Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002, pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.
Archivio dell'autore: Bottega di Nazareth
Chimica ed eucarestia
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Ora che le celebrazioni sono riprese e l’animo dei cattolici, soprattutto di alcuni tra vescovi e laici, sembra essere più tranquillo, forse si può ragionare con più calma, senza essere presi dalle reazioni del momento, sul pensiero di “fondo” che ha animato alcune parti della chiesa durante il digiuno eucaristico. Mi riferisco alle affermazioni, ben visibili ancora sul web, di chi afferma che l’eucarestia, come corpo di Cristo, quindi, come dato che trascende l’umano, non possa essere portatrice di virus e veicolo di contagio.
#Raccontiamolarepubblica con la Scuola di Pace di Monte Sole e i monaci della Piccola Famiglia dell’Annunziata
dalla pagina Facebook della Scuola di Pace di Monte Sole, formazione ed educazione alla pace, alla trasformazione non violenta dei conflitti, al rispetto dei diritti umani, per la convivenza pacifica.
Durante il corso di tutta la sua vita Giuseppe Dossetti ha abitato molti luoghi. Genova, dove era nato; Cavriago, Bologna e Milano dove si è formato; Reggio Emilia, dove ha resistito; Roma, dove ha militato; Monteveglio, la Giordania e l’India dove ha studiato e meditato. Ha deciso poi però di dimorare a Monte Sole, al Cimitero di Casaglia. Ha deciso cioè di trattenersi, facendosi esso stesso silenzio, nel silenzio di quella terra.
Chiunque abbia fatto esperienza di Monte Sole, tuttavia, sa che quel silenzio è un silenzio colmo di domande che ispirano l’azione, di quesiti aperti che invitano all’esplorazione della complessità.
Ecco allora che abbiamo pensato, per questo 2 giugno 2020, di allontanarci dai rombi superficialmente patriottici per scandagliare la tela di un’opera d’arte: la Carta Costituzionale.
I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 31 maggio 2020
da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i siti della Caritas diocesana di Como.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
BarbaSophia – Kierkegaard (1813-1855)
da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.
Søren Aabye Kierkegaard (Copenaghen, 5 maggio 1813 – Copenaghen, 11 novembre 1855) è stato un filosofo, teologo e scrittore danese, il cui pensiero è da alcuni studiosi considerato punto di avvio dell’esistenzialismo.
1. Kierkegaard: la polemica con Hegel, il rapporto con Socrate e Bart Simpson
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La Barba di Aronne. Episodio tre: Che persona era Erode?
Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.
La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.
Il nuovo video è dedicato ad un personaggio fondamentale per la storia di Israele e per la nostra storia evangelica: il re Erode, il regnante sulla Giudea all’epoca della nascita di Gesù. Genio militare, esteta con manie di grandezza, passerà la sua vita in bilico tra Roma e popolo ebraico, di cui non faceva parte essendo idumeo. Questa precarietà lo porterà a guardare con sospetto e paura qualsiasi evento che potesse mettere in pericolo il suo trono; un personalità psicotica che lo porterà ad uccidere chiunque rappresenti una minaccia, fossero anche bambini, come nell’episodio matteano della “Strage degli innocenti”.
29 maggio. Memoria di Paolo VI. La canonizzazione raccontata dagli aclisti
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
#29maggio. Oggi la Chiesa celebra la memoria liturgica di #PaoloVI, il Papa delle Acli, proclamato santo da #PapaFrancesco il 14 ottobre 2018, un giorno che tanti aclisti non dimenticano. Il racconto della canonizzazione con gli approfondimenti video.
Il 14 ottobre 2018 il beato Papa Paolo VI, il “Papa delle Acli”, sarà canonizzato a San Pietro da Sua Santità Papa Francesco.
Sul soglio di Pietro dal 1963 al 1978, in un periodo storico e politico molto complicato, sia a livello italiano che internazionale, Papa Montini non si è mai sottratto ai difficili temi posti dalla contemporaneità, interpretando in maniera nuova la presenza della Chiesa nella società. Definito “Papa delle riforme e del dialogo”, si è impegnato per il dialogo intraecclesiale, ecumenico e interreligioso, realizzò riforme attuando i decreti rivoluzionari del Concilio Vaticano II.
Sogno comunità aperte, umili, cariche di speranza. Non una Chiesa che va in chiesa, ma una Chiesa che va a tutti – di mons. Derio Olivero
da Diocesipinerolo.it, il sito della Diocesi di Pinerolo.
Carissime amiche, carissimi amici,
in questi giorni si è acceso un dibattito sulle Messe: aprire o aspettare ancora? In realtà la vita di tutti ci sta dicendo di pensare a cose più urgenti: il dolore di chi ha perso un famigliare, senza neppure poterlo salutare; l’angoscia di chi ha perso il lavoro e fatica ad arrivare a fine mese; il peso di chi ha tenuto chiuso un’attività per tutto questo tempo e non sa come e se riaprirà; i ragazzi e i giovani che non hanno potuto seguire lezioni regolari a scuola; i genitori che devono con fatica prendersi cura dei figli rimasti a casa tutto il giorno; la ripresa economica con un impoverimento generale… Queste sono questioni che mi porto in cuore e sulle quali, come Chiesa di Pinerolo, stiamo cercando di fare il possibile. E’ in gioco il futuro del nostro territorio. A questo dedico la maggior parte delle mie poche forze in questi giorni, mettendoci mente e cuore.
La Chiesa Copta di Alessandria
da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.
La promessa di Dio è verace ed incrollabile. Egli aveva rivelato in anticipo che sarebbe entrato in Egitto cavalcando una nube leggera (Is 19: 1) e che ci sarebbe stato un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d’Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera (Is 19: 19). Questo si è avverato con la fuga dal tiranno Erode della Sacra Famiglia, che ha trovato un rifugio tra i Gentili. È come se Cristo Signore fosse venuto, da bambino, a porre la pietra principale della sua Chiesa in Egitto, la Chiesa di Alessandria, che divenne una delle quattro Chiese primitive nel mondo insieme a quelle di Gerusalemme, Antiochia e Roma e a cui si aggiunse poi la Chiesa di Costantinopoli.
L’utilità spirituale del Coronavirus
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
Lo ieromonaco Giovanni (Guaita) è una figura eminente del clero moscovita. Nato il 26 novembre 1962 in Sardegna, ha conseguito le lauree in Lettere e Lingue delle Università di Ginevra e Cagliari, e compiuto vari soggiorni di studio a Mosca e San Pietroburgo. Dal 1989 risiede stabilmente a Mosca dove per molti anni ha insegnato presso varie Università statali. Il 28 marzo 2010 è stato ordinato diacono dal metropolita Hilarion, e l’11 settembre sacerdote. Il 31 ottobre dello stesso anno ha pronunciato i voti monastici nella Cattedrale della Laura della Santissima Trinità di San Sergio e oggi serve nella chiesa moscovita dei santi Cosma e Damiano.
Offriamo ai nostri lettori una sua illuminante riflessione sul senso spirituale di questa epidemia di Coronavirus, una elaborazione che ha postato nella sua pagina Facebook in questi giorni che lo vedono colpito da questa malattia. Allo ieromonaco Giovanni la nostra gratitudine per la riflessione unita alla preghiera per la sua pronta guarigione.
La Barba di Aronne. Episodio due: Gesù festeggiava le feste ebraiche?
Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.
La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.
In questo secondo video facciamo un passo avanti nell’ebraicità di Gesù: Gesù era ebreo solo di nascita o viveva la sua vita da ebreo? Una risposta possiamo trovarla nei vangeli, che ci raccontano la presenza di Gesù al tempio di Gerusalemme per le principali feste ebraiche: la pasqua, la festa delle capanne (Gv 7,2.10) e la festa della dedicazione, Hannukah (Gv 10,22-23). Proprio accennando ad Hannukah parleremo dei seleucidi, di Antioco Epifane IV e la rivolta maccabaica, eventi originari Hannukah.
Tra Bibbia, mercato, denaro e relazioni umane. Giobbe, Elia e il salmo 3. Tre conversazioni con Luigino Bruni
A precedere la settima edizione della Scuola di Economia Biblica sono state tre conversazioni ad accesso libero che Luigino Bruni ha tenuto durante la Quaresima e la Settimana Santa del 2020 dedicate a Giobbe, Elia e al Salmo 3, tutte particolarmente interessanti e vivaci grazie anche alla partecipazione di Salvina Chemen (Rabbino della Comunità ebraica a Buenos Aires) e di Carlo Petrini che con i loro interventi hanno arricchito il dialogo di altre prospettive ed esperienze.
“Giobbe e il suo canto”
Dopo la quarantena, che cosa resterà degli incontri Zoom
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
E con i templi aperti che faremo? Butteremo via i culti su Zoom, le meditazioni in diretta Facebook, la preghiera su Whatsapp, le presentazioni dei libri e i dibattiti online? Che cosa resterà di queste esperienze spirituali vissute davanti a un monitor o a uno smartphone? Vedremo.
Il capitalismo e il sacro. Corso di Luigino Bruni
Il corso sul tema Il capitalismo e il sacro ha affrontato un argomento svincolato da un unico Libro biblico. Luigino Bruni infatti ha analizzato idee, teorie e parole che, pur generate dalla dimensione religiosa dell’esperienza umana, attraversano e influenzano la storia economica e civile del mondo occidentale, anche quella contemporanea. Si è trattato quindi di un corso peculiare, che ha ripreso temi presentati in cinque puntate della trasmissione Uomini e Profeti di Radio Rai Tre e ora raccolti in un libro in uscita il 20 novembre.
Spiega Bruni: «Questo corso si presenta con alcuni aspetti diversi rispetto alle precedenti edizioni della Scuola di Economia Biblica. Servirà a offrire delle chiavi di lettura e di comprensione diverse del capitalismo del nostro secolo a partire dall’ipotesi che percepire ciò che sta accadendo alle grandi imprese e alle strutture del consumo e della finanza del nostro tempo, occorrono alcune categorie più di tipo religioso che di tipo tecnico, in quanto non è sufficiente capire i sistemi di funzionamento dei mercati o conoscere la teoria economica, ma occorre conoscere aspetti che sono più simili alle religioni che non alle teorie economiche da un punto di vista scientifico. Per questo cercheremo di guardare all’economia del nostro tempo partendo da alcuni grandi temi biblici (e non solo), come il sacrificio, la gratuità e da lì cercare di capire perché la nostra economia ha utilizzato le categorie del sacro togliendole dal loro ambiente biblico e usandole in un contesto molto artificiale e con obiettivi che sono quelli soliti delle imprese».
Prima lezione
Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa – VII. Ortodossia e Diritti Umani. Ci hai creati a tua immagine e somiglianza
Per la vita del mondo. Verso un ethos sociale della Chiesa ortodossa: è il titolo di un documento di rilevante importanza. È il primo e organico approccio a quella che i cattolici chiamano «dottrina sociale». Il suo peso è indicato dalla sua origine (una richiesta del concilio di Creta del 2016), dal livello della commissione che l’ha preparato (13 teologi), dal materiale e riletture forniti (25 eparchie del Trono ecumenico distribuite nel mondo), dalle 12 lingue in cui è stato tradotto, dall’approvazione, nel gennaio 2020 del santo e sacro sinodo di Costantinopoli.
La pubblicazione è avvenuta negli USA il 27 marzo 2020. I curatori sono David Bentley Hart (del Notre Dame Institute for advanced study) e John Chryssavgis (del patriarcato ecumenico, presidente della commissione). Disteso in 82 numeri e diviso in otto parti, occupa una settantina di pagine.
I titoli delle parti sono orientativi: oltre la prefazione, l’introduzione (è tempo di servire il Signore); la Chiesa nella sfera pubblica (affidiamo tutta la nostra vita a Cristo Dio); il corso della vita umana (santifica le anime e i corpi nostri, e concedici di servirti in santità tutti i giorni della nostra vita); povertà, ricchezza e giustizia civile (ricordati Signore, di coloro che si ricordano dei poveri); guerra, pace e violenza (per la pace del mondo intero…); relazioni ecumeniche e relazioni con altre fedi (preghiamo per l’unità di tutti); ortodossia e diritti umani (ci hai creati a tua immagine e somiglianza); scienza, tecnologia, mondo naturale (il tuo dal tuo a te offriamo); conclusione (esultiamo, possedendo quest’àncora di speranza).
Su Settimananews.it il commento di Lorenzo Prezzi.
I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 24 maggio 2020
da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i siti della Caritas diocesana di Como.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
La Barba di Aronne. Episodio uno: Gesù era ebreo?
Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.
La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.
Nel primo video ufficiale cerco di rispondere a questa domanda tanto attuale; capita di scoprire cristiani che si stupiscono nel sentire la verità dell’ebraicità di Gesù; o persone che gli attribuiscono nazionalità ed origini semplicemente impossibili per il periodo storico in cui è vissuto. Vedremo i nomi dati sin dall’antichità alla terra d’Israele e poi, attraverso la genealogia di Gesù con cui Matteo apre il suo Vangelo, vedremo come il Nuovo Testamento traccia un vero e proprio identikit ebraico di Gesù.
Laudato si’: una lettura ragionata per un’azione concreta
da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si’” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.
Il 24 maggio ricorrono i cinque anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.
Per celebrare l’anniversario, le Comunità Laudato si’ propongono un evento on-line sul pensiero di papa Francesco, dal titolo “Una lettura ragionata per un’azione concreta”.
Intervista al prof. Quadrio Curzio: dopo il virus, quale europa?
da Sevso.it, SEV Società Economica Valtellinese.
Continuano i dialoghi di SEV realizzati con la preziosa collaborazione di Teleunica e su stimolo del gruppo FB “Salviamo la nostra economia” per supportare la riflessione e l’orientamento su alcuni temi cruciali di questo difficile periodo. Sul tema «Dopo il virus, quale europa?» viene proposto il dialogo con il prof. Alberto Quadrio Curzio, docente ed economista italiano, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 1996, e suo presidente dal 2015 al 2018, oltre che presidente emerito di SEV.
La Barba di Aronne. Episodio zero: Presentazione
Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.
La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.
In questo video spiego chi sono, perché ho sentito il bisogno di realizzare questo progetto. Vi racconto poi come si svilupperanno le puntate, e cosa ci troverete dentro. La musica della sigla è una canzone della tradizione ebraica dal titolo “Mazal tov”. L’espressione significa letteralmente “Buona fortuna”, ed è usata per fare auguri e congratulazioni.
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