L’Ortodossia russa e l’Occidente. Intervista a Basil Lourié a cura di Tudor Petcu
Il dott. Tudor Pectu ci propone un’intervista a Basil Lourié sulla storia dell’Ortodossia russa in Occidente. Basil Lourié è il caporedattore di “Scrinium: Revue de patrologie, d’hagiographiecritique et d’histoire ecclésiastique” (San Pietroburgo, Russia). Ha scritto ampiamente sulle tradizioni teologiche, liturgiche e agiografiche dell’Oriente cristiano, con un’attenzione particolare agli argomenti filosofici e logici della patristica, nonché ai calendari liturgici ebraici e paleocristiani del Secondo Tempio.
Ortodossia e filosofia. Intervista a Travis Dumsday a cura di Tudor Petcu
Le domande del dottor Tudor Pectu al filosofo canadese Travis Dumsday indagano il rapporto tra Ortodossia e filosofia. Il professor Travis Dumsday ha ricevuto il suo dottorato in filosofia nel 2010 dall’Università di Calgary. Dopo una borsa post-dottorale presso la University of North Carolina Chapel Hill, ha insegnato per un anno al Livingstone College e poi nel 2012 ha preso un posto presso la Concordia University di Edmonton. Convertito all’ortodossia dal presbiterianesimo (cresimato nel 2009), Dumsday lavora in diverse aree della filosofia, tra cui la filosofia della scienza, la metafisica, la filosofia della religione e la bioetica. Continua a leggere
Elisabeth Behr-Sigel: una grande donna dell’Ortodossia in Occidente. Intervista di Tudor Petcu a padre Michael Plekon
La signora Elisabeth Behr Sigel è stata una delle più significative donne e teologhe ortodosse del XX secolo in occidente. Era nata in Alsazia, in Francia nel 1907. Suo padre era protestante e sua madre ebrea. Studiò teologia presso la Facoltà protestante a Strasburgo e iniziò un ministero pastorale. Dopo poco tempo andò a Parigi per studiare teologia. Durante i suoi studi entrò in contatto con la diaspora ortodossa russa e si unì alla Chiesa ortodossa attraverso i suoi amici e colleghi dell’emigrazione russa. Fu influenzata da alcune delle più importanti figure teologiche dell’epoca (Metropolitan Evlogy, Vladimir Lossky, Paul Evdokimov, Lev Gillet, Maria Skobtsova, ecc.). All’età di 24 anni, abbracciò ufficialmente l’ortodossia. Col tempo incontrò e sposò un immigrato e ingegnere russo Andrý Behr. Durante la seconda guerra mondiale a Nancy, dove Elisabeth insegnava nel sistema scolastico pubblico e viveva con la famiglia, era attiva nel movimento di resistenza durante l’occupazione nazista. Dopo la guerra insegnò all’Istituto cattolico di Parigi, alla Facoltà teologica di San Sergio, all’Istituto ecumenico di Tantur vicino a Gerusalemme e al Collegio domenicano di Ottawa. Behr-Sigel insegnò in tutto il mondo e pubblicò molti libri e articoli ortodossi in inglese, francese e tedesco. Ha dedicato molto tempo ed energie alla promozione delle donne nella Chiesa ortodossa – rispettosamente, quasi con umiltà ma con ferma convinzione e solidi argomenti teologici. È diventata nota per la sua instancabile attività ecumenica. Il 26 novembre 2005, Elisabeth Behr-Sigel è morta mentre leggeva a letto. Aveva 98 anni.
Proprio di Elisabeth Behr-Sigel ci parla padre Michael Plekon (sacerdote ortodosso, sociologo e teologo statunitense) intervistato dal dottor Tudor Pectu. Continua a leggere
Il ruolo della filosofia della religione nel pensiero contemporaneo. Intervista di Tudor Petcu a Lluis Oviedo
Pubblichiamo un’intervista di Tudor Petcu a Lluis Oviedo, francescano di origine spagnola, professore ordinario di Antropologia Teologica ed Escatologia alla Pontificia Università Antonianum (dal 1992), professore invitato di Teologia fondamentale presso l’Instituto de Teología de Murcia (dal 1995), nonché professore invitato nella Facoltà di Teologia dell’Università Gregoriana, sezione Teologia Fondamentale, dove ha tenuto corsi su fede, società e cultura. Nelle varie sedi ha approfondito temi di ermeneutica teologica, oltre al rapporto tra fede e cultura e il problema della secolarizzazione. Attualmente la sua ricerca s’indirizza a questioni di scienza e fede, specialmente nel campo antropologico e dello studio scientifico della religione.
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Rivoluzione dell’anima. Aforismi di Tudor Petcu
Un aforisma (dal greco antico ἁφορισμός, definizione) è una breve frase che condensa un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale. Proprio in questo genere, sintetico ed efficace, si cimenta il nostro collaboratore dottor Tudor Petcu da Bucarest, infilando una vera e propria collana di perle di saggezza che vi rivoluzioneranno l’anima. Continua a leggere
P.C.I. e cattolici. Un rapporto complesso. Intervista di Tudor Petcu al professor Fulvio De Giorgi
Il dott. Tudor Petcu, originario della Romania, paese in cui le comunità cristiane furono strettamente controllate e in molti casi perseguitate dal regime della Repubblica Socialista, intervista il professor Fulvio De Giorgi, esperto di storia moderna e contemporanea e di storia della pedagogia. Il tema: la storia del comunismo in Italia, il Partito Comunista Italiano e i suoi rapporti con i cattolici e con la Chiesa cattolica. La figura del professor Fulvio De Giorgi è legata alla ricerca storica che, avendo come arco temporale la tarda età moderna e l’età contemporanea, si incentra su temi di storia della cultura e di storia dell’educazione. È segretario della redazione della rivista “Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”. Collabora all’attività dell’Archivio per la storia dell’educazione in Italia (Brescia). È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Micheletti di Brescia.
Ha pubblicato saggi sulle riviste della contemporaneistica italiana (Storia contemporanea, Italia contemporanea, Rivista di storia contemporanea) ed è membro, dalla fondazione, della redazione di “Contemporanea”, edita dal Mulino. È membro della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO), sin dalla fondazione della stessa.
È stato tra i fondatori della Società Storica Saronnese e fa parte del suo Consiglio Direttivo. Continua a leggere
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