Governo: tutto quello che c’è da sapere sulla nomina del Presidente del Consiglio

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Il presidente del Consiglio dei Ministri contrariamente a quanto si crede, viene nominato dal Presidente della Repubblica, che nomina anche i Ministri del nuovo governo su proposta del premier.

Ma dietro la semplicità della norma costituzionale contenuta nell’art. 92 si nasconde una procedura più complessa che si è affermata per via di consuetudine.

Una consuetudine è un comportamento ripetuto nel tempo che a lungo andare dà l’idea di essere giuridicamente doveroso.

Ciò significa che se alla prossima nomina non dovesse essere seguita la consuetudine che si è affermata finora il Presidente della Repubblica non commetterà alcun illecito, ma il suo comportamento potrà gettare le basi per l’affermarsi di una nuova consuetudine.

Quando si dimette il Governo in carica si aprono le cosiddette consultazioni: il Presidente della Repubblica convoca al Quirinale i rappresentanti dei gruppi politici presenti in Parlamento, i Presidenti emeriti della Repubblica, i Presidenti di Camera e…

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Cos’è la Costituzione della Repubblica Italiana

 

da Infocolibri.wordpress.com, Il Colibrì l’Economia e la Politica alla portata di tutti.

Un blog utile: Il Colibrì

Il Colibrì non è un semplice blog di informazione. Con il Colibrì puoi conoscere l’Economia e la Politica in modo semplice e veloce, senza dover impiegare il tuo tempo a leggere lunghi articoli. I nostri articoli sono infatti studiati fornire in poche righe tutto il necessario per comprendere argomenti che di solito sono trattati in modo complesso

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Prima di spiegarvi in modo diretto cos’è la Costituzione, dovete conoscere alcuni principi fondamentali.

L’Italia è una Repubblica parlamentare, cioè una forma di governo che appartiene alla democrazia-rappresentativa, questa forma permette a chi ha diritto di voto di eleggere dei rappresentanti per essere governati.

In modo più semplice: Costituzione della Repubblica ItalianaItalia=Repubblica parlamentareForma di governo→Democrazia rappresentativa.

La costituzione è divisa in tre parti:

  1. La prima, la più importante, elenca i principi fondamentali alla base della Repubblica Italiana, che non possono essere modificati
  2. La seconda tratta dei diritti e doveri dei cittadini
  3. La terza tratta dell’ordinamento della Repubblica, ovvero di come lo Stato e le sue Istituzioni sono organizzati.

A questo punto dopo aver capito la forma della nostra democrazia, possiamo dire che: la Costituzione è la fonte fondamentale del diritto1 in grado di eliminare o modificare delle norme giuridiche.

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A 30 anni dalla sua morte. Ritratto di Balthasar

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

La nostra parola iniziale si chiama bellezza. La bellezza è l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto. Essa è la bellezza disinteressata senza la quale il vecchio mondo era incapace di intendersi, ma la quale ha preso congedo in punta di piedi dal moderno mondo degli interessi, per abbandonarlo alla sua cupidigia e alla sua tristezza. Essa è la bellezza che non è più amata e custodita nemmeno dalla religione, ma che, come maschera strappata dal suo volto, mette allo scoperto dei tratti che minacciano di riuscire incomprensibili agli uomini. […] Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicandola come il ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che – segretamente o apertamente – non è più capace di pregare e, presto, nemmeno di amare.

Hans Urs Von Balthasar

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I medici dei poveri

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Mettere a disposizione il proprio tempo libero e la propria professionalità. E’ quanto hanno scelto di fare 23 medici in pensione, ex primari o responsabili di strutture sanitarie, dando così vita a un poliambulatorio gratuito a Borgomanero, in provincia di Novara. L’idea è di Maria Bonomi, 80 anni, ex operaia e presidente dell’Auser volontariato di Borgomanero che, in gioventù, ha conosciuto la povertà.

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Per una legge “costituzionale” sulla libertà religiosa. Appello della Commissione delle Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato ai candidati alle elezioni politiche del 4 marzo 2018

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo la Commissione Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato (CCERS) lancia un appello ai candidati e alle forze politiche affinché la prossima legislatura sia investita del tema della libertà religiosa e di culto e si faccia carico di dare piena attuazione al dettato costituzionale su questa delicata materia.

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Il cardinale Giusto

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il clero di Genova fu vicino agli ebrei durante gli anni della persecuzione. Lo racconta un libro intitolato “Giusto tra le nazioni Pietro Boetto arcivescovo di Genova”, a cura della redazione del settimanale “Il Cittadino”, con il contributo della sezione ligure dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana).

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Da Martin Luther King a Trump: uno sguardo al passato per cambiare il futuro

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Quando l’attenzione del pastore battista si rivolse anche alla condizione dei poveri …

L’ossessione memoriale che affligge la nostra epoca sembra non conoscere sosta: quando, ad aprile 2017, erano ancora in pieno svolgimento le celebrazioni del V centenario della presunta affissione delle 95 tesi di Lutero, è iniziato il programma progettato dalla città di Memphis, nel Tennessee, e dal National Civil Rights Museum (Ncrm), situato nella stessa città, per ricordare i 50 anni dalla morte del pastore battista Martin Luther King, il più noto leader del movimento per i diritti civili. Il programma culminerà con un grande evento pubblico il 4 aprile di quest’anno.

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Per essere liberi

da Pastoredarchino.ch, pastore D’Archino blog personale di Stefano, pastore evangelico riformato.

Il tema della libertà è uno dei temi che a partire dalla Riforma si sono via via imposti nella società occidentale. La libera lettura della Scrittura e anche la libertà interpretativa sono state apripista per altre libertà. Per i Riformatori però la libertà non era ovviamente assoluta, era vincolata all’obbedienza a Gesù Cristo.

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Tre interviste a padre Camillo De Piaz

A cento anni dalla nascita di padre Camillo De Piaz proponiamo, oltre al breve profilo biografico apparso su Settimanalediocesidicomo.it, anche tre interviste: la prima, a cura di Paolo Tognina all’interno del filmato “Camillo De Piaz, un prete sulla frontiera”, realizzato nel 2008 per la rubrica Segni dei Tempi della Radio Televisione della Svizzera italiana, la seconda pubblicata sul mensile Una città nel 2004 mentre la terza, realizzata nel 2001 sul tema della memoria, è sul sito di Federico Bario. Segnaliamo anche il sito Camillodepiaz.it, a cura di Bruno Ciapponi Landi.

Cento anni dalla nascita di padre Camillo De Piaz

da Settimanalediocesidicomo.it

Sono passati cent’anni dalla nascita di Camillo De Piaz, avvenuta a Madonna di Tirano il 24 febbraio 1918; una lunga vita (muore nel gennaio del 2010) passata nel segno della coerenza e della fedeltà: coerenza anzitutto ai valori maturati negli anni di guerra, dopo essere stato assegnato, nel 1941, giovane padre servita, al convento di San Carlo a Milano; con lui, è l’amico di una vita, David Maria Turoldo. Insieme fanno del convento un punto di riferimento dell’antifascismo e della Resistenza milanese, così ricordato da Alda Merini: «Allora, in quella Milano di macerie, Davide e Camillo erano la luce di una città”.

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La Via Crucis delle guerre dimenticate

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel giorno in cui papa Francesco invita al digiuno e alla preghiera per la pace ripercorriamo la Passione di Gesù in comunione con il Sud Sudan, la Repubblica democratica del Congo e le altre terre che restano ostaggio della violenza.

La video intervista a Matteo Perotti, missionario laico della diocesi di Como tra gli studenti di Wau in Sud Sudan

È una giornata speciale questo venerdì 23 febbraio della Quaresima 2018. Papa Francesco ci ha infatti chiamati a vivere questa giornata all’insegna del digiuno e della preghiera per invocare la pace in tutto il mondo, ma con uno sguardo particolare alla Repubblica democratica del Congo e al Sud Sudan, due Paesi sfiniti da altrettanti conflitti dimenticati.

È con questa intenzione che vivremo questa settimana la nostra Via Crucis, partendo dalle realtà indicate da Francesco, ma abbracciando idealmente tutti e 40 i conflitti armati che oggi attraversano il mondo senza che nemmeno lo sappiamo. Ricorderemo brevemente sette di queste guerre che affliggono l’Africa, l’Asia e l’America Latina nel nostro cammino lungo il Calvario. E a ogni stazione pregheremo facendo nostra una preghiera per la pace composta dai cristiani di quel continente.

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Non possiamo votare ma vogliamo contare. Verso le elezioni – Il contributo dell’Acr

da Azionecattolicacomo.it, il sito dell’AC della diocesi di Como.

Martina e Francesco hanno 11 e 6 anni. Di elezioni hanno sentito parlare per la prima volta qualche mese fa a scuola, quando è giunta loro la comunicazione che il 5 e il 6 marzo sarebbero piovuti dal cielo due giorni di vacanza inaspettati. «Perché ci sono i seggi», hanno detto loro. A sensazione, dunque, le elezioni dovrebbero essere una “cosa buona”. Questo hanno pensato.

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Un’esperienza pastorale. Intervista a padre Pio Parisi a cura di Giuseppe Trotta – Bailamme n° 27 gennaio-dicembre 2001

da Incontripioparisi.it, Incontri Pio Parisi, discernimento e solidarietà.

Pubblichiamo la lunga intervista a padre Pio Parisi rilasciata a Giuseppe Trotta: “Una esperienza pastorale – Intervista a Padre Pio Parisi curata da Giuseppe Trotta”, pubblicata sulla rivista Bailamme nº 27/2001. Ne esce un profilo dettagliato della vita e della storia umana e spirituale dello storico assistente nazionale delle ACLI. Bailamme è stata una rivista semestrale di spiritualità e politica nata nel 1987, diretta da Giovanni Bianchi, coordinata da Giuseppe Trotta e edita dalla casa editrice Marietti. Tra i suoi redattori: Salvatore Natoli, Mario Tronti, Bepi Tomai, Romana Guarnieri, Luisa Muraro, Rosetta Stella, Emma Fattorini, Paolo Ridella, Eugenio Massa e Vittorio Tranquilli.

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A 50 anni dalla morte. Ritratto teologico di Karl Barth

da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.

E’ necessario che tra la Bibbia e il giornale, come tra i due poli di un arco elettrico, comincino ad accendersi lampi di luce per rischiarare la terra.

Karl Barth

Forse gli angeli, quando sono intenti a rendere lode a Dio, suonano musica di Bach, ma non ne sono sicuro; sono certo invece, che quando si trovano tra di loro suonano Mozart ed allora anche il Signore trova diletto nell’ascoltarli.

Karl Barth

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Aspetti dell’etica cristiana in base ai documenti del santo e grande Sinodo della Chiesa ortodossa (Creta 2016)

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.

Pubblichiamo il discorso tenuto l’11 gennaio 2018 dall’Archimandrita Evangelos Yfantidis, Vicario Generale dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta, alla Facoltà Teologica del Triveneto a Padova.

Il Rev.mo Vicario Generale dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta, p. Evangelos Yfantidis, Archimandrita del Trono Ecumenico, è nato a Kavala (Grecia) il 14 ottobre 1975. Dopo aver frequentato il Liceo Ecclesiastico della propria città, si è laureato presso la Facoltà di Teologia dell’Università Aristotele di Salonicco, dove ha anche conseguito un Master in Teologia Dogmatica e Storia della Chiesa. Nel 2006 ha ottenuto un primo Dottorato di Ricerca presso la stessa Università. Presso la Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana di Roma si è specializzato in storia contemporanea, conseguendo una Licenza e nel 2012 un secondo Dottorato di Ricerca. Ordinato Diacono e Presbitero da S. Em.za Rev.ma il Metropolita Gennadios Zervos, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, ha servito diverse parrocchie in Italia, tra le quali Perugia e Milano, ed è attualmente Parroco della storica Comunità dei Greci Ortodossi a Venezia, Rettore della Cattedrale di San Giorgio dei Greci a Venezia e Vicario Generale dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta. Si è occupato in modo particolare della pastorale giovanile e famigliare.

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Incontro nazionale di spiritualità delle ACLI 2018 a Bose: gli interventi dei relatori

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Al centro delle giornate di spiritualità – che per il secondo anno consecutivo si sono svolte presso la comunità monastica di Bose – c’è stato un tema di fondamentale importanza per i cristiani del nostro tempo: il discernimento.

Discernere significa stare dentro la storia sapendo distinguere il bene dal male, non secondo i criteri scelti dal mondo, ma secondo i criteri suggeriti dallo Spirito.

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Sionismo cristiano: l’eresia preferita dei neocon

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Il rev. dr. Stephen Sizer è il rettore della Christ Church in Virginia Water e l’autore di Christian Zionism: Road-map to Armageddon? (InterVarsity Press, 2004); Zion’s Christian Soldiers? (2007) e di In the Footsteps of Jesus and the Apostles (Eagle, 2004). Per maggiori informazioni si veda www.stephensizer.com. L’articolo originale è stato pubblicato su Russia Insider,  gennaio 2018.

Per ogni sionista ebreo ci sono dieci sionisti cristiani evangelici fuori di testa.

Almeno uno su quattro cristiani americani intervistati di recente dalla rivista Christianity Today ha detto di ritenere che sia la propria responsabilità biblica sostenere la nazione di Israele. Questa visione è conosciuta come sionismo cristiano. Il Pew Research Center ha posto la cifra al 63% tra gli evangelici bianchi. Il sionismo cristiano è pervasivo all’interno delle principali denominazioni evangeliche, carismatiche e indipendenti americane, incluse le Assemblee di Dio, i pentecostali e i battisti del Sud, così come in molte delle mega-chiese indipendenti. È meno prevalente all’interno delle denominazioni storiche, che mostrano un maggiore rispetto per il lavoro delle Nazioni Unite, un sostegno ai diritti umani, allo stato di diritto internazionale e un’empatia con i palestinesi.

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I valdesi e la libertà per tutti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La Festa del XVII Febbraio è alle porte: 170 anni fa, il 17 Febbraio 1848 Carlo Alberto firmava le Lettere Patenti con cui si concedevano (riconoscevano) i diritti civili e politici ai Valdesi e, poco dopo, il 29 Marzo, la stessa “concessione” veniva data agli Ebrei. Dopo secoli di persecuzioni, e di umiliazioni, ai cittadini valdesi venivano riconosciuti pari dignità e diritti.

Ne abbiamo parlato con il pastore valdese di Torino, Paolo Ribet. Tra domani e domenica, diversi eventi faranno da cornice alla fatidica data.

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Cappellani sì, militari no!

da Paxchristi.it, movimento cattolico internazionale per la pace.

Pubblichiamo il testo completo del comunicato stampa di Pax Christi Italia “Cappellani sì, militari no!”.

Pax Christi Italia ha appreso che “il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Intesa tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull’assistenza spirituale alle Forze armate”. Per ora le scarsissime notizie al riguardo non depongono a favore di un buon risultato a proposito della smilitarizzazione dei cappellani per la quale Pax Christi da molti anni ha sollevato la questione.

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