Martiri Copti

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

San Mena (o Menna) il Meraviglioso

ImmagineÈ uno dei santi più venerati sia in Oriente che in Occidente per i numerosi miracoli verificati per mezzo delle sue preghiere e intercessioni per noi. È quello che dimostrano le numerose ampolle in terracotta e in argento, con la stampigliatura delle sue immagini e qualche emblema sintetico della sua vita e dei suoi miracoli, che sono state trovate in varie città del mondo antico come in Terra Santa, in Sudan, in Germania, in Francia, in Iugoslavia e in Italia, esempi dei quali si possono ammirare nel tesoro della Cattedrale di Monza.

Continua a leggere

La Chiesa Copta e le persecuzioni romane

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Forse la maggior gloria della Chiesa Copta è la sua croce. I Copti sono orgogliosi delle persecuzioni che dovettero sostenere fin dal martirio del loro Patrono San Marco, soprattutto durante l’era romana.

Continua a leggere

La Chiesa Copta di Alessandria

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

​La promessa di Dio è verace ed incrollabile. Egli aveva rivelato in anticipo che sarebbe entrato in Egitto cavalcando una nube leggera (Is 19: 1) e che ci sarebbe stato un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d’Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera (Is 19: 19). Questo si è avverato con la fuga dal tiranno Erode della Sacra Famiglia, che ha trovato un rifugio tra i Gentili. È come se Cristo Signore fosse venuto, da bambino, a porre la pietra principale della sua Chiesa in Egitto, la Chiesa di Alessandria, che divenne una delle quattro Chiese primitive nel mondo insieme a quelle di Gerusalemme, Antiochia e Roma e a cui si aggiunse poi la Chiesa di Costantinopoli.

Continua a leggere

Si ferma l’economia civile ma quella incivile continua a lavorare

da Paxchristi.it, movimento cattolico internazionale per la pace.

Il Decreto Nuove misure per l’emergenza coronavirus chiede un sacrificio molto grande non solamente ai cittadini e alla famiglie, ma anche alle aziende. Le aziende dell’Economia civile aderiscono con grande serietà al fermo delle loro attività e si stanno attivando in ogni modo per riuscire a salvaguardare la salute dei lavoratori e della cittadinanza.

A fronte di un impegno diffuso e sofferto e del costo economico che tante aziende dovranno pagare nei prossimi mesi, come portavoci di un tessuto sano di imprese civili e sociali, constatiamo che l’industria incivile delle armi potrà invece continuare a lavorare anche in questo momento drammatico. Come si legge nel Decreto, sono infatti “consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive”.

Ci pare un pessimo segnale, che denunciamo con forza.

Continua a leggere

Chico Mendes. “L’albero cadendo, ha sparso i suoi semi …”

da Giovaniemissione.it, il sito nato dal percorso comboniano del GIM (Giovani Impegno Missionario).

Il 22 dicembre 1988 moriva Chico Mendez. Assassinato dai latifondisti che volevano costruire la strada sulla “sua” Amazzonia. Un piccolo indio della foresta, che andava a Washinton a parlare al Congresso con il vestito imprestato da un amico. Il padre del grande movimento ecologista che ha portato fino al Summit mondiale di Rio, nel ’92. Ecco la sua storia, raccontata in escusiva da una testimone privilegiata, che ha vissuto sette anni con lui nella foresta.

20190829 chicomendes10

Continua a leggere

Geremia & Dietrich Bonhoeffer gemelli in Cristo “frammenti” per una ricerca

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

In paradisum deducant te Angeli, in tuo adventu suscipiant te Martyres …

Signore, nostro Dio e nostro re, così canta la liturgia di accompagnamento dei morti sulla terra, e così facciamo noi qui, nei tuoi cieli, per quelli che si presentano davanti a te, al tuo giudizio. E ora tocca a me, Geremia, figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che dimoravano in Anatòt, nel territorio di Beniamino, di presentarti oggi, 9 aprile 1945, questo tuo figlio, Dietrich Bonhoeffer. Egli era pastore in una di quelle sinagoghe di gentili nate dopo che la tua Shekinah aveva posto la sua tenda in mezzo al tuo popolo.

leggi l’intervento

Continua a leggere

Il tesoro dell’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a Massimo Anichini

Pubblichiamo un’altra intervista a cura di Tudor Petcu a un ortodosso italiano, il fiorentino Massimo Anichini, che racconta il suo percorso spirituale, la sua conversione all’Ortodossia e i motivi delle sue scelte.

Continua a leggere

Cosa resterà del 25 aprile?

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Come sarà il 25 aprile di quest’anno, alle soglie della terza repubblica? Cosa faranno la Lega, il M5S? Cosa potrà ancora significare per gli italiani? E soprattutto: cosa trasmettere alle giovani generazioni di questa storia?

Continua a leggere

Pasqua 2018: i messaggi dei patriarchi Bartolomeo e Kirill

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta e da Ortodossia.org, sito ufficiale dell’Amministrazione delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia.

Mettiamo a disposizione il messaggio per la Pasqua ortodossa 2018 di S.S. Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e quello di S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

Continua a leggere

“Chi sono?”, di Dietrich Bonhoeffer

Il 9 aprile 1945 muore appeso nudo a un palo nel campo di concentramento di Flossenbürg il pastore evangelico tedesco Dietrich Bonhoeffer. Nato a Breslavia il 4 febbraio 1906, Bonhoeffer aveva ereditato dalla madre il bisogno spontaneo di venire in aiuto agli altri, assieme a una calma energica; dal padre aveva invece appreso una straordinaria preveggenza, la capacità di concentrarsi su qualunque soggetto, l’avversione per i luoghi comuni e una ferma adesione alla realtà, a tutto ciò che è umano. Il giovane Dietrich, ottenuta l’abilitazione teologica nel 1930, esercitò per alcuni anni il ministero di pastore, fino a quando, nel 1935, la Chiesa confessante, ovvero quella porzione di protestanti tedeschi non disposti a compromettere la loro fede con i dettami del regime nazista, lo invitò a guidare il seminario per giovani pastori. Egli partì allora alla volta di Finkenwalde, dove per alcuni anni condivise tutto con i suoi allievi. A Finkenwalde Bonhoeffer si convinse della profonda necessità che il cristiano ha di rimanere fedele alla terra, alla realtà in cui è chiamato a investire, da creatura responsabile, il dono della fede. Alla chiusura forzata del seminario, Bonhoeffer si trasferì in America, dove visse un tempo d’inquietudine, al termine del quale ruppe gli indugi e rientrò a Berlino, per unire alla fedeltà alla terra quella memoria personale e vissuta della croce, senza la quale non vi è vera vita cristiana. L’8 aprile 1945, domenica in Albis, dopo due anni di prigionia, si compiva il suo destino. Reo di cospirazione contro Hitler, Bonhoeffer veniva condannato per ordine del Führer in persona. «È la fine, per me l’inizio della vita», rispose a chi gli diceva addio, ormai consapevole del cammino pasquale a cui l’aveva condotto la grazia a caro prezzo offerta a ogni discepolo di Cristo. (biografia da Monasterodibose.it)

Continua a leggere

Se il granello di frumento non muore

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Non so ora che cosa accadrà. Abbiamo dei giorni difficili davanti a noi. Ma ora non importa. Perché sono stato sulla cima della montagna. E non mi interessa. […] Voglio solo fare il volere di Dio. E Dio mi ha permesso di salire sulla montagna. E di là ho guardato. E ho visto la Terra Promessa. Forse non ci arriverò insieme a voi. Ma voglio che questa sera voi sappiate che noi, come popolo, arriveremo alla Terra Promessa. E questa sera sono felice. Non ho paura di nulla. Non ho paura di alcun uomo, i miei occhi hanno visto la gloria del Signore che viene.

Martin Luther King Jr.

Non si può prescindere da queste parole rievocando l’assassino del pastore Martin Luther King Jr. Sono state le sue ultime. Rese profetiche perché poche ore dopo – la sera del 4 aprile 1968 – egli veniva ucciso sul ballatoio del Motel Lorraine di Memphis, Tennessee, da alcuni colpi di arma da fuoco.

Continua a leggere

Oscar Romero, un vescovo fatto popolo – di don Tonino Bello

Oscar Romero era stato ucciso nella Cattedrale di San Salvador, mentre celebrava la Messa, il 24 marzo 1980 alle 18,30, in un periodo di grandi tensioni in quel paese del Centramerica. Qualche istante prima di morire aveva detto nell’omelia: «In questo calice il vino diventa sangue che è stato il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio di Cristo darci il coraggio di offrire il nostro corpo e il nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo. Questo momento di preghiera ci trovi saldamente uniti nella fede e nella speranza…». Poco dopo Mons. Romero offriva il suo corpo e il suo sangue per la giustizia e la pace del suo popolo. 

Don Tonino nel 1987 ricordava Mons. Romero a Roma durante la ricorrenza del 7° anniversario del suo martirio. Durante la messa celebrata nella basilica dei Santi Apostoli il 23 marzo, don Tonino definì Romero «un vescovo fatto popolo». Egli sottolineò «come la Parola di Dio ha costruito nel santo vescovo salvadoregno la spiritualità dell’esodo, la spiritualità del dito puntato, la spiritualità del servo sofferente».

Continua a leggere

Alexander di Monaco, il santo della Rosa Bianca

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Dal 5 febbraio 2012 è venerato martire dalla Chiesa ortodossa tedesca come sant’Alexander di Monaco, al secolo Alexander Schmorell, uno dei “ragazzi” della Rosa Bianca, i giovani che si ispiravano a Romano Guardini. E da quel momento in Germania sono in molti ad aspettarsi che anche la Chiesa cattolica – in clima di dialogo ecumenico – a 75 anni dalla morte segua la medesima strada per Willi Graf, l’unico cattolico del gruppo.

Continua a leggere

Il lato intollerante della Riforma magisteriale

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Ora che si sono spenti i riflettori sulle celebrazioni del V centenario dell’evento simbolico della Riforma protestante (l’affissione delle 95 tesi, mai avvenuta) e, dopo un profluvio di discorsi e pubblicazioni, si sono calmate le acque, si potrebbe tentare un primo bilancio, al quale necessariamente dovrà seguire una riflessione più approfondita sia sulle rievocazioni celebrative, spesso mistificatorie, sia sui tentativi di revisione storica di vari aspetti della Riforma.

Continua a leggere

Amico dell’ultimo istante. Profezia e martirio di P. Christian-Marie de Chergé, monaco trappista in terra d’Islam

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Ho ricevuto il testo delle lettere di p. Christian a p. Borrmans quasi in contemporanea alla notizia della sua scomparsa. Un profondo legame spirituale e di testimonianza li ha legati fino alla fine. Che a ben vedere non è affatto una fine, ma l’inizio sempre nuovo ed entusiasmante di chi testimonia contra spem l’unica autentica speranza, quella di chi vive nella luce e nella chiamata dell’Altro e dell’Oltre, in virtù di una misericordia che, il Cielo ne sia lodato, non è la nostra.

Miguel Manara

Nella notte fra il 26 e il 27 marzo del 1996 sette monaci trappisti del monastero di Tibhirine, in Algeria, sono stati sequestrati nel corso della sanguinosa guerra civile che ha fatto decine di migliaia di morti nel paese nordafricano, per essere ritrovati uccisi il 21 maggio.

Continua a leggere

Appunti sulla storia dell’Ortodossia in Italia

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Presentiamo il testo di un’intervista che Tudor Petcu ha fatto all’igumeno Ambrogio, parroco della comunità ortodossa di San Massimo a Torino, sulla storia dell’Ortodossia in Italia. Continua a leggere

La Chiesa copta ortodossa stabilisce il 15 febbraio “festa dei neo-martiri”

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

Nella sua seduta plenaria del 2 giugno 2017, il Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa ha istituito una nuova festa dei martiri. Il 15 febbraio/8 amshir (secondo il calendario copto, detto “dei martiri”) sarà il giorno della festa dei neo-martiri, vale a dire dei martiri copti a partire dagli anni Novanta dello scorso secolo che segnarono una storica recrudescenza delle violenze ai danni dei cristiani egiziani. Continua a leggere

Fare memoria: 30 maggio, martiri del regime ustascia (1941-1945)

da Monasterodibose.it, il sito della comunità monastica di Bose.

Nel maggio del 1941, le milizie nazionaliste croate allestiscono il lager di Jasenovac, nel quale verranno uccisi tra il 1941 e il 1945 centinaia di migliaia di internati, in gran parte serbi ed ebrei. In quello stesso periodo, il regime ustascia del dittatore Ante Pavelić, appoggiato da Hitler e da Mussolini e ben visto da una parte della gerarchia cattolica, conduce al massacro cinquantamila ebrei, settecentomila ortodossi serbi, e perfino qualche cattolico sloveno, distruggendo pressoché tutte le sinagoghe della Croazia e duecentonovantanove chiese ortodosse. Continua a leggere