L’Egitto nella Bibbia

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

L’Egitto, rifugio dei Padri e dei Profeti

L’Egitto fu, sin dai tempi più remoti, un paese d’accoglienza per gli uomini chiamati da Dio.

In esso Abramo scese per soggiornarvi scappando dalla carestia (Gn 12: 10). L’Egitto accolse Giuseppe, che diventò il secondo uomo del regno di cui amministrava i magazzini di grano e offrendone agli altri popoli. Accolse inoltre Giacobbe e i suoi figli e lì si impiantò il nucleo del popolo di Dio con le dieci tribù.

In esso emerse la loro prima guida, il grande Profeta Mosè, per liberare il popolo dalla schiavitù del faraone, appoggiandosi su Aronne, il primo sommo sacerdote. La Bibbia dice di Mosè: “Venne istruito in tutta la sapienza degli Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere” (At 7: 20).

Anche il profeta Geremia fu portato in Egitto, dove pronunciò le ultime sue profezie a Tafni (Ger 43: 8 – 44: 3).

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«Ricordo di una solitudine» – di Sergio Paronetto

Sergio Paronetto (Morbegno, 14 gennaio 1911 – Roma, 20 marzo 1945) è stato un economista e politico italiano. Manager industriale ed intellettuale, tra i più influenti ispiratori del moderno pensiero sociale cristiano, Paronetto fu protagonista dell’Azione Cattolica Italiana tra le due guerre, stretto collaboratore di Giovanni Battista Montini e Alcide De Gasperi, sul quale ebbe una decisiva influenza in materia economica, animò a Roma, durante gli anni della seconda guerra mondiale, un cenacolo culturale che raccolse tutti i personaggi più importanti della Resistenza, dell’economia e della politica di allora. Fu il principale ispiratore ed estensore del Codice di Camaldoli.

Per Sergio Paronetto l’ascetica non è una disciplina per eremiti, ma piuttosto il necessario complemento alla vita quotidiana, un allenamento all’azione e all’esercizio dell’impegno civile. «Ascetica dell’uomo d’Azione», che contiene anche il brano che proponiamo, pubblicato per la prima volta nel 1948 su iniziativa di Giovanni Battista Montini (che scrisse anche la prefazione), raccoglie le riflessioni di Paronetto negli anni della Resistenza al fascismo e dei primi sforzi per la rinascita del Paese. Sono scritti lontani da ogni sterile introspezione narcisistica, testimonianza di un’energia spirituale e politica che si nutre di una inesausta ricerca di verità nella pratica quotidiana.

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«Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali». Presentazione del libro di Roberto Rossini

da Aclibresciane.it, Acli provinciali di Brescia.

Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali. E’ il libro del Presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini, che è stato presentato in un incontro che si è tenuto venerdì 3 luglio alle ore 18 presso il complesso di San Cristo a Brescia, in via Piamarta 9.

L’incontro, (organizzato dalle Acli provinciali di Brescia insieme all’editrice Morcelliana, a Missione Oggi e alla Libreria San Paolo di Brescia), è stato trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale You Tube delle Acli bresciane.

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Bereshit 44 Tre approcci all’incontro con Esàv. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 4 – L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Il 17 settembre 1924 accetta di espatriare in Svizzera, a Bellinzona, dove arriva il giorno stesso, accompagnato dal parroco di Mandello Don Bay Rossi; è accolto presso il collegio Francesco Soave, dove resta per ventidue anni fino al 1945. Qui svolge, da esiliato, l’attività di insegnante e aiuta i rifugiati politici italiani in Svizzera, procurando loro casa e lavoro, ma anche occasioni di impegno politico.

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Copti: sulle orme di Anba Abramo, una Chiesa povera aperta ai bisognosi

da Diocesicoptamilano.com, diocesi cristiana copta ortodossa di Milano.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Gv 15, 9

La Diocesi Copta Ortodossa di Milano, guidata da Sua Eminenza Anba Antonio, nel corso del periodo più buio della storia dell’Italia a causa della diffusione del Covid-19, si è resa partecipe attivamente al bene comune della Regione Lombardia, donando beni di prima necessità, dispositivi di protezione individuale e igienizzanti ai comuni in difficoltà.

La Chiesa Copta di Milano, sulle orme di Anba Abramo, Vescovo del Fayoum, è vicina alle famiglie in difficoltà sia in Lombardia che in Egitto.

Le Chiese Copte nel territorio Lombardo hanno strutture semplici, per la maggior parte derivanti da capannoni ristrutturati, povere di decorazioni e di ornamenti, ma ricche di carità.

Una Chiesa povera che è vicina ai bisognosi, una Chiesa che a braccia aperte accoglie tutti e l’unico ornamento che la riveste è l’amore di Cristo.

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«Cattedre» – di padre Pio Parisi

Padre Pio Parisi è nato a Roma il 5 novembre 1926, è entrato nella Compagnia di Gesù l’8 dicembre 1944 ed è stato ordinato sacerdote il 21 luglio 1956. È diventato assistente delle Acli nel 1975, nominato dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Cei. Il suo impegno nelle Acli è stato quello di aiutare gli associati a vivere una spiritualità legata all’ascolto della parola di Dio letta con lo spirito dei piccoli. Padre Pio ha svolto il suo incarico nelle Acli fino a maggio 1999. Lunedì 13 giugno 2011 muore a Roma nella sua casa di Via degli Ortaggi dove viveva dal 1971.

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“L’autoironia di Giovanni XXIII” di Pier Paolo Pasolini

Proponiamo un brano di Pier Paolo Pasolini su papa Giovanni XXIII, pronunciato durante la conferenza-dibattito “Marxismo e cristianesimo” svoltosi a Brescia il 13 dicembre 1964 e pubblicato per Liberal – Atlantide editoriale nella raccolta Pier Paolo Pasolini, Interviste Corsare. Sulla politica e sulla vita 1955-1975, a cura di Michele Gulinucci. Pasolini, quì a due anni dall’uscita del suo film “il Vangelo secondo Matteo” a cui aveva posto come dedica le parole «Alla cara, lieta e familiare memoria di Giovanni XXIII», tratta il tema del dialogo tra marxismo e cristianesimo. Dopo una prima parte dedicata ad una analisi della crisi culturale e sociale italiana a partire dai cambiamenti della lingua italiana e subito prima delle domande, l’intellettuale di origine friulana parla dell’ironia e dell’autoironia del pontefice morto l’anno prima, proponendole come rivoluzionario atto culturale.

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“Come loro”: René Voillaume e l’eredità di Charles de Foucauld

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

René Voillaume nasce il 19 luglio 1905 a Versailles, in una numerosa famiglia di origini lorenesi. Il padre, Charles, è ingegnere e il suo lavoro lo porta spesso lontano da casa. La madre, Marthe Wagner, è una donna forte e riservata, profondamente religiosa.

René ha nove anni quando scoppia la Prima Guerra mondiale. Mentre il padre si trova al fronte, la famiglia risiede per cinque anni a La Bourboule, una località di villeggiatura a sud di Clermont-Ferrand, conosce l’abbé de Fraissinette, sacerdote di grande valore umano e spirituale, che lascerà una traccia profonda nella vita del giovane Voillaume.

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Perché amo tantissimo l’Italia. Testimonianza di Tudor Petcu

Da molti anni ho cercato da rumeno di comprendere le funzioni culturali e spirituali dei paesi che sono riuscito a visitare per rendermi conto della bellezza che sta caratterizzando questo meraviglioso mondo in cui noi viviamo. Mi sono sempre detto che non potrò mai scoprire la mia stessa identità ed eredità se non farò una misura autentica di essere un testimone della storia che si svolge accanto a me. Ecco perché ho voluto diventare un pellegrino, pensandomi sopratutto alla storia del pellegrino russo così tanto importante per quanto riguarda la saggezza che si può acquisire nel corso del nostro viaggio sulla Terra.

Tenendo conto di tutto quello che ho sottolineato sopra, ho scelto di sviluppare una situazione affettiva verso le altre culture che, di fatto, sono sempre state presente nella mia mente e nel mio cuore. Oltre, non potrei mai essere un vero cristiano se non fossi capace ad accettare la diversità nel piano spirituale che rappresenta lo scopo della creazione di Dio.

Così ho cominciato a fare la conoscenza di alcuni paesi la cui influenza su di me ha cambiato il corso della mia comprensione personale. Da questo punto di vista, potrei riferirmi al viaggio che ho fatto in Irlanda nel 2010 dove ho scoperto per la prima volta nella mia vita il cristianesimo celtico la cui presenza nelle chiese ortodosse è stata nel frattempo dimenticata. Poi, avendo l’opportunità di visitare un paese come Israele, ho vissuto in modo reale la presenza di Cristo che toccava in un certo senso il mio cuore stanco.

Ma, il mio incontro con l’Italia che si deve a un viaggio che avevo fatto nel 2014, è una realtà personale che mi ha aiutato da due punti di vista: la scoperta dell’eredità lasciata dall’Italia allo spazio europeo e la comprensione del fatto che l’italiano è una lingua ufficiale del cristianesimo.

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Bereshit 43 Strategie di confronto. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.

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Charles de Foucauld e il mistero della vita nascosta in Cristo

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Charles de Foucauld nasce a Strasburgo nel 1858. Famiglia borghese, educazione religiosa, ma a 16 anni si allontana dalla fede.

A fargli scegliere la carriera militare, nella celebre scuola di Saint-Cyr, non ci sono grandi ideali: semplicemente, non sa cosa fare. Infatti, diventa un pessimo soldato: insofferente alla disciplina. Charles è più sensibile alle “strategie della dolce vita” che a quelle militari. Quando ne ha voglia, lascia la caserma per andare a gozzovigliare con amici e amiche (ha un’amante, Mimi) in un appartamento lussuosamente arredato con i soldi ricevuti da una cospicua eredità.

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BarbaSophia – Parmenide e la scuola di Elea

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Parmènide di Elea (in greco antico: Παρμενίδης, Parmenídēs; Elea, 515 a.C./510 a.C., 544 a.C./541 a.C. – 450 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Nacque in Magna Grecia, ad Elea (Velia in epoca romana, oggi Ascea), da una famiglia aristocratica. Della sua vita si hanno poche notizie. Ad Elea fondò una scuola, insieme al suo discepolo prediletto Zenone. L’unica opera di Parmenide è il poema in esametri intitolato Sulla natura. Di tale poema ci sono giunti ad oggi diciannove frammenti, alcuni dei quali allo stato di puro stralcio, che comprendono un Proemio e una trattazione in due parti: La via della Verità e La via dell’Opinione; di quest’ultima abbiamo solo pochi versi. Nel Poema sulla natura Parmenide sostiene che la molteplicità e i mutamenti del mondo fisico sono illusori, e afferma, contrariamente al senso comune, la realtà dell’Essere: immutabile, ingenerato, finito, immortale, unico, omogeneo, immobile, eterno.

1. Parmenide: il poema “Sulla natura”.

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Verità, giustizia e bellezza nel pensiero di Adriano Olivetti. Storia e attualità del progettare, a partire dal modello Ivrea

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

Parlare oggi di una figura come quella di Adriano Olivetti (scomparso sessanta anni fa), significa cercare di coglierne l’attualità del pensiero e dell’azione in campo industriale, architettonico, urbanistico, sociale, politico istituzionale e culturale. Due termini innanzi tutto sui quali riflettere oggi: quelli di “comunità” e di “città dell’uomo”. Il libro dal titolo Città dell’uomo, uscì pochi giorni prima della morte di Olivetti: contiene una summa del suo pensiero e costituisce una sorta di testamento spirituale. Vi è presentata, rielaborata, tutta la complessità del suo sogno. Pensiero e opera, due aspetti per lui inscindibili che derivano dall’eredità morale trasmessagli dal padre, Camillo; azione sostanziata da pensiero e radicata nella giustizia sociale. E’ da questo testo che prende avvio la nostra riflessione. Due termini, “comunità” e “città dell’uomo”, come vedremo, intrecciati e dal cui serrato dialogo sarà possibile scorgere una luce, un chiarimento per l’oggi e una interpretazione più puntuale sull’originalità.

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La tentazione dell’Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu al filosofo francese Jean Lauxerois

Il nostro collaboratore dottor Tudor Petcu ci propone una intervista dal titolo “La tentazione dell’Ortodossia” al filosofo francese Jean Lauxerois. Allievo di Jean Beaufret, con legami di amicizia con Kostas Axelos e Jean Gillibert, Jean Lauxerois, dopo aver soggiornato e insegnato per lungo tempo in Germania e in Italia, è stato direttore del programma presso l’International College of Philosophy e professore in corsi preparatori a Parigi presso Jacques Decour High School. Ha tradotto (dal tedesco e dal greco antico) opere di Martin Heidegger, Theodor W. Adorno, Walter F. Otto, Sofocle, Platone e Aristotele. Le sue opere e opere riguardano il pensiero greco, il problema del tempo, la questione etica, il significato dell’opera d’arte e della cultura. Ha pubblicato numerosi testi in lavori collettivi e in riviste (Artpress, Lines, Circuit, Practices …), ha preceduto i cataloghi di diversi artisti contemporanei e ha recentemente pubblicato articoli sullo stato della Francia contemporanea, nonché sulla Romania (paese con cui mantiene collegamenti particolari).

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Un maestro della vita spirituale: André Louf

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

A distanza da alcuni anni dalla sua  morte, avvenuta il 12 luglio 2010, vorrei ricordare una delle maggiori figure della spiritualità del Novecento: André Louf.

Jacques, questo il suo nome di battesimo, nasce a Lovanio, in Belgio, il 29 dicembre 1929, terzo e ultimo figlio, unico maschio, di una famiglia molto religiosa.

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BarbaSophia – Leibniz (1646-1716)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Gottfried Wilhelm von Leibniz (Lipsia, 1º luglio 1646 – Hannover, 14 novembre 1716) è stato un filosofo, matematico, scienziato, logico, teologo, linguista, glottoteta, diplomatico, giurista, storico, magistrato tedesco.

Considerato il precursore dell’informatica, della neuroinformatica e del calcolo automatico, fu inventore di una calcolatrice meccanica detta Macchina di Leibniz; inoltre alcuni ambiti della sua filosofia aprirono numerosi spiragli sulla dimensione dell’inconscio che solo nel XX secolo, con Sigmund Freud si tenterà di esplorare. Leibniz è uno dei massimi esponenti del pensiero occidentale, nonché una delle poche figure di “genio universale”; la sua applicazione intellettuale a pressoché tutte le discipline del sapere ne rende l’opera vastissima e studiata ancor oggi trasversalmente.

1. Leibniz: la monadologia

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Per liberarsi dalla mafia la sola magistratura non basta. Una lettera aperta di Libera – Coordinamento di Como e Monza-Brianza

I comitati provinciali di Libera Como e Libera Monza-Brianza scrivono una lettera aperta ai territori per un lavoro comune.

Dopo l’ennesima ondata di arresti operata dalla magistratura nei giorni scorsi, che ha investito in pieno il territorio delle nostre due province di Como e di Monza-Brianza, dove si sono registrati i 3/4 del totale degli arresti, crediamo sia arrivato il momento di rendersi definitivamente conto che una efficace azione di contrasto alla presenza delle mafie nei nostri territori non può limitarsi al solo impegno, pur preziosissimo e meritorio, di magistratura e forze dell’ordine.

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