Don Giovanni Nicolini, fondatore della comunità “Famiglie della Visitazione” legata alla Piccola Famiglia dell’Annunziata fondata da don Giuseppe Dossetti e assistente spirituale delle ACLI a livello nazionale, intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.
Archivio dell'autore: Bottega di Nazareth
Intervista a monsignor Siluan, vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia
Monsignor Siluan, vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.
Scuola di formazione socio-politica della diocesi di Como – Edizione 2010-2011
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Aldo Bonomi – Economia civile e nuova cultura del lavoro
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Aldo Bonomi è nato a Sondrio nel 1950. Conseguita la laurea in Sociologia, nel 1984 ha fondato l’istituto di ricerca Consorzio A.A.S.TER. e negli anni ne ha accompagnato la crescita in qualità di direttore. Mantenendo al centro del suo interesse le dinamiche sociali, antropologiche ed economiche dello sviluppo territoriale, è stato consulente della Presidenza del CNEL (durante il mandato di G. De Rita) e ha scritto per il Corriere della sera (1997-2004); dal 2005 cura la rubrica “Microcosmi” per Il Sole 24 ore e dirige la rivista Communitas. B. è autore di numerose pubblicazioni tra cui Il capitalismo molecolare (1997), nonché i recenti Il Rancore – Alle radici del malessere del Nord (2009), Sotto la pelle dello Stato – Rancore, cura, operosità (2010), Elogio della depressione (2011, con lo psichiatra E. Borgna) e Il capitalismo in-finito. Indagine sui territori della crisi (2013). . Venerdì 18 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Economia civile e nuova cultura del lavoro”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. La settimana prima il prof. Luciano Venturini relazionò sullo stesso tema a Como. Continua a leggere
Ligabue: lo straniero in terra straniera
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Antonio Ligabue è un artista che conquista la nostra immaginazione grazie al fascino esotico che gli animali feroci dei suoi dipinti evocano. Opere che hanno un impatto forte, facendo appello allo spirito più selvaggio e curioso dello spettatore. Si tratta di un artista difficile da inserire nel quadro artistico italiano, rischiando di rimanere legati a definizioni troppo stringenti. Secondo alcuni episodi della sua vita, ovvero i tre ricoveri subiti in un istituto psichiatrico di Reggio Emilia, alcuni lo hanno definito artista della follia, vicino alla produzione di chi viene da un’esperienza di sofferenza interiore che spiega l’opera. Spesso si parla di lui come un naïf, definizione che il curatore della mostra di Genova, Sandro Parmiggiani, ritiene errata.
Sono un’ottantina le opere esposte a Palazzo Ducale fino al 1 luglio, e ne parliamo proprio col curatore.
Cristiani e musulmani: fede e libertà dentro la città plurale
da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.
Proponiamo la trascrizione integrale dell’intervento del Cardinal Scola alla presentazione del numero 26 di Oasis a Tempo di Libri, il 10 marzo 2018 a FieraMilanoCity.
In un momento in cui il jihadismo accusa il colpo delle sconfitte militari, è cruciale tornare a parlare di libertà: solo così si indebolirà il fondamentalismo.
Se il tema dall’ultimo numero di Oasis, Musulmani, fede e libertà, può apparire lontano dalle nostre preoccupazioni quotidiane, il sottotitolo – Perché questa è la vera questione del futuro (più del terrorismo) – dovrebbe fugare ogni impressione di astrattezza. Qualcuno – mi hanno detto – lo ha definito coraggioso; ma prima che coraggioso, credo che sia drammaticamente realistico, perché il grande e irrisolto nodo da cui scaturiscono tante tensioni nel mondo musulmano, fino alla tragedia del jihadismo, è proprio l’assenza di libertà. Senza libertà in particolare continuerà a riproporsi la tragica alternativa tra governo autoritario o dittatura religiosa che stritola le Chiese cristiane, per il cui sostegno è nata Oasis, ormai più di 12 anni fa.
Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Riccardo Prandini – Economia civile e famiglia
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Riccardo Prandini è Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’università di Bologna. Dalla metà degli anni Novanta si occupa di diverse tematiche, tra le quali: le trasformazioni strutturali e culturali delle famiglie in Italia; i cambiamenti nei sistemi di nazionali di welfare con particolare riguardo alla comparazione europea; la produzione di servizi sociali “personalizzati”; la giuridificazione e “costituzionalizzazione” delle sfere civili; le semantiche delle relazioni amorose; l’emergere e l’istituzionalizzazione del welfare aziendale e territoriale. Tra i suoi interessi anche l’elaborazione teorica con particolare attenzione al tema dell’ontologia sociale. Dirige la collana “Coincidentia Oppositorum” presso l’editore Mimesis che pubblica sia opere originali di giovani studiosi sia traduzioni di ricerche di rilevanza internazionale. Dal 2015 è direttore della rivista “Sociologia e politiche sociali”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, traduzioni e Rapporti di ricerca. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe a Morbegno e venerdì 18 febbraio presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e famiglia”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere
Quali criteri orientano oggi il voto dei cattolici?
da Azionecattolicamilano.it, il sito dell’AC ambrosiana.
Il magro risultato elettorale che ha sancito l’irrilevanza delle liste più “identitarie” cattoliche e il ridimensionamento dei parlamentari militanti nel Partito Democratico ha riaperto il dibattito sulla incidenza di questa nobile tradizione culturale e politica che sta nel DNA della Costituzione e ha ricostruito l’Italia nel dopoguerra.
Dieci comandamenti o dieci parole? Haim Baharier
Quando il Santo Benedetto, diede la Torah a Israele vi fu un gran silenzio nel mondo: nessun uccello cinguettava, nessun bue muggì, nessun cavallo nitrì, nessun cane abbaiò e così nessun animale del mondo fece il proprio verso. Il vento si fermò, i ruscelli arrestarono il proprio corso, il mare non agitò più le proprie onde. Tutti gli uomini del mondo trattennero il loro respiro e nessuno parlava: un silenzio completo avvolse il mondo. Allora si udì la voce del Signore che disse tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto … ».
Haim Baharier è nato nel 1947 a Parigi da genitori ebrei di origine polacca, entrambi passati attraverso l’orrore di Auschwitz. Haim Baharier è stato allievo di Emmanuel Lévinas, uno dei maggiori filosofi del Novecento, e di Léon Askenazi, il padre della rinascita del pensiero ebraico in Francia. Matematico e psicoanalista, ma anche commerciante di preziosi e consulente aziendale, tiene da molti anni esclusive e memorabili lezioni di ermeneutica ed esegesi biblica. Vive con la sua famiglia a Milano.
Consigliamo le quattro lezioni di Haim Baharier a cura della Fondazione Cultura del Palazzo Ducale di Genova, del Centro Culturale Primo Levi e della Comunità Ebraica di Genova svolte dal 14 novembre al 5 dicembre 2016 nella Sala del Maggior Consiglio (da Palazzoducale.genova.it).
La Costituzione degli Israeliti, il Decalogo, che è una delle fonti culturali dell’Occidente, non è contemporanea alle narrazioni della Genesi, per cui esplicitamente le sue pretese non risultano universali. I suoi sviluppi teorici e pratici si realizzano lungo il cammino del popolo ebraico attraverso il deserto e, quindi, non entro i confini geopolitici cui accederà al termine di quel cammino. L’oggi vive in un deserto irto di pericoli. Per Baharier è giunto il momento di interrogare nuovamente il Decalogo, attualizzarne le parole, approfondirle.
Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Luciano Venturini – Economia civile e nuova cultura del lavoro
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Luciano Venturini, è docente di economia politica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, sia a Milano che a Piacenza, ha collaborato con diverse università statunitensi. Nel corso della sua attività di ricerca ha approfondito tematiche di economia industriale, internazionale e del lavoro e più recentemente ha approfondito l’esame dei processi di globalizzazione e le loro implicazioni per l’architettura delle istituzioni globali. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e nuova cultura del lavoro”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. A distanza di una settimana il prof. Aldo Bonomi relazionò sullo stesso tema a Morbegno. Continua a leggere
Un’ora nuova è già venuta in Gesù Cristo
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia.
Salmo 40, 2
Dice il Signore Gesù Cristo: «In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno».
Giovanni 5, 25
Il nostro mondo riconosce raramente un tempo che si consuma, si trasforma, esplode. Lo riconosce nel tradizionale brindisi della festa di capodanno, con le bottiglie stappate rigorosamente al momento in cui la lancetta dei secondi tocca il suo acme e in quei film mozzafiato in cui la bomba a tempo viene disinnescata a una manciata di secondi dall’istante fatale. A parte queste situazioni artefatte, in fondo consideriamo il tempo tutto uguale, una somma di momenti, ore e giorni sempre uguali a se stessi. Abbiamo perso il rapporto con il tempo-avvenimento e lo abbiamo sostituito con il tempo-misura.
Formazione socio politica: Economia civile e impresa. Prof. Fabio Corno – Imprenditorialità sociale: leva per una ripresa condivisa
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Fabio Corno (1958), è Managing Partner dello Studio Corno, Commercialisti e Legali, a Lissone, coordinatore scientifico del Centro Studi d’Impresa, Membro del Comitato Scientifico del Collegio delle Università milanesi e professore associato di Economia Aziendale all’Università di Milano-Bicocca, dove dirige il Triple Master Degree in International Business Development (MAIB) ed è curatore delle Summer School nei paesi del BRIC. Partecipa alla redazione di diverse riviste: Economia Aziendale Review, Journal of Management and Governance, Revisione Contabile, Quaderni di Management, Quaderni Europei. È autore di monografie sui temi di sviluppo d’impresa, di patrimonio intangibile, di etica nel governo delle imprese, di bilanci IAS e sistemi di controllo. Il 21 gennaio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Imprenditorialità sociale: leva per una ripresa condivisa”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Segnaliamo che in alcune parti più tecniche le indicazioni sono superate dalla recente riforma del terzo settore. Continua a leggere
La Dichiarazione teologica del Sinodo di Barmen, la Chiesa confessante e il Kirchenkampf
La Dichiarazione teologica del Sinodo confessante di Barmen del 31 maggio 1934 è l’esposizione teologica centrale della cosiddetta Chiesa confessante durante il periodo della dittatura nazionalsocialista 1933-1945. Tale movimento si opponeva alla falsa teologia e al regime ecclesiale dei cosiddetti “Cristiani tedeschi” (“Deutsche Christen”) i quali avevano avviato l’allineamento della Chiesa evangelica alla dittatura del “Führer” Adolf Hitler. Fra i punti pretesi dai Cristiani tedeschi vi erano l’introduzione del ‘principio del duce’ (Führerprinzip) nella chiesa, l’esclusione dei “non ariani” dall’ufficio pastorale, il rigetto dell’Antico Testamento e l’annuncio di Gesù come “figura eroica di Salvatore” in vece della figura del “Crocifisso”. Contro tale impostazione prende posizione la Dichiarazione teologica di Barmen, che fu formulata sostanzialmente dai teologi Karl Barth e Hans Asmussen. Ognuna delle sei Tesi è strutturata in modo seguente: prima vengono riportate le parole dalla Sacra Scrittura, quindi segue il punto di vista della Chiesa confessante e infine seguono le affermazioni con le quali viene confutata la falsa dottrina dei Cristiani tedeschi.
Oscar Romero, un vescovo fatto popolo – di don Tonino Bello
Oscar Romero era stato ucciso nella Cattedrale di San Salvador, mentre celebrava la Messa, il 24 marzo 1980 alle 18,30, in un periodo di grandi tensioni in quel paese del Centramerica. Qualche istante prima di morire aveva detto nell’omelia: «In questo calice il vino diventa sangue che è stato il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio di Cristo darci il coraggio di offrire il nostro corpo e il nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo. Questo momento di preghiera ci trovi saldamente uniti nella fede e nella speranza…». Poco dopo Mons. Romero offriva il suo corpo e il suo sangue per la giustizia e la pace del suo popolo.
Formazione socio politica: La questione biopolitica. Prof. Adriano Pessina – La sfida della bioetica. Aspetti antropologici e culturali
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Adriano Pessina (Monza 1953) è professore ordinario di Filosofia morale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove dirige il Centro di Ateneo di Bioetica. Dal 2005 membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita, nominato da Sua Santità Benedetto XVI, nel 2013 viene nominato da papa Francesco nel Consiglio direttivo. È membro della direzione della “Rivista di Filosofia Neo-Scolastica” e della rivista “Medicina e Morale. Rivista Internazionale di Bioetica”. Il 5 novembre 2010 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “La sfida della bioetica. Aspetti antropologici e culturali”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Segnaliamo che in alcune parti l’intervento si riferisce a fatti e legislazione relative al proprio contesto temporale. Continua a leggere
Suor Cesira e l’ovetto
da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).
Per l’8 marzo una piccola provocazione intraecclesiale … che poi non è vero che le suore sono come suor Cesira … e i monsignori?
“Suor Cesira, dov’è l’inserto dell’Osservatore?”.
“E’ qui accanto alla sua tazza di the, monsignore”.
“Ah, ecco brava. Fammi leggere che mi hanno detto di un articolo un po’ strano sulle religiose che vengono fatte lavorare gratuitamente“.
“Ho sentito anch’io monsignore”.
“E che ne pensi, di grazia, Cesira?”.
“Ma cosa devo pensare io, reverendissimo… Ho troppo da spicciare fra casa e cucina per potermi permettere di leggere certe chiacchiere. E poi per me questo è un servizio. Solo che il mondo ormai va al contrario!”.
“Brava, Cesira”.
“E’ la mia vocazione, monsignore! Anche se ho studiato teologia e diritto canonico e preso il dottorato, non mi scordo mai che sono chiamata a servire, non a fare il dottore della legge!”.
“Sante parole, Cesira. Ragionassero tutte come te le donne”. “Grazie, reverendissimo”.
Finché lavoro non ci separi – Coordinamento Donne Acli
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Il documento del Coordinamento Donne Acli “Finché lavoro non ci separi”
Il reddito medio annuo di una donna è di circa 14.500 euro, quello di un uomo 19.000, dati confermati anche dall’UN Woman – l’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere – a livello mondiale. Questo -23% di reddito percepito dalle donne, si abbassa ulteriormente di un 4% circa per ogni nascita in famiglia. Per gli uomini, invece, ogni nuovo nato in famiglia rappresenta fino al 6% di reddito annuo in più.
Formazione socio politica: Economia civile e impresa. Prof. Stefano Zamagni – Dall’impresa come merce all’impresa come associazione: la prospettiva dell’economia civile
da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.
Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.
Stefano Zamagni (Rimini, 4 gennaio 1943) è un economista italiano, ex presidente dell’Agenzia per il terzo settore. Per l’Università di Bologna ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui la presidenza della Facoltà di Economia, impegnandosi negli anni soprattutto negli studi sul mondo del no profit, arrivando all’attivazione di uno specifico corso di laurea (“Economia delle imprese cooperative e delle organizzazioni non profit”) Dal 2001 è presidente della commissione scientifica di AICCON (Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit) e tra gli ideatori delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, un momento di approfondimento e dialogo sul ruolo e le attività del Terzo Settore in Italia. Nel 1991 divenne consultore del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, e successivamente membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Il 14 gennaio 2011 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Dall’impresa come merce all’impresa come associazione: la prospettiva dell’economia civile”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere
Governo: tutto quello che c’è da sapere sulla nomina del Presidente del Consiglio
Il presidente del Consiglio dei Ministri contrariamente a quanto si crede, viene nominato dal Presidente della Repubblica, che nomina anche i Ministri del nuovo governo su proposta del premier.
Ma dietro la semplicità della norma costituzionale contenuta nell’art. 92 si nasconde una procedura più complessa che si è affermata per via di consuetudine.
Una consuetudine è un comportamento ripetuto nel tempo che a lungo andare dà l’idea di essere giuridicamente doveroso.
Ciò significa che se alla prossima nomina non dovesse essere seguita la consuetudine che si è affermata finora il Presidente della Repubblica non commetterà alcun illecito, ma il suo comportamento potrà gettare le basi per l’affermarsi di una nuova consuetudine.
Quando si dimette il Governo in carica si aprono le cosiddette consultazioni: il Presidente della Repubblica convoca al Quirinale i rappresentanti dei gruppi politici presenti in Parlamento, i Presidenti emeriti della Repubblica, i Presidenti di Camera e…
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Cos’è la Costituzione della Repubblica Italiana
da Infocolibri.wordpress.com, Il Colibrì l’Economia e la Politica alla portata di tutti.
Un blog utile: Il Colibrì
Il Colibrì non è un semplice blog di informazione. Con il Colibrì puoi conoscere l’Economia e la Politica in modo semplice e veloce, senza dover impiegare il tuo tempo a leggere lunghi articoli. I nostri articoli sono infatti studiati fornire in poche righe tutto il necessario per comprendere argomenti che di solito sono trattati in modo complesso
Prima di spiegarvi in modo diretto cos’è la Costituzione, dovete conoscere alcuni principi fondamentali.
L’Italia è una Repubblica parlamentare, cioè una forma di governo che appartiene alla democrazia-rappresentativa, questa forma permette a chi ha diritto di voto di eleggere dei rappresentanti per essere governati.
In modo più semplice: Costituzione della Repubblica Italiana→Italia=Repubblica parlamentare→Forma di governo→Democrazia rappresentativa.
La costituzione è divisa in tre parti:
- La prima, la più importante, elenca i principi fondamentali alla base della Repubblica Italiana, che non possono essere modificati
- La seconda tratta dei diritti e doveri dei cittadini
- La terza tratta dell’ordinamento della Repubblica, ovvero di come lo Stato e le sue Istituzioni sono organizzati.
A questo punto dopo aver capito la forma della nostra democrazia, possiamo dire che: la Costituzione è la fonte fondamentale del diritto1 in grado di eliminare o modificare delle norme giuridiche.
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